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	<title>Politica Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
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	<title>Politica Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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		<title>È colpa tua se i giovani non votano. Smettila di prenderli in giro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
		<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo ad una nuova tornata elettorale. I soliti vecchi partiti propongono i soliti vecchi programmi. I diversamente giovani si scannano guardando locandine che ti dicono che se voti un partito farai meno fatica a bere dalla bottiglietta d&#8217;acqua perché è l&#8217;Europa cattiva a mettere i tappi anti-distacco, che se voti una donna brutta è peggio [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo ad una nuova tornata elettorale. I soliti vecchi partiti propongono i soliti vecchi programmi. I <em>diversamente giovani</em> si scannano guardando locandine che ti dicono che se voti un partito farai meno fatica a bere dalla bottiglietta d&#8217;acqua perché è l&#8217;Europa cattiva a mettere i tappi anti-distacco, che se voti una donna brutta è peggio che se voti una donna bella, o che se voti un certo partito proteggeranno la tua casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giovani invece ignorano questa bagarre e si preoccupano sempre meno di votare, di scegliere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono molti i motivi per cui è importante votare, certo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Anche se non c&#8217;è il tuo partito ideale è probabile ci sia quello opposto al tuo ideale e puoi togliergli potere</li>



<li>Se i giovani non votano, i <em>diversamente giovani</em> decideranno per loro</li>



<li>Se ci dovessero essere illeciti e tentativi di direzionare il voto questi vengono mitigati solo se a votare sono in tanti</li>



<li>Poi almeno se le cose vanno male puoi lamentarti, se non hai partecipato alla decisione sarebbe decisamente inappropriato</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma i giovani continuano a non votare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E quindi? Quindi vedo sempre più <em>diversamente giovani</em> cercare di convincere i giovani a votare, per lo più con la stessa retorica che gira attorno ai quattro punti di cui sopra. Ma perché i giovani non sono interessati? <br>Secondo me la colpa è essenzialmente dei <em>diversamente giovani</em> stessi. Io ho un&#8217;età che nelle statistiche risulta intermedia tra i giovani, che in genere sono quelli sotto i 30, e i <em>diversamente giovani</em> che in genere sono quelli sopra i 50 e mi trovo davvero in mezzo. Vedo i problemi che hanno quelli più giovani di me e in parte godo di alcuni -pochi- dei privilegi di chi è più vecchio di me.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo per cui i giovani non votano, ne sono convinto, è semplicemente perché non si sentono rappresentati. Non ci sono partiti degni di nota che puntino al futuro in maniera vera e credibile. Non ci sono partiti che pensano ai bisogni che hanno i giovani, le difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, le difficoltà a pagarsi gli studi, le difficoltà a rendersi autonomi, la lotta vera al cambiamento climatico passando da canoni di scientificità e non da slogan che non portano a nulla, gli stipendi da fame, i contratti a termine che si rinnovano infinitamente mentre le banche ti schifano, la libertà di essere ciò che si è senza doverne rispondere a qualcuno, una parità di genere che non sia di facciata, ma credo si potrebbe andare avanti a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di cosa parlano invece i partiti?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Riforme relative alla UE per migliorarla secondo il punto specifico del partito specifico</li>



<li>Maggior o minore sovranità degli stati</li>



<li>Gestione del debito comune</li>



<li>Creazione di un esercito comune europeo, o rafforzamento della Nato</li>



<li>Gestione delle migrazioni</li>



<li>Reddito minimo</li>



<li>Blandi impegni verso la neutralità climatica</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il reddito minimo potrebbe interessare a questi giovani, mentre sono occupati a saltare da uno stage all&#8217;altro e poi da un contratto temporaneo ad un altro. Forse gli impegni verso la neutralità climatica, anche se è probabile che chi fatica ad arrivare a fine mese non abbia a cuore moltissimo di quello che succederà il mese successivo, non tanto a cuore da dovercisi impegnare a fondo in prima persona almeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E di chi è la colpa della loro sottorappresentanza? Dei giovani che non votano? Dei giovani che, in una nazione la cui media di età è sempre più alta e le nascite sempre più basse, sono ormai una minoranza?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questa è la narrazione che vogliamo portare avanti è e rimarrà un cane che si morde la coda. Anche se votassero sarebbero sottorappresentati. E se votassero &#8220;il meno peggio&#8221; non farebbero che confermare a quel partito di essere sulla strada giusta e rafforzarne la posizione e l&#8217;immobilismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La colpa non è dei giovani ma di tutti gli altri. Dei <em>diversamente giovani</em> e di quelli dell&#8217;età di mezzo come la mia che passato il periodo della gioventù e risolti i (o abituati ai) problemi tipici di quell&#8217;età smettiamo di pensarci. Molti dei <em>diversamente giovani</em> pensano che il mondo del lavoro sia ancora come ai loro tempi, che basta impegnarsi e si emerge, molti della <em>fascia intermedia</em> pensano che da quando hanno trovato lavoro loro le cose non siano peggiorate ulteriormente. E <em>se ne fottono</em>. Non trovo un termine più preciso. <em>Se ne fottono</em> dei problemi dei giovani. E così i programmi elettorali sono costruiti sui desideri di chi giovane non è più. Sono costruiti su temi che interessano a chi giovane non è più. Si tratta solo della legge del mercato, se si vuole cambiare il mercato deve essere il consumatore ad agire e il consumatore ad oggi non sono i giovani. Solo che spesso aiutare i giovani a trovare lavoro o a guadagnare di più implica mettere in difficoltà qualche<em> </em><em><em>diversamente giovane</em></em> che li deve assumere e pagare, o intaccare qualche pensione d&#8217;oro. Aiutare i giovani a sentirsi liberi di essere significa mettere in difficoltà qualche <em>non giovane</em> attaccato a determinate tradizioni. Aiutare i giovani implica mettere in gioco dei <em>diversamente giovani</em> che dovranno cambiare qualcosa delle proprie vite e che non hanno voglia di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il mercato propone polli, e vende abbastanza polli da mantenersi, non si metterà mai a produrre tappi, se chi li chiede è una minoranza irrisoria. Produrrà polli di tipo diverso, inventerà alternative interessanti che possano portare via qualche consumatore di pollo e convincerlo a mangiare magari del tacchino, ma non produrrà mai tappi. Soprattutto se produrre tappi implica scontentare in parte chi vuole polli. Inizierà a produrre tappi solo quando i propri consumatori cominceranno a lamentarsi e a dire di volere tappi. Dobbiamo volere tutti i tappi, anche se non ci servono, dobbiamo volerli per loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai <em>diversamente giovani</em> piace guardare i giovani e sorridere sotto i baffi dicendo <em>c&#8217;è speranza, guarda che bravetti che sono</em>, quando non passano il tempo a criticarli perché non sono come ai loro tempi quando a causa del boom economico i giovani erano una schiacciate maggioranza. Ma se si vuole <em>speranza per il futuro</em> bisogna lottare per i giovani, non osservarli come fossero animaletti. E dobbiamo essere noi a farlo. Non dicendogli <em>è importante votare</em>, ma pensando in ogni nostra azione quali sono le conseguenze su di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo essere una risorsa per loro, non il loro freno. </p>
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		<title>Instagram ha deciso di nascondere i post con argomenti politici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
		<category><![CDATA[InformEtica]]></category>
		<category><![CDATA[Poleminformatica]]></category>
		<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Threads]]></category>
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					<description><![CDATA[Instagram, e di conseguenza Threads, ha aggiunto silenziosamente una modifica che diminuisce la vista di post che siano ritenuti di sfondo politico. Lasciamo perdere le capacità tecniche di riconoscere davvero cosa sia politico e cosa no, credo che molti vorrebbero sapere che questa opzione sia stata attivata e che l&#8217;impostazione predefinita è quello di NON [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Instagram, e di conseguenza Threads, ha aggiunto silenziosamente una modifica che diminuisce la vista di post che siano ritenuti di sfondo politico. <br>Lasciamo perdere le capacità tecniche di riconoscere davvero cosa sia politico e cosa no, credo che molti vorrebbero sapere che questa opzione sia stata attivata e che l&#8217;impostazione predefinita è quello di NON vedere argomenti politici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente la modifica ha un duplice aspetto, se da un lato chi non vuole vedere contenuti politici viene &#8220;protetto&#8221; (e chi vuole vederli non sa che qualcuno ha deciso comunque di &#8220;proteggerlo&#8221;), dall&#8217;altro chi produce esclusivamente o parzialmente contenuti di carattere politico sa che da questo momento in poi la sua vita su questi social sarà molto più difficile, uno dei tanti motivi per cui io sono e resto sul mio sito e utilizzo i social solo come finestra di condivisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla faccia della libertà di espressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi fosse interessato a rimuovere questa opzione il percorso è <em>impostazioni</em> -&gt; <em>contenuti suggeriti</em> -&gt; <em>Contenuti di natura politica</em>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="576" height="1280" data-attachment-id="18568" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/instagram-ha-deciso-di-nascondere-i-post-con-argomenti-politici/instagram-argomenti-politici/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/04/instagram-argomenti-politici.gif?fit=576%2C1280&amp;ssl=1" data-orig-size="576,1280" data-comments-opened="1" data-image-title="instagram-argomenti-politici" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/04/instagram-argomenti-politici.gif?fit=461%2C1024&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/04/instagram-argomenti-politici.gif?resize=576%2C1280&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-18568"/></figure>
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		<title>Le soluzioni semplici sono quelle sbagliate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 11:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come riconoscere una Fake News]]></category>
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					<description><![CDATA[Le soluzioni semplici sono quelle sbagliate.Anche questo slogan, per esempio, è sbagliato.Perché si tratta di una semplificazione spinta. Esistono moltissimi problemi nel mondo, problemi che spesso possono essere visti da molteplici lati e posizioni, ideologiche e no. Il riscaldamento globale, l&#8217;inquinamento, i diritti delle donne, la biodiversità, le guerre nel mondo, la povertà, l&#8217;immigrazione, le [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni semplici sono quelle sbagliate.<br>Anche questo slogan, per esempio, è sbagliato.<br>Perché si tratta di una semplificazione spinta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono moltissimi problemi nel mondo, problemi che spesso possono essere visti da molteplici lati e posizioni, ideologiche e no. Il riscaldamento globale, l&#8217;inquinamento, i diritti delle donne, la biodiversità, le guerre nel mondo, la povertà, l&#8217;immigrazione, le pensioni, la riduzione delle nascite, l&#8217;invecchiamento del paese, la gente che dice cattiverie sui social, fare la radice quadrata, il calo della qualità media del giornalismo, la sicurezza informatica, trovare un modo di guadagnare di più, l&#8217;impossibilità di costruire una macchina che si autoalimenta&#8230; chiunque stia leggendo potrebbe aggiungere decine di tematiche che ho mancato di inserire e che per lui sono più importanti di queste, o meno importanti. Cambia poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quasi nessuna sarà esprimibile in un solo modo e in maniera semplice e lineare. Ne prendo quattro a caso cercando di dirne il poco che so in poche righe, solo come esperimento mentale. Non abbiatene a male se ignorerò moltissimi aspetti delle tematiche stesse. Ho scelto le tematiche a caso. Giurin giurello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Invecchiamento del paese</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fabbisogno di figli</strong>: In molte società sviluppate, la tendenza è verso la riduzione del numero di figli per coppia, anche dovuto alla scarsa mortalità infantile che spinge a non fare figli in sovranumero. </li>



<li><strong>Aumento dell&#8217;età media</strong>: I miglioramenti nella sanità e nelle condizioni di vita hanno portato a un aumento dell&#8217;aspettativa di vita.</li>



<li><strong>Cambiamenti nel lavoro e nella carriera</strong>: L&#8217;aumento delle opportunità di istruzione e la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro hanno portato a scelte diverse riguardo al momento in avere figli e all&#8217;interesse di averne.</li>



<li><strong>Migrazione</strong>: In Italia, come in molti altri paesi europei, c&#8217;è stata una significativa migrazione di persone più giovani verso altri paesi per motivi di lavoro.</li>



<li><strong>Cambiamenti culturali</strong>: Le idee culturali riguardo al ruolo della famiglia, dei figli e dell&#8217;invecchiamento possono influenzare le decisioni riguardanti la maternità/paternità.</li>



<li><strong>Condizioni economiche e lavorative</strong>: un paese con un alto livello di precariato e con accesso al mondo del lavoro estremamente difficile e ritardato può influenzare la decisione delle persone di avere figli. </li>



<li><strong>Politiche governative</strong>: Le politiche governative riguardanti la famiglia, la presenza di asili sul territorio, la sanità, l&#8217;assistenza agli anziani e l&#8217;immigrazione possono influenzare la struttura demografica della popolazione.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Riscaldamento Globale</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Emissioni di gas serra</strong>: Le attività umane, come la combustione di combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale) per la produzione di energia elettrica, il trasporto, l&#8217;industria e il riscaldamento, rilasciano grandi quantità di gas serra (come anidride carbonica, metano, biossido di azoto e altri). Questi gas intrappolano il calore e provocano l&#8217;effetto serra, riscaldando il pianeta.</li>



<li><strong>Deforestazione</strong>: L&#8217;abbattimento degli alberi, soprattutto nelle regioni tropicali, rimuove un importante assorbitore di anidride carbonica dall&#8217;atmosfera, mentre la combustione dei boschi rilascia grandi quantità di carbonio nell&#8217;aria. La perdita di foreste riduce la capacità della Terra di assorbire il carbonio atmosferico attraverso la fotosintesi.</li>



<li><strong>Agricoltura intensiva</strong>: L&#8217;uso di fertilizzanti azotati produce ossido nitroso, un potente gas serra. La gestione del bestiame produce grandi quantità di metano, soprattutto attraverso la digestione degli animali e lo smaltimento dei rifiuti. La conversione di terreni naturali in campi coltivati riduce la capacità del suolo di assorbire il carbonio.</li>



<li><strong>Industrializzazione e processi produttivi</strong>: Le attività industriali, come la produzione di cemento e l&#8217;acciaio, rilasciano grandi quantità di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera. </li>



<li><strong>Trasporti</strong>: I trasporti, sia su strada che marittimi, sono responsabili di una significativa quantità di emissioni di gas serra. I veicoli a motore che bruciano carburanti fossili rilasciano anidride carbonica e altri gas serra nell&#8217;atmosfera. Il trasporto marittimo fonte di ossido nitroso e zolfo che contribuiscono all&#8217;effetto serra e all&#8217;inquinamento atmosferico.</li>



<li><strong>Sfruttamento e uso dei combustibili fossili</strong>: L&#8217;estrazione, il trasporto e l&#8217;uso di combustibili fossili sono associati a perdite di gas metano e idrocarburi, oltre alle emissioni di anidride carbonica. Le attività di estrazione possono portare anche a perdite accidentali di metano, un gas serra molto più climalterante dell&#8217;anidride carbonica.</li>



<li><strong>Rifiuti e smaltimento</strong>: I rifiuti organici in discarica producono metano mentre si decompongono anaerobicamente. Il trattamento dei rifiuti tramite incenerimento, se non correttamente gestito, può rilasciare anidride carbonica nell&#8217;atmosfera.</li>



<li><strong>Urbano e sviluppo delle aree industriali</strong>: L&#8217;espansione delle aree urbane e industriali comporta la perdita di terreni naturali e la distruzione degli habitat, riducendo la capacità del suolo di assorbire il carbonio. L&#8217;urbanizzazione porta ad un aumento del consumo energetico per il riscaldamento, il raffreddamento e l&#8217;illuminazione degli edifici.</li>



<li><strong>Crescita demografica e sviluppo economico</strong>: L&#8217;aumento della popolazione mondiale e lo sviluppo economico hanno portato ad un aumento della domanda di energia, trasporti, alimenti e beni di consumo, contribuendo così alle emissioni di gas serra e al riscaldamento globale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Fare la radice quadrata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Beh. Lo sapete, la radice quadrata non è semplice senza una calcolatrice, esistono metodi matematici iterativi ma sono tutti complessi. O forse no?</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impossibilità di costruire una macchina che si autoalimenta</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il secondo principio della termodinamica: </strong>È impossibile realizzare una&nbsp;trasformazione&nbsp;il cui unico risultato sia quello di trasferire&nbsp;calore&nbsp;da un corpo più freddo a uno più caldo senza l&#8217;apporto di lavoro esterno (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enunciato_di_Clausius">formulazione di Clausius</a>).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">E le soluzioni?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se prendiamo in esame questi quattro problemi, ma lo stesso vale per qualunque altro problema complesso, spesso le soluzioni che vengono proposte sono troppo semplici. Sul tema dell&#8217;invecchiamento del paese si parla di dare incentivi economici alle famiglie con più di <em>n</em> figli, o si parla di dare incentivi ai giovani che sono emigrati per tornare nel paese, ma basta questo per risolvere? Questo genere di incentivi economici non prendono in considerazione il cambiamento culturale, il diritto di autodeterminarsi delle donne e delle coppie in genere, la parità di diritti e salari della donna e l&#8217;uomo, le difficoltà ad avere un lavoro stabile, i salari bassi, i costi degli affitti e della vita&#8230; <br>Per quanto riguarda il Riscaldamento Globale la situazione è ancora peggiore. Si parla spesso di come soluzioni che incrementino la presenza di produzione di energie solari o eoliche sarebbero in grado di risolvere il problema come se un sistema di produzione elettrica instabile e discontinuo possa avere effetto sulla produzione di gas climalteranti (che non sono solo la CO2) prodotti in una molteplicità di situazioni. Si parla spesso di come piantare qualche migliaio di alberi sarebbe una grande soluzione agli stessi problemi, quando gli alberi assorbono solo una minuscola quantità di CO2 e non gli altri gas climalteranti. <br>Sia chiaro, non sono contro gli incentivi alle famiglie, come non sono contro il piantare alberi o l&#8217;incentivare l&#8217;energia solare, ma serve essere in grado di comprendere gli ordini di grandezza dei fenomeni, ed entrambi non si risolvono con minuscoli interventi marginali, servono giganteschi cambi di rotta e soprattutto di cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io stesso sono proprietario di un impianto solare ma sono consapevole che il beneficio sia essenzialmente quello di farmi risparmiare e di farmi sentire la coscienza <em>irrazionalmente </em>più a posto in termini di impatto. Devo essere consapevole, però, che non sto aiutando il mondo in alcun modo finché mi limito a questo. Neppure se sul tetto di ogni casa ci fosse un pannello solare l&#8217;impatto sarebbe gran che (in compenso ci sarebbero impatti negativi da gestire sulla rete elettrica su cui non vado a dilungarmi). Ho anche due belle piante nel mio piccolo giardino e sono consapevole che se hanno un impatto positivo è al massimo per la biodiversità degli insetti locali e per mantenere più fresco qualche metro quadrato attorno a esse. La quantità di carbonio che possono assorbire è ragionevolmente molto minore di 50kg all&#8217;anno, probabilmente 20 (<a href="https://short.staipa.it/isk63">https://short.staipa.it/isk63</a>), a fronte per esempio del fatto che per produrre un kg di caffè si emettono circa 16kg di CO2 (<a href="https://short.staipa.it/bhxr6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/bhxr6</a>); Se usassi un kg di caffè al mese mi servirebbero quattro grossi alberi per assorbire tutta la CO2 prodotta solo da quello. Quattro alberi ben più grandi di quelli che posso mettere in giardino.<br>Sempre che io non poti le piante, perché il legno che taglio sarà destinato a tornare carbonio bruciandolo o compostandolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I motivi per cui piantare piante ci sono eccome, ma sono altri, e ben più complessi dell&#8217;assorbimento di CO2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E la radice quadrata? Semplicissima!</p>



<p class="wp-block-paragraph">[math] \sqrt{25} = 2 + 5 = 7\\<br>7-2 = 5 \hspace{1cm} \checkmark<br>\\\\<br>\sqrt{64} = 6 + 4 = 10\\<br>10-2 = 8 \hspace{1cm} \checkmark<br>\\\\<br>\sqrt{196} = 1 + 9 + 6 = 16\\<br>16-2 = 14 \hspace{1cm} \checkmark[/math].</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incredibile, a scuola non vi hanno mai insegnato che bastava sommare le cifre del numero e poi togliere 2. Pazzesco no?<br>No, perché è sbagliato, sarebbe troppo semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">[math] \sqrt{49} = 7[/math]<br>ma<br>[math]\sqrt{49} = 4 + 9 = 13\\<br>13-2 = 11 \hspace{1cm} X[/math].</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure</p>



<p class="wp-block-paragraph">[math] \sqrt{144} = 12[/math]<br>ma<br>[math]\sqrt{144} = 1 + 4 + 4 = 9\\<br>9-2 = 7 \hspace{1cm} X[/math].</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo all&#8217;impossibilità di costruire una macchina che si autoalimenta, va beh, dai l&#8217;ho messa solo per poter mettere un&#8217;immagine di un&#8217;auto elettrica che si alimenta da sola con una dinamo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="799" height="770" data-attachment-id="18259" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/le-soluzioni-semplici-sono-quelle-sbagliate/image-1-22/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?fit=799%2C770&amp;ssl=1" data-orig-size="799,770" data-comments-opened="1" data-image-title="image-1" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?fit=799%2C770&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=799%2C770&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-18259" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?w=799&amp;ssl=1 799w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=300%2C289&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=768%2C740&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=498%2C480&amp;ssl=1 498w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=100%2C96&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=24%2C24&amp;ssl=1 24w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=36%2C36&amp;ssl=1 36w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2024/03/image-1.png?resize=48%2C46&amp;ssl=1 48w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.facebook.com/adottaunanalfabetafunzionale/">fonte</a></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, tanta gente crede anche a queste cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni pubblicizzano in televisione un integratore alimentare in cui il tema principale dello spot è il fatto che quattro persone diverse con quattro problematiche diverse prendono lo stesso integratore per risolvere i loro problemi. Soluzione troppo facile, no? Non è più probabile che in definitiva non serva a risolvere nessuna delle quattro?</p>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi più sono importanti più hanno soluzioni complesse e vanno affrontati da punti di vista complessi e multidisciplinari. Chi vi racconta la soluzione semplice o vuole vendere qualcosa, o vuole guadagnare una qualche forma di consenso o, ed è il caso più triste a mio avviso, si è fatto a sua volta convincere da qualcun&#8217;altro che quella soluzione funzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale per molte situazioni, da chi vuole vendervi un integratore che curi qualunque cosa, o dell&#8217;omeopatia priva di effetti collaterali, o la dieta rivoluzionaria senza fare fatica, o il metodo per guadagnare tanti soldi stando a casa a far poco o nulla, o il trading online dai guadagni sicuri. La prima domanda da farsi è sempre &#8220;se è così semplice, perché non lo fanno tutti?&#8221; o &#8220;se la soluzione è questa perché non è già stata attuata&#8221;? Ovviamente la risposta a queste domande non è mai &#8220;colpa dei poteri forti&#8221; perché se quella soluzione è disponibile pubblicamente, se funzionasse sarebbero molte di più le persone che ne fanno uso. Soprattutto le soluzioni che sembrano alla portata di un qualunque cittadino medio. Se esistesse una minuscola modifica da fare all&#8217;auto per viaggiare gratis ci sarebbero molti meccanici che fanno la modifica, anche solo agli amici, se esistesse un modo per dimagrire senza fare fatica tutti quelli che vogliono essere magri lo sarebbero, se esistesse un modo per prevenire qualunque malattia, al sistema sanitario nazionale converrebbe dare quello invece che spendere miliardi che non ci sono per curare a posteriori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più triste, e a mio avviso più pericoloso, è quando la &#8220;soluzione semplice&#8221; viene fornita in buona fede. Magari rientrando nella <em>narrazione sensazionalistica che uccide una notizia vera</em> (<a href="https://short.staipa.it/ak6g6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/ak6g6</a>). In quel caso il rischio è che le persone aderiscano a una soluzione convinti di fare qualcosa di davvero utile e magari lavandosene le mani poi di soluzioni realmente efficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quali sono allora le risposte dei problemi complessi? Il più delle volte non esiste una risposta ma molteplici risposte che vanno attuate pezzo per pezzo, punto per punto. Analizzate, valutate, costruite. Esistono persone che studiano una vita per queste soluzioni e difficilmente le soluzioni arriveranno dal guru di turno che ci vende la risposta facile, la risposta comprensibile e potabile per tutti, o la risposta che non ci costringa a rinunciare a niente. Ma c&#8217;è sempre qualcosa che ognuno di noi può fare e quel qualcosa ha una radice comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se io con i miei due alberi e il mio pannello solare sulla testa mi sentissi appagato dell&#8217;infinitesimo risultato che ottengo, diventerei inutile ai fini del miglioramento della situazione. Se invece resto consapevole che la mia è solo una molecola d&#8217;acqua in un deserto gigantesco posso continuare a cercare altre soluzioni, a informarmi, a fare pressione sulle istituzioni. Non è vero che <em>tanto non cambierà mai niente</em>, i governi, come i media, fanno quello che gli fa ricevere più consensi.<br>Se tutti improvvisamente diventassimo appassionati di <em>Curling</em> improvvisamente le tv inizierebbero a parlare solo di quello, e i politici farebbero a gara per far costruire campi da <em>Curling</em>. Diventiamo appassionati di salvare il mondo in cui viviamo, ma prima informiamoci, e poi diamo il nostro piccolo contributo all&#8217;opinione pubblica invece di sprecare grandi energie in minuscole soluzioni poco efficaci. Solo assieme si può cambiare il mondo, si può spostare l&#8217;attenzione di chi può prendere decisioni, non guardando il proprio piccolo giardino. Ma bisogna informarsi, abbandonare i pregiudizi e fare un po&#8217; di fatica.</p>
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		<title>Notizie da campagna elettorale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 14:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Uso consapevole della tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Balle]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo nel bel mezzo di una nuova campagna elettorale. Immagino ve ne foste accorti. Io da parte mia ho una posizione politica ben strutturata e come sempre mai riconosciuta dalla gran parte dei partiti, non è un problema e non mi butterò certo in una bagarre mediatica di quello lì è cattivo, beh i tuoi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Siamo nel bel mezzo di una nuova campagna elettorale. Immagino ve ne foste accorti. Io da parte mia ho una posizione politica ben strutturata e come sempre mai riconosciuta dalla gran parte dei partiti, non è un problema e non mi butterò certo in una bagarre mediatica di quello lì è cattivo, beh i tuoi sono più brutti, sì ma il tuo ha detto nel &#8217;96 che non avrebbe più mangiato i biscotti, va bene ma i biscotti sono buoni. Il mio settore è decisamente un altro ed è quello dell&#8217;uso consapevole della tecnologia. E cosa succede quando si entra forte forte in una campagna elettorale?</p>



<h3 class="wp-block-heading">La proliferazione delle Fake News</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Come succede da qualche anno nel momento in cui si arriva vicino ad elezioni le <em>fake news</em> proliferano. Indignare gli elettori per rendere più polarizzato il voto spostandolo verso gli estremismi è il modo più efficace che gli esperti di marketing che seguono i partiti hanno trovato per influenzare l&#8217;opinione pubblica. Se cerco attraverso false notizie di attirare verso un estremo probabilmente riuscirò a spostare una certa quantità di persone verso quell&#8217;estremo e una molto più grande verso tutte le gradazioni che ci sono prima dell&#8217;estremo stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vince la scimmia che urla di più. E spesso scompare nel dimenticatoio chi fa il proprio lavoro senza insultare, urlare, spaventare, indignare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://short.staipa.it/fake3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come riconoscere una Fake News? Parte 3: Come sono fatte</a>&#8221; (<a href="https://short.staipa.it/fake3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">short.staipa.it/fake3</a>) ho definito alcuni punti che possono sempre essere utili: </p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso nelle&nbsp;<em>Fake News</em>, al fine di guadagnare maggiori consensi si fa leva su pregiudizi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Si alimentano le paure verso fantomatici poteri forti giustificando così i problemi della vita. Spesso indicando un’azienda, o una persona reale o inventata a cui dare la colpa</li><li>Si alimenta la paura di ciò che le persone non conoscono come specifici medicinali, cure, sostanze presenti nei cibi o tecnologie</li><li>Vengono raccontati aneddoti su persone o categorie per fomentare l’odio o per assegnare colpe e implicitamente assolvere le proprie</li><li>Vengono raccontati aneddoti che sembrano dimostrare la propria superiorità nascondendo quelli che invece potrebbero dimostrare il contrario</li><li>Vengono alterati dati su qualcosa per confermare e aumentare il dissenso verso parti avversarie</li><li>Vengono date soluzioni estremamente semplici (meno tasse per tutti) senza spiegazioni utili (da dove vengono presi i soldi che non entrano in tasse)</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Torno anche a ribadire che <strong>Quando siamo estremamente divisivi è probabile siamo vittime di Fake News</strong> (<a href="http://short.staipa.it/9f1em" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://short.staipa.it/9f1em</a>) e che il tizio che ce le propone sia un farabutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fonte che apprezzo molto e che si occupa proprio di verificare le affermazioni dei politici italiani è <strong>Pagella Politica </strong>(<a href="https://pagellapolitica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://pagellapolitica.it/</a> <a href="https://www.instagram.com/accounts/login/?next=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com%2Fpagellapolitica%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/pagellapolitica/</a> <a href="https://www.facebook.com/PagellaPolitica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/PagellaPolitica/</a>). Li apprezzo perché tendono a non essere affatto schierati, dando spiegazioni e dettagli sulla veridicità delle più recenti affermazioni di ciascun politico, ovviamente tra quelli che abbiano una discreta visibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui il loro manifesto, chiaro e semplice su cosa vogliano e cosa non vogliano fare: <a href="https://pagellapolitica.it/manifesto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://pagellapolitica.it/manifesto</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi vincerà queste elezioni?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è questione di chi avrà la migliore proposta o la maggiore credibilità. Non lo è mai. A vincere queste elezioni sarà chi riuscirà a convincere il maggior numero di persone a mettere una x. Tutto funziona: le <em>Fake News</em>, le urla, il denigrare l&#8217;avversario ma soprattutto il compiacere la maggior parte degli elettori.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="507" height="692" data-attachment-id="9879" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/notizie-da-campagna-elettorale/image-9-5/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?fit=507%2C692&amp;ssl=1" data-orig-size="507,692" data-comments-opened="1" data-image-title="image-9" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?fit=507%2C692&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=507%2C692&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-9879" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?w=507&amp;ssl=1 507w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=220%2C300&amp;ssl=1 220w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=352%2C480&amp;ssl=1 352w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=73%2C100&amp;ssl=1 73w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=18%2C24&amp;ssl=1 18w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=26%2C36&amp;ssl=1 26w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2022/08/image-9.png?resize=35%2C48&amp;ssl=1 35w" sizes="(max-width: 507px) 100vw, 507px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E la maggior parte degli elettori non sono tra i giovani. Per questo non esistono molti programmi che si occupino di loro e finché i giovani risponderanno a questo divario non interessandosi alla politica le cose non potranno mai cambiare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che l&#8217;unica soluzione valida sia, purtroppo, scegliere per sé, con la propria testa, la propria scala di valori. Quello che è fondamentale e quello che è differibile, e scegliere tra chi di quei temi si vuole occupare. Senza ascoltare gli insulti, le paure, le sparate. Ma scegliere. Provare sempre e comunque a cambiare le cose perché non siano più sempre i giovani (io ormai non appartengo più a quella categoria ma lo sono stato fino a ieri) a pagare, perché il futuro vada verso direzioni diverse da quelle che hanno portato al presente. Ma non perché <em>quelli lì al governo hanno fatto quellacosallà</em>, perché il mondo possa lentamente migliorare, perché ci sia più ascolto verso chi ha bisogno di ascolto, perché il mondo si può ancora salvare ma dobbiamo farlo noi, non possiamo aspettare che a farlo siano gli stessi che lo hanno distrutto, né persone che cercano il consenso di chi non ha interesse a cambiare. </p>
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		<title>E voi continuate a sentirvi assolti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 18:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è nulla di strano negli ultimi tempi, ragazzate, poco altro. Paura di un ritorno al Fascismo e al Nazismo? No di certo, che vuoi che sia, sono tempi diversi, certe cose non possono tornare.Ma dai, cosa interessa a me? Ci sono problemi più urgenti che pensare a quelli lì. Settanta anni fa è stata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non c&#8217;è nulla di strano negli ultimi tempi, ragazzate, poco altro. Paura di un ritorno al <em>Fascismo </em>e al <em>Nazismo</em>? No di certo, che vuoi che sia, sono tempi diversi, certe cose non possono tornare.<br>Ma dai, cosa interessa a me? Ci sono problemi più urgenti che pensare a quelli lì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Settanta anni fa è stata in un indifferenza poco diversa che è salito al potere prima Benito Mussolini e successivamente Adolf Hitler, lo so il <em>buonismo</em> storico -e in questo caso non è il <em>buonismo</em> a cui fa riferimento una certa politica- fa sì che in Italia ci si dimentichi che Hitler per quanto divenuto più grande e più estremo ha preso spunto esattamente dal &#8220;<em>nostro</em>&#8221; Benito. Ma è così. Ed è per questo che in tutto il mondo gli autoritarismi di destra si chiamano <em>Fascism</em> e non <em>Nazism</em>. Ma è facile dimenticarlo quando il primo <em>buonista</em> a relativizzare è chi da del buonista agli altri in modo da rigirare la frittata della storia.<br>Si fingeva di non vedere la violenza verso gli altri nella speranza di un miglioramento per sé stessi e per le proprie famiglie. Un miglioramento che non voglio discutere se ci sia stato o no ma la cui speranza ha portato alla morte e alla sofferenza di una quantità inenarrabile di persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni c&#8217;è stato il <a href="https://www.luccachanges.com/it">Lucca Comics &amp; Game</a>, una convention su fumetti, giochi di ruolo, cosplay e divertimento. Qualcuno ha avuto la bella idea di arrivare vestiti da Nazisti. Con un carro armato. </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-embed-aspect-16-9"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="550" height="310" src="https://www.youtube.com/embed/E-1e-hpteZc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Adolescenti forse neppure maggiorenni che hanno il cattivo gusto di vestirsi in un modo che solo qualche anno fa sarebbe probabilmente costato il linciaggio. Oggi no, oggi lo si trova diverente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La città di Dresda, una città tedesca, proclama l&#8217;emergenza Nazismo (<a href="https://www.corriere.it/esteri/19_novembre_01/c-un-emergenza-nazismola-mozione-che-scuote-dresda-42548350-fce9-11e9-850d-5e44dc14944c.shtml">https://tinyurl.com/y5h32eby</a>) perché a quanto pare esistono diversi gruppi che stanno organizzando azioni antidemocratiche e violente tipiche delle destre estreme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Liliana Segre, probabilmente l&#8217;ultima sopravvissuta Italiana ad Auschwitz (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre">https://it.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre</a>) propone una proposta di legge contro la violenza antisemita e razzista in genere e compattamente Lega, Forza Italia e Fratelli d&#8217;Italia si astengono (<a href="https://napoli.repubblica.it/commenti/2019/11/03/news/se_certa_politica_fa_cortocircuito_su_liliana_segre-240149604/">https://tinyurl.com/y62n4m9j</a>). Si astengono. Non hanno neppure il coraggio di votare contro e mostrare la loro posizione e si astengono per mantenere vivo il segnale, il contatto con gli estremisti in Italia, quelli che trovano divertente travestirsi da Nazisti ad una convention di giochi e fumetti, quelli che negli stadi urlano contro i giocatori di colore, quelli che sperano che le navi affondino e che gli immigrati affoghino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se essere contro la violenza debba per forza essere di Sinistra. Come se difendere una minoranza debba per forza essere di Sinistra. Come se  anche solo non insultare i diversi debba essere di Sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ancora si dice che non c&#8217;è nulla di cui preoccuparsi. Che va bene così. Che siamo tutti qui che urliamo <em>al lupo al lupo</em>. Che divertente no, vedere sfilare della gente vestita da nazista? Che bello sentire che:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Centinaia di ragazzini tra i 13 e i 16 anni aprono la chat WhatsApp “<em>The Shoah Party</em>” dove insultare ebrei, inneggiare al nazismo e condividere prese in giro razziste (<a href="https://www.wired.it/play/cultura/2019/10/18/the-shoah-party-whatsapp-adolescenti/">https://tinyurl.com/y3arlxrt</a>)</li><li>Ad Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate (<a href="https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/09/21/news/anzio_aggredito_migrante-236604665/?ref=search">https://tinyurl.com/yxkgsqtu</a>)</li><li>Che è stato necessario ritirare una squadra di Calcio per razzismo (<a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2019/10/05/news/padova_calciatrice_esclusa_dalla_squadra_per_post_razzisti-237758396/?ref=search">https://tinyurl.com/y5fg4cu3</a>)</li><li>Che lo stesso succede con una di Basket (<a href="https://napoli.repubblica.it/sport/2019/09/23/news/razzismo_negro_di_m_tecnico_ritira_squadra_di_basket_nel_napoletano-236751739/?ref=search">https://tinyurl.com/y3f2ewro</a>)</li><li>Che qualcuno augura a qualcun&#8217;altro di essere violentata da immigrati (<a href="https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/09/28/news/_speriamo_gli_immigrati_ti_violentino_a_como_minacce_a_esponente_di_rifondazione-237188698/?ref=search">https://tinyurl.com/y4adugzq</a>)</li><li>Che qualcuno lancia sassi contro i braccianti stranieri (<a href="https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/10/16/news/foggia_tirarono_sassi_cntro_sei_braccianti_stranieri_due_20enni_ai_domiciliari-238698728/?ref=search">https://tinyurl.com/y52qxuuo</a>)</li><li>Che sindaci che il giorno dei morti commemorano i combattenti fascisti (<a href="https://www.open.online/2019/11/03/dopo-ascoli-anzio-e-nettuno-i-sindaci-commemorano-i-morti-della-decima-mas/">https://tinyurl.com/y3olgc54</a>)</li><li>Che perfino un sacrestano può essere aggredito perché di colore (<a href="https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/10/18/news/razzismo_gallarate_aggredito_parroco_arrestato_per_discriminazioni_razziali-238885482/?ref=search">https://tinyurl.com/yytsz7x2</a>) </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma continuate a pensare che va tutto bene, che è tutto normale. Continuate ad andare a messa e sentirvi a posto con voi stessi, a votare persone che non sono contro la violenza pensando che vi regalino qualcosa togliendo accise o abbassando tasse. Continuate a sentirvi assolti perché in fondo voi non avete fatto niente di male, perché in fondo non è colpa vostra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo moriranno altre persone, nel frattempo si ribelleranno altre persone contro i colpevoli, contro chi si è sentito assolto e purtroppo anche contro quei pochi che hanno provato ad opporsi.<br>Ma vi sentirete assolti anche allora, vi sentirete assolti e direte <em>ma io non pensavo</em>, <em>io non ho visto</em>, <em>io non sapevo</em>.<br>Farete quelli che erano contro fin dall&#8217;inizio ma che erano troppo occupati per occuparsene. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vincerete comunque, vincerete sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma guardate le vostre coscienze, guardare se ciò che avete dentro è bianco e pulito come le vostre facce o sporco di sangue, di terra e dello schifo che lasciate venga lanciato sui più deboli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardatevi dentro e chiedetevi se non avete da qualche parte un ritratto come quello di Dorian Grey in cui specchiarvi. Se siete religiosi chiedetevi se la faccia che mostrerete un giorno sarà quella pulita che mostrate qui o quella sporca e schifosa di quel quadro. Se non lo siete chiedetevi almeno che mondo volete consegnare ai vostri figli. Se non avete figli ricordate che un giorno potreste diventare voi quello diverso da qualcun&#8217;altro. È già successo. Noi italiani siamo già stati <em>il diverso</em>, siamo già stati <em>l&#8217;immigrato</em>.<br>La storia è una ruota che gira, tutti siamo stati sotto, tutti siamo stati sopra, e se non stiamo attenti tutto continuerà a tornare. </p>
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		<title>Dove ci sta portando l&#8217;attuale politica economica (secondo me)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 12:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il novembre del 2018 quando l&#8217;Europa ha aperto la procedura di infrazione contro l&#8217;Italia.Ma cos&#8217;è una procedura di infrazione? Cosa comporta? Perché l&#8217;Europa ce l&#8217;ha con l&#8217;Italia? Che cosa gli abbiamo fatto di male? Intanto bisogna distinguere la demagogia dalla realtà. Da anni i vari leader politici italiani cercano di dare ai loro elettori [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Era il novembre del 2018 quando l&#8217;Europa ha aperto la procedura di infrazione contro l&#8217;Italia.<br>Ma cos&#8217;è una procedura di infrazione? Cosa comporta? Perché l&#8217;Europa ce l&#8217;ha con l&#8217;Italia? Che cosa gli abbiamo fatto di male?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto bisogna distinguere la demagogia dalla realtà. Da anni i vari leader politici italiani cercano di dare ai loro elettori una visione di Europa che è quanto mai lontana dal vero. Viene disegnata nei loro discorsi quasi come un ente astratto e lontano che elabora, decide e manda punizioni. Una sorta di Dio antico testamentario. La realtà è ovviamente ben diversa. L&#8217;Europa è un organismo democratico, guidato dalle persone che noi votiamo alle elezioni europee, poi queste possono decidere di collaborare, cercare di cambiare le leggi, fare proposte, oppure non presentarsi agli incontri, fare opposizione stantia con eterni no.  Esattamente come funziona nel governo nazionale.<br>Ad esempio sul tema migranti sempre a novembre 2018 l&#8217;Europa ha <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/16/migranti-parlamento-ue-da-il-via-libera-alla-riforma-del-regolamento-di-dublino/3982495/">dato il via libera alla riforma del regolamento di Dublino</a> che regola la gestione dei migranti in Europa di fatto nel tentativo di obbligare gli stati a gestire una ridistribuzione sul territorio. La proposta è arrivata da un&#8217;esponente italiana, <a href="https://www.facebook.com/login/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fellyschlein1%2F">Elly Schlein</a>, mentre i due partiti che in Italia sembrano volerci difendere dai migranti si sono astenuti nella votazione (Lega Nord) o hanno votato contro (5 Stelle). La proposta riguardava il fatto che non dovesse essere la nazione in cui il migrante approda a farsene carico ma che dovessero essere distribuiti in tutta l&#8217;Unione europea. Perché allora Lega e 5 Stelle non hanno votato a gran voce a favore di questa legge che sarebbe teoricamente stata dalla loro parte?<br>Forse l&#8217;interesse di chi dipinge agli elettori un&#8217;Europa così è un altro. Non quello di cambiarla, migliorarla, farla crescere ma quella di lasciare lo status quo. Mantenere tutto come è oggi per un secondo fine.<br>Ci arriveremo più tardi.</p>



<span id="more-6168"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo sarebbe giusto ricordare che in mezzo alle regole da rispettare siamo attualmente in un continente in cui possiamo girare liberamente senza dover fare code alla frontiera e senza dover cambiare monete ovunque andiamo. Libero scambio. Quando viaggiamo in aereo all&#8217;estero non ci accorgiamo tantissimo della differenza ma avete provato ad andare in auto in Croazia e vedere la dogana tra Slovenia e Croazia? Qualche anno fa era così anche per andare a sciare in Austria, per andare a farsi una capatina in Francia, bisognava cambiare i soldi, bisognava essere disposti a scendere dall&#8217;auto e farla smontare completamente se sospettavano portassi qualcosa di illegale. Fino a qualche anno fa se si voleva andare a lavorare a Londra (e tra poco forse tornerà così) o in Germania bisognava avere un permesso di soggiorno, si veniva trattati da stranieri. Oggi diamo per scontato fare l&#8217;erasmus all&#8217;università, andare a fare un esperienza di studio o lavoro in Germania o a Bruxelles, andare a Parigi e telefonare gratis a casa. L&#8217;Europa da finanziamenti agli stati per costruire parchi naturali, ponti, strutture, per i disastri idrogeologici. In cambio vanno rispettate delle regole per il bene comune. Un po&#8217; come quando tu paghi le tasse e in cambio hai la sanità gratis. Altra cosa che tendiamo a dare per scontato.<br>Assodato che l&#8217;Europa non ce l&#8217;ha con l&#8217;Italia ma al contrario l&#8217;Italia fa parte dell&#8217;Europa e ne è concretamente parte sotto ogni punto di vista cos&#8217;è una procedura di infrazione? Perché all&#8217;Italia?<br>Attualmente gli unici stati membri ai quali non sia mai stata aperta una procedura di infrazione sono la Svezia e l&#8217;Estonia. Tutti gli altri, quindi anche Francia, Germania, Paesi Bassi, Olanda, ne sono ne hanno subita almeno una. Non solo l&#8217;Italia, o la Spagna o la Grecia. Quasi ogni stato, soprattutto nel periodo della crisi del 2009 ne hanno ricevuta una. Al momento le uniche due nazioni in questa situazione sono la Spagna che secondo le previsioni dovrebbe uscirne a breve e l&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal momento in cui in Europa si è scelta una moneta comune, l&#8217;Euro, è chiaro che l&#8217;economia di ogni nazione membra vada bilanciata. Una cosa ben nota è che il valore di una moneta è intrinsecamente legato all&#8217;economia della nazione che la conia. Il valore resta stabile o aumenta se l&#8217;economia di un paese è forte, se c&#8217;è una crescita, se c&#8217;è fiducia nel paese stesso, cala se il paese è instabile, l&#8217;economia debole o c&#8217;è poca fiducia nello stesso. In Europa però tale crescita, fiducia, economia di un singolo stato va a pesare su una moneta che non è più solo di quello stato. La nazione A ha un economia forte, sta dentro tutte le regole, da valore alla moneta e non vuole che grazie alla nazione B che ha una economia debole, cerca di svicolare ogni obbligo e ha una bassa reputazione vada ad incidere sul valore della moneta comune. Per tanto l&#8217;Europa, di comune accordo anche italiano ha scelto di mettere delle regole. Se stai dentro i parametri che portano benessere a tutti sei a posto, se non stai dentro i parametri va valutato la motivazione per cui non lo sei, capito se hai bisogno di un supporto oppure se è una scelta volontaria di rompere gli accordi.<br>Qui si apre la procedura di infrazione. Che non significa una punizione ma un voler verificare le cause di un problema. In genere una procedura di infrazione in Europa non ha mai portato a sanzioni, in genere dopo settimane o mesi di discussioni si è sempre arrivati ad un accordo.<br>Una volta aperta la procedura di infrazione, viene chiesto allo stato membro di giustificare e spiegare il problema e le soluzioni che intende portare per risolverlo se lo stato si rifiuta di cooperare l&#8217;Unione tratterrà il 2% del Prodotto Interno Lordo del paese stesso.<br>Prima di arrivare a questo punto però ci sono diversi momenti in cui è possibile fermare il processo ad esempio il Consiglio Europeo degli Stati Membri può votare a larga maggioranza un ritardo nella sanzione o un blocco della stessa a fronte di motivazioni o soluzioni convincenti. <br>Tutto questo viene fatto in via preventiva, prima che l&#8217;Unione stessa si trovi ad aprire una <em>procedura per deficit eccessivo</em>, in particolare quando lo stato membro ha un deficit annuale superiore al 3% del PIL o un debito pubblico superiore al 60% del PIL. <br>Se l&#8217;unione sospetta che uno di questi due parametri venga sforato chiede allo stato di modificare il bilancio (la famosa legge di bilancio) in modo da dimostrare di essere in grado di  correggere questi due parametri.<br>Se la procedura scatta lo stato ha tre mesi (<a href="https://ec.europa.eu/economy_finance/graphs/2014-11-10_excessive_deficit_procedure_explained_en.htm">secondo lo schema qui riassunto dalla commissione stessa</a>) per dimostrare di poter raggiungere gli obbiettivi che il consiglio ha suggerito.  Se gli obbiettivi sono raggiunti la commissione può decidere di chiudere la procedura di infrazione, altrimenti decide se e come intervenire. Sono previste tre tipi di sanzioni: la trattenuta di una percentuale del PIL, una multa compresa tra lo 0,2% e lo 0,5% del PIL (per l&#8217;Italia potrebbe essere intorno ai 9 miliardi di euro), e la sospensione parziale o totale dei fondi europei. Un po&#8217; come se ti togliessero la sanità pubblica se non paghi le tasse per mantenerla.<br><br>Attualmente l&#8217;Italia è sotto osservazione per l&#8217;enorme debito pubblico che ha superato il 130% del PIL, a fronte di un parametro massimo di 60% accettato. Non viene chiesto all&#8217;Italia di passare subito dal 130% al 60% ma di prevedere nella legge di bilancio una decrescita dello stesso per rientrare al di sotto del 60% con una discesa annua del  3,55%.  Nella legge di bilancio presentata a settembre da Conte è previsto un aumento della spesa pubblica di cui Lega e Movimento 5 Stelle, intendevano servirsi per realizzare promesse elettorali come il “reddito di cittadinanza” e la “flat tax”. Tale legge di bilancio è stata rifiutata dalla commissione alla quale Conte ha risposto con una ulteriore che comunque non ha spostato di molto la situazione. Già aver presentato un piano per la crescita economica avrebbe potuto variare la posizione dell&#8217;Italia, ma questo non è stato fatto.<br>Al contrario il governo ha continuato a rispondere con lettere che sono state considerate inconclusive e di scarso impegno e chiedendo all&#8217;Europa di cambiare le regole, come se le regole non dovessero essere cambiate da dentro con proposte nelle sedi corrette come già dimostrato dalla Schlein.<br>Fino ad ora non è mai accaduto a nessuna nazione europea di arrivare a alla sanzione effettiva. Ma cosa rischiamo oltre ad una multa salata? <br>Tutto.<br>La credibilità del paese stesso nei confronti del resto del mondo, la fiducia dei mercati nei confronti dell&#8217;Italia, il PIL probabilmente avrebbe un ulteriore calo e potrebbe finire per crescere meno di quanto cresca il debito pubblico innescando una ulteriore procedura: quella del default.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora perché il nostro governo si sta muovendo in questo modo? Non si rendono conto di qualcosa di cui è facile rendersi conto informandosi o ascoltando gli allarmi lanciati da giornalisti, economisti e pure blogger inutili come me?<br>Non lo credo. Sarebbe troppo facile dare dello stupido a qualcuno che comunque è in grado di arrivare a manovrare le teste di tante persone da arrivare a guidare una nazione. Non è stupidità. E ovviamente neppure il desiderio forte e represso di distruggere il mondo.<br>Hanno imparato una cosa semplice. Dando la colpa a qualcun&#8217;altro si vince. Lo stanno facendo con i migranti usandoli per non parlare dei problemi reali della nazione, lo faranno anche con l&#8217;Europa.<br>Si tratta sempre di <a href="https://www.staipa.it/blog/perche-odi-gli-immigrati-o-gli-omosessuali-o-le-donne-o-i-tossici-o/">convincerci che il colpevole è altrove e che non possiamo farci nulla</a> se non <em>Tirare avanti dritto</em>.<br>E quindi dove stiamo andando? Semplice l&#8217;obbiettivo, secondo me, è quello di creare un nuovo nemico, ingigantirlo, coccolarlo e poi scagliarci contro gli italiani.<br>Come è stato fatto con la questione migranti che ormai, seppur non sia cambiata di molto, sembra risolta dai <em>porti chiusi</em> e dal pugno forte del capitano o con la cannabis legale di cui ci siamo già scordati il nuovo nemico forte è l&#8217;Europa.<br>Basta farcela odiare, convincerci che è cattiva per prendere svariati piccioni con una fava. La prima e ovvia è che le promesse elettorali di reddito di cittadinanza e Flat Tax saranno raggiunte anche se economicamente impossibili e svantaggiose. Tanto cadranno sulle generazioni successive come è sempre stato. La seconda è che non sanno i leader politici a chiedere l&#8217;uscita dall&#8217;euro zona, sarà il popolo. E al popolo non si può certo dire di no. La possibilità di dare all&#8217;Europa stessa la colpa dei disastri economici come ora la si è data al governo precedente e alla gestione dei migranti.<br>Non lo volete?<br>Dovete opporvi, parlare, parlare, parlare. Non serve convincere quel 18% che ha votato Lega o quel 7% che ha votato 5 Stelle, non serve a nulla. Bisogna parlare con quel 45% che non ha votato. Perché le percentuali non vanno calcolate sui votanti ma sui potenziali votanti, sono quelli che possono cambiare il mondo.<br>Se invece scegliamo il silenzio, scegliamo di non schierarci avremo scelto di fare il gioco di chi è ora al governo. Non scegliere significa far scegliere all&#8217;altro.<br>Come diceva il grande Fabrizio De André in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=0OxSjWJ-tHI">La Canzone del Maggio</a>, anche se allora vi siete assolti, siete lo stesso coinvolti.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Se avete preso per buone<br>le &#8220;verità&#8221; della televisione<br>anche se allora vi siete assolti<br>siete lo stesso coinvolti.  <br><br>E se credente ora <br>che tutto sia come prima<br>perché avete votato ancora<br>la sicurezza, la disciplina,<br>convinti di allontanare<br>la paura di cambiare<br>verremo ancora alle vostre porte<br>e grideremo ancora più forte<br>per quanto voi vi crediate assolti<br>siete per sempre coinvolti,<br>per quanto voi vi crediate assolti<br>siete per sempre coinvolti.</p><cite>  <a href="https://www.youtube.com/watch?v=0OxSjWJ-tHI">La Canzone del Maggio</a> &#8211;  Fabrizio De Andrè <br> </cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="wp-block-paragraph"> <br>Fonti:<br><a href="https://www.ilpost.it/2018/11/21/procedura-infrazione-italia/">Che cos’è la procedura d’infrazione</a> de <a href="https://www.ilpost.it/">Il Post</a><br><a href="https://www.linkiesta.it/2019/06/procedura-infrazione-debito-deficit-ue-economia-governo-conte-salvini/">Procedura di infrazione, comunque vada sarà un’Apocalisse</a> de  <a href="https://www.linkiesta.it/">Linkiesta.it</a></p>
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		<title>Perché odi gli immigrati. O gli omosessuali. O le donne. O i tossici. O&#8230;</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/perche-odi-gli-immigrati-o-gli-omosessuali-o-le-donne-o-i-tossici-o/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 17:54:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cambiamento sta avvenendo ormai da qualche anno, prima sottovoce quando al bar la gente diceva &#8220;Io non ce l&#8217;ho con loro ma&#8230;&#8220;, poi complice una certa politica tutti quei &#8220;io non sono [omissis] ma..&#8221; è diventata nella pratica la formula di una nazione tanto da arrivare al governo e venire sdoganata come normale, ampiamente [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento sta avvenendo ormai da qualche anno, prima sottovoce quando al bar la gente diceva &#8220;<em>Io non ce l&#8217;ho con loro ma&#8230;</em>&#8220;, poi complice una certa politica tutti quei &#8220;<em>io non sono [omissis] ma..</em>&#8221; è diventata nella pratica la formula di una nazione tanto da arrivare al governo e venire sdoganata come normale, ampiamente accettata. Conosco perfino persone che pur lavorando nel sociale e con poveri e stranieri non provano nessuna pietà per chi arriva in barcone, e questo vale per ognuna delle minoranze che vengono regolarmente vessate. Non è solo questione del fatto che vessare una minoranza sia più semplice, che faccia sentire un&#8217;appartenenza, che aiuti a distrarci da problemi più immediati o ci faccia sentire migliori. Forse esiste un altro meccanismo insito nell&#8217;uomo a spingere la massa in quella direzione.</p>



<span id="more-6052"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, come spesso accade, va visto dal punto di vista di una società che abbia in se un&#8217;idea di <em>morale.</em> In senso generico, ed in modo trasversale tra le culture e le religioni c&#8217;è spesso la visione che il mondo sia <em>giusto</em>, che a comportamenti scorretti e negativi debba necessariamente corrispondere una reazione negativa, e viceversa che comportamenti corretti e positivi corrispondano necessariamente a premi divini, karmici, o meritocratici che siano. Non è passato molto da quando si considerava l&#8217;AIDS legata esclusivamente al tipo di desiderio sessuale, e c&#8217;è ancora chi predica che il non avere figli sia causa di tumore al seno (<a href="https://www.repubblica.it/dossier/salute/saluteseno/2019/03/30/news/congresso_famiglia_verona_avere_figli_da_giovani_e_allattarli_protegge_dal_cancro_al_seno_facciamo_chiarezza-222874349/">https://tinyurl.com/y659clee</a>), o peggio chi considera i terremoti punzoni divine (<a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/-terremoto-punizione-divina-radio-maria-sospende-padre-giovanni-cavalcoli_3040030-201602a.shtml">https://tinyurl.com/y3jqp5el</a>).<br>Nel 1966 il sociologo Melvin Lerner e la psicologa Carolyn Simmons hanno pubblicato sul <em>Journal of personality and social psychology </em>uno studio dal titolo  <br>“La reazione dell&#8217;osservatore alla &#8216;vittima innocente&#8217;: compassione o rifiuto?”  (“Observer’s Reaction to the ‘Innocent Victim’: Compassion or Rejection?” <a href="https://psycnet.apa.org:443/record/1966-11086-001" rel="noopener noreferrer">https://tinyurl.com/y3833sme</a>). L&#8217;idea era partita da Melvin in relazione al comportamento degli infermieri con cui collaborava e che risultavano involontariamente gentili e cordiali con alcuni malati mentali e sgarbati fino ad accusarli di essere colpevoli dei propri problemi con altri. Voleva capire quale relazione ci fosse tra la compassione e l&#8217;osservazione esterna di una situazione &#8220;dolorosa&#8221;.<br>I soggetti dello studio venivano posti ad osservare attraverso una televisione a circuito chiuso una donna sottoposta ad un test di memoria. La donna, che in realtà era un&#8217;attrice d&#8217;accordo con i ricercatori, sembrava subire una scossa elettrica ad ogni risposta sbagliata.<br>Solo ad un gruppo ridotto dei soggetti venne chiesto se sarebbero stati d&#8217;accordo sul sostituire il sistema <em>a punizione</em> con uno a <em>rinforzo positivo</em>, premiando la donna alle risposte giuste invece che punirla a quelle sbagliate. Quasi tutti, ovviamente, accettarono di buon grado questa proposta. <br>Alla fine dell&#8217;esperimento il gruppo a cui era stato proposto di modificare la punizione in rinforzo positivo descrisse la donna come vittima innocente che non meritava di essere punita mentre il gruppo a cui non era stato proposto considerò in larga maggioranza la donna meritevole di essere punita. Dal loro punto di vista la donna meritava le scosse elettriche in quanto incapace di concentrarsi a sufficienza per portare a termine la prova di memoria: se si fosse concentrata di più, secondo questi, sarebbe stata in grado di superare la prova indenne.<br>L&#8217;analisi dei dati portò i ricercatori a comprendere che chi non aveva potuto impedire la sofferenza della donna non era in grado di accettare l&#8217;ingiustizia e si trovava inconsciamente costretto a trovare delle motivazioni che rendessero quella situazione giustificata.<br>In psicologia questo meccanismo viene definito <em>razionalizzazione post hoc</em>. lo stesso si quando si produce una fallacia del tipo:<br></p>



<ul class="wp-block-list"><li>si è prodotto&nbsp;<strong>A</strong>, poi si è prodotto&nbsp;<strong>B</strong> </li><li>dunque&nbsp;<strong>A</strong>&nbsp;ha causato&nbsp;<strong>B</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che il susseguirsi degli avvenimenti non implica necessariamente che il primo sia causa del secondo. Se c&#8217;è un aumento di immigrati e io vengo rapinato non significa necessariamente che l&#8217;aumento di immigrati abbia causato la mia rapina. Se vaccino mio figlio al primo anno di età e poi a tre scopro che soffre di autismo non significa necessariamente che il vaccino sia la causa dell&#8217;autismo. Se mangio la pastasciutta oggi e domani vengo investito non significa che la pastasciutta sia la causa del mio investimento. Al contrario, seguendo questo ragionamento, la rapina che ho subito e l&#8217;autismo del figlio, potrebbero dipendere dalla pastasciutta perché a ben guardare l&#8217;ordine delle cose sia il figlio che io ce ne siamo nutriti prima dei due eventi.<br>A partire dallo studio di Lerner e Simmons ne sono stati svolti diversi altri sull&#8217;argomento: “Experimental Research on Just-World Theory: Problems, Developments, and Future Challenges”, pubblicato da Carolyn Hafer e Laurent Bègue nel  <em>Psychological Bulletin</em>, Vol. 131 (<a href="https://www.researchgate.net/publication/8098570_Experimental_Research_on_Just-World_Theory_Problems_Developments_and_Future_Challenges">https://tinyurl.com/y43aycjw</a>) indicava nel 2005 66 ricerche a tal proposito con diversi modelli teorici e interpretazioni. Oltre che sulla percezione degli infermieri rispetto gli ammalati sono stati fatti studi su casi di violenza domestica, stupro, incidenti stradali, povertà, immigrazione. In tutti i casi i risultati hanno mostrato una correlazione secondo cui chi più ha una maggior convinzione in un <em>mondo giusto</em>, premi divini o karmici più ha la tendenza ad avere minore empatica verso le vittime. Questo causa una tendenza a razionalizzare la situazione motivando il male accaduto come una conseguenza di errori della vittima, che per tanto andrebbe punita.<br>Per uscire da questo meccanismo che altro non è che una forma di pregiudizio, l&#8217;unico modo è quello di cercare di comprenderlo al meglio. Bisogna capire che la tendenza a colpevolizzare la vittima purtroppo non nasce sempre da cattiveria o ignoranza ma spesso, per assurdo, proprio dal bisogno di trovare un senso alla sofferenza delle persone. La nostra mente fatica ad accettare la violenza o il dolore insensati e privi di raziocinio e cerca di inquadrarli in qualcosa che è in grado di comprendere ed incasellare. Di conseguenza a volte è proprio l&#8217;idea che esista un <em>mondo giusto</em>, che regoli autonomamente e bilanci il bene ed il male che porta a perpetrare involontariamente tale ingiustizia. Invece di provare a fermarla uscendo dallo schema si finisce per giustificarla ed esserne complici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica è lo stesso meccanismo che a tutti noi fa pensare che il nostro amico <em>se le va sempre a cercare</em> quando gli capita spesso qualche sfortuna, o che ci toglie l&#8217;empatia verso quelli che chiamiamo <em>tossici</em>, perché potevano pensarci prima o alle donne con problemi di alimentazione perché sono stupide e non capiscono che stanno bene anche così, o peggio ancora a dire di una donna stuprata che se l&#8217;è andata a cercare. La differenza è che ultimamente sono i leader politici a indicarci chi odiare e lo fanno per acquisire la nostra fiducia, il nostro interesse. Usano la nostra <em>razionalizzazione ad hoc</em> per convincerci che i nostri problemi derivano da dei fattori esterni, invasori o che vogliano sovvertire le nostre regole o che vogliano in qualche modo continuare a perpetrare quegli stessi problemi semplicemente perché così noi, convinti di non poterci fare nulla non solo non potremo provare empatia, ma non ci lamenteremo dell&#8217;incapacità di questi politici stessi di risolvere i problemi, o spesso della loro colpevolezza nel causarli. Questo tra l&#8217;altro sarà un ottimo meccanismo perché avendo dimostrato la loro tesi con la fallacia di cui sopra  </p>



<ul class="wp-block-list"><li>si è prodotto&nbsp;<strong>A</strong>, poi si è prodotto&nbsp;<strong>B</strong> </li><li>dunque&nbsp;<strong>A</strong>&nbsp;ha causato&nbsp;<strong>B</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Potranno perdere tempo a fingere di risolvere <strong>A</strong> per dare a noi la percezione che <strong>B</strong> stia migliorando. E continuare a dare la colpa ad <strong>A</strong> qualora <strong>B</strong> non migliori sensibilmente.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Fonte di ispirazione: QueryOnline <a href="https://www.queryonline.it/2017/04/06/dare-un-senso-alla-sofferenza-lipotesi-del-mondo-giusto/">https://www.queryonline.it/2017/04/06/dare-un-senso-alla-sofferenza-lipotesi-del-mondo-giusto/</a> </p>
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		<title>Harry Potter e il fascismo dilagante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 14:29:16 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Il primo libro di <em>Harry Potter</em> è uscito quando io ero grandino, nel 1998 (anno dell&#8217;uscita italiana) avevo sedici anni anni e troppa saccenza per leggere un libro per bambini. Molti della mia generazione e di quella che sta iniziando ora a votare, a partecipare alla vita politica e a fare la differenza nel mondo invece sono cresciuti con lui, da parte mia invece avevo giurato che non li avrei mai letti. Quest&#8217;anno tuttavia, una volta uscita la versione in <a href="https://www.audible.it/ep/Harry-Potter-audiolibri">audiolibro (https://goo.gl/62ZyA5 )</a>&nbsp;il mio voto è venuto meno e così ho appena terminato di ascoltarne l&#8217;ultimo capitolo.<br>Devo ammettere che se da un lato mi spiace non aver vissuto da bambino l&#8217;emozione una saga con un personaggio della mia età o quasi, non mi spiace affatto averne letto l&#8217;ultima parte da adulto. Alla fine sono comunque cresciuto con Tom&nbsp;Sawyer,&nbsp;Huckleberry Finn, i Goonnies e quello che c&#8217;era qualche anno prima ma la cosa che mancava a gran parte di questi era appunto la visione adulta del mondo. Il parallelo con una realtà che il bambino-ragazzo si troverà ad affrontare una volta&nbsp;<em>fuori dal libro</em>,&nbsp;<em>fuori da lì</em>.&nbsp;<br>In tutto questo, nel mondo odierno, nel mondo che ora è nelle mani di quei bambini che sono cresciuti con&nbsp;<em>Potter</em>, la cosa che mi ha fatto di più alzare i peli sulla nuca è stata la catastrofica visione politica e la forza con cui l&#8217;unione di tanti possa opporvisi. Come il leader scelto dal popolo e dalle contingenze finisca per vincere non elevandosi ma umiliandosi, lasciando spazio agli altri. <em>Neville</em>, un personaggio secondario, uccide <em>Nagini</em>&nbsp;e senza questo il mondo sarebbe stato conquistato da <em>Voldemort</em>. Senza questo <em>Harry Potter</em> avrebbe fallito, avrebbe finito per morire come aveva scelto di fare e la sua morte sarebbe stata comunque inutile. Forse sì, c&#8217;è qualcuno destinato a cambiare il mondo, ma non potrà mai farlo da solo e non potrà mai farlo imponendosi come leader e incensandosi.<br>C&#8217;è una parte in particolare che leggendo mi è rimasta terribilmente impressa, più di una&nbsp;Azkaban che con la sua scritta &#8220;Per il bene superiore&#8221; ricorda una Auschwitz con il suo &#8220;Il lavoro rende liberi&#8221;, più dei continui richiami al razzismo e alla discriminazione inutile del diverso che sia mezzosangue, elfo domestico o goblin, della lotta per una razza pura, più l&#8217;ammiccamento sul fatto che Silente abbia sconfitto Grindelwald nel 1945. Si tratta di una parte del capitolo 13: La commissione per il censimento dei Nati Babbani (<em>The Muggle-Born Registration Commission</em>)</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Quindi i Mangiamorte si sono impadroniti anche della Gazzetta del Profeta?» chiese Hermione, rabbiosa.&nbsp;<br>Lupin annuì.&nbsp;<br>«Ma la gente sa cosa sta succedendo, vero?»&nbsp;<br>«Il colpo di mano è stato abile ed è passato praticamente inosservato» rispose Lupin. «La versione ufficiale dell&#8217;assassinio di Scrimgeour è che ha dato le dimissioni; è stato sostituito da Pius O&#8217;Tusoe, che è sotto la Maledizione Imperius».&nbsp;<br>«Perché Voldemort non si è proclamato Ministro della Magia?» chiese Ron.&nbsp;<br>Lupin rise.&nbsp;<br>«Non ne ha bisogno, Ron. È lui il Ministro a tutti gli effetti, ma perché dovrebbe stare dietro una scrivania? Il suo burattino, O&#8217;Tusoe, si occupa delle faccende quotidiane, lasciandolo libero di estendere il suo potere ben oltre.&nbsp;<br>«Naturalmente molti hanno capito cosa è successo: la politica del Ministero è cambiata troppo bruscamente negli ultimi giorni e si mormora che dietro ci dev&#8217;essere Voldemort. Ma è questo il punto: si mormora. Nessuno lo dice apertamente, nessuno si fida di nessuno; hanno paura di dire le cose come stanno, perché se i loro sospetti fossero fondati le loro famiglie sarebbero prese di mira. Sì, Voldemort sta giocando in modo molto astuto. Se fosse uscito allo scoperto avrebbe provocato un&#8217;aperta ribellione: restando nell&#8217;ombra ha creato confusione, incertezza e paura».&nbsp;<br>«E in questo brusco cambiamento nella politica del Ministero» domandò Harry «è compreso il fatto di mettere in guardia il mondo magico da me invece che da Voldemort?»&nbsp;<br>«Ne fa certamente parte» rispose Lupin, «ed è una mossa da maestro. Dopo la morte di Silente, tu &#8211; il Ragazzo Che È Sopravvissuto &#8211; eri destinato a diventare il simbolo e il punto di raccolta di ogni forma di resistenza a Voldemort. Ma insinuando che sei coinvolto nella morte dell&#8217;eroe, Voldemort non solo ha posto una taglia sulla tua testa, ma ha anche seminato dubbio e timore tra i molti che ti avrebbero difeso.&nbsp;<br>«Nel frattempo, il Ministero ha cominciato a muoversi contro i Babbani per nascita».&nbsp;<br>Lupin indicò La Gazzetta del Profeta.&nbsp;<br>«Vai a pagina due».&nbsp;<br>Hermione voltò la pagina con la stessa espressione disgustata che ostentava nel maneggiare Segreti dell&#8217;Arte Più Oscura.&nbsp;<br>«&#8217;Censimento dei Nati Babbani&#8217;» lesse ad alta voce. «&#8217;Il Ministero della Magia ha avviato un&#8217;inchiesta sui cosiddetti &#8220;Nati Babbani&#8221;, per meglio comprendere come siano entrati in possesso di segreti magici.&nbsp;<br>«&#8217;Le ultime ricerche condotte dall&#8217;Ufficio Misteri hanno rivelato che la magia può essere trasmessa da mago a mago solo per via riproduttiva. Là dove non sussistono dimostrate ascendenze magiche, dunque, è probabile che il cosiddetto Nato Babbano si sia procurato il potere magico con il furto o con la forza.&nbsp;<br>«&#8217;Il Ministero, al fine di snidare questi usurpatori del potere magico, ha diramato l&#8217;invito a tutti i cosiddetti Nati Babbani a presentarsi per un interrogatorio davanti alla neonata Commissione per il Censimento dei Nati Babbani&#8217;».&nbsp;<br>«Non glielo permetteranno» commentò Ron.&nbsp;<br>«Sta già succedendo, Ron» ribatté Lupin. «In questo stesso momento sono in atto retate contro i Nati Babbani».&nbsp;<br>«Ma come è possibile che abbiano &#8216;rubato&#8217; la magia?» domandò Ron. «È folle, se si potesse rubare la magia non esisterebbero i Maghinò!»&nbsp;<br>«Lo so» rispose Lupin. «Ma a meno che tu non possa dimostrare di avere almeno un mago tra i parenti stretti, oggi si sostiene che tu abbia ottenuto il tuo potere magico illegalmente e che tu debba essere punito per questo».&nbsp;<br></p><p>[&#8230;]</p><p>«Che piani ha Voldemort per Hogwarts?» chiese a Lupin.&nbsp;<br>«Frequenza obbligatoria per tutti i giovani maghi e streghe» rispose Lupin. «L&#8217;annuncio è di ieri. È una novità, perché non è mai stata obbligatoria. Naturalmente quasi tutti i maghi e le streghe della Gran Bretagna hanno studiato a Hogwarts, ma i loro genitori potevano scegliere di istruirli a casa o all&#8217;estero. Così Voldemort avrà l&#8217;intera popolazione magica sotto controllo fin dalla giovane età. Ed è anche un altro modo per estirpare i Nati Babbani, perché tutti gli studenti dovranno avere lo Stato di Sangue &#8211; cioè dovranno aver dimostrato al Ministero la loro ascendenza magica &#8211; prima di essere ammessi».&nbsp;<br></p><cite>-Harry Potter e i doni della morte- J. K. Rowling</cite></blockquote>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi chiedo quanti di quei bambini, o ragazzi che sono cresciuti leggendo queste parole leggendo questa saga oggi riescano a rivivere le emozioni della prima volta, quando lottavano accanto ad <em>Harry&nbsp;</em>identificandosi in lui o in <em>Hermione</em> che magari lottava con il C.R.E.P.A per i diritti dell&#8217;Elfo Domestico, o in Ron o in qualunque personaggio buono. Quanti ricordino come si sentivano piccoli novelli liberatori dei diritti dei deboli e oggi invece si ritrovino tra le fila di partiti che portano idee razziste, di privazione dei diritti. Partiti alcuni dei quali si ispirano davvero alla parte di storia che sicuramente la&nbsp;<em>Rowling</em> ha voluto citare come monito, come piano educativo.&nbsp;<br>E quella che sto facendo non è di certo una strumentalizzazione perché lo sarebbe allo stesso modo quello dell&#8217;autrice:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ho voluto che Harry lasciasse il nostro mondo e trovasse gli stessi problemi di questo nel mondo magico. Quindi voi trovate l&#8217;intenzione di imporre una gerarchia, trovate il fanatismo, e questo concetto di purezza razziale, che è un grande errore ma è presente in ogni parte del mondo. Alle persone piace pensare di essere superiori, e il loro orgoglio al riguardo non può fare altro che aumentare la percezione di purezza. Si segue una strada parallela [al nazismo]. Ma non solo a questo. Si può notare che all&#8217;interno del Ministero della Magia, anche prima che fosse ripreso, ci siano dei paralleli a regimi che tutti noi conosciamo e amiamo.</p><p><strong>Versione originale:</strong><br>I wanted Harry to leave our world and find exactly the same problems in the wizarding world. So you have the intent to impose a hierarchy, you have bigotry, and this notion of purity, which is this great fallacy, but it crops up all over the world. People like to think themselves superior and that if they can pride themselves in nothing else they can pride themselves on perceived purity. So yeah that follows a parallel [to Nazism]. It wasn&#8217;t really exclusively that. I think you can see in the Ministry even before it&#8217;s taken over, there are parallels to regimes we all know and love. <br></p><cite>&nbsp;J. K. Rowling &#8211; fonte:&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.the-leaky-cauldron.org/2007/10/20/j-k-rowling-at-carnegie-hall-reveals-dumbledore-is-gay-neville-marries-hannah-abbott-and-scores-more/">https://goo.gl/kd48AG</a> </cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovo che <em>Harry Potter</em> dovrebbe essere letto, studiato, conosciuto da ogni ragazzo. Trovo che&nbsp;<em>Harry Potter</em>  andrebbe discusso con gli adulti e che gli adulti dovrebbero rileggerlo come lo leggerebbe un adolescente per imparare il piccolo dal mondo del grande e il grande dal mondo del piccolo anche che la violenza, la privazione dei diritti, la discriminazione sono storie già viste e riviste, che difficilmente ce ne libereremo mai ma che finché non inizieremo con forza a lottarci contro senza protagonismi e senza pendere dalle labbra di un qualche leader solo in cerca di potere non vivremo mai in un mondo equo.<br>Abbiamo bisogno di più&nbsp;<em>Albus Silente</em> che nonostante la possibilità di farlo rinunciano al potere che potrebbe corromperli per spingere qualcuno di migliore a cambiare il mondo, di più&nbsp;<em>Severus Piton</em> che possano con il loro coraggio perdere sé stessi per riscattarsi dai propri errori,&nbsp;più zii come&nbsp;<em>Sirius Black</em>&nbsp;disposti ad ammettere i propri errori ed essere comunque di esempio,&nbsp; più&nbsp;<em>Harry Potter</em> in grado di crescere, imparare, diventare umili e lottare nonostante il terrore o la certezza di finire male, più&nbsp;<em>Hermione Granger</em> e <em>Ron Weasley</em> disposti a lottare fidandosi di un amico e senza cercare nulla in cambio, più <em>Dobby</em> grati di ciò che hanno avuto e disposti a lottare contro tutto non perché sia dovuto ma perché profondamente voluto.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">(Fonte immagine in evidenza:&nbsp;<a href="https://theblemish.com/2016/07/daniel-radcliffe-now-neo-nazi/">https://goo.gl/6MwrLK</a> )</p>
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		<title>La disaffezione dal &#8220;Social&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 14:15:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il processo in me è iniziato da un po&#8217;, ammetto di essere sempre stato piuttosto altalenante nell&#8217;uso dei Social Network. So ad esempio di averne abusato ai tempi dei forum quando la parola &#8220;Social Network&#8221; non era ancora stata coniata ma sui forum si conoscevano persone reali, iniziavano discussioni reali che si perpetravano a volte [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il processo in me è iniziato da un po&#8217;, ammetto di essere sempre stato piuttosto altalenante nell&#8217;uso dei Social Network. So ad esempio di averne abusato ai tempi dei <i>forum</i> quando la parola &#8220;<i>Social Network</i>&#8221; non era ancora stata coniata ma sui forum si conoscevano persone reali, iniziavano discussioni reali che si perpetravano a volte anche per mesi o anni e che sfociavano in cene, concerti, amicizie, talvolta matrimoni. La venuta di quelli che oggi si chiamano&nbsp;<i>Social Network</i> al contrario è corrisposta ad una maggiore <i>asocialità.</i> Ma non è di questo che voglio parlare. I <i>Social Network&nbsp;</i>sono riusciti a sostituire i vecchi bar di paese in tutto e per tutto, in primis in quello che era la voce di paese, la leggenda metropolitana perpetrata, il&nbsp;<i>mi ha detto mio cugino</i> divenuto il&nbsp;<i>ha condiviso il mio amico</i>, si è espansa fino a diventare realtà come un tempo diveniva realtà nel piccolo quartiere o nella cittadina. Al bar c&#8217;era sempre chi aveva un&#8217;opinione su tutto, ora sui social tutti hanno un&#8217;opinione su tutto. Quello che un tempo era <i>quel</i> <i>ristorante giapponese è il migliore, me lo ha detto una mia amica che lavora all&#8217;Asl</i> si è trasformato in un mucchio di avvocati, ingegneri strutturali, giuristi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La goccia che ha fatto traboccare il vaso della mia sopportazione è legata ad un grave fatto di cronaca recente, non importa quale perché chi sta leggendo nei giorni vicini lo riconoscerà, chi leggerà più avanti forse ne avrà perso memoria. Ci sono stati diversi modi di reagire sui social, perché ovviamente bisogna reagire, dire la propria, muoversi, mostrarsi. Proverò a farne un semplice elenco cercando di stare tra il serio e il faceto</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il buono:</strong> ne pubblica la foto facendo con didascalia simile a <i>Rispettiamo il silenzio</i> o&nbsp;<i>Solo rispetto per le vittime</i> o cose del genere, di fatto perdendo l&#8217;occasione di rispettare il proprio stesso appello e cogliendo quella di farsi vedere buoni</li><li><strong>Lo sfruttatore: </strong>ne pubblica la foto&nbsp;per pompare l&#8217;indignazione, è <i>colpa di tizio</i>, <i>l&#8217;Italia va a rotoli,</i>&nbsp;<i>quando c&#8217;era lui</i>&#8230; per lo più a sproposito, ma mai farsi mancare la ghiotta occasione di farsi notare, tanto se cavalchi l&#8217;indignazione vinci sempre.</li><li><strong>Lo sfruttatore di secondo livello:</strong>&nbsp;aspetta che <i>lo sfruttatore</i> scriva la sua cazzata, tanto si sa che lo farà, è solo questione di tempo, in genere pochissimo tempo. Poi condivide il contenuto accusandolo di strumentalizzare la questione, di fatto strumentalizzandola a sua volta</li><li><strong>Il buono di secondo livello:</strong>&nbsp;aspetta che <i>Il buono</i>, <i>Lo sfruttatore</i> e <i>Lo sfruttatore di secondo livello</i> abbiano iniziato a litigare tra loro, perché spesso anche <i>Il buono</i> alla fine non riesce a trattenersi, a quel punto ricorda a tutti che nessuno sta pensando alle vittime, che stanno tutti strumentalizzando la cosa per rendersi belli e farsi notare. Rendendosi bello e facendosi notare.</li><li><strong>Il buono di terzo livello:</strong>&nbsp;scrive qualcosa come questo articolo risultando assolutamente ipocrita e finto perfino a sé stesso già mentre lo scrive.&nbsp;Ma comunque è felice di essersi fatto notare e si sente più intelligente degli altri.</li><li><strong>L&#8217;espertone:&nbsp;</strong>scrive la sua, si dilunga in aspetti tecnici specifici, indignato come non mai spiega perché hanno sbagliato, ma nella realtà ha imparato tutto per scienza infusa, o per <i>aver studiato all&#8217;Università dell&#8217;Internet</i> mentre nella vita si occupa di tutto meno che quell&#8217;argomento. Si fa notare molto e se gli va bene fa una gran bella figura.</li><li><strong>L&#8217;espertone Vero:&nbsp;</strong>al contrario de <i>L&#8217;espertone</i>, padroneggia davvero il tema ma non si sbilancia se non per dire a <i>L&#8217;espertone</i> che non ha titolo per parlare di quell&#8217;argomento. Si fa notare prevalentemente sulle spalle del suo fratello minore, vive di luce riflessa e se nessuno fa <i>L&#8217;espertone</i> si trova smarrito.</li><li><strong>L&#8217;esperto:&nbsp;</strong>Figura rarissima ormai quasi introvabile. Padroneggia il tema è dà la sua opinione tecnica precisa, ma non fa notizia, nessuno se ne accorge e vive di continue frustrazioni subissato da&nbsp;<i>L&#8217;espertone&nbsp;</i>e da&nbsp;<i>L&#8217;espertone vero</i>. Di tutti è forse quello meno visibile.</li><li><strong>Lo stronzo:</strong>&nbsp;Ignora la notizia, pubblica la foto di un gattino e se la gode passando sopra a tutto.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica ci si trova immersi in un mondo in cui qualsiasi cosa si faccia, o non faccia, ci si ritroverà in una categoria, in una scelta, in un prendere posizione in una continua gara tra chi vuole farsi notare e farsi bello. Una sagra dell&#8217;egocentrismo intervallati da <i>selfie</i>, foto di vacanze e immagini che mostrano un successo dietrologie all&#8217;altro. Dire la verità senza scontrarsi diviene pressoché impossibile, non schierarsi equivale a far si che gli altri ti infilino in una categoria, in genere quella opposta alla loro. L&#8217;opinione di chiunque vale come quella di chiunque altro, esperto o non, competente o non, intelligente o non in un tripudio di verità contrastanti ma assolute.<br>Nessuno che abbia ragione, tutti torto in un relativismo che ormai è l&#8217;unico assolutismo. Non puoi dire la tua o finirai per scontrarti, non puoi farti i fatti tuoi o finirai per scontrarti.<br>E poi se le stesse persone le incontri per strada ci si saluta con imbarazzo senza scambiare più di due parole.<br>Alla fine, ti importava relativamente anche della discussione e sai che parlando non c&#8217;è il tempo che hai quando stai scrivendo, meglio nascondersi dietro la tastiera per affrontare il mondo.<br>Mi sono dato una regola da oggi. Non più di tre interventi, se la cosa non si risolve non importa.<br>Per il resto giudicatemi come vi pare, e se volete parlarmi, discutere con me, suonatemi il campanello ed entrate in casa che ci beviamo qualcosa.</p>
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		<title>L&#8217;antifascismo ha fallito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 11:12:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Post modificato alle 20:30 del 29 luglio 2018 Siamo nel 2018, direte voi. Che senso ha parlare oggi di fascismo, di comunismo, di destra di sinistra, andiamo avanti e lasciamo perdere queste categorizzazioni, non esistono più i fascisti e i comunisti!Vero. Verissimo, ma solo parzialmente. Di certo non può esistere una visione come era quella [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Post modificato alle 20:30 del 29 luglio 2018</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo nel 2018, direte voi. Che senso ha parlare oggi di fascismo, di comunismo, di destra di sinistra, andiamo avanti e lasciamo perdere queste categorizzazioni, non esistono più i fascisti e i comunisti!<br>Vero. Verissimo, ma solo parzialmente. Di certo non può esistere una visione come era quella del comunismo, ne quella di un fascismo se presi dal punto di vista tecnico, economico e politico. Soprattutto non esiste, per forza di cose, la possibilità che si mettano in discussione la proprietà privata, il sacro stipendio di un lavoratore ne il successo dell&#8217;imprenditore.<br>Forse.<br>Per ora.<br>Ma se si parla di fascismo o antifascismo non si parla di questo. Al di là delle discipline economiche di cui per lo più queste parole si sono spogliate restano gli ideali. La visione dei diritti, della libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le lotte per ottenere diritti per le donne, parità nel mondo del lavoro, autodeterminazione, dopo le lotte per allontanare la discriminazione per idee, sesso, provenienza, estrazione sociale, etnia, religione siamo in una nuova fase. Sotto più fronti sembra che la politica torni a togliere i diritti. A chi? Come sempre alle donne, ai non cattolici, ai poveri creando tasse a favore dei ricchi (leggasi Flat Tax <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/governo-conte-famiglie-e-flat-tax-ecco-chi-guadagna-piu-AE3XNquE">https://goo.gl/nX1NVv</a> ).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una città come Verona la risposta ad una protesta silente di donne che lottano per il loro diritto all&#8217;autodeterminazione è il saluto romano di un consigliere comunale. (<a href="https://www.repubblica.it/politica/2018/07/27/news/saluto_romano_destra_verona_consiglio_comunale-202795134/">https://goo.gl/d2Hv2U</a> )</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un consigliere -un <em>conigliere</em> forse- che tra l&#8217;altro ritratta fingendo fosse un normale saluto. Su questo sono d&#8217;accordo, un fascista vero dovrebbe avere le palle di portare avanti con fierezza quel gesto. Quello non è un fascista vero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nel frattempo ci si trova a ridiscutere <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Legge_22_maggio_1978,_n._194">la legge 194 (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Legge_22_maggio_1978,_n._194)</a>, impugnando l&#8217;ideale del Cattolicesimo, ci si trova a usare il Cattolicesimo ancora per giustificare il non voler fare entrare nei porti i rifugiati, a voler imporre il crocefisso sulle pareti di scuole in cui neppure l&#8217;intonaco sta attaccato. In soldoni si vuole togliere diritti a chi già ne ha pochi e cerca speranza, alle donne perché tornino (se mai hanno smesso di esserlo) sottomesse agli uomini, si tolgono ancora diritti ai lavoratori e sussidi ai poveri, si ghettizzino gli stranieri. Si colpiscono le minoranze (numeriche o di forza non importa) per rafforzare il potere.<br>(promemoria per i revisionisti storici <a href="http://www.anpiluino.it/pdf/Quando%20-%20bufale[1095].pdf">Quando &#8211; bufale[1095].pdf (anpiluino.it)</a><a href="http://ww1.ceifan.org/">)</a></p>



<span id="more-5535"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Qual&#8217;è la differenza tra questo e il fascismo?<br>Temo semplicemente l&#8217;assenza di una opposizione seria. Chiamiamoli partigiani, chiamiamoli comunisti, chiamiamoli come volete.<br>C&#8217;è qualche associazione che si oppone abbastanza da farsi notare come <strong>Non una di meno Verona </strong>(https://www.facebook.com/nonunadimenoverona/)&nbsp;in questi giorni, ma la gran parte dell&#8217;opposizione è formata da piccoli gruppetti che fanno conferenze per sé o per quelli che già sono d&#8217;accordo con loro. Piccoli capannelli di venti persone che si trovano in una piazza composti e silenziosi e invisibili mentre dall&#8217;altra parte si urla sui giornali, sui social network, si convince persone a suon di notizie inventate e intolleranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dov&#8217;è l&#8217;antifascismo?<br>Cos&#8217;è l&#8217;antifascismo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal dizionario:<br><i>Atteggiamento umano e politico di opposizione al fascismo sia come ideologia sia come regime;<br>part., riferito alla storia italiana, la reazione morale e politica da parte di singoli, gruppi o partiti alla dottrina e alla prassi del fascismo al potere.</i></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia come ideologia che come regime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho sempre amato anche la definizione di antifascismo che esiste nello scoutismo di Agesci:<br><i>Ci impegniamo ad educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà. Ci impegniamo a rifiutare decisamente, nel rispetto delle radici storiche e delle scelte democratiche e antifasciste espresse nella Costituzione del nostro Paese, tutte le forme di violenza, palesi ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere la libertà e di instaurare l&#8217;autoritarismo e il totalitarismo a tutti i livelli, di imporre il diritto del forte sul debole, di dare spazio alle discriminazioni razziali. Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento, che non rispettano la dignità della persona, e a promuovere una cultura della legalità e del rispetto delle regole della democrazia. </i></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci crede più neppure Agesci ovviamente, persa nel suo Filorenzismo, ma per me resta la massima espressione -a parole- di Antifascismo, quello che sto dicendo che ha fallito, perché non se ne vede più in giro se non tra noi leoni da tastiera che pensiamo stupidamente di poter muovere il mondo con gli hastag.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il resto si lascia correre perché <i>a me la politica non interessa</i>, perché <i>lasciamoli fare</i>, perché <i>io sto con Di Maio, non con Salvini</i>, perché <i>io organizzo eventi</i> (in cui altri come me parlano con me di quello che già sappiamo), perché mille perché che servono solo a quietare il proprio grillo parlante. No, non <i>quel</i> Grillo parlante, intendevo quello che ha una coscienza, quello che <i>è</i> una coscienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quindi? E quindi non c&#8217;è una risposta che non sia ricca di fatica, di sudore, di lotta. Non c&#8217;è nulla se ognuno, ogni singola persona lascia passare invece di arrivare allo scontro. Non la guerra, non la violenza, ma lo scontro. Finché lasciamo che il nostro vicino, o collega, o amico continui a farsi bello insultando uno straniero, svilendo una donna, usando l&#8217;omosessualità come offesa, usando la provenienza territoriale per giudicare, l&#8217;antifascismo continuerà a fallire. Finché lasceremo correre, penseremo che in fondo non è importante, se è così normale dare della troia ad una che sta antipatica, del frocio a uno che ha più successo di noi, del terrone a uno che viene da sotto il Po, del negro di merda ad un uomo che con dignità ci chiede aiuto non ci sarà antifascismo che tenga, non ci sarà opposizione. Non dobbiamo aspettare arrivi dal governo, dalla politica, da qualcun&#8217;altro se non siamo noi i primi a lottare, a credere, a cambiare. A fermare queste che oggi sono consuetudini guardando negli occhi chi le usa e dicendo il nostro fermo <em>NO</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande onore in ogni caso a <strong>non una di meno Verona</strong>, che con eleganza, raffinatezza ha trovato il modo di farsi notare, di lanciare un segnale forte e chiaro. Ha saputo arrivare allo scontro senza usare violenza, a rispondere alla violenza come solo con l&#8217;intelligenza si può fare. Se tutti fossimo come loro, l&#8217;antifascismo fallirebbe un po&#8217; meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.facebook.com/login/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fnonunadimenoverona%2F">Fonte dell&#8217;immagine in evidenza &#8220;Non un di meno Verona&#8221;</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aggiunta delle&nbsp;20:30 del 29 luglio 2018<br></strong>Continuate a dire che il fascismo non esiste davanti alle dotte citazioni del nostro ministro dell&#8217;interno.<br>Matteo Salvini e il post su Facebook: «Tanti nemici, tanto onore» (<a href="https://www.corriere.it/politica/18_luglio_29/matteo-salvini-post-facebook-tanti-nemici-tanto-onore-d59f3bb2-932e-11e8-8c02-559dd2886235.shtml">https://goo.gl/tcdSiL</a>)</p>
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		<title>Ministro Lorenzo Fontana, che ne dice se togliamo i porno lesbo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 15:07:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A quanto pare secondo il nuovo Ministro Lorenzo Fontana le famiglie arcobaleno non esistono.A quanto pare nonostante su Porn Hub e su Youporn una delle categorie più visitate in italia sia il porno lesbo,&#160;le coppie omosessuali non esistono. Se esistessero evidentemente piacerebbero, eh?Tuttavia non esistono. Peccato.Per risolvere questa terribile soluzione, e proponendo un bel&#160;#senonesistonononticimasturbare, ho [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">A quanto pare secondo il nuovo Ministro Lorenzo Fontana le famiglie <a href="https://www.gaynews.it/2018/06/02/famiglie-arcobaleno-non-esistono-ministro-lorenzo-fontana-uomo-vive-mondo-secolo-fa/">arcobaleno non esistono</a>.<br>A quanto pare nonostante su Porn Hub e su Youporn una delle categorie più visitate in italia sia il <a href="https://www.vice.com/it/article/video-piu-cercati-pornhub-in-italia-regione-per-regione/">porno lesbo,</a>&nbsp;le coppie omosessuali non esistono. Se esistessero evidentemente piacerebbero, eh?<br>Tuttavia non esistono. Peccato.<br>Per risolvere questa terribile soluzione, e proponendo un bel&nbsp;<strong>#senonesistonononticimasturbare</strong>, ho pensato di scrivere a <a href="https://it.pornhub.com/support">PornHub</a> e a <a href="https://www.facebook.com/people/Centro-Visitatori-Youporn-Contatti/100005432193822">Youporn</a>&nbsp;chiedendo cosa ne pensino della situazione, e se sia il caso di rimuovere questa categoria obsoleta dai loro siti, almeno per l&#8217;Italia, almeno per un po&#8217;.<br>Cliccando sulle due paroline magiche&nbsp;<a href="https://it.pornhub.com/support">PornHub</a> e&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/people/Centro-Visitatori-Youporn-Contatti/100005432193822">Youporn</a>&nbsp;su questo mio articolo sul blog si raggiungono direttamente i contatti dei due siti, ma in caso una veloce ricerca su google può aiutare anche i più pigri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo avevo anche taggato il Signor Ministro su <a href="https://www.facebook.com/login/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fstefano.giolo%2Fposts%2F10156348552979378%3Fcomment_id%3D10156348562219378%26notif_id%3D1528383044206194%26notif_t%3Dfeedback_reaction_generic">Facebook</a> per chiederne il parere ma a quanto pare ha tolto il tag e mi ha bloccato. Chissà se fossimo in tanti a farlo se cambierebbe qualcosa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="535" data-attachment-id="5438" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/ministro-lorenzo-fontana-che-ne-dice-se-togliamo-i-porno-lesbo/porno-lesbo/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?fit=1080%2C535&amp;ssl=1" data-orig-size="1080,535" data-comments-opened="1" data-image-title="Porno Lesbo" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?fit=1024%2C507&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=1080%2C535&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-5438" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=300%2C149&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=1024%2C507&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=768%2C380&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=640%2C317&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=100%2C50&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=24%2C12&amp;ssl=1 24w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=36%2C18&amp;ssl=1 36w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Porno-Lesbo.jpeg?resize=48%2C24&amp;ssl=1 48w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></div>
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		<title>Di Maio, George Orwell e la politica odierna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2018 20:12:11 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Mi ero ripromesso di non scrivere più di partitica, di non nominare più esponenti politici e di non immischiarmi più in queste cose. Lo avevo fatto perché ormai tutti si sentono in diritto di sentenziare dall&#8217;alto di podi da espertoni facendo spesso magre figure e ho cercato con tutto me stesso di non appartenere mai più a queste schiere di imbecilli. Ma per quanto io non sia in genere molto patriottico quando un leader politico trasforma la bandiera nazionale in un simbolo strumentalizzato del proprio partito, quando lo fa a pochi giorni dal 2 giugno dicendo di tirarla fuori come rivendicazione, allora termina anche ogni armistizio. Quando mi si toglie la libertà di essere patriottico perché esserlo mi farebbe apparire come appartenente ad una fazione si sta ledendo il mio diritto di essere Italiano. Quando non è più la loro bandiera ad essere il loro simbolo ma è la mia allora siamo al primo grande balzo verso un fascismo, verso una battaglia sporca di fango e schifo. Quando un partito rivolta la realtà e dopo aver ottenuto consensi grazie alle <a href="https://www.glistatigenerali.com/politica/partiti-e-politici/le-redditizie-fake-news-dei-fan-di-lega-e-m5s-sono-un-pericolo-per-la-democrazia/">fake news</a>, ed essere stato fondato <a href="https://www.nextquotidiano.it/davvero-il-movimento-5-stelle-ha-dei-legami-con-la-propaganda-russa/">dalla società che gestisce la maggior parte dei siti di fake news</a> fa la vittima dicendo che le notizie false sono quelle degli altri e contemporaneamente&nbsp;<a href="https://web.archive.org/web/20210225020712/https://www.huffingtonpost.it/lucia-annunziata/bugiardi_a_23444714/">negando le proprie stesse dichiarazioni</a>, quando un uomo che se parla libero non sa <a href="https://video.sky.it/news/politica/video/italia-18-di-maio-e-i-congiuntivi-sbaglio-pure-i-gerundi-402583">coniugare un verbo</a> esce con un <a href="https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/1722040127832526/">video</a>&nbsp;che palesemente non è farina del suo sacco, con un discorso scritto da un professionista della comunicazione, con un incipit, una tesi, delle spiegazioni e una conclusione ma una infinità di tagli di scena perché nella pratica non sarebbe mai in grado di farlo intero, allora cominci a renderti conto che qualcosa sta andando storto.<br>
Ma è quando ti accorgi che una grande quantità di persone non si rende conto di questo, che quel personaggio dichiara il contrario di quello per cui è stato votato, che strumentalizza il simbolo della nazione che dice di voler difendere, che nonostante non sia in grado di spiccicare un discorso qualcuno da dietro glie ne ha creato uno paurosamente perfetto ed in grado di invertire completamente il senso della realtà che ti rendi conto che lo stesso meccanismo che ha portato al potere il fascismo ed altri totalitarismi è di nuovo qui. La chicca finale è quando riescono ad accusare il resto del mondo di essere il totalitarismo, e quando ancora una volta le persone ci hanno creduto.<br>
Mi chiedo se a scuola si legga ancora Orwell, <a href="https://www.linkiesta.it/blog/2018/05/mattarella-il-fascismo-for-dummies-e-le-pecore-di-orwell/">La fattoria degli animali</a> possibilmente, che 1984 è più adatto al <a href="https://www.garanteprivacy.it/web/guest/regolamentoue/guida-all-applicazione-del-regolamento-europeo-in-materia-di-protezione-dei-dati-personali">gdpr</a>. Credo che rileggerlo potrebbe fare molto bene, almeno a chi non sia già arrivato alla fase “quattro gambe buono, due gambe meglio”, ma temo che ormai quel punto sia già arrivato.<br>
Tocca solo vederli camminare col sigaro mentre giocano a carte.</p>



<span id="more-5386"></span>
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		<title>Nel mare ci sono i coccodrilli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 19:17:39 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel mare ci sono i coccodrilli, scritto da&nbsp;Fabio Geda racconta la storia di un migrante, uno vero. Enaiatollah Akbari era poco più di un ragazzino quando dall&#8217;Afghanistan ha deciso di viaggiare verso l&#8217;Italia alla ricerca di una speranza. Questo libro racconta la sua storia attraverso l&#8217;intervista dell&#8217;autore, passo passo in una maniera delicata e forte come difficilmente qualcun&#8217;altro sarebbe riuscito.<br>I linguaggio è quello semplice di un ragazzo, di una persona che conosce poche parole della nostra lingua ma che le sa usare. Passa da paragoni come &#8220;alto come una capra&#8221; a &#8220;bruciato come un hamburger del McDonald&#8217;s rimasto troppo tempo sulla piastra mescolando cose che con la nostra cultura non hanno a che fare nel modo più assoluto a cose che non dovrebbero, almeno virtualmente, fare parte che di quella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">« I fatti sono importanti. La storia è importante. Quello che ti cambia la vita è cosa ti capita, non dove o con chi. »<br>-Enaiatollah Akbari-</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono molte descrizioni, quasi nessun nome che non sia strettamente funzionale ai collegamenti, non ci sono divagazioni. Solo i fatti, nudi e crudi, raccontati con la naturalezza di una fiaba. Parla come in una fiaba dei pedofili incontrati nei parchi chiamandoli &#8220;quelli a cui piacciono i ragazzini&#8221;, dei terroristi chiamandoli Talebani, dei poliziotti corrotti o violenti trattandoli solamente come uomini. Racconta il viaggio in gommone quasi come un&#8217;avventura leggera giocando con la morte in una delicatezza di un pennello sulla tela, parla dell&#8217;essere stato rinchiuso nel doppiofondo di un container per tre giorni a soffocare senza poter pisciare e bevendo solo da una bottiglia, di compagni morti, di dolore il tutto senza vittimismo. Parla dei rifiuti alle proprie richieste di aiuto con frasi come &#8220;giustamente aveva la sua famiglia a cui badare&#8221; o &#8220;giustamente non poteva fidarsi di uno sconosciuto&#8221;.</p>



<span id="more-4740"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Credo sia un libro prezioso che oggi più che mai dovrebbe essere proposto ad adulti ma soprattutto a ragazzi per far capire come gira il mondo, come vivano le persone che la politica vuole rinchiudere altrove con leggi come il decreto Minniti ma pur senza mai nominarla, senza fare politica, senza giudicare, senza voler ferire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggetelo. Solo questo posso dire. Sono sicuro che ne troverete giovamento, e che forse un po&#8217; qualcosa dentro può cambiare.</p>
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		<title>Le domande del vivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 15:12:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sto pensando da un po&#8217;. Al togliersi la vita, non specificatamente al togliermi la vita. Ne ho scritto un po&#8217; &#8220;Una società incapace di comprendere il suicidio e la droga&#8220;, ma non come avrei voluto. Recentemente sembra che il suicidio stia diventando particolarmente mainstream, tra la mezza bufala del Blue Whale,  13 Reasons Why [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sto pensando da un po&#8217;. Al togliersi la vita, non specificatamente al togliermi la vita. Ne ho scritto un po&#8217; &#8220;<a href="https://www.staipa.it/blog/una-societa-incapace-di-comprendere-il-suicidio-e-la-droga/">Una società incapace di comprendere il suicidio e la droga</a>&#8220;, ma non come avrei voluto. Recentemente sembra che il suicidio stia diventando particolarmente <em>mainstream</em>, tra <a href="https://attivissimo.blogspot.com/2017/05/blue-whale-mito-pericolosamente.html">la mezza bufala del Blue Whale</a>,  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tredici_(serie_televisiva)">13 Reasons Why</a>  che ne da una visione piuttosto romanzata e meno drammatica ma che potrebbe aiutare molti a capirne almeno parte dei meccanismi, il suicidio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Cornell">Chris Cornell</a>. Un mito della gente della mia età, uno che almeno una volta nella vita avresti voluto essere al suo posto, su quel palco, davanti a migliaia di fan in deliro, un uomo da invidiare.<br />
Non credo sia un male parlarne. Credo che la società dovrebbe essere maggiormente in grado di recepire il suicidio come realtà possibile e comportarsi di conseguenza, non tanto per evitarlo come fatto in sé quanto per evitare che le persone che abbiamo accanto soffrano al punto di arrivare a questa scelta.<br />
Le domande che invece la società si pone finiscono per essere sempre quelle che può fare chi vede le cose da fuori, e le domande del vivo diciamo.<span id="more-4399"></span></p>
<p>Ci si chiede se sia giusto togliersi la vita lasciando gli altri nel dolore, ci si chiede se ci fosse qualcosa che si sarebbe potuto fare, ci si chiede come si possa uccidersi al cospetto di tanta gente che invece vorrebbe vivere e non può farlo. Si guarda il mondo, come purtroppo naturale, dal punto di vista di chi resta, dal punto di vista di chi non si toglierebbe mai la vita. Si dimentica che esiste questo grande parolone che è <em>depressione</em>, si dimentica che dietro questo parolone ci sono dei significati che il più delle persone non conoscono, non hanno vissuto, non riescono a capire. Un parolone che rivolta completamente il significato del mondo, delle parole, della vita e della morte. Ma anche dire <em>depressione</em> è una semplificazione che ci impedisce spesso di scendere più a fondo. Là dove risiedono le emozioni. Là dove risiedono le cose che ci muovono davvero.<br />
Ci ho provato diverse volte a scriverne come sto facendo ora. Non serve. Non verrebbe compreso. C&#8217;è un altro modo che mi appartiene, come scrittore, c&#8217;è uno che credo possa essere forse l&#8217;unico efficace, vogliatemi scusare se per qualcuno possa essere forte.</p>
<p><em>Ci ho pensato. Ci ho pensato decine di volte. Centinaia. Probabilmente è tutta la vita che ci penso se di vita si può parlare della mia. Ci penso, ci arrivo vicino, guardo giù dall&#8217;orlo e poi qualcosa, per caso, passa a salvarmi. O forse fino ad oggi è stato solo l&#8217;istinto di conservazione, sarebbe bastato il vento che ora ho alle spalle per spingermi giù. Quello che mi ha fatto finalmente lanciare. Credevo facesse più paura ma è stato come staccare la mano dal bordo della piscina. Niente più. Dopo anni attaccato al bordo ora ho semplicemente lasciato la mano e me ne sono andato per sempre. Un sollievo. Niente altro. Mi sono sempre chiesto prima di sentire questo vento che cosa avrebbero pensato le persone che sugli spalti di questa piscina sono rimasti a guardarmi, mia madre, mio padre, Luca, Arianna&#8230; penso che in realtà non me ne frega nulla perché tra poco io cesserò di esistere e loro per la prima volta si accorgeranno che ero nell&#8217;acqua invece che accanto a loro. Sono sempre stato nell&#8217;acqua. E glie l&#8217;ho sempre fatto notare. Ho fatto di tutto per farglielo notare, ho alternato il mio umore per farlo notare, ho urlato in faccia che stavo male, l&#8217;ho fatto in mille modi. Soffriranno sì, ma il mio cuore è talmente freddo, oggi, che non mi importa. Che lo trovo quasi giusto. Il contrappasso. Io ero qui nell&#8217;acqua e loro mi davano la mano giusto il tempo di sollevarmi un po&#8217;, poi si voltavano a chiacchierare d&#8217;altro e a lasciarmi precipitare giù. Non è colpa loro, lo so, sono io che ero sbagliato, sono io che non sono mai riuscito ad esprimermi ed è giusto sia io ad andarmene e la pace che ne deriva, alla deriva, è così dolce che a sparire ogni rabbia, ogni tristezza, ogni risentimento. Si chiederanno se c&#8217;è una causa, se ne addosseranno colpe, diranno che è colpa di Arianna che mi ha lasciato. E sbaglieranno tutti. O avranno tutti ragione. Non importa. Questo non lo capiranno. Non capiranno che non importa. Che quando hai lasciato il bordo della piscina non conta più nulla. Potrei pensare alle cause, forse sforzandomi riuscirei a trovarne anche una più importante delle altre ma è un filo. Un filo continuo, un filo che parte dal giorno in cui sono nato e arriva ad oggi. Sono sempre stato qui nell&#8217;acqua. Forse ne sono uscito una volta. Forse davvero ne ero uscito una volta, ma quando ci sei stato serve un motivo per non tornarci. Serve un motivo per rimanerne fuori. Non c&#8217;era. Le altre volte sì, le altre volte un motivo lo avevo sempre trovato, era sempre arrivato al momento giusto, all&#8217;istante giusto. Quando meno te lo aspetti dicono. A volte invece quando meno te lo aspetti le cose non arrivano. Questa volta non è arrivata. E i miei figli?  Staranno meglio senza di me.  I mie soldi li hanno non avranno il mio peso. Né ora né quando sarò vecchio, né il peso della mia sofferenza. Se ne faranno una ragione. La natura vuole che i padri muoiano prima dei figli, no?<br />
Non serve ve lo spieghi perché mi sono tolto la vita perché nessuno di voi lo capirebbe, o ognuno capirebbe un piccolo angolo, un piccolo morso infinitesimo di un grande quadro che nessuno sarebbe in grado di comprendere. Come essere in piedi su un gigantesco </em>Pollock<em> e cercare di trovarne un senso vedendone un pezzetto parziale. Ognuno la sua piccola colpa, ognuno la sua grande assoluzione del fatto che in fondo se io fossi stato capace sarei riuscito a spiegarmi. Eppure i segnali ho provato a lanciarli. A lanciarne ancora, ed ancora. Quelli che per loro sembravano capricci, stranezze. La verità è che è stata la solitudine ad uccidermi. Non la solitudine di non avere qualcuno con cui uscire, con cui bere due birre, con cui guardare la partita, con cui parlare di politica e di arte e di quale sia l&#8217;hamburger più buono o la </em><i>soubrette più figa. Qualcuno a cui parlare di cosa mi accadesse dentro. La solitudine di sentirsi diverso da chi mi circonda, la solitudine di non avere nulla da condividere, per cui valga la pena lottare per condividere con gli altri. C&#8217;era stata lei un tempo. Per lei avrei rovesciato il mondo, per lei avrei svuotato questa piscina e l&#8217;avrei riempita di terra e ci avrei coltivato ortaggi e fiori e non avrei mai più permesso si allagasse, e mi avrebbe aiutato, a farlo ed io avrei aiutato con tutta la mia acqua a far fiorire il suo mondo. Ma sono stato incapace di esprimermi e l&#8217;ho perduta. L&#8217;ho lasciata andare, arrabbiata con me, perché non sono mai riuscito a dirle </i>ti amo<em>. Penserà &#8220;ma se avesse detto&#8230;&#8221;. Sì. Se avessi detto il mio mondo sarebbe cambiato, e il tuo, e forse sarebbe cambiato il mondo di un sacco di altra gente e tutto sarebbe stato magnificamente qualcos&#8217;altro. Ma non l&#8217;ho fatto. Non l&#8217;hai fatto tu, non lo hanno fatto loro. Ma non l&#8217;ho fatto io. Non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Ma non c&#8217;è un evento scatenante, non c&#8217;è una colpa specifica, non c&#8217;è nulla. Solo la mia mano che ha lasciato il bordo della piscina.<br />
E poi silenzio.<br />
E poi pace.</em></p>
<p>E poi nulla.</p>
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		<title>Fuga dal mondo. Parte 1</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 17:18:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;E se scaviamo una buca per passarci sotto?&#8221; &#8220;Ci vuole un sacco di tempo!&#8221; &#8220;Sì, ma la maestra non ci vede, possiamo farlo tutti i giorni fino a quando si passa!&#8221; I due ragazzini avevano otto anni, attorno quasi tutti gli altri stavano correndo o urlando, in molti si erano organizzati per giocare a calcio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E se scaviamo una buca per passarci sotto?&#8221;<br />
&#8220;Ci vuole un sacco di tempo!&#8221;<br />
&#8220;Sì, ma la maestra non ci vede, possiamo farlo tutti i giorni fino a quando si passa!&#8221;<br />
I due ragazzini avevano otto anni, attorno quasi tutti gli altri stavano correndo o urlando, in molti si erano organizzati per giocare a calcio occupando la gran parte del giardino. Le maestre chiacchieravano tra loro dall&#8217;altra parte ed un cespuglio proteggeva la privacy dei due aspiranti fuggitivi.<br />
&#8220;Forse hai ragione. E se invece ci fosse un buco da qualche parte?&#8221;<br />
&#8220;Possiamo provare a fare il giro. Ma dobbiamo controllare che non ci guardino.&#8221;<br />
Il più alto dei due indossava una tuta grigia con sulla parte davanti il disegno di un supereroe sconosciuto, probabilmente inventato da chi produce la tuta. Portava degli occhiali quadrati e decisamente anni settanta, il più basso aveva un paio di Jeans ed un maglioncino rosso di cotone. Sembrava il più sveglio dei due.<br />
&#8220;Facciamo così&#8221; disse &#8220;Io mi muovo verso quell&#8217;angolo controllando, tu fai da palo e guardi se le maestre si insospettiscono, va bene?&#8221;<br />
&#8220;Va bene&#8221; rispose il più alto voltandosi nella direzione delle maestre. Sembravano intente in una discussione accesa, cose da grandi sicuramente, politica o scarpe, o magari parenti, cose così. Quando si voltò a guardare il suo amico sembrava scomparso. In un angolo in fondo la rete era piegata in un punto in cui non era fissata al terreno ed era possibile passarci al di sotto. Probabilmente era uscito di lì senza dire nulla, o forse l&#8217;aveva detto ma lui era stato troppo concentrato a guardare le maestre. I compagni sembravano tutti distratti a giocare a calcio, le compagne a parte qualcuna stavano facendo un qualche gioco in un&#8217;altra zona del giardino, probabilmente giocavano alle mamme o a qualche cosa da femmine che a lui comunque non interessava. Era il momento giusto per fuggire. Per scoprire cosa fosse il mondo oltre alla scuola e a casa di mamma. E soprattutto era l&#8217;unico modo per raggiungere il suo amico, ovunque si fosse ficcato.<br />
Fece un grande respiro e si avvicinò lentamente al buco, si voltò nuovamente a controllare<span id="more-4269"></span>e sembrava che nessuno stesse guardando nella sua direzione. Provò ad alzare un po&#8217; la rete e non sembrava difficile passarci sotto, ma si fece prendere dalla paura.<br />
E se fosse stato scoperto? Non era il caso di pensarci meglio? Presto però sarebbe finita la ricreazione, sarebbero rientrati ed avrebbero scoperto l&#8217;assente, avrebbero controllato centimetro per centimetro il giardino e scoperto il buco e lo avrebbero chiuso. Non ci sarebbe stata una seconda occasione. Alzò la rete e vi si infilò sotto. Iniziò infilandosi di testa ma un&#8217;estremità puntuta della rete si impigliò nella tuta, era la sua tuta preferita ma strattonò comunque strappandolaun po&#8217;. Una volta arrivato sull&#8217;altro lato rimase sdraiato e si voltò a a guaradre il giardino. Nessuno si era accorto di niente.<br />
Anzi no.<br />
Una bambina lo stava guardando seria, era quella che gli era sempre piaciuta di più ma non aveva mai avuto il coraggio di rivolgerle la parola. Lui portò l&#8217;indice sulle labbra e le fece segno di non dire niente a nessuno, lei sorrise e annuì.</p>
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		<title>Una rivoluzione immaginaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 12:10:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettevo su questa cosa ancora anni fa, avevo un età in cui ci si sente destinati a cambiare il mondo, in cui ci si sente di poter essere &#8220;la persona diversa&#8221;, quella intelligente, quella che può fare la differenza. Mi guardavo attorno e pensavo a come generazioni di giovani abbiano nel tempo cambiato o quantomeno provato a cambiare il mondo. Penso alle generazioni che negli anni 70 hanno creato fermenti che anche in una nazione piccola come l&#8217;Italia hanno cambiato l&#8217;istruzione, lasciamo perdere se nel meglio o nel peggio, al fermento artistico che univa poesia a musica a pittura a performance artistiche, alle comuni in cui musicisti di estrazioni diverse contribuivano a vicenda a creare opere di altri senza pensare ai guadagni, tornando indietro alle generazioni che hanno combattuto per la patria con o senza fucile in mano, quelli che hanno contribuito alle ricostruzioni.<br />
Io cosa avrei potuto fare? Noi cosa avremmo potuto fare? Qual&#8217;era la rivoluzione culturale o sociale che avremmo dovuto portare?</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="3990" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/una-rivoluzione-immaginaria/rivoluzione_bandiere/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,768" data-comments-opened="1" data-image-title="Rivuluzione" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" class="aligncenter size-medium wp-image-3990" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="Una rivoluzione immaginaria" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=640%2C480&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=100%2C75&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=24%2C18&amp;ssl=1 24w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=36%2C27&amp;ssl=1 36w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?resize=48%2C36&amp;ssl=1 48w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2016/12/rivoluzione.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Negli anni ho riflettuto ancora su questo, e non è che io non abbia fatto nulla, che non abbia fatto il mio dovere per cambiare le cose, che non lo stia facendo ogni giorno per quello che posso. Non importa cosa io faccia, ma mi guardo intorno e penso che la mia generazione abbia fallito nella propria rivoluzione, che stia muovendo una <em>rivoluzione immaginaria</em> e che le successive stiano seguendo lo stesso triste declino.<br />
Quello che Umberto Eco diceva pochi anni fa &#8220;I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli”, “Prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l&#8217;invasione degli imbecilli&#8221;, “lo scemo del villaggio a detentore della verità”. Lo ha detto ricevendo la laurea honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media” all’Università di Torino.<br />
Internet è tecnologicamente costruita per non essere controllabile, bloccabile o censurabile in senso assoluto (che che ne dicano i vari complottisti) ma ci siamo fatti prendere la mano da questo e non solo ci siamo ritrovati in mezzo a questa rivoluzione di libertà senza esserne pronti ma non siamo neppure pronti a formare sull&#8217;argomento chi sta arrivando dopo di noi, a distinguere una notizia vera da decine di siti zeppi di notizie false e bravissimo ad attirare click. Schiere di utonti si schierano in questa nuova rivoluzione immaginaria, tutti devono avere un opinione e nessuno deve informarsi, lasciando scomparire le poche notizie vere, quelle scientificamente attendibili, quelle giuridicamente attendibili, quelle tecnicamente attendibili, molto più noiose e meno &#8220;di pancia&#8221; di quelle forti ed urlate.<br />
Ed allora nella nostra rivoluzione proteggiamo la costituzione perché ce lo dice l&#8217;urlatore di turno e poi ci lamentiamo se il parlamento e il presidente della repubblica si comportano esattamente come scritto nella costituzione. E ci piacciono i complotti come le scie chimiche, le sirene, i vaccini che fanno male, l&#8217;olio di palma, l&#8217;11 settembre, siamo andati o no sulla luna?, tutte cose che con un minimo di ricerca filologica e bibliografica si possono smontare senza neppure essere dei grandi esperti, ma sono quelli che fanno click. Ci lamentiamo che qualche mega associazione massonica ci vuole fregare i soldi e non ci rendiamo conto che a fregarci i soldi sono proprio questi siti che alimentano complotti e che ad ogni nostro click o condivisione, guadagnano soldi. Non ci rendiamo conto che alcuni, per non dire molti, degli stessi sono gestiti dagli stessi partiti politici in cui crediamo e che sanno perfettamente che l&#8217;urlo spegne il nostro cervello e ci fa passare la voglia di fare fact checking.<br />
Sembra che tutte queste persone che temono il controllo della mente, il controllo dei media, il controllo dell&#8217;opinione pubblica siano a loro volta le vittime predilette di chi vuole farlo.<br />
Internet non può essere controllata, per questo siamo noi a dover controllare.<br />
I complotti esistono. Senza andare a cercare chissà dove Ustica, il Vajont, lo scandalo della Banca di Roma, la P2, Gladio, la Mobby Prince, l&#8217;omicidio di JFK. Ma fanno meno notizia di &#8220;CONDIVIDETE PRIMA CHE CI CENSURINO!!!!&#8221; nel frattempo mentre noi guardiamo le <a href="https://attivissimo.blogspot.com/2007/02/scie-chimiche.html">scie chimiche</a>, il governo non eletto (leggetevi l&#8217;articolo 92 della costituzione se vi state già infuriando), le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matita_copiativa">matite copiative</a> che fanno scandalo solo quando si perde ma quando si vince andavano bene, <a href="http://www.medbunker.it/p/lista-dei-post.html">i vaccini</a>, <a href="http://www.medbunker.it/2013/03/terapia-con-staminali-riassumendo.html">Stamina</a>, mi viene il sospetto che il vero complotto sia la nostra ignoranza, l&#8217;incapacità di discernere ben sfruttata da chi invece sa perfettamente cosa sta dicendo e facendo.<br />
Non stiamo muovendo una rivoluzione, o stiamo credendo di farlo, non stiamo liberando il popolo dall&#8217;ignoranza ce lo stiamo gettando perché è più facile andare dietro agli urlatori che andare a fare ricerca,  più facile fidarsi del leader di turno che avere una propria coscienza critica. Non stiamo muovendo una rivoluzione, stiamo mettendo le basi perché tale rivoluzione non possa mai più avvenire, e lo stiamo facendo con la convinzione di stare lottando per la libertà, e se in queste parole anche io rientrerò nella schiera degli imbecilli di cui Eco parlava, potrò sempre e comunque essere fiero di non essere ne il primo ne l&#8217;ultimo, ma compagno di molti altri imbecilli.</p>
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		<title>&#8220;Traffico. Io vivo altrove.&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 10:17:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni tanto le cose ritornano, come cicli come onde. Il ricordo di un passato è più bello quando arriva inaspettato. Non cambierà la mia vita, non il passato. Lo ha già fatto ed è stato bello per questo. Un tempo ero una di quelle persone da foto di cose vecchie per rimuginare e ripensare, poi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto le cose ritornano, come cicli come onde. Il ricordo di un passato è più bello quando arriva inaspettato. Non cambierà la mia vita, non il passato. Lo ha già fatto ed è stato bello per questo.<br />
Un tempo ero una di quelle persone da <em>foto di cose vecchie</em> per rimuginare e ripensare, poi nel tempo ho capito come non importi ricordare necessariamente chi c&#8217;era in quel posto, cosa hai fatto, cosa hai visto. Preferisco che ciò che non è stato importante finisca lentamente nell&#8217;oblio delle cose dimenticate, preferisco che nella mia testa ci sia lo spazio per tutto quello che devo ancora vivere, per accumulare ricordi nuovi. Ed è la memoria a scegliere cosa fosse importante. Come un girasole preferisco guardare verso la luce e muovermi verso un divenire. Ed è in questo contesto che i ricordi importanti, le cose che ti hanno portato ad essere quello che sei emergono talvolta come una carezza od un sorriso che ti dicono che sì, stai andando nella direzione giusta, che sì esiste una linea diretta che porta da quel che eri a quello che sei ed è quella che puoi seguire passo passo da quel ricordo emerso a tutti e soli quei ricordi che ad esso sono legati. Ed è bello sorriderne e voltarsi sentendo che sono ancora lì, che sono in qualche modo come quando sai di avere con te una squadra di persone di cui fidarti e non ti importa di vederle, perché sono lì.<br />
Stanno cambiando tante cose, e questo mese sembra essere crocevia di novità sotto ogni campo della mia vita che davvero abbia un interesse per me.<br />
Mi è stato chiesto diverse volte in questi mesi, forse ormai in questi anni da dove venga la tranquillità che mi porto dentro, la serenità. Qualcuno dice che <em>non me ne freghi nulla delle cose</em> oppure che non provi sentimenti. Non è così. Credo di aver raggiunto oggi, e spero per lungo tempo una situazione di stabilità interiore che mi permette di non spostarmi prendendo colpi, o di spostarmi quel tanto da non risentirne. La consapevolezza che posso cambiare direzione, non significa aver perso, significa aver scelto.<br />
Brulica di novità il mondo e la <a href="https://www.staipa.it/blog/la-vita-e-stupenda/">vita continua a rimanere stupenda</a>.<br />
Due situazioni in questo periodo mi hanno fatto riflettere su questo mio <em>mondo di pensare</em>.<br />
In due su un cinquantino con le gomme lisce, tachimetro e contachilometri rotti, che probabilmente perdeva carburante e non gli funzionava il segnalatore della riserva, eravamo su una strada bianca disastrata sull&#8217;isola di Milo nelle Cicladi in Grecia. In caso di problemi in quella zona dell&#8217;isola l&#8217;assicurazione del noleggio non avrebbe coperto nulla e non sarebbe venuto a prenderci. Alla guida un caro amico mi ha chiesto &#8220;Ma se buchiamo? Non hai paura se buchiamo?&#8221;. Non ci ho pensato ed ho risposto &#8220;No.&#8221;.<br />
Ci ho messo un po&#8217; a chiedermi perché non avessi paura, se io fossi un temerario privo di sentimenti o ci fosse altro. Mi sono chiesto se avessi paura di farmi male, e quella l&#8217;avevo. Avevo paura di cadere su quei sassi, avevo paura di farmi male io o che se ne facesse lui, ma non avevo paura di bucare nonostante i cinque chilometri di sterrato, le salite e le discese. La risposta è arrivata solo qualche tempo dopo quando mi sono reso conto che mi sarei quasi divertito se fosse successo. Ero consapevole che avremmo faticato un mondo, che ci saremmo devastati di fatica, che eravamo quasi senza acqua sotto il sole, che avremmo perso l&#8217;intera giornata prima di arrivare in una zona dove ci sarebbero venuti a prendere. Ma ero consapevole, sono consapevole, che a distanza di qualche settimana l&#8217;avremmo raccontata come un&#8217;esperienza di cui ridere. Che qualunque cosa difficile, ti rende più forte e ti fa ridere di tutto. Sarebbe stata semplicemente un altra esperienza che sarebbe rimasta indelebile dentro, un ricordo per sempre, indipendentemente dalle foto. Avremmo suggellato per sempre un&#8217;immagine nelle nostre memorie e non sarebbero serviti file jpg per ricordare con chi eravamo, come eravamo, cosa era accaduto. Per questo non ne avevo paura.<br />
Tornando da quel viaggio sono passato da una stazione in cui tanti anni fa, nel 1999 avevo fatto una scritta sul pavimento. L&#8217;avevo fatta per una ragazza per cui avevo una cotta adolescenziale, una delle tante per le quali ho avuto cotte adolescenziali per lo più dimenticate. Non mi servono decine di foto per ricordarla e non averne rende quella persona speciale, diversa da tutti perché la ricordo. Ho portato per anni nel portafogli un foglietto bianco scritto con una penna oro. Prima di venire rapinato. Quel foglietto è l&#8217;unica cosa persa in quella rapina che ricordi e mi manchi oggi.<br />
&#8220;Traffico. Io vivo altrove.&#8221; firmato <em>Torne</em>. Per lei ho scritto la prima raccolta di poesie organiche dopo decine scritte a caso su un quaderno privo di ordine. Ho scritto la prima cosa con un inizio, un percorso ed un termine. Eravamo due persone diverse, incompatibili, ci siamo frequentati per davvero poco tempo ma intenso. Non ci siamo più cercati.<br />
&#8220;Traffico. Io vivo altrove.&#8221; l&#8217;ho sempre trovata una piccola chicca di ermetismo Ungarettiano che nella sua semplicità mi ha stupito e negli anni è cambiata per me. Da un sentirsi alternativo e diverso forzatamente con un senso di superiorità come lo vivevo da adolescente oggi è ancora una frase che mi porto dentro come incisa. Più di quel &#8220;La vita è sogno fanne realtà&#8221; che porto appesa al collo ogni giorno dal 19 luglio 2006. Io vivo ancora altrove, lontano dal traffico. Guardo le persone litigare, muoversi agitate, guardo attorno a me accadere cose, e sono sereno. Non vivo lì. Non sono nella confusione del lavoro che faccio, non sono nei bisticci sulla politica stupida, non sono nel social network. La mia vita, quella vera, quella di cui sono pienamente soddisfatto è altrove, sulle montagne, nei boschi, sotto il pelo dell&#8217;acqua, nel dolore dei muscoli affaticati, nel piatto cucinato per qualcuno, nelle birre in un locale, nelle infinite frasi che scrivo, nei miei gatti e nel conte Frederick. Il lavoro cambiatemelo, martoriatemici, affaticatemi, chiedetemi di litigare di politica e mi ci butterò, ditemi che quello che scrivo fa schifo, buttatemi merda addosso. La mia vita è altrove.<br />
C&#8217;è un&#8217;altra risposta in tutto questo: vivo solo perché non mi interessa avere accanto qualcuno che non viva dove vivo io, che non viva <em>altrove</em>. Un girasole che guardi avanti, e non nel traffico di questo mondo.</p>
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		<title>Chiara Passilongo &#8211; La parabola delle stelle cadenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 17:45:37 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Non recensisco spesso ed in genere lo faccio sulla musica, ma oggi mi sento di parlare di questo libro, e di questa scrittrice emergente Veronese che mi è capitato di avere l&#8217;onore di conoscere nelle mie peripezie.<br>Si tratta di &#8220;<em>La parabola delle stelle cadenti</em>&#8221; e di Chiara Passilongo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-medium wp-image-3821"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="169" height="300" data-attachment-id="3821" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/chiara-passilongo-la-parabola-delle-stelle-cadenti/wp_20151105_002/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151105_002-e1446745341115.jpg?fit=920%2C1632&amp;ssl=1" data-orig-size="920,1632" data-comments-opened="1" data-image-title="La parabola delle stelle cadenti &amp;#8211; Chiara Passilongo" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;La parabola delle stelle cadenti &amp;#8211; Chiara Passilongo&lt;/p&gt;
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<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Come ho già avuto modo di dire a lei il genere del romanzo se preso così come in sinossi, non è decisamente qualcosa che normalmente mi attirerebbe, si tratta della storia di una immaginaria famiglia veronese che nell&#8217;arco dei circa trent&#8217;anni a partire dal 1981 si trova ad affrontare la nascita ed il successo di una azienda&nbsp;dolciaria partendo da una piccola gestione familiare fino a raggiungere il successo nazionale trovandosi ad incontrarsi e scontrarsi con la realtà storica e politica dell&#8217;ultimo trentennio fino alla crisi dei nostri giorni, ma si tratta anche della vicende familiari, della crescita dei figli e dello scontro tra una generazione legata alla terra ed una proiettata verso la modernità.<br>Basta leggere l&#8217;incipit per avere un&#8217;idea chiara di non trovarsi di fronte un romanzo comune, la delicatezza e la precisione con cui viene tratteggiata l&#8217;intera vicenda in poche righe sembra la precisione semplice di un testo come &#8220;Imagine&#8221; di John Lennon, dove non una sola parola è fuori luogo, non una sola parola è di troppo ed una sola parola in meno sarebbe stata una mancanza.<br>Traspare in ogni riga un controllo e un dosaggio delle parole che non a tutti è possibile realizzare e l&#8217;intero svolgimento tra personaggi ben tratteggiati e da un lato così tipici dall&#8217;altro interessanti invoglia alla conoscenza di un mondo che è un po&#8217; quello che ha creato la nostra generazione di trentenni nel bene e nel male e sembra di rileggere senza troppa nostalgia ma anche senza troppo distacco un mondo che sembra ormai distante ma che è ancora il nostro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-medium wp-image-3819"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="169" height="300" data-attachment-id="3819" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/chiara-passilongo-la-parabola-delle-stelle-cadenti/wp_20151105_004/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151105_004-e1446745293633.jpg?fit=920%2C1632&amp;ssl=1" data-orig-size="920,1632" data-comments-opened="1" data-image-title="La parabola delle stelle cadenti &amp;#8211; Chiara Passilongo &amp;#8211; Incipit" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;La parabola delle stelle cadenti &amp;#8211; Chiara Passilongo &amp;#8211; Incipit&lt;/p&gt;
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<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Su <a href="https://www.amazon.it/La-parabola-delle-stelle-cadenti/dp/8804658304">Amazon</a>&nbsp;è possibile leggerne la prima parte se questa mia recensione avesse acceso in voi il desiderio di conoscerla</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-thumbnail wp-image-3820"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" data-attachment-id="3820" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/chiara-passilongo-la-parabola-delle-stelle-cadenti/wp_20151105_003/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151105_003-e1446745316323.jpg?fit=920%2C1632&amp;ssl=1" data-orig-size="920,1632" data-comments-opened="1" data-image-title="Dedica" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;Dedica&lt;/p&gt;
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		<title>Lettera al mio lettore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 22:14:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie.Iniziava così la lettera, senza un riferimento ad un nome, ad una persona specifica, semplicemente Grazie. La lettera era indirizzata a coloro che nel tempo avevano iniziato a seguirne le creazioni. Il tutto era iniziato come un blog di poesia trasformatosi nel tempo in uno di politica, fatti propri, e varie ed eventuali. Nel tempo, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie.</em><br>Iniziava così la lettera, senza un riferimento ad un nome, ad una persona specifica, semplicemente <em>Grazie</em>. La lettera era indirizzata a coloro che nel tempo avevano iniziato a seguirne le creazioni. Il tutto era iniziato come un blog di poesia trasformatosi nel tempo in uno di politica, fatti propri, e varie ed eventuali. Nel tempo, negli anni era cambiato, evoluto per certi versi ed involuto per altri. I lettori erano stati molti in alcuni periodi e pochi in altri, talvolta dall&#8217;estero e spesso invece da specifici centri e zone nazionali.<br>Negli anni c&#8217;erano state crisi, periodi di scrittura compulsiva, periodi di assenza e silenzio.<br>Ultimamente vi era stata una nuova evoluzione improvvisa, come dal nulla, dopo un periodo di silenzio aveva ricominciato a scrivere, molto in privato ma molto anche sul blog. Racconti prevalentemente, alcuni filoni di racconti.<br>Qualcosa era cambiato in questo, nel modo di scrivere, nel modo di vedere lo scrivere stesso, erano prevalentemente esercizi di stile per trovare una nuova strada un nuovo percorso da seguire un nuovo modo di esprimersi ma senza un reale fine, senza un fine preciso.<br>I lettori ormai scomparsi da tempo tuttavia cominciarono a tornare, improvvisamente come improvvisamente vi era stato questo cambio repentino, cominciarono ad arrivargli complimenti, richieste su come sarebbe andato a finire la storia di un personaggio, incitamenti.<br>Fu nel periodo stesso che come un segno del cielo arrivò un premio ad un concorso letterario neppure cercato.<br>Comprese che forse col suo modo di scrivere, era cambiato in qualche modo il suo modo di essere, che tutti quegli esercizi di stile potevano essere finalizzati diversamente.&nbsp;Fu per questo che scrisse quella lettera ai propri lettori, quel ringraziamento per la stima accordatagli, lo scrisse nel suo stile tra l&#8217;egocentrico e lo sperimentale, con un filo di ironia, lo scrisse per dire che forse per un po&#8217; non sarebbero più stati pubblicati altri esercizio-racconti, lo scrisse mentre in sottofondo &#8220;The Call of Cthulhu&#8221; rilasciava le sue note.<br>Era il momento di rimettersi a studiare, di fare ricerca per realizzare qualcosa di più ampio, di più organico, era il momento di chiamare a raccolta le conoscenze tecniche, sue e di consulenti, disegnatori, esoteristi, medici ed untori.<br>Scrisse un egocentrico <em>Grazie, tornerò su questo argomento più&nbsp;avanti</em> e poi lasciò quella lettera a&nbsp;scivolare nell&#8217;etere perché potesse raggiungere le persone che ama.</p>
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		<title>Chi sta facendo la guerra santa?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2015 12:38:41 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Da un po&#8217; non capita che qui io scriva di politica, il titolo del blog è ancora poesipolemipolitica ma ammetto di aver mollato un po&#8217; su quest&#8217;ultima.<br>La causa è piuttosto semplice in realtà, ossia il fatto che negli ultimi cinque o sei anni sono aumentati esponenzialmente in rete quelli che non sanno distinguere la politica dalla partitica, quelli che non sanno neppure cosa sia la politica e credono di parlarne ogni giorno pubblicando link con titoli altisonanti, quelli che si bevono ogni cosa dalle scie chimiche ai complotti spaziali credendo di essere per questo più acculturati e intelligenti di chi ha una formazione scientifica e lavora nei settori di competenza, questo mi ha fatto passare la voglia di discutere pubblicamente di politica.<br>Oggi tuttavia sono abbastanza infoiato da non aver voglia di non parlarne.<br>Voglio partire da un esempio più ampio per poi arrivare al punto:<br>La Franzoni (pare, perché io ho solo le informazioni giornalistiche, come tutti) abbia ucciso il proprio figlio, è solo il caso più famoso qui in Italia, quello a cui i giornalisti hanno deciso di dedicarsi ma ci sono diversi altri esempi (<a href="https://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2014/03/09/1036576-casi-infanticidio.shtml" target="_blank" rel="noopener">qui un elenco sommario</a>).<br>perché nessuno dice che le mamme stanno facendo una guerra contro la nostra società per distruggere la popolazione e fare una selezione innaturale eugenetica di figli?<br>Semplicemente perchè, per ora, non abbiamo pregiudizi nei confronti delle mamme e difficilmente, per fortuna, riusciamo ad averne.<br>Tutto qui.<br>Eppure assumendo che le donne siano circa il 50% della popolazione e che <a href="https://www.ingenere.it/articoli/senza-relazioni-stabili-e-senza-figli-radiografia-delle-italiane-childless" target="_blank" rel="noopener">quattro donne su cinque</a> abbiano prima o poi figli la popolazione di mamme e potenziali tali sfiora il 40% su quella mondiale. Un potenziale terroristico estremamente grande.<br>Nonostante questo si assume che le madri assassine, percentuale estremamente bassa delle madri in genere siano delle pazze isolate.<br>La popolazione musulmana nel mondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_maggiori" target="_blank" rel="noopener">si attesta intorno al 21%</a>,che è una popolazione grande la metà della popolazione delle madri.<br>In questa popolazione tre hanno fatto una strage a Parigi l&#8217;altro giorno.<br>In questa popolazione in varie parti del mondo ogni tanto qualcuno uccide gente.<br>In questa popolazione una percentuale decisamente ridotta comanda alcune nazioni usando la religione come espediente emotivo e morale per costringere una popolazione a fare cose negative, un po&#8217; come fanno altre nazioni con il comunismo, un po&#8217; come fanno altre nazioni con il potere totalitario, e molti di questi sono stati messi al potere dall&#8217;occidente, vogliamo ricordare chi ha messo al potere Saddam Hussein o Mu&#8217;ammar Gheddafi?<br>Eppure quando uno di questa popolazione fa un omicidio o uccide più persone questo implica che i Mussulmani ci vogliano conquistare.<br>Ora lasciamo perdere il fatto che Musulmano sia una generalizzazione enorme che dimentica di includere od escludere sotto gruppi di cui alcuni violenti e moltissimi pacifici, ma se il 20% della popolazione mondiale fosse fatto di terroristi che vogliono conquistare il resto del mondo, davvero qualcuno crede che non lo avrebbero già ampiamente fatto?<br>Peggio ancora se consideriamo che vogliano conquistare e distruggere il cristianesimo che è solo il 33%, pure frazionato in varie sotto categorie di cui il cattolicesimo che in Italia è considerato &#8220;quello giusto&#8221; è a sua volta una percentuale che andrebbe ulteriormente ridotta considerato i praticanti e quindi reali appartenenti a tale religione.<br>Però se ucciderci è un mussulmano è una guerra religiosa, se è una madre è lei ad avere dei problemi, non siamo in grado di concepire che tra i musulmani ci siano persone buone, magari la maggioranza, dato che in caso contrario ci avrebbero già conquistato, e persone con seri problemi che prendono la religione come punto scusa per commettere delitti.<br>Charles Manson, per prendere un caso famoso, ha fatto svariati omicidi e successivamente una strage di cinquanta persone, all&#8217;epoca era considerato e si considerava un leader religioso, affermava di essere la reincarnazione di Gesù Cristo e di Satana, ma nessuno ha pensato che la sua religione volesse conquistare il mondo, è semplicemente stato considerato uno squilibrato.<br>La definizione che da Wikipedia di terrorismo mi piace molto &#8220;Il <b>terrorismo</b> è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni criminali violente, premeditate ed atte a suscitare clamore come attentati, omicidi, prostituzioni, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali istituzioni statali e/o pubbliche, governi, esponenti politici o pubblici, gruppi politici, etnici o religiosi.&#8221; ora se prendiamo questa come definizione chi è a fare terrorismo?<br>I tre personaggi che uccidono dieci persone o noi stessi e il giornalismo che li innalzano a &#8220;Guerra Santa&#8221;, a &#8220;Ci vogliono conquistare&#8221; a &#8220;I Musulmani sono tutti cattivi&#8221; alimentando non solo la paura ma l&#8217;interesse nel ripetere simili atti?<br>Non sarebbe più semplice, più utile, più corretto tacciarli semplicemente di follia? Come una madre che uccide i figli? Come qualsiasi pazzo che uccide persone che semplicemente ha scelto una giustificante, una molla, un movente diverso da altri ma egualmente privo di senso?</p>
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		<title>Lettera da capo scout a capo scout</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2014 14:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nota del 01/02/2016: Questo post sta acquistando una inaspettata notorietà e la quantità di visite che riceve è in fortissimo aumento, ci tengo a specificare che tale riflessione è indirizzata ai capi facenti parte dell&#8217;associazione Agesci ma non all&#8217;istituzione Agesci che come tale non credo&#160;possa ad oggi schierarsi pubblicamente su questi temi senza una discussione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr>
<p><strong>Nota del 01/02/2016:</strong><br />
Questo post sta acquistando una inaspettata notorietà e la quantità di visite che riceve è in fortissimo aumento, ci tengo a specificare che tale riflessione è indirizzata ai capi facenti parte dell&#8217;associazione Agesci ma non all&#8217;istituzione Agesci che come tale non credo&nbsp;possa ad oggi schierarsi pubblicamente su questi temi senza una discussione interna. Non vuole per tanto essere sprono per chi sostiene campagne denigratorie nei confronti della&nbsp;stessa, ma tuttalpiù per chi ne promuova una discussione interna che non passi dai media.<br />
Ringrazio per i commenti ricevuti (che non pubblicherò per evitare l&#8217;alimentazione di polemiche) nel bene e nel male e ricordo a chi mi accusa di mantenere l&#8217;anonimato che in questo blog non ho mai nascosto il mio nome, e vi si trovano agevolmente le mie generalità.</p>
<hr>
<p>Caro capo scout Agesci, che hai aderito liberamente al patto associativo della nostra grande associazione, oggi volevo discutere con te di alcune implicazioni della tua scelta e di come la nostra associazione stia andando in questi ultimi anni.</p>
<p>Purtroppo è oggettivo che vi sia un turnover che funziona male, i vecchi capi dalla grande esperienza restano a fare servizio fino ad età avanzate e questo in una prima analisi non può essere considerato negativo, ma i giovani capi invece tendono a rimanere in servizio per pochi anni lasciando il peso del servizio e di portare avanti questa associazione agli irriducibili della prima categoria.<br />
Questo credo sia il focus principale su cui concentrarsi per spiegare e per risolvere i problemi che affliggono la tua associazione.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="3524" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/lettera-da-capo-scout-a-capo-scout/dsc02282-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?fit=3648%2C2736&amp;ssl=1" data-orig-size="3648,2736" data-comments-opened="1" data-image-title="Fratellanza scout" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" class="alignnone size-medium wp-image-3524" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="Fratellanza scout" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?w=3000&amp;ssl=1 3000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Che si voglia accettarlo o no negli ultimi trent’anni il mondo è cambiato con ritmi sempre più veloci, sempre più difficili e sempre meno comprensibili da chi non ha vissuto in gioventù questi cambiamenti. Prima c’è stato il sessantotto, si ci sono stati i sommovimenti popolari, il terrorismo, anche questi sono stati cambiamenti notevoli, ma cambiavano più le idee che il modo di vivere. Oggi le idee cambiano poco, spesso ci vengono propinate dall’esterno, ma i ritmi cambiano radicalmente.<br />
Il modo di vivere cambia radicalmente.</p>
<p>Rileggendo il patto associativo, già nelle prime righe si apprende quali siano gli obiettivi primari che dovremmo porci. Senza dovizia di una completa lettura che in questo momento sarebbe eccessivamente lunga voglio evidenziare alcuni passaggi che potrai liberamente rileggere nel contesto completo di questo documento su cui stai basando la tua scelta educativa.</p>
<p><em>Lo scopo dell&#8217;Associazione è contribuire, secondo il principio dell&#8217;autoeducazione, alla crescita dei ragazzi come persone significative e felici.&nbsp; </em></p>
<p><em>[…]</em></p>
<p><em>Offriamo loro la possibilità di esprimere le proprie intuizioni originali e di crescere così nella libertà inventando nuove risposte alla vita con l&#8217;inesauribile fantasia dell&#8217;amore. </em></p>
<p><em>[…]</em></p>
<p><em>Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; fiducia nel bene che abita in ciascuno; volontà di vedere l&#8217;altro come fratello; impegno per la giustizia. </em></p>
<p><em>[…]</em></p>
<p><em>La nostra azione educativa cerca di rendere liberi, nel pensare e nell&#8217;agire, da quei modelli culturali, economici e politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all&#8217;interno della persona ne impedisca la crescita.</em></p>
<p>Quante volte nelle vostre comunità capi, nelle vostre riunioni di zona invece la risposta alla richiesta, proprio di un giovane è la chiusura?<br />
Non è difficile fare esempi.</p>
<p>È un dato di fatto che a causa della necessità odierna di proseguire con gli studi fino all’università o spesso più avanti, a causa della crisi del lavoro dei giovani e dei loro genitori che devono mantenerli l’impegno che un giovane può mettere oggi nel servizio a è decisamente diverso da quello che poteva mettere un coetaneo vissuto trent’anni fa. La stabilità economica era diversa, molti erano sposati all’età in cui oggi si sta ancora seduti sui banchi a studiare, molti lavoravano già all’età in cui molti oggi sono in cerca del primo impiego o hanno già perso il primo impiego.</p>
<p>Si, forse questo porta ad una maturità in tempi diversi, ma “<em>Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; fiducia nel bene che abita in ciascuno; volontà di vedere l&#8217;altro come fratello; impegno per la giustizia”</em> o no? Se fosse nostro fratello, quello vero, e qui mi rivolgo ai meno giovani, nella stessa difficoltà cercheremmo una soluzione o lo lasceremmo abbandonato a se stesso?</p>
<p>La famiglia è cambiata, che vogliamo accettarlo o meno, perfino la chiesta sta interrogandosi su questo, ci sono giovani che economicamente, logisticamente, tecnicamente non hanno modo di sposarsi perché il lavoro non lo permette, perché la banca non darà mai un mutuo o per mille motivi ma che vogliono intraprendere un cammino che li porti comunque ad una vita di coppia e alla speranza di un matrimonio ed una famiglia, di avere dei figli e di educarli al meglio</p>
<p>Un’associazione che “<em>cerca di rendere liberi, nel pensare e nell&#8217;agire, da quei modelli culturali, economici e politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all&#8217;interno della persona ne impedisca la crescita.</em>” davanti a questi casi dovrebbe mostrare chiusura mentale e incapacità di discutere o dovrebbe cercare una discussione il più possibile aperta al dialogo nella ricerca di valutare ogni aspetto della situazione nel bene nel male e le sue conseguenze? Davvero un capo che non riesce per validi motivi a sposarsi deve vivere a casa di mamma fino ai quarantacinque anni con la persona che ama che vive anch’essa da mamma aspettando la menopausa per poter mettere su una famiglia o si può valutare caso per caso con intelligenza e tatto cercando di essere liberi da modelli culturali che condizionano ed opprimono ed da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all&#8217;interno della persona ne impedisca la crescita?<br />
Non l’ho scritto io questo patto associativo e non ho costretto te ad accettarlo.</p>
<p>È molto facile giustificare ognuna di queste scelte di chiusura con il fatto che “la chiesa dice così” ma ci domandiamo fino a che punto davvero la chiesa dica così e fino a che punto sia il nostro scudo?</p>
<p>Il Patto Associativo prosegue dicendo<br />
“<em>Per attuare questo programma profondamente umano, pensiamo che solo Cristo è la verità che ci fa pienamente liberi; questa fede è lo spirito che dà vita alle cose che facciamo. </em>“</p>
<p>Cosa avrebbe fatto Cristo in questi casi? Cosa ha fatto con la Maddalena? Cosa ha fatto con i peccatori che ha incontrato? Ha tirato fuori la spada da crociato e li ha decapitati? Li ha cacciati urlando? Si solo una volta, quando hanno usato il tempio come mercato. Ma ci chiediamo se le scelte dei giovani che stiamo perdendo nell’associazione sono come quelle del mercante nel tempio o se sono dettate dall’amore, dalla fatica, da un progetto di vita, da una difficoltà? Oppure ancora una volta pur di non affrontare i dogmi che ci portiamo dentro, non affrontiamo, ci nascondiamo dietro il dito dei giovani d’oggi immaturi?</p>
<p>“<em>I Capi testimoniano l&#8217;adesione personale alla Legge e alla Promessa scout.&nbsp; </em></p>
<p><em>Svolgono il loro servizio secondo il metodo e i valori educativi dell&#8217;Associazione, che si desumono dagli scritti e dalle realizzazioni pedagogiche di Baden-Powell, dalla Legge e dalla Promessa. </em></p>
<p><em>Il metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti essenziali della persona, sforzandosi di aiutarla a svilupparle e a crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno.</em>”</p>
<p>Baden Powell ha mai detto che un omosessuale è immorale e incapace di educare? Chi ha deciso che sia così prima di deciderlo si è interrogato o si è lasciato trasportare da un facile “è innaturale, a me fanno schifo, la famiglia è importante”? Si sono mai chiesti se questo non abbia una famiglia, magari una famiglia che è così grande e forte da averlo aiutato a superare questa che oggi è ancora un enorme difficoltà dandogli un esempio di coesione, e coraggio che poche famiglie hanno avuto occasione di dimostrare?</p>
<p>Quando fai scelte che escludono a priori persone le fai leggendo la legge scout e la promessa che hai fatto o le fati seguendo l’istinto che la tua tradizione personale ti porta ad avere senza riflettere sulla persona che hai davanti?</p>
<p>La risposta a cui hai aderito liberamente è scritta poche righe dopo.</p>
<p>“<em>Intendiamo valorizzare e far crescere i doni di ciascuno, al di là delle differenze e a partire dalla ricchezza che la persona è ed ha.&nbsp; </em></p>
<p><em>Il metodo si evolve ed arricchisce nel corso della storia associativa</em>”</p>
<p>Non significa solo passare da 4 tappe a tre in reparto, o fare i lupetti un anno in più od uno in meno</p>
<p>“<em>L&#8217;educazione politica si realizza non solo attraverso la presa di coscienza, ma richiede, […], un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi. </em></p>
<p><em>La diversità di opinioni presenti nell&#8217;Associazione è ricchezza e stimolo all&#8217;approfondimento delle nostre analisi; tuttavia non deve impedirci di prendere posizione in quelle scelte politiche che riteniamo irrinunciabili per la promozione umana.&nbsp; </em></p>
<p><em>Ci impegniamo pertanto a qualificare la nostra scelta educativa in senso alternativo a quei modelli di comportamento della società attuale che avviliscono e strumentalizzano la persona, come il prevalere dell&#8217;immagine sulla sostanza, le spinte al consumismo, il mito del successo ad ogni costo, che si traduce spesso in competitività esasperata.”</em></p>
<p>Quando sbattiamo le porte in faccia a qualcuno, direttamente o anche solo facendogli capire che se non hanno abbastanza tempo non vogliamo facciano servizio, che se hanno una difficoltà non sono bene accetti, se hanno una differenza di opinione non saranno in grado di educare ai valori che magari hanno comunque vissuto nelle loro famiglie, stiamo prendendo posizione su una scelta che riteniamo irrinunciabile perché davvero lo è o perché abbiamo paura di discuterne?<br />
Perché sono cose che avviliscono la persona, che fanno prevalere l’immagine alla sostanza, che sono spinte dal consumismo o perché nonostante siano difficoltà serie e importanti noi abbiamo paura di affrontarle mano nella mano con chi le sta provando?</p>
<p>“<em>Ci impegniamo ad educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà</em>” O no?</p>
<p>“<em>Ci impegniamo a rifiutare decisamente, […] tutte le forme di violenza, palesi ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere la libertà</em>” o diventiamo noi i carnefici?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento, che non rispettano la dignità della persona […].&nbsp; Ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica nonviolenza, affinché il dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale.</em>” O stiamo chiudendoci e facendo violenza psicologica su chi ci sta porgendo una mano per fare servizio con noi e per fare fronte comune alle difficoltà educative di ogni giorno?</p>
<p>Il Patto Associativo a cui hai aderito lo conosci? Lo ami? Lo segui in ogni suo punto? Perché se non è così forse dovresti chiederti se le persone a cui stai chiudendo la porta magari lo seguano più di te, e siano in diritto più di te di far parte di questa grande associazione.</p>
<p>L’associazione sta perdendo i giovani, ma i giovani continuano ad arrivare. Arrivano e poi se ne vanno. Questo non significa che i giovani non hanno voglia di fare servizio, significa che i giovani non si sentono compresi, non si sentono accettati, si rendono conto che questa associazione non fa per loro.</p>
<p>Il problema è che presto o tardi anche i meno giovani finiranno, e quindi chi porterà avanti questo magnifico metodo educativo che ci contraddistingue? Lo lasceremo fare alle tante associazioni che ormai stanno copiano il nostro metodo e lo stanno esportando in salse e versioni diverse grazie ai giovani che fuggono da questa?</p>
<p>Potrebbe essere una soluzione giusta purtroppo.</p>
<p>Per tutti, per chi resta e per chi se ne va: lo scoutismo ci ha insegnato a fuggire o ad affrontare le cose cercando il cambiamento?</p>
<p>Il patto associativo si conclude con queste parole:</p>
<p>“<em>L&#8217;AGESCI, consapevole di essere una realtà nel mondo giovanile, sente la responsabilità di dare voce a chi non ha voce e di intervenire su tematiche educative e politiche giovanili sia con giudizi pubblici che con azioni concrete. Collabora con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire e sui mezzi da usare relativamente alla situazione in esame, in vista della possibilità di produrre cambiamento culturale nella società e per &#8220;lasciare il mondo un po&#8217; migliore di come l&#8217;abbiamo trovato””</em></p>
<p>Vogliamo essere quell’associazione che viene strumentalizzata dal politico di turno o vogliamo essere noi a guidare la nostra immagine?<br />
Vogliamo collaborare con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire o vogliamo cacciarli perché li vediamo diversi nonostante abbiano i nostri stessi valori e obiettivi educativi?</p>
<p>Ma soprattutto: vogliamo produrre cambiamento culturale nella società e per &#8220;lasciare il mondo un po&#8217; migliore di come l&#8217;abbiamo trovato” o vogliamo mantenere la cultura e il modus operandi secolarizzato di dogmi e regole immutabili nel tempo senza adeguarci alla società?</p>
<p>Dovremmo essere davanti alla società a guidarla, non lasciarci trainare indietro dal passato e frenare la società moderna nella vana speranza che non cambi.<br />
Rimarremmo sempre indietro, perderemmo sempre di più chi vive nella società moderna, in definitiva faremmo morire un movimento non perché non ci crediamo, ma perché non ci rendiamo conto che il patto su cui si basa e a cui abbiamo creduto di aderire è già di per se la guida verso il futuro del cambiamento e contiene già le linee guida per navigare verso il futuro.</p>
<p>Fai le tue scelte mio caro Capo Scout.<br />
Liberamente.<br />
Non sarò io a obbligarti, il mio è solo un consiglio: rileggiti la legge, la promessa che hai fatto, il patto associativo a cui hai aderito.<br />
E fai liberamente le tue scelte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Firmato Uno come te, per nulla diverso da te.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Santoro talvolta racconta bugie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 08:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla sua nuova trasmissione &#8220;servizio pubblico&#8221; Santoro ha parlato delle varie banche Europee, tra cui di Unicredit. Mentre ne parlava è successo (dice lui) un fatto alquanto interessante: Riporto uno dei tanti articoli a caso che si trovano su internet &#8220;Santoro spiega che Unicredit è in crisi e Banca di Roma blocca l’accesso al sito.&#8220; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla sua nuova trasmissione &#8220;servizio pubblico&#8221; Santoro ha parlato delle varie banche Europee, tra cui di Unicredit.<br />
Mentre ne parlava è successo (dice lui) un fatto alquanto interessante:</p>
<p>Riporto uno dei tanti articoli a caso che si trovano su internet</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>&#8220;<strong>Santoro spiega che Unicredit è in crisi e Banca di Roma blocca l’accesso al sito.</strong>&#8220;</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Santoro spiega che Unicredit è in crisi e Banca di <strong>Roma</strong> blocca l&#8217;accesso al sito per evitare che i propri correntisti spostino i propri soldi su altri conti correnti, rischiando di mandare in fallimento la banca.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Ecco cosa accade quando internet funziona e i giornali no.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Se avete un conto Unicredit provate ad accedere al sito web. La banca ha inibito gli accessi per paura di chi come noi, ha pensato di spostare i soldi verso banche più piccole e meno a rischio.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><img data-recalc-dims="1" decoding="async" title="Santoro dice Unicredit a rischio fallimento e va in tilt il sito della banca." src="https://i0.wp.com/m2.paperblog.com/i/68/681314/santoro-spiega-che-unicredit-e-in-crisi-e-ban-L-zhyv4A.jpeg?ssl=1" alt="Santoro dice Unicredit a rischio fallimento e va in tilt il sito della banca."></em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>E ora?</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Ora sarà impossibile prelevare i soldi fino a quando? Domani mattina tutti in banca a fare i bonifici verso altre banche più sicure?</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Fatto sta che ora oltre a non poter più fare bonifici (il sistema continuava a rispondere che la password della chiavetta era errata), ora è proprio vietato l&#8217;accesso al conto online.</em></p>
<p>Bene. La verità è che le cose non stanno proprio così. Dopo verifica (si da il caso che io ci lavori in Unicredit e che lavori al servizio informativo centrale) poco prima di quell&#8217;ora un singolo utente (di cui ovviamente sappiamo i dati ma non verranno divulgati) ha fatto un accesso anomalo con diversi tentativi e sbagli di password, il risultato conseguente è che tale utente viene bloccato con la segnalazione che Santoro ha mandato in onda.<br />
Nel frattempo l&#8217;Internet Banking funzionava perfettamente per tutti gli altri utenti.<br />
Quindi Unicredit non ha bloccato nulla, tantomeno Unicredit Banco di Roma che (forse santoro non se ne è accorto) non esiste più se non sulle facciate delle filiali e l&#8217;Internet Banking di Unicredit è unico senza distinzioni.</p>
<p>Un altro esempio di buon giornalismo, eh?<br />
L&#8217;importante è dare una notizia che faccia scoop, non importa se la notizia viene creata con falsi mezzi.</p>
<p>Fino ad oggi stimavo Santoro da oggi&#8230;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TESTO AGGIUNTO DOPO LA PUBBLICAZIONE</strong>:<br />
Per dovere di cronaca:</p>
<ol>
<li>Unicredit fa parte delle banche &#8220;<a href="https://st.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-04/ecco-banche-fail-210749.shtml?uuid=AaNTDrIE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Too big to fail</a>&#8221; ed è l&#8217;unica italiana.</li>
<li>Fino a 130.000 euro anche se una banca fallisce i soldi vengono restituiti ai clienti (e chi ha più di 130 euro sul conto se non li ha investiti è un po&#8217; pirla)</li>
<li>Se volete spostare i soldi su un conto più sicuro meglio un conto svizzero o comunque extraeuropeo, perché un altro conto italiano temo non sarebbe molto diverso</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il nostro ministro dell&#8217;istruzione e la sua ignoranza&#8230; (ma basterebbe il buon senso a volte)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 11:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[CERN]]></category>
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					<description><![CDATA[Io mi deprimo all&#8217;idea che il nostro ministro dell&#8217;istruzione sia ignorante a questo punto, e soprattutto che si permetta di fare dichiarazioni su cose che non conosce vantandosi pure di assurdità.. &#8220;Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l&#8217;esperimento, l&#8217;Italia ha contribuito con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_2744" aria-describedby="caption-attachment-2744" style="width: 935px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?ssl=1" rel="attachment wp-att-2744"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2744" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/il-nostro-ministro-dellistruzione-e-la-sua-ignoranza-ma-basterebbe-il-buon-senso-a-volte/gelmini/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?fit=935%2C471&amp;ssl=1" data-orig-size="935,471" data-comments-opened="1" data-image-title="Dichiarazione della Gelmini sulle scopete del CERN" data-image-description="&lt;p&gt;Dichiarazione della Gelmini sulle scopete del CERN&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Dichiarazione della Gelmini sulle scopete del CERN&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?fit=935%2C471&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-2744" title="Dichiarazione della Gelmini sulle scopete del CERN" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=935%2C471&#038;ssl=1" alt="Dichiarazione della Gelmini sulle scopete del CERN" width="935" height="471" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?w=935&amp;ssl=1 935w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=300%2C151&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=768%2C387&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=640%2C322&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=100%2C50&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=24%2C12&amp;ssl=1 24w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=36%2C18&amp;ssl=1 36w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/gelmini.jpg?resize=48%2C24&amp;ssl=1 48w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2744" class="wp-caption-text">Dichiarazione della Gelmini sulle scopete del CERN (fonte)</figcaption></figure></p>
<p>Io mi deprimo all&#8217;idea che il nostro ministro dell&#8217;istruzione sia ignorante a questo punto, e soprattutto che si permetta di fare dichiarazioni su cose che non conosce vantandosi pure di assurdità..</p>
<p>&#8220;Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l&#8217;esperimento, l&#8217;Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. &#8221;</p>
<p>Dico&#8230; qualcuno ritiene credibile che tra il CERN a Ginevra e Il gran sasso in Abruzzo ci sia un tunnel scavato sotto terra? Dalla svizzera al centro Italia un tunnel?? Non lo sa che i neutrini vengono sparati attraverso la crosta terrestre e non vengono influenzati dalla materia se non in minima parte?</p>
<p>Per altro gli autori dell&#8217;esperimento suppongono di sbagliarsi e chiedono supporto alla comunità scientifica per aiutarli a dimostrare se vi sia un errore o se il dato sia reale, e a quel punto bisognerà vedere quanto cambierà se semplicemente sarà un allargamento della relatività co che cosa implicherà, di certo non la faciloneria di &#8220;possiamo andare più veloci della luce&#8221;.</p>
<p>Per il resto in italia l&#8217;investimento per la ricerca è sotto l&#8217;1%, nelle nazioni a forte crescita come giappone e cina toccano il 40%&#8230;</p>
<p>Continuo a chiedermi perché i ministri non li facciano fare a chi sa qualcosa di ciò che deve amministrare.</p>
<p>Ecco il suo articolo&#8230; vediamo se almeno lo cambierà&#8230;</p>
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		<title>Rottomi le balle dell&#039;inaffidabilità del mondo ho deciso di rimettermi a studiare.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 04:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultimamente mi capita sempre più spesso di leggere articoli di giornale pseudo scientifici ricchi di castronerie antiscientifiche, mi capita di leggere di prodotti assurdi come la washball, il braccialetto power balance, le scie chimiche e altre amenità del genere. Mi sono imbattuto pure in cose più pratica è più incidenti con la mia vita come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente mi capita sempre più spesso di leggere articoli di giornale <em>pseudo scientifici</em> ricchi di <em>castronerie antiscientifiche</em>, mi capita di leggere di prodotti assurdi come la <a title="Washball su Attivissimo" href="https://attivissimo.blogspot.com/2008/12/habemus-biowashball-la-redazione-di.html">washball</a>, il <a title="Braccialetto Power Balance su Attivissimo" href="https://attivissimo.blogspot.com/2010/09/power-balance-sbufalato-le-iene.html">braccialetto power balance</a>, le <a title="Scie chimiche su Attivissimo" href="https://attivissimo.blogspot.com/2007/02/scie-chimiche.html">scie chimiche</a> e altre amenità del genere.<br />
Mi sono imbattuto pure in cose più pratica è più incidenti con la mia vita come gli <a title="Spiegazione anticalcare magnetici" href="http://www.osmosi-inversa.com/Anticalcare%20Magnetico%20dettagli%20funzionamento%20e%20prezzi.htm">anticalcare magnetici</a>, su cui prima di comprare un prodotto ho deciso di informarmi sulla reale possibilità che esso funzioni e come autorevole risposta di un professore di chimica all&#8217;università di Bari ho avuto come risposta la non riproducibilità per via sperimentale del fenomeno, ossia l&#8217;attuale impossibilità di dare una risposta certa sull&#8217;effettivo funzionamento (la spiegazione è più complessa ma tralascerò, il riassunto è che non esiste un esperimento di laboratorio che dimostri che il prodotto funzioni al di là di ogni dubbio).<br />
Ora mi imbatto negli anticalcare a polifosfati che credo funzionino (con molti limiti e modificando, non togliendo il calcare) ma di cui non ho ancora trovato spiegazione sufficientemente convincente (attendo ovviamente il responso del solito professore di chimica).<br />
Recentemente l&#8217;Italia ha fatto una votazione contro il nucleare, ma quanti italiani sanno DAVVERO come funziona una centrale nucleare e come funzionano le cosiddette &#8220;energie alternative&#8221;, quali effetti di inquinamento e impatto ambientale abbiano sistemi come il solare in fase di smaltimento, quale sia la durata nel tempo di un pannello prima che venga smaltito, i costi per l&#8217;ambiente in fase di produzione&#8230; semplicemente in genere l&#8217;italiano medio vota sulla fiducia, su quel che dice un politico con le sue convincenti parole, un politico che spesso sa meno di scienza di quanto sappia il votante e che parla con demagogia e non con cultura.<br />
Oppure capita che si parli di terremoti, di carburanti alternativi, di <a title="Idrogeno su Attivissimo" href="https://attivissimo.blogspot.com/2007/03/petizione-grillo-per-auto-idrogeno.html">auto a idrogeno</a> che inquinerebbero meno delle attuali, possibili meteoriti che si schianteranno sulla <span id="more-2663"></span>terra, <a href="https://www.2duerighe.com/attualita/908-annuncio-shock-della-nasa-il-vortice-spazio-temporale-e-realta.html">vortici spaziotemporali </a>che dimostrano le teorie della relatività di Eisntein e la possibilità di viaggiare nel tempo quando invece Einstein nelle teorie della relatività dimostra l&#8217;impossibilità di farlo, la presenza di un <a href="https://misterobufo.corriere.it/2011/06/13/ein_antartide_una_portale_dell/">portale spaziotemporale in antartide</a>, e incredibili altre mirabolanti novità.</p>
<p>Beh ecco, di tutte queste cose data la mia formazione scientifica posso farmi idee piuttosto precise sul fatto che siano castronerie che non stanno ne in cielo ne in terra, anche se evidentemente tanti italiani se le bevono bellamente, e io non sopporto l&#8217;idea di rischiare di bermi determinate cose, di comprare determinati prodotti fraudolenti, di farmi prendere per il naso.<br />
Un tempo ero forte in fisica, ero più forte nelle materie matematiche, ero fortissimo in chimica, di questo vivo ancora di rendita, per averle capite bene ai tempi della scuola e dell&#8217;università, tuttavia nonostante questo comincio a perdere colpi, a non sapermi dare spiegazione di alcuni fenomeni, a non saper più dare alcune spiegazioni dettagliate con dimostrazioni di quanto sostento e questo mi fa sentire ignorante.</p>
<p>Bene, ho deciso che ricomincerò a studiare, a partire dal libro di fisica dell&#8217;università, per poi passare a chimica, e allargarmi sempre più.<br />
Credo sia meglio sapersi spiegare le cose che farsele spiegare da qualcuno che potrebbe dire castronerie.<br />
Se potessi eviterei anche i medici (come chi mi conosce ben sa) se non fosse ormai un po&#8217; tardi per mettermi a studiar la medicina, ma si fa quel che si può.</p>
<p>Il problema grave, il problema che tutto questo mio ragionamento mi fa avere è sui ragazzi che a scuola non hanno voglia di studiare e non si rendono conto che non sempre basta l&#8217;intelligenza per discriminare tra la realtà e le bufale, tra chi ci vuol dire la verità e chi ci vuol vendere fumo, perché noi abbiamo l&#8217;intelligenza loro spesso hanno sia l&#8217;intelligenza che la cultura per rendersi credibili.</p>
<p>E cosi si. Ho deciso di tornare a studiare, sapere. La scienza, e la storia, e chissà, forse pian piano tornerò a studiare la letteratura, e la filosofia, magari partendo da quella che ha portato alla costruzione della matematica, e della scienza così da chiudere il cerchio.<br />
Conoscere.</p>
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		<title>Referendum Popolari 2011</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2011 13:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
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		<title>Per non dimenticare. Per non lasciar dimenticare</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/per-non-dimenticare-per-non-lasciar-dimenticare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 02:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Aprile 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[Per non dimenticare chi quella notte alle 3 e 32 non rideva. E non ride ancora.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per non dimenticare chi quella notte alle 3 e 32 non rideva.<br />
E non ride ancora.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/macerie-di-democrazia.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-2608" title="macerie di democrazia" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/macerie-di-democrazia.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Come cercare un informazione corretta e non di parte.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 16:55:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A volte, sempre più spesso a dire il vero oramai, mi guardo intorno leggendo le notizie sui giornali, e provo ribrezzo. Interessandomi ai Misteri della scienza (i misteri, bada bene, non i Mysteri dei sognatori di  assurdità che vedono incredibili misteri in foto a bassissima definizione scambiando artefatti grafici con costruzioni ciclopiche e occhi rettiliani). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, sempre più spesso a dire il vero oramai, mi guardo intorno leggendo le notizie sui giornali, e provo ribrezzo.<br />
Interessandomi ai Misteri della scienza (i misteri, bada bene, non i Mysteri dei sognatori di  assurdità che vedono incredibili misteri in foto a bassissima definizione scambiando artefatti grafici con costruzioni ciclopiche e occhi rettiliani).<br />
Guardo i media e vedo quanto sia stupido cercare complotti di cose come &#8220;il nuovo ordine mondiale&#8221;, i rettiliani appunto, il controllo delle nostre menti da parte di incredibili (e improbabili se viste con un occhio un minimo scientifico) tecnologie, o chissà quali forze.<br />
Più ci penso più penso che siano proprio queste teorie complottistiche ad essere una distrazione dalla realtà.<br />
Dal &#8220;complotto&#8221; che ci gira attorno tutti i giorni, ogni giorno.</p>
<p>Basta guardare una qualsiasi trasmissione con cognizione di causa per accorgersi di quanto le notizie siano usaste solo per modificare la visione dell&#8217;opinione pubblica.<br />
Se si parla de l&#8217;aquila in tv non si fa che fare <a href="https://www.staipa.it/blog/falsi-terremotati-a-forum-e-bufera-non-ho-parole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">propaganda prò governo</a> nascondendo sempre la voce delle persone realmente interessata, mettere attori che fingono non fregherà forse le persone più intelligenti ma quante delle persone che guardano queste trasmissioni le guardano in modo critico rispetto a quelle che si bevono quanto detto dalla TV perché &#8220;lo hanno detto in tv&#8221;?<br />
Non serve essere delle cime in statistica per vedere come le statistiche che vengono pubblicate nei telegiornali sono esposte ad arte. Il famoso discorso che se siamo in due e io mango due polli mentre tu zero abbiamo mangiato mediamente un pollo a testa non è stupido. Perché qualcuno dirà che da quando c&#8217;è il nuovo governo metà delle persone riescono a mangiare due polli, altri diranno che da quando c&#8217;è il nuovo governo metà delle persone non mangiano, ma nessuno riporterà mai le informazioni per intero.</p>
<p>Non lo fanno mai.</p>
<p>Per questo è necessario leggere, leggere gli articoli di entrambe le idee, di tutte le idee senza voler escludere a priori quanto scritto da una fazione o dall&#8217;altra, perché spesso leggere quanto scrive la fazione opposta alla nostra ci aiuta a comprendere meglio anche i dati forniti dalla nostra.</p>
<p>Spesso usando servizi online come <a href="https://news.google.com/home?hl=it&amp;gl=IT&amp;ceid=IT:it&amp;ucbcb=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">google news</a> o aggregatori di notizie simili (ignorando che anche qui i complottisti dicono che google è al servizio del &#8220;nuovo ordine mondiale&#8221; e quindi travia le nostre menti) si riesce a vedere la stessa notizia scritta da più autori, da più fazioni, da più visioni e&#8230; beh cambiano drasticamente le prospettive.</p>
<p>Una cosa che più di tutte mi fa andare su tutte le furie è che giornalisti che non sanno nulla di scienza trattino argomenti come il terremoto o i disastri nucleeari in atto in Giappone scrivendo informazioni assolutamente inverosimili, non come gravità ma come sussistenza dei, allo stesso tempo come non diano le informazioni utili, come la reale gravità della situazione che spesso viene diminuita probabilmente per non far votare contro al prossimo referendum, o come ci si focalizzi sulla struggente storia di un bimbo salvato e si distolga l&#8217;attenzione sui milioni di persone in pericolo.</p>
<p>Non serve andare a pensare all&#8217;America, all&#8217;11 settembre agli alieni e alla massoneria, alle scie chimiche e a chissà quali assurdità per distrarsi da quello che sta succedendo ogni giorno nel nostro paese, da ciò che i nostri governi vogliono farci scegliere, amare o credere.</p>
<p>La soluzione non è andare in cerca di chissà quali teorie, è di informarsi, di informare e soprattutto di votare e far votare.<br />
Ogni giorno.<br />
Ogni santo giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Falsi terremotati a Forum, è bufera&#8221; non ho parole&#8230;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 11:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Aprile 2009]]></category>
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					<description><![CDATA[Contendente in tv: &#8216;Tutti abbiamo le case&#8217;. Assessore: storia inventata L&#8217;AQUILA &#8211; &#8220;A distanza di due anni dal terremoto, una televisione di Stato, visto che rientra nelle proprietà del Presidente del Consiglio, si permette di trasmettere uno spot contro L&#8217;Aquila attraverso una devastante rappresentazione di una tragedia&#8221;. A sostenerlo è l&#8217;assessore alle Politiche Sociali dell&#8217;Aquila, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Contendente in tv: &#8216;Tutti abbiamo le case&#8217;. Assessore: storia inventata</strong></p>
<p>L&#8217;AQUILA &#8211; &#8220;A distanza di due anni dal terremoto, una televisione di Stato, visto che rientra nelle proprietà del Presidente del Consiglio, si permette di trasmettere uno spot contro L&#8217;Aquila attraverso una devastante rappresentazione di una tragedia&#8221;.<br />
A sostenerlo è l&#8217;assessore alle Politiche Sociali dell&#8217;Aquila, Stefania Pezzopane, commentando quanto accaduto nella puntata di &#8216;Forum&#8217; condotta da Rita Dalla Chiesa e trasmessa ieri su Rete 4, Forum, nella quale si era discussa una causa tra due coniugi sedicenti aquilani. &#8220;I protagonisti &#8211; ha aggiunto la Pezzopane &#8211; non erano aquilani e la loro storia non è mai esistita, ma soprattutto è inaccettabile che partendo da una storia non vera si sia voluto fare uno spot che falsifica la situazione in cui versa la popolazione&#8221;.<br />
Nel corso della puntata la donna della coppia, nel ringraziare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per il lavoro fatto all&#8217;Aquila, ha detto, tra le altre cose che &#8220;tutte le attività commerciali hanno riaperto&#8221; e che il capoluogo &#8220;é in piena ricostruzione e sta tornando come prima&#8221;, mentre per quanto riguarda gli sfollati assistiti &#8220;sono rimasti fuori solo trecento, quattrocento persone: stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare&#8221;.<br />
Secondo l&#8217;assessore Pezzopane &#8220;c&#8217;é un solo modo per risarcire gli aquilani&#8221; dopo questa messa in scena: &#8220;venga Rita dalla Chiesa all&#8217;Aquila a vedere come vive la gente in quelle case e negli alberghi e a vedere anche come muore la gente, come si ammala e nonostante tutto come resiste&#8221;. Anche sui social network di internet si è diffusa l&#8217;indignazione degli aquilani nei confronti della puntata di &#8216;Forum&#8217;.</p>
<p><strong><a title="Fonte Ansa" href="https://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/03/28/visualizza_new.html_1530343992.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FONTE ANSA</a></strong></p>
<p>Questo il video della pazza.<br />
Non ho parole<br />
<object width="560" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XQbvkNVjcgM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /></object></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>San tremo: la recensione caustica annuale.</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/san-tremo-la-recensione-caustica-annuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 16:43:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Patty Pravo: IL VENTO E LE ROSE Il raffronto tra la sua faccia ventenne e le sue mani che lasciano trapelare la vera età comincia ad essere inquietante. Il modo di cantare ormai è troppo sempre lo stesso e pare aver perso l&#8217;alternatività e la creatività dei suoi cavalli di battaglia, dei suoi bei tempi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Patty Pravo: IL VENTO E LE ROSE<br />
</strong> Il raffronto tra la sua faccia ventenne e le sue mani che lasciano trapelare la vera età comincia ad essere inquietante.<br />
Il modo di cantare ormai è troppo sempre lo stesso e pare aver perso l&#8217;alternatività e la creatività dei suoi cavalli di battaglia, dei suoi bei tempi.<br />
A tratti sembra leggermente stonata, canzone piatta, piatta, piattissima.</p>
<p><strong>Modà con Emma:  ARRIVERÀ</strong><br />
Non male come canzone dei Negramaro, peccato non siano i Negramaro a suonare e cantare, bella la voce di lei quando imita Gianna Nannini, belli i crescendo ma poca sostanza.</p>
<p><strong>Luca Madonia con Franco Battiato: L&#8217;ALIENO</strong><br />
In questi due personaggi non posso che riporre la più smisurata fiducia, non sono certo artisti sanremo style e forse anche per questo ripongo in loro tale fiducia.<br />
Tuttavia non mi pare un brano particolarmente incisivo, interessante anche se già usata la tematica del sentirsi alieno tra la gente ma manca la tipica capacità di Battiato di creare un <span id="more-2532"></span>mondo in una canzone, di creare un&#8217;atmosfera immersiva che porti all&#8217;interno del mondo da cui scaturisce il brano.<br />
Purtroppo resto un po&#8217; deluso.</p>
<p><strong>Giusy Ferreri:  IL MARE IMMENSO</strong><br />
In lei ripongo meno fiducia, in particolare perché mi sembra sempre canti con una patata in gola, anche se devo ammettere che qualche spunto interessante in passato lo ha dato.<br />
Il brano parte con un buon impatto rock, peccato poi si interrompa per lasciare spazio a un cantato  che non graffia affatto come invece è stata presentata da Morandi. Il tentativo sexy con spacco enorme davanti non rende migliore la performance anche se uno degli autori si chiama Bungaro e con quel vestito porta alla mente fatti di cronaca politica recente.<br />
Più guardo il vestito più penso che lo spacco andasse sulla schiena, però lo scopo quel vestito lo raggiunge, mi dimentico di ascoltare la canzone.<br />
Appena me ne accorgo sento che la patata in gola deve essere cresciuta, e l&#8217;anima rock con cui il brano parte nei primi tre-quattro secondi è scomparsa contemporaneamente. Il brano potesse essere scritto dal peggior Vasco Rossi, testo inesistente, musica inesistente.</p>
<p><strong>La Crus: IO CONFESSO</strong><br />
I La Crus… eh… i la Crus.<br />
In loro la mia fiducia è massima, sempre stati di un ottimo rock alternativo e forse un po&#8217; intelligentoide ma di alto livello.<br />
L&#8217;intro sinfonico non ci sta assolutamente col pezzo ma poi la calda voce del cantante lascia sempre il segno.<br />
Hanno scelto di portare un brano tipicamente italiano, nel vero senso della parola, senza troppe influenze anglofone.<br />
Il brano non farà mai colpo sui giovani, ma i La Crus non hanno mai preteso di essere mainstream, il passaggio sinfonico a metà contrariamente al primo ci sta, e ci sta molto bene.<br />
Delicato brano d&#8217;amore, tipicamente italiano e tipicamente san remese ma nel senso positivo della cosa.<br />
Il tocco lirico ci sta a pieno.<br />
Non resterà nella storia ma è un brano, costruito come si costruisce bene un brano in ogni sua parte.<br />
Finale stupendo.<br />
Credo che ascoltandola un altro po&#8217; di volte cambierò idea promuovendola a maggiori voti.</p>
<p><strong>Anna Oxa: LA MIA ANIMA D&#8217;UOMO</strong><br />
Ah… Anna Oxa… pazza, come sempre.<br />
In lei non ripongo ne fiducia ne sfiducia, ogni volta è una sorpresa. Questa volta è vestita in modo decente finalmente, anzi direi in modo appropriato, si vede lontano un miglio l&#8217;esperienza, la capacità di tenere il palco.<br />
Brano molto alternativo, di difficile ascolto. A san Remo non si può farlo ma se quella chitarra di accompagnamento fosse un po&#8217; più distorta l&#8217;anima del brano uscirebbe maggiormente, san remasse ma non troppo, carico ma non troppo, uno dei migliori brani in concorso anche se non potrebbe mai neppure avvicinarsi a vincere.<br />
Lei teatrale, energica. Notevole.<br />
Ottimo lo stacco verso fine  brano.</p>
<p><strong>Tricarico: TRE COLORI</strong><br />
Tricarico mi ha sempre inquietato, non ho mai saputo interpretarlo.<br />
Non ho mai capito se ci è o ci fa.<br />
Brano delicato, ottima scelta degli strumenti ma non riesco a farmi andare giù il suo modo di cantare, il suo fare brani-filastrocca seppure talvolta con testi interessanti, ma in questo caso il testo mi pare pure inconcludente e poco interessante.</p>
<p><strong>Nathalie: VIVO SOSPESA</strong><br />
Beh… in lei ripongo una fiducia pressoché totale. Non posso non ammettere che è la mia prediletta e non per la mia suscettibilità quel genere di fisionomia ma perché trovo abbia una gran voce, una gran capacità di interpretare e una gran capacità di creare buoni brani. Mi piace sia quando interpreta brani suoi che quando ne interpreta di altri.<br />
L&#8217;orchestra è diretta niente popò di meno che da Lucio Fabbri!!! Il polistrumentista che ha praticamente seguito la P.F.M in tour al violino, chitarra, tastiere, batteria e tutto quello che gli capita sotto mano.<br />
Il brano non è immediato, un po&#8217; Matia Bazar dei tempi migliori, la voce continua a cambiare tra dolce, farinosa, forte, rauca mostrando di essere vocalmente una spanna sopra alla media.<br />
Il brano passa da una fase più tranquilla a una sempre più aggressiva, a volte mi pare di sentir qualche impercettibile esitazione prima dell&#8217;inizio della parte più aggressiva, ci vedo un po&#8217; la Patty Pravo dei bei tempi.<br />
Mi piace.<br />
Mi piace davvero e potrebbe anche avere le carte per piacere alla massa, forse per vincere.</p>
<p><strong>Al Bano: AMANDA È LIBERA</strong><br />
Al Bano credo incarni molto la musica italosanremese. Classico. Estremamente classico, troppo classico. Voce pazzesca, come sempre ma la voce non è tutto.<br />
Bella la parte con i cori, molto evocativa, ci sta poco lo stacco arabeggiante, il brano zoppica e se non ci fosse la sua voce sarebbe nullo.</p>
<p><strong>Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario: FINO IN FONDO</strong><br />
Il brano inizia bene, l&#8217;arrangiamento sembra interessante fino a quando inizia a cantare Raquel Rosario, forse se Luca avesse fatto duetto con una cantante sarebbe stato meglio.<br />
Da quel momento in poi il brano perde di interesse e si trasforma nella solita canzonetta san remasse finché non riprende a cantare lui, per pochi istanti per poi tornare a pensare che si insomma, era evitabile.<br />
Poi il brano continua sullo stesso tono, insomma dopo la metà si è già capito quanto basta.</p>
<p><strong>Roberto Vecchioni: CHIAMAMI ANCORA AMORE</strong><br />
Vecchioni… Vecchioni è sempre Vecchioni, classico cantautorato ottimo da san Remo, struggente brano d&#8217;amore tipicamente all&#8217;italiano, si insomma, ci sta&#8217; anche se poi son sempre le stesse parole, le stesse cose che girano però ci sta.<br />
Solo qualche troppa somiglianza con Guccini e il suo Cirano dal punto di vista della cadenza del ritmo ma tutto sommato non male, niente di sconvolgente.</p>
<p><strong>Anna Tatangelo: BASTARDO</strong><br />
Devo ammettere che questa canzone è migliore delle altre sue precedenti, forse il marito ha contribuito meno del solito nella scrittura, come di consueto l&#8217;interpretazione è scardina dal punto di vista di espressività ma ci da dentro con la voce.<br />
Devo ammettere che il pezzo non è malissimo peccato finisca per essere un po&#8217; troppo ripetitiva e monotona, ma almeno non sembra una canzone di d&#8217;Alessio per una volta.<br />
Non male comunque. Monotona ma non male.</p>
<p><strong>Max Pezzali: IL MIO SECONDO TEMPO</strong><br />
Pezzali… beh è sempre uguale a se stesso negli ultimi anni, finalmente un testo che parla della mezza età invece dell&#8217;adolescenza, finalmente si è accorto di non avere più vent&#8217;anni.<br />
Però temo che resti sempre e comunque troppo uguale a se stesso.</p>
<p><strong>Davide Van De Sfroos: YANEZ</strong><br />
L&#8217;inizio con quel giro di chitarra è qualcosa di estremamente già sentito, poi parte un classico brano dei Modena City Ramblers o di uno qualsiasi dei gruppi folk moderni.<br />
Però brano divertente, mi piace il fatto che ci sia qualcuno del genere a San Remo, da un segnale di desiderio di cambiare mantenendo però la musica tradizionale.</p>
<p><strong>Riassumendo io voto per Nathalie, e sono pure piuttosto convinto che possa realmente vincere.<br />
Altro di realmente incisivo temo non ci sia.<br />
</strong></p>
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		<title>Maggiore età&#8230; leggi&#8230; sesso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 14:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Gaetano Pecorella, ex avvocato di Berlusconi, e come Berlusconi iscritto alla P2,  in un&#8217;intervista a Il Mattino: &#8220;Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani &#8211; ha detto Pecorella &#8211; un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di 17 anni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gaetano Pecorella, ex avvocato di Berlusconi, e come Berlusconi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/P2" target="_blank">iscritto alla P2</a>,  in un&#8217;intervista a Il Mattino: &#8220;Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani &#8211; ha detto Pecorella &#8211; un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di 17 anni e 9 mesi che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night&#8221;</p>
<p>Quindi la maggiore età non si basa sulla maturità ma su quando fare sesso? Anzi, l&#8217;età per poter fare sesso con uno molto più grande! Perché attualmente una minorenne sesso può farlo, sia con uno della sua età sia con uno di pochi anni più grande, purché lei sia maggiore di 14 anni.<br />
Quindi cosa cambierebbe? Che una sedicenne possa fare sesso con uno molto più grande&#8230; diciamo dell&#8217;età di Berlusconi. Non credo sia ne una tutela per lei ne per nessuno.</p>
<p>Tra l&#8217;altro vorrei dire&#8230; i genitori dei ragazzi della mie età alla mia età erano già sposati, avevano figli (noi), tenevano su una casa. Noi siamo per lo più studenti, abitiamo a casa e della mamma, non abbiamo mai fatto una lavatrice e non abbiamo idea di come cambiare un pannolino. In cosa saremmo più maturi tanto da anticipare la maggiore età?</p>
<p>Per la cronaca e per il confronto di età io (che vivo da solo e lavoro) ho 28 anni e non 18, i 18 enni di oggi hanno ancora da iniziare a pensare di essere in grado di fare ciò che facevano i miei genitori alla loro età, che cosa avrebbero di così maturo da poter anticipare la soglia? Il discriminante è davvero il fare sesso?</p>
<p>Non ci posso credere.</p>
<p>p.s. così per chiarezza.. la legge la vorrebbero fare retroattiva, così chi avesse consumato.. beh dopo la legge sarebbe come non lo avesse fatto.</p>
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