Staipa's Blog

Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Articoli recenti

Nuovo aggiornamento della privacy su WhatsApp (aggiornato 16 gennaio 2021)

Originariamente pubblicato il 07/01/2021 alle 23:06 Oggi 7 gennaio 2020 ha iniziato a comparire per tutti gli utenti WhatsApp una richiesta di approvazione unilaterale di nuove policy di privacy. La scelta è tra approvare le modifiche o rimandare l’approvazione. Nel caso non si sia d’accordo con le modifiche l’alternativa è quella di eliminare il proprio account e smettere di utilizzare l’applicazione. Come di consueto quasi tutti gli utenti avranno accettato la cosa senza porsi il problema di cosa abbiano accettato, esattamente come quando hanno iniziato ad usare l’applicazione hanno approvatoContinua a leggere…Nuovo aggiornamento della privacy su WhatsApp (aggiornato 16 gennaio 2021)

Rimuovere un account social è ledere la libertà di parola?

Nelle ultime settimane si sta riaprendo una domanda che in realtà per gli addetti al settore è trita e ritrita: rimuovere un account social è ledere la libertà di parola? Sinceramente se il problema fosse stato solo la rimozione degli account di Donald Trump non mi sarei neppure messo a scrivere. Ho sempre dato per scontato che chiunque fomenti violenza e possa potenzialmente causare una pesante rivolta popolare con morti e feriti non dovrebbe avere spazio sui media, un po’ come da qualche anno si è smesso di parlare diContinua a leggere…Rimuovere un account social è ledere la libertà di parola?

L’algoritmo di Google. L’algoritmo di Facebook. Ma cos’è l’algoritmo?

Nel giornalismo o nel complottismo si sente spesso parlare di cose come l’algoritmo. Si parla dell’algoritmo di Facebook, che potrebbe a seconda dell’occasione inviarci le pubblicità che più ci colpiscono, o renderci dipendenti dai social o peggio controllare le nostre menti. Si parla dell’algoritmo di Google, che saprebbe tutto di noi, dove siamo, quali interessi abbiamo, tutti i nostri reconditi segreti. Ho letto dell’algoritmo che diffonde il sovranismo, lavoratori comandati da algoritmi, politici che usano meglio di altri gli algoritmi, algoritmi per scovare gli evasori, algoritmi per scrivere il proprioContinua a leggere…L’algoritmo di Google. L’algoritmo di Facebook. Ma cos’è l’algoritmo?

Come gestire le password in modo sicuro?

Gli informatici sono noiosi. La cosa è ormai risaputa. Vogliono che tu metta la password al pc e allo smartphone, vogliono che tu usi una password complicata e diversa sulla mail, vogliono che metti un’altra password diversa sul sito della banca, quando gli dici che la tua password è il nome del tuo gatto prima ti bacchettano perché è una password semplice poi perché gli hai detto la password e non si deve mai fare. Insomma, sono incontentabili. Anche perché diciamocelo. Chi se le ricorda cento password diverse? La granContinua a leggere…Come gestire le password in modo sicuro?

Come proteggersi da un attacco informatico?

Nel precedente articolo “Perché un criminale informatico dovrebbe scegliere proprio me?” (https://wp.me/pQMJM-22w) ho scritto dei motivi per cui chiunque di noi può essere vittima di un attacco informatico. Mi sono focalizzato sul problema dei ramsonware e delle botnet, ma i rischi sono anche altri. Grosso modo tutti i casi che possono colpire un utente medio rientrano nella casistica di fare centinaia di migliaia di tentativi di attacco a utenti casuali per raccogliere piccole percentuali di utenti che ci cadono. Le vie per proteggersi da questi tipi di attacchi sono sempreContinua a leggere…Come proteggersi da un attacco informatico?

Perché un criminale informatico dovrebbe scegliere proprio me?

Ogni volta che un informatico prova a spiegare a qualcuno perché è bene usare password robuste, perché è bene avere il sistema operativo dello smartphone o del pc aggiornati, perché usare un browser moderno invece di uno antico e fuori supporto, perché dismettere Windows XP, Vista o Windows 7, perché attivare un buon antivirus ovunque anche sul Mac, la risposta è quasi sempre “tanto non ho nulla da nascondere”, o “perché un hacker dovrebbe attaccare me?”. I motivi purtroppo sono moltissimi e cercherò di riassumerne alcuni dei più semplici inContinua a leggere…Perché un criminale informatico dovrebbe scegliere proprio me?

Le domande semplici

Il mondo in cui viviamo si è velocemente riempito di tecnologia. Da una parte chi l’ha vista nascere e crescere in età adulta ne è spesso spaventato, dall’altra chi è cresciuto dopo l’avvento di tutte queste novità ha la netta impressione che siano la normalità e non si interroga più di tanto su che cosa ci sia dietro. Forse i più fortunati sono quelli della mia generazione, quelli che erano adolescenti quando c’è stata l’esplosione e hanno potuto vederla crescere cavalcandone i pro e i contro. Gli appartenenti al primoContinua a leggere…Le domande semplici

Quando siamo estremamente divisivi è probabile siamo vittime di Fake News

Viviamo in un mondo complesso, e molti chiamano quella che stiamo vivendo l’era dell’Informazione.Tutto ci viene fornito apparentemente su un piatto d’argento e abbiamo la netta impressione di essere in grado di reperire qualunque informazione di cui abbiamo bisogno. Nel tempo però è diventato sempre più difficile distinguere informazioni vere da informazioni false.La stessa convinzione di poter reperire qualunque informazione tuttavia sembra stia causando una maggiore radicalizzazione delle idee. Vale per quelle religiose dove non esiste solo una radicalizzazione delle correnti islamiche ma anche di molte correnti cattoliche o religioseContinua a leggere…Quando siamo estremamente divisivi è probabile siamo vittime di Fake News

Family stickers

Modi in cui violiamo la nostra privacy ogni giorno

Oggi si parla moltissimo di privacy ed è un bene, ma spesso se ne parla nel modo sbagliato. C’è un forte timore di aziende che pare vogliano a tutti i costi ledere i nostri diritti e che si arricchirebbero con i nostri dati o sarebbero in grado di controllarci. Parecchie persone sono terrorizzate dall’uso che Facebook, Google, Apple e altri e dell’uso che possono fare dei nostri dati. Sembra che uno dei motivi principali che impedisce la diffusione delle app di tracciamento dei contagi sia ancora una volta il timoreContinua a leggere…Modi in cui violiamo la nostra privacy ogni giorno

Non serve il GPS per tracciare il tuo telefono.

I casi di Covid continuano ad aumentare e la necessità di tracciare i casi si fa sempre più importante, così sono tornato a farmi un giro sui commenti di chi elogia o denigra l’app Immuni di cui ho spiegato il funzionamento e la totale non pericolosità per la privacy nell’articolo “Immuni: l’app anti Covid-19. Parliamone.” (https://wp.me/pQMJM-1UW). Uno dei motivi più ricorrenti che ho letto e che sento è la paura dell’attivare il GPS sul proprio telefono. Premesso che immuni, come ampiamente spiegato (https://wp.me/pQMJM-1UW#NonUsaGPS) non utilizza il GPS, qualcuno teme cheContinua a leggere…Non serve il GPS per tracciare il tuo telefono.

Stupidità e ignoranza non sono la causa.

Leggevo una discussione su un gruppo che si occupa di scienza. La domanda a far partire la discussione era fondamentalmente quali fossero dei possibili metodi di contrasto alla diffusione di tesi complottiste, prendendo come spunto meramente esemplificativo quelle No-Vax. Ovviamente lo stesso meccanismo può applicarsi a gran parte delle tesi di complotto in cui vi sia un legame con la scienza (medicine alternativie, 5G, elettrosensibilità, determinate intolleranze alimentari, macchinari per produrre o prevedere terremoti, macchinari per controllare il meteo, HAARP, e chi più ne ha più ne metta). Una delleContinua a leggere…Stupidità e ignoranza non sono la causa.

WhatsApp, nuova funzione anti Fake News

WhatsApp oltre a essere l’applicazione di messaggistica più usata in Italia e in molte parti del mondo, è fisiologicamente uno dei principali vettori di diffusione delle Fake News. Già lo scorso anno gli sviluppatori dell’applicazione avevano aggiunto un blocco sul numero degli inoltri che è possibile fare per un singolo messaggio, lo scopo era quello di rendere più difficile, per una notizia diventare virale (anche se questo termine oggi non è così bello da usare). Lo scopo è stato raggiunto in termine di una grossa diminuzione di invio dei messaggiContinua a leggere…WhatsApp, nuova funzione anti Fake News

Scroll Up

Questo sito usa cookies per fornirti la migliore esperienza. Se sei d'accordo clicca sul tasto 'Accetta cookies', altrimenti controlla la privacy cookies policy e scegli nel dettaglio.

Impostazioni Cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito Web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunctionalOur website uses functional cookies. These cookies are necessary to let our website work.

AnalyticalOur website uses analytical cookies to make it possible to analyze our website and optimize for the purpose of a.o. the usability.

Social mediaOur website places social media cookies to show you 3rd party content like YouTube and FaceBook. These cookies may track your personal data.

AdvertisingOur website places advertising cookies to show you 3rd party advertisements based on your interests. These cookies may track your personal data.

OtherOur website places 3rd party cookies from other 3rd party services which aren't Analytical, Social media or Advertising.