Mar 212019
 

“Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardrate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?
E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano.
Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.”
-Vangelo di Matteo. 6,25-29-

Oggi è il secondo giorno di realtà dopo un’altra settimana di cammino. Abbiamo superato la metà del percorso. Le Mesetas di inverno sono state un cammino strano rispetto alla prima parte. Paesi deserti, negozi chiusi, bar chiusi. Partire e non avere la certezza di avere un posto dove fermarsi. Però è stato bello così. Perché?
Siamo abituati nella vita ad avere paura. Ad avere paura di restare con il cellulare scarico, ad avere paura di finire all’ospedale con le mutande sporche, ad avere paura di essere impreparati, ad avere paura di non avere abbastanza cose. Andiamo in vacanza e ci chiediamo se abbiamo abbastanza magliette, usciamo e abbiamo paura di non avere abbastanza soldi, abbiamo paura di non sapere cosa fare sta sera e di annoiarci, abbiamo paura che di non essere pronti, abbiamo paura che le cose non siano pronte.
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Mar 172019
 

Da El Burgo Ranero a Leon

“Hakuna matata, ma che dolce poesia!
Hakuna matata, tutta frenesia!
Senza pensieri la tua vita sarà
chi vorrà vivrà in libertà
Hakuna matata!“
-Timon e Pumbaa, il Re Leone-

Quella di oggi è stata una nuova ultima tappa per il nostro cammino. Oggi siamo a Leon e domani mattina prenderemo il pullman per Madrid e il volo per casa.

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Mar 162019
 

Da Moratinos a El Burgo Ranero

“Il modo migliore di amare ogni cosa è quello di rendersi conto che ogni cosa può essere persa.”
-GK Chesterton-

La giornata di oggi è stata ricca di emozioni. Potrei scrivere della bellissima strada bianca a bordo tangenziale, degli alberi straziati e morenti a intervalli di 165 cm circa l’uno dall’altro, dei campi verdi, di quei gialli e degli altri campi, dell’autostrada, degli altri alberi straziati e morenti a intervalli però di circa 180 cm, della strada asfaltata vicino al sentiero.

Ed invece oggi ci sono stati alcuni eventi che trascendono la varietà variosa del paesaggio.

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Mar 152019
 

Da Carrión De Los Condes a Moratinos

“La maggior parte della vita è così monotona che non c’è proprio niente da dirne, e i libri e i discorsi che la descrivono come una cosa interessante sono costretti a calcare la mano, nella speranza di giustificare la propria esistenza.”
-Edward Morgan Forester-

Le Mesetas oggi ci hanno dato grandi emozioni, soprattutto nei primi 17 km. Parlarne in maniera esaustiva sarebbe davvero difficile, basti pensare che il percorso dei primi 17 km, inizialmente avvolto nella nebbia, era di circa 17 km. Tutti a bordo di una statale dritta e senza curve. Un incrocio al km 6 ha preceduto incredibilmente una quercia al km 9. Non ci siamo lasciati sfuggire un secondo bellissimo incrocio al km 10,6 con l’indicazione sbiadita di un bar inesistente. Per concludere al km 12 un altra querciosissima quercia. Oltre il diciassettesimo km finalmente un paese e una emozionante strada accanto alla statale per svariati altri km fino ad una emozionante tappa di 30. Degna di nota la scoperta che il ragazzo con le crox è ora il ragazzo con la crox perché sull’altro piede indossa lo scarpone. Abbiamo avuto però modo di osservare la crox scoprendo che non è una normale da ospedale ma super carrozzata con la suola da scarpone. La magia è un po’ calata.

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Mar 142019
 

Da Boadilla a Carrión De Los Condes

“Una certa capacità di sopportare la noia è quindi indispensabile per avere una vita felice, ed è una delle cose che si dovrebbero insegnare ai giovani.”
-Bertrand Russel-

Le Mesetas non sono noiose. A meno che tu consideri noiosi 25 km di strada piana accanto ad una tangenziale senza curve e con nessun percepibile cambio di scenario ovviamente. Della tappa di oggi posso dire che probabilmente il ragazzo con le crox ci ha ampiamente superato e, se ha ancora I piedi, aveva ragione lui. Abbiamo incontrato altri tre personaggi interessanti uno, il barbone, si è presentato come un vecchio dai capelli bianchi che seduto su una panchina beveva dalla sua bottiglia con una chitarra e un sacchetto della spesa. Abbiamo pranzato poco distante da lui e siamo ripartiti. Tutto normale se dopo pochi minuti non ci avesse sorpassato con uno zaino enorme, la chitarra in una mano, il sacchetto nell’altra e degli scarponacci tipo militare. Era un pellegrino, molto più forte di noi. I due reporter invece sono una coppia di coreani, lui con due bandiere dello stato allo zaino, una telecamera sulla testa e pure un microfono di quelli grossi attaccato all’orecchio.

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Mar 132019
 

Da Hontanas a Boadilla Del Camino

Quando uno scienziato importante ma anziano afferma che qualcosa è possibile, ha quasi sempre ragione. Quando dice di qualcosa che è impossibile, con ogni probabilità si sta sbagliando. L’unico modo per scoprire i limiti del possibile sta nell’andare un po’ oltre e avventurarsi nell’impossibile. Ogni tecnologia abbastanza progredita è indistinguibile dalla magia.
—Michio Kaku—

Ieri sera abbiamo conosciuto Sean Connery. Travestito da “se stesso a sessant’anni che interpreta uno spagnolo” ma sono sicuro che fosse lui, nessun umano potrebbe camminare a quella velocità ma i marchingegni di James Bond possono aiutarti. Abbiamo conosciuto anche una coppia di Hostess e Steward di volo Ryanair, per fortuna questa volta nessuno ci ha perso bagagli. In fine abbiamo conosciuto il ragazzo con le crocs. A dire il vero indossava ancora degli scarponi ma i suoi piedi erano zeppi di vesciche, prontamente curate dal figlio di Shean Connery, che però non era né Indiana Jones né Harrison Ford. La notte è stata stupenda, abbiamo dormito come se la notte prima non avessimo dormito e al risveglio il ragazzo si era trasformato nel ragazzo con le crocs. Tutti gli hanno ovviamente sconsigliato di proseguire con quelle calzature, sarebbe contro ogni senso, contro ogni sicurezza, contro ogni… e invece no lui ci crede davvero.

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Mar 122019
 

Da Burgos a Hontanas

Dio benedica chi ha inventato il sonno, mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance e accomuna il mandriano al re, lo stolto al saggio.

-Miguel de Cervantes-

Il viaggio è stato rilassante e piacevole. Riposante. Partiti alle 21 da Verona siamo arrivati a Madrid a mezzanotte. A mezzanotte e 45 avevamo l’autobus per Burgos. Quello di cui avevamo preso il biglietto nella data sbagliata, quella del giorno prima. Dopo aver chiesto indicazioni a tre persone che ci hanno indicato tre luoghi diversi dove prenderlo lo abbiamo trovato e abbiamo ripagato il biglietto. Poi finalmente alle tre e un quarto siamo arrivati a Burgos. Quattro selfie e via verso il cammino

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Mar 112019
 

Non è abbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno alla meta, ogni passo deve essere lui stesso uno meta, nello stesso momento in cui ci porta avanti.
-Johann Wolfgang von Goethe-

Sono passati circa sei mesi dalla prima parte del nostro viaggio. Siamo partiti da Saint Jean Pied De Port e arrivati a Burgos in un cammino pieno di esperienze e di emozioni. Oggi siamo in viaggio da Verona a Madrid. Arriveremo questa sera, poi prenderemo subito un pullman che ci riporterà direttamente a Burgos, nella notte. L’arrivo è previsto per le tre e mezzo. A quel punto saremo di nuovo sul cammino e il sole ci sorprenderà quattro ore dopo quando forse saremo già a metà della prima tappa per questa parte di viaggio, la quattordicesima dall’inizio del cammino. Si ricomincia insomma. Anche se in realtà non si comincia mai da zero, anche in questo cammino, come nella vita si va avanti da un punto con dietro altri infiniti che sono l’esperienza. Non si parte mai da un inizio. Non si parte mai, è sempre un pezzo del percorso.

Gen 212019
 

Ci ho provato, davvero. Ho anche una discreta stima in alcune produzioni di Celentano, lo apprezzavo perfino da piccolo quando faceva i film con Ornella Muti.
Ogni volta che vedo Nino Frassica però devo ammettere di avere un effetto benefico. L’idea che una qualità comica del genere sia comunemente accettata mi fa rivalutare le scenette che fanno i ragazzini agli scout. Sono di gran lunga migliori di lui. In tutto il programma di lancio del cartone se non ci fosse stato Natalino Balasso, di cui in genere non sono un grande amante, il tutto sarebbe stata un’accozzaglia di cliché con battute trite e ritrite, con la bella donna che può solo cercare di lavorare nel mondo dello spettacolo e che ovviamente deve essere incapace di qualunque cosa, con l’inno americano alle spalle di un corruttore pieno di soldi, con due frati che scelgono chi salvare sull’arca di Noè con i soliti dialoghi copiati nel peggiore dei modi da copie delle copie di copie di Totò.
L’arrivo di Celentano per altro, non più di trenta secondi, come fosse Dio sceso in terra sembra come averlo visto senza neppure averlo sentito far nulla sia un dono. In pratica come la donna bella e incapace che vuole fare spettacolo solo per fare presenza.

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Dic 272018
 

Da quando siamo tornati dal Cammino di Santiago è passato parecchio e tra una cosa e l’altra questo filmato è rimasto nel cassetto e in elaborazione per mesi, siamo forse più vicini a quando inizieremo la seconda parte che da quando abbiamo finito la prima ma mi va di condividerlo con chi volesse vederlo.


Il nostro Cammino di Santiago: parte prima
https://youtu.be/JDAY7ipuDOc
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