Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

Twitter è morto, lunga vita a Mastodon

Tempo di lettura 4 minuti

Non credo serva sia io a raccontarvi di cosa stia succedendo a Twitter, ormai quando si parla di Elon Musk è a priori una notizia, sia che riesca a innestare un chip nel cervello umano sia che chiami suo figlio X Æ A-Xii, sia che metta in commercio un lanciafiamme o un portachiavi. Quello che succedendo con Twitter però è critico sotto alcuni aspetti che possono essere sotto gli occhi, e in qualche modo il controllo di ognuno di noi.

Twitter, era fino a poco tempo fa tra i social più famosi quello meno intasato da pubblicità mirate, algoritmi che cercano di controllarci e tutte quelle cosine di cui la gente ha paura sui social, non che non fosse una cloaca di rancorosi come per ormai quasi tutti gli altri, ma almeno dava la percezione di una minor ingerenza nelle nostre vite e di una maggiore libertà di azione.

Tra le prime cose fatte da Elon Musk dopo aver rocambolescamente acquistato Twitter c’è stata quella di licenziare praticamente tutti i manager e gran parte dei dipendenti, non starò a elencare tutte le conseguenze ma alcune sono necessariamente da far notare:

E non si tratta solo di questo. Avevo già parlato di come il blocco dell’account di Trump fosse più che legittimo

e come il suo, altri account bannati per motivi simili sono stati ripristinati non perché i blocchi fossero illegittimi ma semplicemente perché sono personaggi importanti o che stanno simpatici a Musk.

Insomma, Twitter per quanto possa sopravvivere, non è più Twitter.

Soluzioni?

Mastodon

Mastodon è un social network open source privo di algoritmi per attirare il pubblico, privo di pubblicità e completamente decentralizzato. Chiunque può creare una propria istanza Mastodon su un proprio server, con proprie regole, propri controlli, propri moderatori e interconnetterla alle altre. Saranno poi queste ad accettarla se affidabile o escluderla se non affidabile. Non può esistere una società di controllo, non può essere usato per fini di lucro, tutti i dati che può immagazzinare sono verificabili in quanto il codice sorgente è pubblico.

Da oggi anche io sono su Mastodon all’indirizzo https://mastodon.uno/@staipa o meglio, io sono @[email protected]. Per iscriversi è necessario scegliere una delle numerose istanze, qui un elenco delle più importanti istanze italiane: https://mastodon.it/it/istanze-mastodon-italiane. Io, per esempio, ho scelto l’istanza @mastodon.uno che è una delle più importanti in Italia. Poi basta registrarsi tramite app o dal sito. Esistono molte app, gratuite o a pagamento, con funzionalità più o meno complesse. Un consiglio è iniziare da quella standard che si trova all’indirizzo https://joinmastodon.org. L’istanza scelta non è fondamentale, è possibile cambiare anche a posteriori l’istanza senza perdere follower, following e post. Il tal caso se prima il vostro utente era @[email protected], diventerà semplicemente @[email protected]

Su @mastodon.uno si trovano ad esempio già @[email protected], @[email protected], @[email protected], @[email protected], @[email protected], @[email protected], @[email protected], @[email protected] e molti altri, ma è possibile provare a cercare utenti twitter tramite servizi come fedifinder.glitch.me e debirdify.pruvisto.org.

Ci sono delle cose che però è necessario sapere. Mastodon è pubblico e non criptato. Significa che nessuna comunicazione all’interno è da considerarsi protetta, è una scelta di chi lo ha progettato e ha alcune implicazioni. La prima è che non è possibile usarlo per fini illegali sperando che le autorità non possano accedervi: le istanze sono principalmente gestite da gruppi no-profit che non avrebbero la forza di opporsi ad autorità. Esistono diversi livelli di post, che qui si chiamano Toot

  • Pubblico: Visibile a tutti
  • Non elencato: Visibile a tutti, ma escluso dalle funzioni di scoperta
  • Solo i seguaci: Invia solo ai follower
  • Solo persone citate: Invia solo a utenti menzionati (analogo ai messaggi diretti di Twitter)

Anche i messaggi privati sono Toot, per tanto se si sta “sparlando” di qualcuno e lo si cita questo verrà inserito nella conversazione leggendo il vostro sparlare.

La moderazione non è fatta de enormi squadre quindi non ci sono molti appelli. Se chi gestisce l’istanza decide che siete fuori, siete fuori. Per loro non è un lavoro e non si può pretendere che lo sia.

Per altri dettagli consiglio questo articolo di Stefano Quintarelli @[email protected]: https://short.staipa.it/tmjnt

Sono iscritto anche io da poco e sto iniziando a viverlo in questi giorni, in effetti per ora è un ambiente più sereno e collaborativo degli altri social, niente scontri e niente problemi. Ovviamente i piccoli numeri rendono tutto questo più semplice, un po’ come lo era agli albori di Internet o degli altri Social Network, di fatto trovo molto più interessante interagire con gli utenti su Mastodon che sugli altri social, dai quali sto sempre più allontanandomi.

La cosa interessante è che questo sistema limita molto i rischi di cui ho parlato nell’articolo Quando siamo estremamente divisivi è probabile siamo vittime di Fake News perché siamo finalmente noi e solo noi a scegliere cosa vedere. Nessun post ci viene consigliato in base ai gusti.

Per il resto se son rose fioriranno.


Conferenze

Sono disponibile per l'organizzazione di conferenze su Uso consapevole delle tecnologie, e su Come riconoscere le Fake News, o altri temi analoghi. Potete contattarmi attraverso i miei contatti su questo sito. Le conferenze possono essere declinate per formazione per adolescenti, formazione per genitori o formazione per insegnanti. Potete visitare l'apposita pagina Conferenze e Corsi per maggiori informazioni.

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