Staipa’s Blog

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Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù

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Il 2 dicembre è la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù, per ricordare il 2 dicembre 1949, data di approvazione da parte dell’Assemblea generale della Convenzione delle Nazioni Unite per la repressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui.

Fa quasi sorridere che esita ancora una giornata del genere, vero? Dove mai esisterà ancora la schiavitù al giorno d’oggi?
Basti pensare che la Carta dei diritti dell’uomo all’articolo 5 vieta espressamente la tratta degli esseri umani e ormai tutte le nazioni civili l’hanno ratificata, no?

Secondo action aid

La schiavitù moderna riguarda tutti i Paesi del mondo. Ce lo dicono i dati. Ce lo dicono i numeri sull’incidenza della schiavitù moderna nelle grandi macroregioni in cui è diviso il mondo: 7,6‰ in Africa; 6,1‰ in Asia Meridionale e Asia Pacifica; 3,9‰ in Europa, Medio Oriente e Russia; 3,3‰ negli Stati della penisola araba; 1,9‰ in America settentrionale, centrale e meridionale.

La maggior parte dei moderni schiavi lavora in settori come agricoltura, pesca, artigianato, estrazione mineraria, servizi e lavori domestici: si tratta di circa 16 milioni di persone. 

La schiavitù moderna è un enorme business. Secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la schiavitù moderna genera profitti annuali per oltre 150 miliardi di dollari americani. Quanto i profitti combinati delle quattro aziende più redditizie del mondo.

I profitti derivanti dalla schiavitù moderna sono molto, molto più alti nei Paesi industrializzati che in ogni altra parte del mondo: 51 miliardi e 800 milioni di dollari americani all’anno in Asia e nei Paesi del Pacifico, e quasi 47 miliardi di dollari americani all’anno nei cosiddetti Paesi industrializzati.

https://adozioneadistanza.actionaid.it/magazine/schiavitu-moderna/

Molte delle cose prodotte a basso costo e che compriamo a basso costo sono legate a meccanismi di sfruttamento del lavoro nero e sottopagato, è uno dei motivi per cui le aziende che invece lavorano in modo corretto faticano a mantenere il rapporto della concorrenza.

Molte delle donne che si prostituiscono in strada sono sfruttate da qualcuno e non hanno scelto liberamente la loro professione, che se invece fosse regolamentata e controllata eviterebbe la schiavitù e i pericoli sia per le professioniste stesse che per i loro clienti. Oltre a fornire un notevole gettito in tasse.

Ma sono molti gli esempi ancora in essere. Anche appunto nella nostra nazione.

Per questo esiste ancora la Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù, perché la schiavitù non è scomparsa, è solo cambiata.


Conferenze

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