Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Abbracciami

Non puoi comprenderlo,né io pretenderlo.Non puoi comprendere cosa ruota dentro talvolta. Il ricordo di ciò che non ho fatto,che ho avuto il coraggio di non fareche ho avuto il terrore di fare.Ciò che non ho fatto. Non puoi comprenderlo,né io lo pretendo.

La porta

Ed è ancora quella porta -maledetta oscura- che chiudo alle mie spalle una volta ancora. Era così semplice oltrepassarla un tempo quando non provavo più sentimento alcuno. Ancora quella porta un tempo introvata passata ancora una volta oltre cui inizia la ricerca in terre desolate. E nuovamente quella porta, mentre ogni volta mi sento più vecchio -sono più vecchio- come si ripetesse da millenni. E dopo la strada, dopo morti e battaglie ancora. Ed è ancora quella porta -maledetta insicura- chiusa mi sbarra la strada per poi aprirsi a faticaContinua a leggere…La porta

Come cambierà la mia vita

Ci sono persone che riescono a farti odiare le cose che ami di più, rivolgerle e sconvolgerle di inettitudine, incapaci neppure di rendersi conto della propria incapacità e di essere un danno per chi li circonda, convinte di salvare il mondo che stanno prendendo a calci nel culo fino farti capire che il mondo è degli inetti e che per chi ha una testa non c’è luogo. Ci sono persone che riescono a farti amare le cose che odi di più, a spingerti a credere che l’impossibile non esiste, cheContinua a leggere…Come cambierà la mia vita

Vuoti nel vuoto

Dove cazzo sono finito? Ero sulla strada giusta e sono sicuro di esserlo ancora. Non ho svoltato da nessuna parte strana e la strada mi pare di conoscerla, è la seconda volta di oggi che mi succede, quel negozio mi ricorda qualcosa, sì sono sulla solita strada ma non ricordo a che altezza, se dovevo aver girato qualche decina di metri fa oppure se… ah no quello è il semaforo. Non capisco. Mi sta accadendo sempre più spesso e non capisco se sia che sono sovrappensiero, ho l’impressione che ilContinua a leggere…Vuoti nel vuoto

Silenzio.

        Sento un dolore forte entrarmi nella testa sento forte un dolore come una punta entrare dall’orecchio sento forte un dolore sordo come urla nel fondo del cervello -sento- sordo il dolore di urla che mi accecano impedendomi di sentirti -sento- un dolore cane nell’orecchio che urla fino nel profondo del mio cervello (sento) nella testa entrare da dentro l’orecchio urla pulsanti che rodono e grattano il cervello (sento) nelle urla dentro la testa sputare fuori il dolore di roditori che mordono assordanti ogni pensiero (sento qualcosaContinua a leggere…Silenzio.

Immemori battaglie pt2: “Quindi? Hai deciso?”

“Quindi? Hai deciso?” La persona da cui proveniva la voce lo stava guardando con aria interrogativa dall’altra parte di una scrivania. Lui era immobile, nel suo completo elegante leggermente stropicciato. “Sì, non è stata chiara la mia risposta?” Sembrava stupito del sentire nuovamente chiedere in merito alla decisione, era molto sudato ma apparentemente era come se qualunque fatica avesse fatto fosse relegata al di fuori di quella stanza, in una specie di oblio di cose dimenticate. “Ricordi cosa hai risposto poco fa?” disse la persona dall’altra parte della scrivania. “CertoContinua a leggere…Immemori battaglie pt2: “Quindi? Hai deciso?”

Silenzio

Silenzio La distanza amplifica le emozioni (il silenzio) amplifica la dominante. Proverei un’amore più forte se t’amassi. Proverei mancanza se avessi bisogno di te. Proverei commozione se apprezzassi gli istanti vissuti assieme. Ma provo rabbia. Solamente rabbia e nient’altro. Una rabbia che sale nel tempo che urla, strappa, brandisce parole. E copre l’affetto, la mancanza, la commozione. La rabbia è la mia dominante per te. Non per tutte le volte in cui hai detto farò e non hai fatto non per tutte le volte che hai detto sono ma non eri. Per tutteContinua a leggere…Silenzio

Di lei non so.

“Lei? Non lo so. Non lo capisco se è ferita. Non la capisco e basta. Per me è un enorme muro inattaccabile ed incomprensibile. Un muro bellissimo. Le altre donne spesso sono un libro aperto, talmente aperto da essere noioso, di lei credo di non aver mai compreso neppure il titolo.”

Cammino comunque sia in una direzione

Cammino in bilico su un filo indeciso tra rincorrere e fuggire. Cammino comunque sia in una direzione. Cammino in bilico su un filo tra la coscienza di saper rovesciare un mondo e la noia del non volersene sporcare le mani. Cammino comunque sia in una direzione. Cammino in bilico su un filo sul pavimento, dove comunque non posso cadere. Cammino comunque sia in una direzione. Cammino in bilico su di un filo attendo che tu mi prenda per mano, ovunque tu ti trovi Cammino comunque sia in una direzione, ovunqueContinua a leggere…Cammino comunque sia in una direzione

Fallimento

Non se ne andrà questo senso di fallimento. Sono stato in un luogo, oggi. In un prato in cui ho fatto l’amore con te anni or sono. Di nascosto da un mondo. Non lo ricordavo. Come un pugno nello stomaco il mondo ancora una volta si è voltato. Ancora una volta mentre  sei lontana. Scrivo. Scrivo di un sogno in cui t’incontrai tanti anni prima, il mio primo ricordo d’infanzia su cui costruire un altro mondo che potrebbe portarmi lontano. Ne mancano ancora due da raccontare ed un mondo. Lontano. Racconto di te, diContinua a leggere…Fallimento

Racconti

nel tempo

Era mentre osservavo quegli occhi, i tuoi, i suoi, quelli di Lei che sta accadendo, proprio ora mentre osservavo nei tempi antichi la loro luce, e mentre stava accadendo come un fiore la mia corolla si apre, lentamente i petali si stanno schiudendo e lasceranno entrare questa luce che sta scaldando il mio corpo, illuminando l’interno del mio corpo, scaldando quello che era il mio corpo, la mia mente schiusa alle emozioni che non avevo mai incontrato prima. Fu quel giorno che amai l’ansia, che amai il battere forte delContinua a leggere…nel tempo

Spostamenti

Non è nulla, è tutto, è qualcosa. Penso, penso ancora decido complotto alle mie spalle e scelgo poi d’un tratto al vedere il tuo sorriso qualcosa si sposta. Come se cadessi e poi mi spostassi di lato, o come il mondo si spostasse, come se il tuo volto fosse una tessera di quei mini puzzle fatti di otto quadrati ed uno spazio e come se questa tessera facesse d’un tratto due movimenti, in basso, a sinistra o come il resto dell’universo facesse il movimento opposto. Non è nulla, è tutto,Continua a leggere…Spostamenti

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