attesa
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Torna da me
Stefano Giolo

Aveva sognato ogni giorno di rivederlo, ma non avrebbe mai pensato sarebbe potuto accadere in questo modo. Il suo fratellino se ne era andato ormai da due anni, un anno, sette mesi e ventidue giorni. E tre ore per l’esattezza, o almeno così avevano detto quelli della polizia. I minuti non era dato saperlo perché il corpo era stato trovato troppe ore dopo e la precisione di queste cose diminuisce nel tempo. Lo avevano trovato in un prato, stringeva forte il suo Batman, l’eroe che avrebbe voluto essere ma che quella volta non era riuscito a salvarlo. Non aveva piovuto,…
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Barbecue!
Stefano Giolo

La pelle dietro il collo gli si tese all’improvviso. C’era un solo modo per spiegare contemporaneamente la tensione che aveva provato entrando in casa e il ricordo che era appena affiorato. E solo in quel momento si accorse che spiegava anche il silenzio quasi spettrale nella stanza accanto. C’era stato tutto il tempo di pensarci, di arrivarci con calma, quell’odore che aveva sentito, quell’odore strano non era altro che il profumo della sua lacca, no? Ed era qualche minuto che la bambina non faceva alcun rumore. A quell’ora era troppo presto per essersi addormentata e raramente si addormentava senza prima…
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Risparmio energetico
Stefano Giolo

Osservo una pianta, nella siccità. La osservo mentre lascia seccare i propri rami -cadono le foglie- mentre i suoi rami deboli si spezzano sotto il peso di piccoli animali. Osservo una pianta, nella siccità. Sopravvive, sopravvivrà a lungo ancora, sopravvivrà grazie ai rami secchi, le foglie cadute. Sopravvivrà alimentando solo il necessario. Osservo una pianta, priva di emozioni, priva di dolore, sopravvivere ancora temendo il sole. In attesa del sole, in attesa del’acqua che possa fargli amare il sole. Temendo il sole. In attesa.
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Il rumore delle cose che iniziano
Stefano Giolo

Fare una recensione dei un libro di un’amica, di una persona che si conosce, non è mai semplice. Se poi si tratta di un libro con questo livello di successo sul mercato la cosa diventa più difficile. Il libro in se l’ho letto già da diverso tempo, ho iniziato a leggerlo il giorno stesso in cui è arrivato sul mercato ed ho finito pochi giorni dopo. L’ho letto tutto d’un respiro, ascoltandone i suoni e le immagini, immedesimandomi negli ambienti creati ad arte quanto un brano di Battiato.Non è facile fare una recensione del genere perché non ritengo che il…
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Immemori battaglie pt5: -lampo-
Stefano Giolo
Anni, ansia, attesa, battaglia, cane, cuore, decisione, decisioni, desiderio, feticcio, fucile, Guerra, Il tempo, infinito, Inizio, interrogatorio, Istanti, lavoro, mani, morte, Ora, Passato, Persone, principe, psicologia, quindi hai deciso?, Racconti, sangue, scelte, sguardo, Tempo, vento, Volto, zaino
Non è lo sparare l’atto principe dell’azione, è solo la conseguenza. Tutto l’insieme dell’atto è soprattutto nella respirazione e nell’attesa. Un susseguirsi di momenti in cui riempi i tuoi polmoni, stabilizzi il corpo e attendi un susseguirsi di istanti che sarebbero quelli sbagliati. Dal puntare al momento in cui premerai il grilletto passano solo pochi secondi di inspirazione, attesa, stabilizzazione della mira. Poi arriva l’istante esatto, subito dopo è troppo tardi. La mano incomincerà a tremare, il peso dell’arma a pesare, il cuore accelererà pompando il sangue e non potrai fare altro che abbassare l’arma e ricominciare un nuovo ciclo.…
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Immemori battaglie pt4: Spari?
Stefano Giolo

“Puzzi di grappa Baffo.” Nessuna risposta. “Puzzi di grappa, Stronzo mi vuoi dire che hai fatto la sta notte? Sei rimasto a scolarti la bottiglia? Non sembrerebbe, è ancora quasi del tutto piena!” Nessuna risposta. “Hai una bottiglia nascosta da qualche parte?” si stava alterando. “Senti Biondo. Lo sai che non bevo, non troppo almeno.” Baffo sembrava realmente dispiaciuto e altrettanto dispiaciuta parve la risposta di Biondo. “Lo so, qui beviamo tutti, non c’è modo di sopravvivere a questo senza bere ma non mi piace affatto come ti stai comportando, sembri bloccato, in panico, e lo sembri da giorni. Allunga…
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Silenzio
Stefano Giolo

Silenzio La distanza amplifica le emozioni (il silenzio) amplifica la dominante. Proverei un’amore più forte se t’amassi. Proverei mancanza se avessi bisogno di te. Proverei commozione se apprezzassi gli istanti vissuti assieme. Ma provo rabbia. Solamente rabbia e nient’altro. Una rabbia che sale nel tempo che urla, strappa, brandisce parole. E copre l’affetto, la mancanza, la commozione. La rabbia è la mia dominante per te. Non per tutte le volte in cui hai detto farò e non hai fatto non per tutte le volte che hai detto sono ma non eri. Per tutte le volte in cui hai fatto questo senza parlare. È…
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L’attesa
Stefano Giolo

Sei stato tu -nel tempo- ad insegnarmi l’attesa.Non ero in grado -prima di te- di sedermi ed attendere. Nel silenzio.Cullare lentamente il desiderio, sorridere dell’assenza, dare da bere ai sogni senza costringerli in nessuna direzione, osservarli crescere. Ed attendere.Da semi distorti di confuse pulsioni mi hai insegnato a far nascere ciò che può essere armonico.E ancora -o per la prima volta dopo di te- attendo qualcosa di nuovo. Non posso dire che io ci creda, non posso dire che io non ci creda. Non posso dire cosa sia. Ma mi fa sorridere.Scrivo più strano dopo la mezzanotte.Scrivo più bello forse.Scrivo…
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Attese
Stefano Giolo
Abisso, Amore, Anni, ansia, attesa, cane, Casa, Chiara, desiderio, divenire, Domani, Emozione, Emozioni, Fede, Fine, forza, Fotografia, Il tempo, Immagini, inferno, Inizio, lavoro, Libro, Luce, mani, memoria, mostro, movimento, Ora, Parole, paure, Pelle, Pensiero, Persone, profumo, rabbia, Racconti, Ricordi, rumore, scoperta, Scrivere, sguardi, sguardo, Sogni, sogno, stazione, Storia, Strada, Tempo, vecchiaia, vento, Vita, Volto
Cosa ci faccio qui seduto su questa panchina? La ricordavo diversa, ma non la ricordo davvero. Le mie mani sono mani di un vecchio, tremano, mani spoglie e rugose con una fede al dito, le vene ingrossate e le dita ossute, magre con nocche nodose quasi come noci. La panca su cui sono seduto è di metallo verde, credo sarebbe scomoda con i calzoncini da bimbo con tutti quei buchi ma io la ricordo di legno. Era appena stata inaugurata questa stazione dei bus ed io qui aspettavo mano nella mano con mia madre per andare verso la scuola nel…
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Oltre il muro del sonno
Stefano Giolo

Quella sera indossavi un vestito nero, un bellissimo vestito nero. Un po’ oscuro forse ma su di te, sulla tua pelle candida, sul tuo corpo non poteva che essere perfetto. Ricordo come fosse oggi i tuoi capelli castano chiari, lisci ma voluminosi scendere fino metà schiena scalati in modo da avere la zona centrale più lunga. Il rosa chiaro della tua pelle spuntare da dietro ai lati dei tuoi capelli dove la maglia finiva con una scollatura larga ma non volgare lasciando immaginare dove la curvatura del tuo collo andava ad attaccarsi al di sotto di orecchie perfette ed invitanti.La maglia era nera,…
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La porta del paese delle meraviglie – Parte terza
Stefano Giolo

Ero ancora lì, accanto alla porta in attesa di un ricordo per sapere cosa attendessi, in attesa che un’attesa terminasse mentre terminava quello che veniva proiettato sullo schermo, non mancava molto al termine quando iniziò a nevicare nel bosco.Nevicava ovunque nel bosco ma non nella casa di bosco, la neve si posava lieve e immobile ma non si accumulava, cadeva ancora. Non che ci fossero finestre da cui osservarla, non che ci fossero pareti a proteggere ma non c’era ne caldo ne freddo, ne vento ne bonaccia, e nevicava attorno e sopra e sotto e ovunque ma non nella casa…
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La porta del paese delle meraviglie – Parte seconda
Stefano Giolo

Ti seguii per lungo tempo, tra i tuoi salti i tuoi scherzi ed i tuoi impegni a correre, correre senza sosta a perdifiato con quell’orologio in mano, eri la mia Alice ed eri quel bianco coniglio, eri colei di cui anche in assenza potevo innamorarmi incontrandoti e vedendoti ovunque tu non ci fossi e quel simpatico e frettoloso e saltellante animale.Mi mancò il fiato d’un tratto però, non per la corsa in se, ne per il tuo continuare a saltare e cambiare direzione, ne per l’assenza del tempo o la mia incapacità di raggiungerti, d’un tratto mi mancò semplicemente il fiato.…
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