Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

Torna da me

Aveva sognato ogni giorno di rivederlo, ma non avrebbe mai pensato sarebbe potuto accadere in questo modo. Il suo fratellino se ne era andato ormai da due anni, un anno, sette mesi e ventidue giorni. E tre ore per l’esattezza, o almeno così avevano detto quelli della polizia. I minuti non era dato saperlo perché il corpo era stato trovato troppe ore dopo e la precisione di queste cose diminuisce nel tempo. Lo avevano trovato in un prato, stringeva forte il suo Batman, l’eroe che avrebbe voluto essere ma che quella volta non era riuscito a salvarlo. Non aveva piovuto, era un giorno di un tardo settembre e il bel tempo aveva contribuito a mantenere le tracce pulite e a non adulterare il piccolo corpicino in anticipo. L’avevano trovato sdraiato a faccia in giù nella terra senza nessun segno di violenza ma troppo lontano da casa per poter esserci arrivato da solo.

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Racconti

Oltre il muro

Non ho voglia di svegliarmi, non credo sia ancora il momento, voglio rimanere ancora qui un po’ nel letto a ricordare la serata di ieri.
Quando mi sono vestita per lui e…
…cos’è successo ieri? Perché non riesco a ricordare?
Il letto non è affatto morbido, ed è freddo, ed ho un dolore forte al centro del petto.
Dove sono?!
Attorno a me buio, non sento il ticchettio della sveglia, ma è qui, la tocco ma sono sul pavimento e attorno sento solo la sveglia che non fa rumore e non sento le fughe delle mattonelle.
Sono seduta e gli occhi si stanno abituando all’oscurità, il pavimento di questo luogo è nero e lucido, somiglia a vetro ma è in qualche modo più solido del vetro, quasi fosse una pietra vetrosa, liscia, infinita. Non vedo niente altro attorno a me. Tranne la mia sveglia a terra, ferma a segnare le dodici, mezzanotte credo data la stanchezza che sento nel corpo.

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Lettera da capo scout a capo scout


Nota del 01/02/2016:
Questo post sta acquistando una inaspettata notorietà e la quantità di visite che riceve è in fortissimo aumento, ci tengo a specificare che tale riflessione è indirizzata ai capi facenti parte dell’associazione Agesci ma non all’istituzione Agesci che come tale non credo possa ad oggi schierarsi pubblicamente su questi temi senza una discussione interna. Non vuole per tanto essere sprono per chi sostiene campagne denigratorie nei confronti della stessa, ma tuttalpiù per chi ne promuova una discussione interna che non passi dai media.
Ringrazio per i commenti ricevuti (che non pubblicherò per evitare l’alimentazione di polemiche) nel bene e nel male e ricordo a chi mi accusa di mantenere l’anonimato che in questo blog non ho mai nascosto il mio nome, e vi si trovano agevolmente le mie generalità.

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Perchè ho smesso di scrivere

In questi giorni mi sono interrogato sul mio scrivere, anzi per l’esattezza sul mio non scrivere.
Perché non scrivo?
Non sento più il bisogno di scrivere?
Talvolta si, ma è ciò che vorrei scrivere a bloccarmi, o meglio chi leggerebbe e non trovo sensato scrivere solo per me, perché ciò che è scritto lo è per essere letto.
La vita è più frenetica, il tempo è meno, vivere da soli ti lascia determinate libertà ma contemporaneamente ti porta via molti tempi morti un tempo utilizzabili per creare, scrivere, comporre, suonare.
L’età fa calare determinati impeti letterari ma neppure questa ne è la causa.
Un tempo la mia vita era più “tumultuosa” come quella di ogni adolescente o ragazzo e amavo creare “mondi” immaginari o pseudo reali ed applicarli alla realtà del momento, scrivere cose struggenti ed applicarle a realtà non necessariamente tali, scrivere racconti o pezzi poetici da psico killer e camuffarli da rabbia adolescenziale, scrivere di uno sguardo incontrato per strada come fosse l’amore di una vita, magari applicarlo ad uno sguardo di persona reale ma non necessariamente corrispondente per giustificare il mio scrivere d’un amore che in realtà non esisteva.

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Terremoto, svelate le trame che hanno ricostruito l’Abruzzo

di Alessio Postiglione
INCHIESTA. Una verifica sulle società che hanno partecipato al progetto Case restituisce dati inquietanti. Legami con criminalità e politica.

Negli appalti, in Abruzzo, qualcosa potrebbe essere andata storta. Per ora, l’attenzione della magistratura si è concentrata sul G8. Ma sono gli stessi appalti delle ricostruzione a meritare qualche considerazione in merito ai soggetti coinvolti: ci imbattiamo, infatti, in complicati intrecci, conflitti d’interesse, rapporti con ditte discutibili, imprenditori e dirigenti con disavventure giudiziarie. Ad incuriosirci particolarmente è il progetto C.a.s.e, Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili; 184 edifici, circa 4.600 appartamenti, capaci di resistere a nuovi sismi, immersi nel verde. Un progetto per una spesa totale di circa 710 milioni di euro.

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Stampa, Freedom House declassa l'Italia "Non è più un Paese pienamente libero"

La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l’Italia non è esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia.

Le ragioni della retrocessione dell’Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): “Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei

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I belli e le belle di Disney!

Per la par condicio sono costretto a postare la seguente foto in quanto la protezione animali si è lamentata dell’assenza di una delegazione proveniente da Paperopoli, Topolinia, la foresta ed altre zone deglik ambienti fantastici, ho dovuto inserire anche un alieno perché ho ricevuto minacce di attacchi contro il nostro pianeta, inserire qualche maschio e perfino un burattino vivente.
Le donne ho dovuto riprenderle in pose normali perché mi hanno mandato alcune lettere minatorie scrivendo “sono venuta male! Togli la mia foto!”
La bestia è stata inserita perché se no la bella non aveva qualcuno con cui confrontarsi ad armi dis-pari.
Rimossa la scena di violenza perpetrata dalle principesse ai danni della povera alice solo perché non è al loro livello politico.
La foto è state gentilmente scattata da “Il Grillo”, in collaborazione con Tarzan che infatti compaiono ancora leggermente in movimento.

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La mia città tra politica e rabbia.

Sui fatti recentemente accaduti a Verona, sulla violenza, sulla violenza politica o meno in particolare è tempo che volevo scrivere.
Non c’è più l’impeto di rabbia che avevo qualche giorno fa ogni volta che sentivo un servizio al telegiornale, o che leggevo un articolo sui giornali.
Verona Violenta. Si. Temo sia vero.
Verona Fascista. Si. Forse è anche questo in parte.
Violenza Fascista. No.
Questo no.
Si, è vero, è vero, non era il primo pestaggio a Verona in pieno centro, è vero, non era neppure il primo pestaggio di persone “vestite male” in centro, ce ne sono e non pochi, conosco diverse persone che ne hanno subito, è vero. In quante altre città accade questo? Sinceramente non lo so, ho sentito dire che a Bologna succeda che venga picchiata della gente vestita bene, ho sentito dire che nei sobborghi di Milano o di Torino sia facile essere assaliti (…si ok magari non è propriamente il centro)… non lo so non mi importa a dire il vero perché la mia città è Verona e in primo luogo mi piacerebbe migliorasse il luogo dove vivo.

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Capi scout: Vanno rispettati i valori fondanti della società

Dopo un veloce giro di mail che io ho sottoscritto ma non iniziato, ieri è uscita questa lettera su “L’Arena” il giornale locale di Verona e credo su “Il Verona”.

Capi scout: Vanno rispettati i valori fondanti della società
(da L’Arena del 25/05/2007 pg.46)

Le esternazioni a favore di un utilizzo più disinvolto delle armi da parte delle forze dell’Ordine e soprattutto a favore della “pulizia etnica”, da parte del candidato sindaco Flavio Tosi e di alcuni esponenti della Lega Nord in suo appoggio, ci destano preoccupazione, soprattutto per la disinvolta leggerezza con cui in questa campagna elettorale simili affermazioni vengono pronunciate in pubblico e mai smentite (così ci risulta) dai protagonisti, e talvolta riportate dai quotidiani locali. (Alcuni esempi: giovedì 10 maggio, “Perché la polizia municipale gira armata?



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L’Ombra di Edgar

Ognuno di noi accaniti lettori ha qualche autore a cui è particolarmente legato, fin da piccolo quando al compleanno un’amica mi ha regalato “Il Corvo ed altre poesie” di Edgar Poe io sono stato affascinato da questo grandissimo poeta. Edgar Poe. Allan è un secondo nome aggiunto per ricordarne il legame al patrigno che non lo trattò mai eccessivamente bene e che tentò di frenarlo nei suoi interessi artistici.
Poe è stato conosciuto principalmente e commercialmente per i suoi racconti horror, racconti che hanno insita una forma di malattia, di oscurità, un genio del thriller psicologico a dire il vero, più che dell’Horror, perché ha ben poco a che fare con ciò che chiamiamo Horror oggi, non vi sono mostri, sangue, violenza, ma solo atmosfere, immaginazione, psicologia.
Ma non è questo che mi fa amare Eddie ma la poesia.



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Un calcio al calcio.

Lo so, sono in ritardo sugli eventi, si è già parlato, riparlato e straparlato della situazione attuale del mondo del calcio, degli stadi chiusi, della violenza e della morte.
Io provo come molti sdegno.
Mi chiedo come nel 2006 gli esseri umani siano ancora così stupidi e violenti e incapaci di comprendere le conseguenze delle situazioni che mettono in atto.
Mi chiedo come sia possibile che il solo sentirsi in gruppo faccia scattare nelle teste malate di certa gente il desiderio di fare simili azioni. Gente che per lo più se la trovi da sola non ha neppure le palle per esporsi.


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