cuore
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L’irrazionale in una mente razionale
Stefano Giolo

Quante volte si parla di razionale ed irrazionale? Si parla delle ragioni del cuore e di quelle della mente, si dice che sia meglio affidarsi all’istinto o al ragionamento. Io stesso sono stato per anni rinchiuso in questa categorizzazione passando da un tempo in cui tutto era emozione, cuore, pulsione ad uno in cui tutto era ragionamento, calcolo, precisione. Oggi sono una mente razionale, questo sì, ma amo, scrivo, seguo desideri, mi chiedo cosa voglio del mio futuro e dove mi spingano i sogni. Mi chiedo da dove vengano i sogni, dove vadano, dove spingano. Con raziocino. Con il calcolo…
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Le cose che iniziano
Stefano Giolo

Era quel suono.Ma non solo quel suono. Il rumore delle foglie gialle e rossecalpestate dai miei scarponi da montagna,e quell’odore così forte di sottobosco e pioggia.I silenzi e il fiato grosso, il cuore. Era tutto questo e altro:la grandine in testa che faceva sorridereil cielo, le nubima soprattutto era che se mi fermavo quel suono continuava,il calpestio di scarponi sulle foglie rosse e gialle d’autunnoe quel pronome personale che hai iniziato ad usare all’improvviso come se fosse normale
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Il di dentro di me
Stefano Giolo

Non è semplice avere un super potere. La parte più difficile è saper controllarlo. Evitare che ti trasformi in un mostro, o che il mostro che hai dentro ti uccida. Il processo è stato lento, lungo, passo a passo fino a svuotare tutto ciò che era rimasto dentro di me. La prima parte a morire è stata l’intestino. Dal basso. Era lì che sentivo la tensione la pressione forte e la costrizione dell’ansia, della paura di perdere qualcuno. Era lì che sentivo il desiderio di amarti per quanto la gente parli di cuore. Era lì che bruciavi di più. Volevo…
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Quello che non c’è – Afterhours

Ho questa foto di pura gioiaè di un bambino con la sua pistolache spara dritto davanti a séa quello che non c’è Ho perso il gusto, non ha saporequest’alito di angelo che mi lecca il cuorema credo di camminare dritto sull’acqua esu quello che non c’è Arriva l’alba o forse noa volte ciò che sembra alba, non èma so che so camminare dritto sull’acqua esu quello che non c’è Rivuoi la scelta, rivuoi il controllorivoglio le mie ali nere, il mio mantellola chiave della felicità è la disobbedienza in séa quello che non c’è Perciò io maledico il modo in…
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Perché ho smesso di scrivere poesie
Stefano Giolo
2017, Abbraccio, Acqua, Amore, Anni, ansia, cuore, desiderio, dipendenza, Edgar Allan Poe, Emozione, Emozioni, Esperienza, esplosioni, Fine, Fotografia, Futuro, Il tempo, Immagini, Inizio, Istanti, leggere, Libro, Me stesso, Mondo, morte, nulla, Occhi, Parole, Passato, Persone, Poesia, rabbia, Racconti, racconto, sangue, Scrivere, sensi, Sogni, sogno, Spazio, Tempo, vento, viaggio, Vita, Volto, vuoto
Scrivevo molta più poesia un tempo. Ho scritto sempre molto, ricordo il primo racconto che ho scritto era qualcosa come il 1990. avevo otto anni, forse nove. Raccontava di un viaggio nello spazio in cui io, nel 2017 andavo su Marte e incontravo una popolazione aliena, ma non era fantascienza, utilizzava il cliché inizio novecentesco della perdita di sensi momentanea a distinguere la parte reale da quella immaginaria, un trucco mutuato da Poe o da altri scrittori della sua epoca. Avevo descritto la morte da dentro il morente descrivendo una serie di deformazioni sensoriali e poi la sua resurrezione in…
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Toccare il fondo.
Stefano Giolo

Toccare il fondo. Lasciarsi andare e toccare il fondo abbandonando ogni certezza. Toccare il fondo pinneggiando in giù fino a quando ti manca l’aria, senza bombole, senza nulla. Toccare il fondo, quella sabbia laggiù nel buio, nel nulla nell’acqua fredda -nera- che ti blocca il respiro il cuore, l’anima. La pressione sui polmoni che spinge. Toccare il fondo. Quella sabbia bianca laggiù nel buio riflette la luce del sole. Quando il tuo sogno più grande si spezza perché lo hai preso sotto gamba, quando perdi tutte
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La mia prima volta (Il sangue)
Stefano Giolo
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<- La mia prima volta <- La mia prima volta (La vita) <- La mia prima volta (L’anima) Ricordo la prima volta come se fosse appena accaduta. I suoi capelli erano lunghi fino quasi a metà schiena castano scuro, lisci e morbidi. Tendevano a stare con la riga in mezzo come li aveva tenuti probabilmente per anni ma la sua mano continuava a scompigliarli dandole un movimento fluido e compatto posizionandoli ogni volta in maniera diversa. Ricordo perfettamente il bianco chiaro del suo corpo, la sua pancia piatta ma morbida di quel lieve strato di adipe che ogni donna dovrebbe…
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Le domande del vivo
Stefano Giolo
Acqua, Aiuto, Amore, Anni, Arte, comunicazione, consapevolezza, cuore, depressione, Disturbo depressivo, Dolore, domande, droga, Emozione, Emozioni, fiori, fuga, giornali, Il tempo, informazioni, Jackson Pollock, lettera, Mainstream, Mondo, morte, Natura, Occhi, Ora, Parole, Paura, Persone, Politica, rabbia, Realtà, Scrivere, Silenzio, solitudine, Stefano, Stranezze, successo, Suicidio, Tempo, vento, Vista, Vita, voi
Ci sto pensando da un po’. Al togliersi la vita, non specificatamente al togliermi la vita. Ne ho scritto un po’ “Una società incapace di comprendere il suicidio e la droga“, ma non come avrei voluto. Recentemente sembra che il suicidio stia diventando particolarmente mainstream, tra la mezza bufala del Blue Whale, 13 Reasons Why che ne da una visione piuttosto romanzata e meno drammatica ma che potrebbe aiutare molti a capirne almeno parte dei meccanismi, il suicidio di Chris Cornell. Un mito della gente della mia età, uno che almeno una volta nella vita avresti voluto essere al suo posto,…
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Kurt Vonnegut, consigli per scrivere racconti e scrivere con stile
Stefano Giolo

Usa il tempo di un perfetto sconosciuto in modo tale che lui o lei non sentirà che il tempo è stato perso. Dai al lettore almeno un personaggio per il quale possa fare il tifo. Ogni personaggio dovrebbe volere qualcosa, anche fosse solo un bicchiere d’acqua. Ogni frase deve fare una delle due cose: rivelare il personaggio o anticipare l’azione. Inizia il più vicino possibile al finale. Sii un sadico. Non importa quanto dolci e innocenti siano i tuoi protagonisti, fai accadere loro cose terribili – in modo tale che il lettore possa vedere di cosa sono fatti. Scrivi per…
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Alex pt2 (Umanità)
Stefano Giolo

(Precedente: Alex pt1) Non puoi capire come gli innesti cibernetici ti cambino fino a quando gli innesti cibernetici non ti hanno cambiato. Non puoi capire fino a che punto tutte quelle stronzate del fatto che ti facciano perdere umanità non siano affatto stronzate. Il primo innesto l’ho fatto quasi per gioco, per moda. Non avevo ancora i miei seguaci all’epoca ma ero entrato nel gruppo da poco. Ognuno di loro aveva la propria caratteristica speciale, che lo rendeva più minaccioso. Gli anni dei tatuaggi, dei piercing o delle creste in testa erano passati, cioè voglio dire tutti li avevano e non…
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Teo
Stefano Giolo

Teo, di Lorenza Gentile è stato un libro che mi ha stupito. Scritto con la voce narrante di un bambino e la stessa apparente ingenuità potrebbe apparire una fiaba per bambini e come tale è raccontata, la stessa innocenza e incoscienza di un bimbo. Solo che questo bimbo ha un sogno: imparare a vincere tutte le battaglie come il suo idolo Napoleone, quello del libro che gli hanno regalato. Non sa ancora nulla di Waterloo e della sua sconfitta, sa solo che è Napoleone è un morto ed è determinato a raggiungerlo per parlargli. Scrive elenchi su modi per morire cercandoli…
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Il mago di Oz (La porta del paese delle meraviglie – Sequel)
Stefano Giolo

Fu sul tragitto di quella strada, su quei mattoni gialli che affrontai infine il destino che attendevo. Fu quando scoprii il mago dietro al telo, quando dietro al telo scoprii lo specchio che mostrava il mago. Mi scoprii con un cilindro in mano, mi scoprii con una mano nel cilindro, ma non c’era pubblico a cui mostrarlo. Mi scoprii il mago, e il pubblico, e tutto, e nulla. Tirai fuori la mano ma il coniglio era già fuggito. Tirai fuori la mano e trovai un orologio rotto. Il pubblico non applaudì.
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