Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Aquile Randagie

Aquile Randagie

Sono tante le storie che andrebbero conosciute e raccontate, che hanno qualcosa da insegnare a tutti anche a distanza di ottant’anni. Molte servono anche a ricordarci chi siamo, da dove siamo venuti, dove dovremmo andare. A ricordarci perché facciamo quello che facciamo.
Una di queste è la storia delle Aquile Randagie, un piccolo gruppo di scout che dopo il decreto del duce che chiudeva tutte le associazioni giovanili continuarono nelle loro attività.
Giocare? Andare nei boschi a dormire nelle tende? No.
Lasciare il mondo migliore di come lo avevano trovato, formare buoni cittadini liberi. Presero posizione e si opposero al fascismo aiutando ebrei e perseguitati dal nazifascismo ad oltrepassare il confine svizzero salvando vite a costo delle proprie. Morire pur di aiutare il prossimo.
Nel loro essere rivoluzionariamente pacifici arrivarono a fine guerra a preservare le vite dei nazifascisti stessi perché venissero mandati a giusto processo piuttosto che lasciarli linciare dalla folla inferocita; insegnandoci ancora una volta cosa significa amare il nostro prossimo.

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First Man – Il Primo Uomo

In questi c’è al cinema First Man – Il Primo Uomo dal regista premio Oscar Damien Chazelle e con Ryan Gosling come protagonista nei panni di Neil Armstrong. Si tratta ne più ne meno di un accurato Biopic sull’astronauta che per primo mise piede sulla luna. 
Fantastico.
Semplicemente Fantastico.

Non mi capita spesso di uscire dal cinema emozionato e di passare tutto il film agganciato ai braccioli. Lasciamo stare la mia grande passione per questa storia, per gli uomini (tutti, non solo Neil) che hanno costruito la più grande avventura della storia dell’uomo, lasciamo perdere anche il fatto che di quella storia conoscessi già tutto in termini tecnici e cronografici. Questo film colma pienamente il  vuoto emozionale che ha necessariamente chi come me non era nato negli anni 60 e non era davanti alla tv quel 20 luglio 1969. 

Questo film racconta i fatti ma anche le emozioni degli astronauti e delle loro famiglie, delle mogli a casa in attesa, della vita che si creava nel campus nel quale viveva chi lavorava alla Nasa con mogli, mariti, figli.

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Draquila, L'Italia che trema (recensione)

Non mi è facile fare una recensione priva di emozione, sono passati pochi minuti da che sono uscito dal cinema, il Cinema Diamante, uno dei pochi, pochissimi cinema dove a Verona danno e daranno questo film, in questo e in quelli affiliati allo stesso gruppo.
Troppo scomodo metterlo nei grossi cinema, al Warner Village, all’UCI, troppo scomodo soprattutto in una città come Verona nella quale anche i circoli culturali non affini a determinate opinioni vengono chiusi con scuse di dubbia liceità.

Incontrarci Tommaso con cui ho condiviso la mia avventura a l’Aquila è stato da un lato un piacere immenso, il piacere di incontrare di nuovo un fratello, dall’altra considerato che abita a 50km da questo cinema la conferma che questo film verrà come sempre nascosto all’opinione pubblica, e la gente non lo vedrà se non chi sa già di cosa parla, di che si tratta, che cosa contiene.

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Filmation's Ghostbusters

Mitici!!!
A Rivederli mi è venuta la lacrimuccia!
Per me da piccolo erano questi i veri Ghost Buster!
Oggi mi sono informato e questo cartine deriva da una vecchia serie in telefilm della Filmation’s e non ha a che fare con il film da cui poi deriva la più famosa serie “The Real Ghostbusters” ed è

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I Ponti di Madison County

Robert, c’è una creatura in te che io non ho la capacità di tirare fuori e neppure raggiungere. A volte ho la sensazione che tu esista da un’infinità di tempo e abbia vissuto in luoghi segreti che il resto di noi non si è mai neppure sognato. Mi spaventi, anche se con me sei gentile. Se non lottassi per mantenere il controllo quando sono con te, credo che potrei perdermi e non ritrovarmi mai più
Seppure oscuramente, lui sapeva di cosa stava parlando, ma era a sua volta incapace di metterlo a fuoco. fin da bambino, quando viveva in una piccola città dell’Ohio, aveva avuto di questi pensieri vaghi, un malinconico senso del tragico combinato con una grande potenza fisica e intellettuale. Mentre gli altri ragazzini cantavano Row, Row, Row Your Boat, lui imparava la melodia e il testo inglese di una canzone da cabaret francese.

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