Nov 072018
 

In questi c’è al cinema First Man – Il Primo Uomo dal regista premio Oscar Damien Chazelle e con Ryan Gosling come protagonista nei panni di Neil Armstrong. Si tratta ne più ne meno di un accurato Biopic sull’astronauta che per primo mise piede sulla luna. 
Fantastico.
Semplicemente Fantastico.

Non mi capita spesso di uscire dal cinema emozionato e di passare tutto il film agganciato ai braccioli. Lasciamo stare la mia grande passione per questa storia, per gli uomini (tutti, non solo Neil) che hanno costruito la più grande avventura della storia dell’uomo, lasciamo perdere anche il fatto che di quella storia conoscessi già tutto in termini tecnici e cronografici. Questo film colma pienamente il  vuoto emozionale che ha necessariamente chi come me non era nato negli anni 60 e non era davanti alla tv quel 20 luglio 1969. 

Questo film racconta i fatti ma anche le emozioni degli astronauti e delle loro famiglie, delle mogli a casa in attesa, della vita che si creava nel campus nel quale viveva chi lavorava alla Nasa con mogli, mariti, figli. Mostra la paura di essere lanciati in una minuscola capsula da cui dal piccolo finestrino non si può vedere altro che una porzione di cielo, le fiamme del propulsore, il buio, la luna, il pianeta da cui si è partiti.

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Mag 222010
 

Non mi è facile fare una recensione priva di emozione, sono passati pochi minuti da che sono uscito dal cinema, il Cinema Diamante, uno dei pochi, pochissimi cinema dove a Verona danno e daranno questo film, in questo e in quelli affiliati allo stesso gruppo.
Troppo scomodo metterlo nei grossi cinema, al Warner Village, all’UCI, troppo scomodo soprattutto in una città come Verona nella quale anche i circoli culturali non affini a determinate opinioni vengono chiusi con scuse di dubbia liceità.

Incontrarci Tommaso con cui ho condiviso la mia avventura a l’Aquila è stato da un lato un piacere immenso, il piacere di incontrare di nuovo un fratello, dall’altra considerato che abita a 50km da questo cinema la conferma che questo film verrà come sempre nascosto all’opinione pubblica, e la gente non lo vedrà se non chi sa già di cosa parla, di che si tratta, che cosa contiene.

Gli scorci di immagini che contiene il film sono scorci che ho visto, che ho vissuto, alcune inquadrature sono le stesse che ho fatto nelle mie foto laggiù, anche se molte ho scelto di tenerle per me, il guaio è che è passato ormai un anno da quando le ho fatte e tutto è ancora così, addirittura le stesse foto, più sbiadite, sullo stesso armadio che sporge tra le pareti sventrate di quella casa in via San Francesco, le macerie del palazzo di via XX settembre, accanto alla famosa Casa dello Studente, Piazza D’Armi prima come l’ho vista tra l’altro in uno scorcio con una bimba che ho conosciuto e poi smontata. Ma non sono questi scorci la cosa che mi ha fatto male, no, li conosco per quanto speravo i lavori di ricostruzione fossero iniziati, sono tutti gli altri fatti di cui tratta il film.

Fatti che per chi è informato non sono purtroppo delle Continue reading »

Mag 162010
 

Feb 152010
 

Ieri sera sono stato “finalmente” a vedere questo film “epocale”: Avatar.

Biglietto per Avatar

Biglietto per Avatar

Visto che tutti ne parlano ho pensato di scriverne quel che penso…
Premesso che Continue reading »

Mag 022009
 

Apr 272009
 

Non ho parole…. questo è puro genio…

Mar 312009
 

Mar 122009
 

Mitici!!!
A Rivederli mi è venuta la lacrimuccia!
Per me da piccolo erano questi i veri Ghost Buster!
Oggi mi sono informato e questo cartine deriva da una vecchia serie in telefilm della Filmation’s e non ha a che fare con il film da cui poi deriva la più famosa serie “The Real Ghostbusters” ed è Continue reading »

Feb 252009
 
Le belle di Disney

Le belle di Disney

Dic 132008
 

Robert, c’è una creatura in te che io non ho la capacità di tirare fuori e neppure raggiungere. A volte ho la sensazione che tu esista da un’infinità di tempo e abbia vissuto in luoghi segreti che il resto di noi non si è mai neppure sognato. Mi spaventi, anche se con me sei gentile. Se non lottassi per mantenere il controllo quando sono con te, credo che potrei perdermi e non ritrovarmi mai più
Seppure oscuramente, lui sapeva di cosa stava parlando, ma era a sua volta incapace di metterlo a fuoco. fin da bambino, quando viveva in una piccola città dell’Ohio, aveva avuto di questi pensieri vaghi, un malinconico senso del tragico combinato con una grande potenza fisica e intellettuale. Mentre gli altri ragazzini cantavano Row, Row, Row Your Boat, lui imparava la melodia e il testo inglese di una canzone da cabaret francese. Continue reading »

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