Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Allarme Squid Game. Sconvolgerà una generazione?

In questi giorni sembra che tutte le associazioni genitori e dintorni si siano accorte che sulle piattaforme di Streaming ci sono cose non adatte ai minori. O forse no. Forse si sono accorti solo che c’è Squid Game.

Cos’è squid game?

Si tratta semplicemente di una serie TV con un certo sfondo di violenza, ambientata in una situazione distopica che utilizza alcuni giochi da bambini, cose come “un due tre stella“, ma soprattutto giochi tipici della corea. Non è una serie più violenta di altre…

come The following, in cui un gruppo di giovani seguaci di un serial killer famoso decidono di creare una comune e insegnarsi a vicenda come uccidere e organizzarsi come gruppo di assassini, Narcos i cui protagonisti sono narcotrafficanti che fanno stragi di innocenti per i loro fini personali, You in cui il protagonista “buono” è direttamente il serial killer, o di film come Pet Semetary, in cui il gatto di una bambina risorge e comincia a uccidere persone, e che è costellato di morti viventi o Il gioco di Gerald, dove una allegra coppia di amanti affronta il peccaminosissimo BDSM e finisce nella situazione in cui lui muore e lei resta legata al letto, e nemmeno più adatta ai bambini di Cinquanta sfumature di grigio dove in uno sfondo di erotismo scialbo si affronta la tematica della sottomissione psicologica

…presenti già da anni sulle stesse piattaforme e disponibili allo stesso modo di Squid Game e per lo stesso pubblico, semplicemente sta facendo più rumore.

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Locandina The Great Hack

La democrazia della paura

Parlo spesso della privacy, lancio allarmi, cerco di spiegare. Non lo faccio solo io, lo fanno in tanti, ma l’uso che le persone continuano ad avere dei social mostra palesemente quanto tali allarmi siano assolutamente ignorati dalla gran parte della popolazione. Purtroppo è anche facile comprendere che proprio chi sta ignorando questo genere di allarmi è esattamente il target delle azioni che sono state fatte per il controllo dell’opinione pubblica.
Ho citato più volte il caso di Cambridge Analytica che secondo le indagini sembra aver agito prevalentemente sulla campagna di Trump e su quella della Brexit.
“The Great Hack – Privacy violata” è un documentario presente su Netflix (https://www.netflix.com/it/Title/80117542) che credo sia fondamentale sia guardato. Le mie parole, i miei allarmi, possono non contare nulla, come quelli di tanti professionisti del settore che come me lo stanno lanciando ma generalmente quando qualcosa è su Netflix appare improvvisamente più interessante anche per le masse.

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Il grigio nel mezzo

“L’istanza di scarcerazione è andata a buon fine”
Me lo ha detto così, me lo ha detto. Senza nessun preambolo. Si è presentato al colloquio e mi ha detto che sarei presto uscito.
“Ma che cazzo dici?” risposi.
“Sì, insomma verrai rilasciato a breve”
“Ma perché? Non ti ho chiesto io di farlo che cazzo di avvocato sei se non fai quello che dico?”
“Cercare di farti allungare la pena? Allo stato delle cose non sarebbe neppure possibile, e poi è ridicolo io i miei clienti li devo difendere non incastrare peggio di quello che sono, che figura ci farei? Non troverai mai un avvocato disposto a lavorare per farti peggiorare volutamente la pena!”
“Non è possibile… sei un folle.”
“Vedrai che quando respirerai l’aria di fuori mi ringrazierai”.
Stava sorridendo.

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Gene Cernan Apollo 10

“Io sono riuscito a camminare sulla Luna. Cos’è che non puoi fare tu?”.

Ieri se ne è andato uno dei miei miti, Gene Cernan. In pochi lo ricordano di fronte ai più blasonati Neil Armstrong o Buzz Aldrin, ma lo ricordo con grande affetto. Ho sempre trovato affascinante l’epoca dei pionieri dello spazio, forse l’ultima grande conquista dopo Cristoforo Colombo: salire su una navicella poco più grande di te ed andare là dove nessun’uomo è mai stato prima, lontano centinaia di migliaia di km da terra senza possibilità di recupero.
Lo si ricorda come “L’ultimo uomo a camminare sulla luna” ma ha fatto parte del piccolo gruppo di Astronauti che vi camminò fin dal primo giorno, fu il secondo americano ed il terzo uomo in assoluto a camminare liberamente nello spazio con la missione Gemini 9 per effettuare una serie di esercizi e di prove di macchinari all’esterno della nave, successero cose che abituati alla fantascienza non ci aspetteremmo come l’appannarsi della visiera e il non avere appigli sufficientemente ergonomici per portare a termine la missione.

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