Fotografia
|
Leggi il mio libro Clicca per saperne di più |
-
L’Intelligenza artificiale ci mostra un futuro desolante
Stefano Giolo

Negli ultimi tempi chiunque parla di Intelligenza Artificiale, perfino io, il grosso problema è che a parlarne sono anche le stesse testate che vivono su Fake News (https://short.staipa.it/0cyt2) o notizie borderline tra realtà e titoloni vivendo di clickbait (https://short.staipa.it/pcs07). E non intendo solamente testate farlocche, anche molti giornali considerati storici e importanti. Numerosi articoli vogliono raccontarci come l’Intelligenza Artificiale immagini il nostro futuro, non sono cose nuove, da moltissimo tempo vengono scritto articoli che pretendono di raccontarci come l’uomo evolverà e tutti sono privi di ogni fondamento di scientificità. (Per affrontare il tema specifico consiglio questo video di @entropyforlife: https://youtu.be/JA4_FoqaXMs)…
-
Come riconoscere le immagini create con l’intelligenza artificiale
Stefano Giolo

Nell’era digitale in cui viviamo, l’Intelligenza Artificiale (IA) ha compiuto passi da gigante nel campo della creazione di contenuti visivi. Immagini straordinarie, video mozzafiato e grafica sorprendente sono diventati parte integrante del nostro panorama mediatico. Tuttavia, con la proliferazione di queste nuove forme di media, sorge una domanda cruciale: come possiamo distinguere tra contenuti creati dall’IA e quelli catturati con una normale fotocamera? Purtroppo, non è semplice, e ogni regola che si scriva oggi domani potrebbe non valere più nulla. Si tratta dello stesso principio del fare un elenco di modi per nascondere le chiavi di riserva fuori casa. I…
-
Perché ho smesso di scrivere poesie
Stefano Giolo
2017, Abbraccio, Acqua, Amore, Anni, ansia, cuore, desiderio, dipendenza, Edgar Allan Poe, Emozione, Emozioni, Esperienza, esplosioni, Fine, Fotografia, Futuro, Il tempo, Immagini, Inizio, Istanti, leggere, Libro, Me stesso, Mondo, morte, nulla, Occhi, Parole, Passato, Persone, Poesia, rabbia, Racconti, racconto, sangue, Scrivere, sensi, Sogni, sogno, Spazio, Tempo, vento, viaggio, Vita, Volto, vuoto
Scrivevo molta più poesia un tempo. Ho scritto sempre molto, ricordo il primo racconto che ho scritto era qualcosa come il 1990. avevo otto anni, forse nove. Raccontava di un viaggio nello spazio in cui io, nel 2017 andavo su Marte e incontravo una popolazione aliena, ma non era fantascienza, utilizzava il cliché inizio novecentesco della perdita di sensi momentanea a distinguere la parte reale da quella immaginaria, un trucco mutuato da Poe o da altri scrittori della sua epoca. Avevo descritto la morte da dentro il morente descrivendo una serie di deformazioni sensoriali e poi la sua resurrezione in…
-
Il mago di Oz (La porta del paese delle meraviglie – Sequel)
Stefano Giolo

Fu sul tragitto di quella strada, su quei mattoni gialli che affrontai infine il destino che attendevo. Fu quando scoprii il mago dietro al telo, quando dietro al telo scoprii lo specchio che mostrava il mago. Mi scoprii con un cilindro in mano, mi scoprii con una mano nel cilindro, ma non c’era pubblico a cui mostrarlo. Mi scoprii il mago, e il pubblico, e tutto, e nulla. Tirai fuori la mano ma il coniglio era già fuggito. Tirai fuori la mano e trovai un orologio rotto. Il pubblico non applaudì.
-
La bellezza
Stefano Giolo

È quel piccolo neo la cosa che non scorderò più. Non le sue labbra fine e perfette, disegnate in punta di un pennello, né i suoi occhi sorridenti che mi guardavano fissi e pieni di luce. Quel piccolo neo, timido, quasi invisibile sulla gota destra, qualche centimetro sopra quelle labbra, dove la curva del sorriso spinge in alto, accanto alla fossetta. È quel piccolo neo la cosa che non scorderò più. Non quel sorriso che ti entra dentro e ti rende felice senza sapere nulla, senza sapere il perché. Quel piccolo neo che si nasconde, che non puoi vedere se non…
-
Ore sogni
Stefano Giolo

L’idea solo che da lì a poche ore, o giorni avrei potuto incontrarne lo sguardo mi tenne sveglio per giorni. Ero consapevole che non sarebbe accaduto niente di diverso dal solito nulla, era il nostro ruolo che ciò accadesse in questo modo. Ma era qualcosa dentro, qualcosa che non avevo scelto. La cosa che faceva sì che incontrassi quello sguardo in un mondo o nell’altro, da una parte o dall’altra del confine onirico. A intervalli regolari. Ed era l’incontrarla di rado a farmi invecchiare in fretta tra una volta e l’altra pur di accelerare i tempi. Non fu che un…
-
Lettera sul nulla che è tutto
Stefano Giolo

Continuo a ripetere ossessivo nella mia mente le stesse note “Nulla cade dal cielo, ad eccezione delle stelle quando, avvolte nel velo della notte, come perle scivolano dal niente dentro ai sogni della gente.” Una canzone di Gazzè, non un caso, non una scelta. “Nulla sfavilla al confronto dei lunghi albori sul mare, quando lampi amaranto fabbricano martingale di luce sospesa, pendente, a sorreggere l’orizzonte.” Penso ancora all’averti vista ed al mio modo nuovo di viverti, l’unico in fondo che mi sia possibile, l’unico che la mia mente possa reggere davvero senza che qualcosa straripi e si scontri con qualcos’altro.…
-
Lo scorrere del tempo
Stefano Giolo

“…e poi comincerà a sentire le palpebre pesanti, sempre più pesanti” “uno” “due” “tre” Un orologio. Un orologio da taschino. Si muove a destra e sinistra, lentamente. Lo vedo accelerare quando scende e rallentare fino a fermarsi qualche istante quando sale. Prima da un lato e poi dall’altro. Troppo lentamente per essere credibile. La lancetta dei secondi non si muove. “quattro” L’orologio è rotto, segna le sette e diciannove. Oscilla. Continua nel suo moto imperturbabile. Lento. Lento e mosso da una catenella in bronzo brunito. Lento. Lento e mosso da una mano in un guanto di pelle bianca. È rotto…
-
Spostamenti
Stefano Giolo

Non è nulla, è tutto, è qualcosa. Penso, penso ancora decido complotto alle mie spalle e scelgo poi d’un tratto al vedere il tuo sorriso qualcosa si sposta. Come se cadessi e poi mi spostassi di lato, o come il mondo si spostasse, come se il tuo volto fosse una tessera di quei mini puzzle fatti di otto quadrati ed uno spazio e come se questa tessera facesse d’un tratto due movimenti, in basso, a sinistra o come il resto dell’universo facesse il movimento opposto. Non è nulla, è tutto, è qualcosa. Penso, penso ancora decido complotto alle mie spalle…
-
Attese
Stefano Giolo
Abisso, Amore, Anni, ansia, attesa, cane, Casa, Chiara, desiderio, divenire, Domani, Emozione, Emozioni, Fede, Fine, forza, Fotografia, Il tempo, Immagini, inferno, Inizio, lavoro, Libro, Luce, mani, memoria, mostro, movimento, Ora, Parole, paure, Pelle, Pensiero, Persone, profumo, rabbia, Racconti, Ricordi, rumore, scoperta, Scrivere, sguardi, sguardo, Sogni, sogno, stazione, Storia, Strada, Tempo, vecchiaia, vento, Vita, Volto
Cosa ci faccio qui seduto su questa panchina? La ricordavo diversa, ma non la ricordo davvero. Le mie mani sono mani di un vecchio, tremano, mani spoglie e rugose con una fede al dito, le vene ingrossate e le dita ossute, magre con nocche nodose quasi come noci. La panca su cui sono seduto è di metallo verde, credo sarebbe scomoda con i calzoncini da bimbo con tutti quei buchi ma io la ricordo di legno. Era appena stata inaugurata questa stazione dei bus ed io qui aspettavo mano nella mano con mia madre per andare verso la scuola nel…
-
La porta del paese delle meraviglie – Epilogo
Stefano Giolo

Il rumore che la maniglia produsse fu secco ma chiaro, sentii inizialmente la resistenza alla rotazione e poi dopo un lieve sforzo lo scatto ed il suono del blocco che usciva dallo stipite per lasciare libera lo specchio, la figura accanto a me stava facendo lo stesso e mentre aprivo la porta la vidi sia nel riflesso -finché mi fu possibile- che nella proiezione reale. Fu quando la osservai entrare nel nero del legno che vedevo dietro che mi accorsi che qualcosa non andava.Il vetro si era staccato dal pannello di ebano ma non si aprì alcun passaggio, anzi, una…
-
La porta del paese delle meraviglie – Parte quarta
Stefano Giolo

Mi trovavo lì, immobile, alle mie spalle un mondo, di fronte una porta verso un altro, l’istinto urlava dentro urlava fuori urlava di chiuderla per sempre. L’istinto posò la mia mano, il palmo della mia mano sulla superficie di legno marrone liscio freddo. La pelle del mio palmo caldo sul freddo del legno liscio marrone. Il cuore batteva forte ma calmo ma forte ma calmo batteva il cuore. Mentre i muscoli del mio braccio iniziavano a tendersi lievemente prima della spinta il mio sguardo cadde oltre la fessura tra la porta ed il nulla e fu quello il momento in cui cambiarono…
Short link
Citazioni a caso
E tutti dopo tre giorni puzzano.Stefano Giolo
Categorie Articoli
- Poleminformatica (656)
- InformEtica (178)
- Informatica (76)
- Privacy (67)
- Sicurezza e Truffe Online (60)
- Le domande semplici (55)
- Uso consapevole della tecnologia (50)
- Fake News (42)
- Come riconoscere una Fake News (29)
- Intelligenza artificiale (40)
- bufale.net (1)
- Polemipolitica (353)
- Critical Thinking (144)
- Fallacie Logiche (15)
- Cultura (407)
- Libri (82)
- Recensioni di Libri (42)
- IA e social, istruzioni per l'uso (5)
- La Spirale Di Fermat (3)
- Diritto (46)
- Giornata mondiale di… (25)
- Film (24)
- Racconti (105)
- Dodici Gradi (7)
- Filosoffiando? (117)
- Parallelismi (14)
- Pensiero (5)
- Spettacoli ed Eventi (33)
- Stefano (962)
- Emozioni (216)
- Sbalzi d'umore (77)
- 19 (38)
- Scoutismo (33)
- Materiale scout utile (5)
- Fotografia (31)
- Subacquea (26)
- Il trovatello (6)
- Casa (25)
- Sogni strani… (25)
- Vacanze! (18)
- Cammino di Santiago (41)
- Interviste e collaborazioni (9)
- Stupidolandia (3)
- dal Vecchio Blog (527)
- Musica (204)
- Dazzle One (24)
- Trippers (11)
- M-Style (5)
- Ramen (3)
- Domus de Janas (1)
- Poesia (170)
- Notizie (86)
- 6 Aprile 2009 (4)
- Pazzi! (57)
- Paura! (48)
- Grazie. (43)
- Staipa Product (3)
Blog Amici
Debunking
Divulgazione scientifica
- AmedeoBalbi
- Andrea Boscherini
- Barbascura X
- Chi ha paura del buio?
- Dario Bressanini
- EntropyforLife
- Geopop
- Greison Anatomy
- La ceretta di Occam
- Link4universe il tuo link per l'universo
- Notiziario dell'Istituto Nazionale Astrofisica
- Panthalassa Elvira Antonucci
- Quantum girl
- ZooSparkle
