sguardi
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La bellezza
Stefano Giolo

È quel piccolo neo la cosa che non scorderò più. Non le sue labbra fine e perfette, disegnate in punta di un pennello, né i suoi occhi sorridenti che mi guardavano fissi e pieni di luce. Quel piccolo neo, timido, quasi invisibile sulla gota destra, qualche centimetro sopra quelle labbra, dove la curva del sorriso spinge in alto, accanto alla fossetta. È quel piccolo neo la cosa che non scorderò più. Non quel sorriso che ti entra dentro e ti rende felice senza sapere nulla, senza sapere il perché. Quel piccolo neo che si nasconde, che non puoi vedere se non…
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Attese
Stefano Giolo
Abisso, Amore, Anni, ansia, attesa, cane, Casa, Chiara, desiderio, divenire, Domani, Emozione, Emozioni, Fede, Fine, forza, Fotografia, Il tempo, Immagini, inferno, Inizio, lavoro, Libro, Luce, mani, memoria, mostro, movimento, Ora, Parole, paure, Pelle, Pensiero, Persone, profumo, rabbia, Racconti, Ricordi, rumore, scoperta, Scrivere, sguardi, sguardo, Sogni, sogno, stazione, Storia, Strada, Tempo, vecchiaia, vento, Vita, Volto
Cosa ci faccio qui seduto su questa panchina? La ricordavo diversa, ma non la ricordo davvero. Le mie mani sono mani di un vecchio, tremano, mani spoglie e rugose con una fede al dito, le vene ingrossate e le dita ossute, magre con nocche nodose quasi come noci. La panca su cui sono seduto è di metallo verde, credo sarebbe scomoda con i calzoncini da bimbo con tutti quei buchi ma io la ricordo di legno. Era appena stata inaugurata questa stazione dei bus ed io qui aspettavo mano nella mano con mia madre per andare verso la scuola nel…
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Spleen et idéal
Stefano Giolo

Tengo chiusi gli occhi ancora un po’, attorno a me il buio filtra tra le palpebre ed il silenzio mi avvolge, lo vivo, me ne lascio pervadere, mi lascio attraversare mentre osservo i tuoi occhi.Capita talvolta osservando troppo un flash, una luce forte, il sole che questo si imprima in qualche modo sulla retina e che chiudendo gli occhi essa appaia ancora impressa come dentro le palpebre, come sospesa a qualche centimetro dagli occhi a seguirti in qualunque direzione osservi. Tutto ciò che vedi non puoi che vederlo attraverso quella palla al centro in qualche modo iridescente, mutante ma stabilmente immobile…
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Fogli
Stefano Giolo
Anni, comunicazione, Facebook, Filosoffiando?, Il tempo, informatica, InformEtica, Istanti, lettera, MSN, Ora, Parole, Pensieri, Persone, Scrivere, sguardi, Skype, sorrisi, Tempo
Fogli, carta bianco giallastra di un quaderno con la copertina nera. Parole vergate di nero in fretta o lentamente, seguirne la velocità, comprenderne i dubbi, l’animo, i pensieri. Non credo ci sia nulla come una lettera di carta, un quaderno scritto per te, nel tempo, in quanto tempo ci vuole, ragionato, ricco di cancellature. Vorrei fare un filmato di come scrivo al computer, forse sarebbe l’unica soluzione per rendere davvero soddisfacente la scrittura sul web. Tanti anni or sono, prima dei bLog (andrebbe con la L maiuscola… viene da Web Log) prima di Skype, di MSN, mySpace, Facebook, quando ICQ…
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Ricordi d’Abruzzo
Stefano Giolo

Credo sia e resti per sempre una delle esperienze più forti della mia vita, una delle esperienze di vita che più mi hanno segnato, con voi, Tommaso, Davide, Marco, Sofia, Chiara, Alice, Stefano e con tutti i ragazzi che c’erano alle tendopoli. Ricordo i loro sguardi, le loro parole, a volte straniti, persi a volte svegli come pochi.Ricordo l’unione che solo la vecchia buona banda di B.P. crea in pochi istanti. Fratelli, fratelli mai visti prima ma che tali resteranno per tutta la vita. Fratelli. Fratelli a lavorare accanto a me per altri fratelli che ancora mi cercano dopo questi…
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Immagini di te
Stefano Giolo

Immagini di te Oggi ho ripensato alle immagini di te. Ai tuoi sguardi, le tue espressioni, i tuoi movimenti che erano ormai diventati parte di me. Avevano tramutato i miei. Riguardo tutto questo e mi accorgo che sta scomparendo. Stai scomparendo. Sto scordandoci lontano, tra i fantasmi del divenire.
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Incontri

23/09/2009Oggi mi sono innamorato non so di chi…c’erano tante persone,tanti visi, sguardi, sorrisi. Mi sono innamorato non so di chi,ma se l’incontrassi di nuovo la riconoscerei tra mille.
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Osservare sguardi
Stefano Giolo

Osservare sguardi 20/08/2009 Capita talvolta di sentir raccontare una storia commovente, in mezzo a tanta gente. Sentire raccontare una storia commovente, magari di incontri, di affetti fraterni riscoperti, di vite difficili che incontrandosi cambiano il corso. Più di una volta mi sono ritrovato a non seguire il racconto ma i vostri sguardi. Restare a fissare gli sguardi attenti, osservare sorrisi e lacrime spuntare, guardare l’emozione formarsi lentamente, creare e maneggiare e scolpire e modificare espressioni di una profondità quasi innaturale. Lasciarmi carezzare non dalle parole ma dalle anime che si rivelano, dalla sensibilità dall’essere vivo di chi mi circonda.
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Di spalle alla luce in fronte.
Stefano Giolo

Io non lo so il perché ho detto Addio, non lo so perché ho voltato le spalle ad una luce nel buio, non so cosa avessi dentro ma so che c’è ancora, so che se tornassi indietro lo rifarei ancora per tutto ciò che è stato breve o lungo che sia lo rivivrei come è stato gli stessi errori, gli stessi sorrisi,
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Sguardo
Stefano Giolo

è stato il suo sguardo a cambiare la mia visione del mondo, è stato un istante solo a cambiarmi la vita, è stato solo quel momento che ha racchiuso tutto quello che c’è stato dopo, ne i suoi sguardi precedenti, ne quelli successivi, ma uno sguardo solo. Indelebile come un tatuaggio. Indelebile. Poi sono nato e da allora sono passati secoli, o millenni, sono passate vite, sogni, destini, morti, sono passate anime.
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Inizi
Stefano Giolo

Un fuoco. Iniziò tutto lì? Un fuoco? O forse prima, si tra le costruzioni, rialzate, tende, tavoli. Corde e
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Erano mesi che non ti incontravo. Quanti? Non ti conosco. Mai ti conoscerò per il ruolo che hai, la posizione che hai, per proprio il concetto di chi sei. Erano mesi, ti vedrò forse ancora tra sei giorni? Non credo, o non so, e non importa perché tu sei chi sei, sei cosa sei. Sei però. E questo non te lo toglie nessuno, non me lo toglie nessuno. Sei. Il tuo sguardo -sveglio- non mente
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“La spirale di Fermat”, romanzo in sviluppo
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