Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Informatica e tecnologia non sono la stessa cosa

Negli ultimi anni si continua a dire che ci sia stato un boom dell’informatica, che l’informatica sia entrata nelle nostre vite, e sempre più spesso si sente un amico definirsi “informatico” perché “bravo con il computer”, spesso si chiama “informatico” il nostro amico che sa installare Linux, che ci sistema il disco danneggiato o che ci aggiusta il PC.

Il termine informatica e informatico sono sempre più usati e sempre più a sproposito. Si guarda i bimbi meravigliati che capiscono al volo l’iPad o il tablet di turno e si resta a bocca aperta pensando “io di informatica non ci capisco niente”. E così si dimostra la propria tesi.
Molti genitori danno in mano oggetti tecnologici ai loro figli con la convinzione che “ne capiscano più di loro”, ma pochi si rendono conto e spiegano al figlio che sotto quella tecnologia c’è un mondo.

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Stuxnet: tentativo di attacco ad una centrale nucleare?

Symantec recentemente ha pubblicato un’analisi particolarmente approfondita riguardo al virus/worm Stuxnet, che sembra essere un attacco attacco informatico costruito su misura per le centrali nucleari iraniane.
Stuxnet agisce soltanto quando il sistema di controllo industriale è dotato di convertitori di frequenza di due marche e usa specifiche marche di moduli di comunicazione.
Stuxnet interviene soltanto se i convertitori di frequenza pilotano motori a velocità molto elevate, come ad esempio le centrifughe di un impianto per l’arricchimento dell’uranio.

A parte le centrali nucleari, quali altri sistemi industriali utilizzano apparati del genere?

Symantec ha infine descritto il metodo di funzionamento di Stuxnet: l’attacco modifica le frequenze di uscita e quindi le velocità dei motori per brevi periodi nell’arco di mesi, sabotando così il normale funzionamento del processo industriale controllato dai PLC presi di mira.

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Fogli

Fogli, carta bianco giallastra di un quaderno con la copertina nera.
Parole vergate di nero in fretta o lentamente,
seguirne la velocità, comprenderne i dubbi,
l’animo,
i pensieri.

Non credo ci sia nulla come una lettera di carta, un quaderno scritto per te, nel tempo, in quanto tempo ci vuole, ragionato, ricco di cancellature.
Vorrei fare un filmato di come scrivo al computer, forse sarebbe l’unica soluzione per rendere davvero soddisfacente la scrittura sul web.

Tanti anni or sono, prima dei bLog (andrebbe con la L maiuscola… viene da Web Log) prima di Skype, di MSN, mySpace, Facebook, quando ICQ si stava espandendo questo aveva un sistema di scrittura oggi considerato bizzarro.
ICQ non è altro (perché esiste ancora) che un sistema di messaggistica immediata analogo a MSN, Skype e gli altri, ma all’epoca aveva una funzione di chat che permetteva di vedere in tempo reale quello che scriveva l’altra persona.

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WordPress 3.0

La versione 3.0 di WordPress è uscita questa versione porta alcune grosse novità, la prima sarà la possibilità di creare un multiblog, ossia sulla stessa installazione sarà possibile creare più blog per più utenti.

Volete un blog www.staipa.it/quellochevuoi?
Ora si può.
Ora con WordPress sarà possibile gestire interi siti e non più solo blog, quindi chiunque sarà in grado di fare un sito decente senza sapere nulla di programmazione…
In fase di installazione ora è possibile scegliere lo username dell’amministratore e scegliere la propria password.
Verrà proposto admin come amministratore ma, sarà possibile modificarlo in modo da migliorare la sicurezza.
Il campo password,se lasciato vuoto, creerà una password random come succedeva prima ma, potete scegliere la vostra password.
Consiglio a tutti gli utenti wordpress di aggiornare alla nuova versione, tanto l’aggiornamento si fa con un click, come sempre!


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Ricercatore si vanta di essere il primo uomo infettato da un virus informatico. I media abboccano

FONTE dell’articolo: attivissimo.blogspot.com

Cosa non si fa per attirare l’attenzione ed abbeverarsi alla vacua fonte della celebrità. Mark Gasson, ricercatore del Cybernetic Intelligence Research Group dell’Università di Reading, nel Regno Unito, dichiara di aver memorizzato un virus su un chip e di essersi impiantato il chip dentro il corpo, diventando così il “primo uomo infetto da virus per PC”. Così almeno scrive il Corriere della Sera, nella rubrica Scienze, in un articolo a firma di Elmar Burchia, senza alcun accenno di critica sulla plausibilità della notizia.

Anzi, sottolinea il Corriere, questo dimostra che “dispositivi medici avanzati come pacemaker o impianti cocleari possono essere vulnerabili ad attacchi di hacker.” Roba da panico. Abbocca anche la BBC, dalla quale il Corriere ha tratto la notizia (una volta tanto linkandola, in un lodevole gesto di trasparenza).

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L'evoluzione della privacy su Facebook

di Antonio Dini | 17-5-2010

Se su Google si cerca “privacy” e “Facebook”, escono 756 milioni di risultati. Ci sarà un motivo, no? O meglio, ci sarà un problema. Perché di problema si parla, quando si fa riferimento alla privacy e a Facebook. L’azienda americana che è diventata l’attuale incarnazione dello spirito dei social network mantiene un aspetto trasgressivo: considera la privacy dei suoi adepti meno importante della pubblicità, e sostiene che è così anche per le giovani generazioni digitali.

Padri analogici, figli digitali. Privacy stretta, nessuna privacy. Mettiamo tutto online, e poi perdiamone il controllo. Lasciamo che le foto e i commenti e i video e tutto il resto poi torni un giorno contro di noi: quando un datore di lavoro vuole fare un controllo dopo un colloquio, quando una fidanzata vuole sincerarsi che il promesso sposo sia davvero appassionato solo di lei, quando un curioso vuole scoprire più cose su di noi per mille scopi: seguirci per la strada, scrutarci da dietro un angolo buio, denunciarci al vicinato della nostra personale Peyton Place.



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Posta certificata per tutti

Sul sito www.postacertificata.gov.it da qualche settimana è presente un servizio per tutti i cittadini.
Tale servizio è la posta certificata, una volta registrato un indirizzo di posta certificata con esso sarà possibile inviare documenti di ogni genere e chi li riceverà sarà certo siano inviati da voi e non da altre persone. Questo sistema funziona attraverso la posta certificata PEC un sistema sicuro per l’invio di documenti, tanto da essere considerato ai termini di legge valido quanto i documenti di carta firmati.
Se utilizzate il vostro indirizzo di mail tradizionale per inviare documenti essi non possono realmente essere considerati documenti validi in quanto difficilmente verificabili, se li inviate da un indirizzo di posta certificata invece saranno necessariamente considerati tali e avrete una ricevuta di ritorno valida quanto le raccomandate.

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Facebook, chat private diventano pubbliche

Articolo tratto da attivissimo.blogspot.com

Una falla in Facebook permetteva agli utenti di leggere le chattate private dei loro contatti (quelli che Facebook molto impropriamente chiama “amici”) e di vedere le richieste di “amicizia” in sospeso di quei contatti  e (secondo PcMag.com) di qualunque utente Facebook. La funzione di chat è stata temporaneamente rimossa e poi riattivata dopo aver corretto la falla, segnalata inizialmente dal sito Techcrunch.com.

Come funzionava? Nelle opzioni di privacy di Facebook c’è un’opzione che permette a un utente di avere un’anteprima del proprio profilo così come lo vedono i suoi “amici” (Account – Impostazioni sulla privacy – Informazioni del profilo – Anteprima del mio profilo). Immettendo il nome di un contatto nella casella Guarda l’anteprima di come il tuo profilo viene visualizzato da una persona specifica, si accedeva alle chat private e alle richieste di “amicizia” di quel contatto.

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Fisica

In questi giorni anche complice dei ragionamenti sulla temperatura in altitudine, e l’accorgermi che perdo un po’ di nomenclatura corretta e il riflettere sulla legge della relatività accorgendomi però che comincio a non ricordare più alcuni dettagli mi hanno fatto venire un insano desiderio…

Credo riprenderò in mano il libro di fisica dell’università e mi ristudierò un po’ tutto il programma, devo ammettere che la fisica mi manca, devo ammettere che è un po’ parte di me, forse più di altre materie, forse più dell’informatica o delle forme artistiche a cui mi interesso.

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