Inizi

IA e Social – Istruzioni per l’uso
Leggi il mio libro
Clicca per saperne di più
blank
Tempo di lettura 1 minuto

Un fuoco.
Iniziò tutto lì?
Un fuoco?
O forse prima, si
tra le costruzioni,
rialzate, tende, tavoli.
Corde e legno,
legature e sostegni.

Pochi sguardi.

Intesa.

Non servì molto altro che due parole, una battuta
uno sguardo, sfuggente
uno sguardo di simpatia
uno sguardo di interesse
uno sguardo di intesa
uno sguardo di complicità
e tutto divenne clandestino.

Ricordi confusi nel tempo,
istanti confusi come vecchi disegni in grafite sporcati, sbavati, strisciati.

Li guardo ancora ed ancora

una parte è viva,
intonsa come appena disegnata,
scolpita:
il tuo sguardo, il tuo sorriso.
Lì.
Immobili come allora.
E da quell’immagine si diramano ancora altre immagini,
torna il fuoco, il cerchio, la complicità, l’intesa,
l’interesse, la simpatia, lo sguardo sfuggente a rincorrersi per istanti qua e là.

Tu sai, io so, io so, tu sai,
e nessun’altro ancora
nessuno.

Sono passati anni ed anni sono tornati
l’emozione intonsa come i tratti d’un disegno appena fatto,
l’emozione e la poesia, pienezza disarmante.
Lo sapevi sarei tornato prima o poi,
lo sapevo.
Nel frattempo rincorsi il tuo sogno in altri sguardi, in altri volti.

Categorie Articolo: ,
blank

Disclaimer su racconti e poesie

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazione di vissuti, sogni e immaginazioni. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona, sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato, sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

Una risposta a “Inizi”

  1. Avatar The Magik Freiheit

    un sogno può essere cercato, ma non trovato altrove.
    Cerca di rincorrerlo in lei, ora.
    Sono con te. Come sempre.
    🙂

    m

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Short link

short.staipa.it/drni0

Citazioni a caso

Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: “Ne ho finito un altro”, senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c’ero”.Stephen King
dall’intervista di Keith Blackmore, Stephen King e “La storia di Lisey”: “È come una ballata country”

Categorie Articoli