Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

Spostamenti

Non è nulla, è tutto, è qualcosa.
Penso, penso ancora decido complotto alle mie spalle e scelgo
poi d’un tratto al vedere il tuo sorriso qualcosa si sposta.
Come se cadessi e poi mi spostassi di lato, o come il mondo si spostasse, come se il tuo volto fosse una tessera di quei mini puzzle fatti di otto quadrati ed uno spazio e come se questa tessera facesse d’un tratto due movimenti, in basso, a sinistra o come il resto dell’universo facesse il movimento opposto.
Non è nulla, è tutto, è qualcosa.
Penso, penso ancora decido complotto alle mie spalle e scelgo
guardo le mie mani -ferite-, le mie dita -morse-,
tremano come sporche, troppo sporche per toccare il tuo viso.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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