Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Chi sta facendo la guerra santa?

Da un po’ non capita che qui io scriva di politica, il titolo del blog è ancora poesipolemipolitica ma ammetto di aver mollato un po’ su quest’ultima.
La causa è piuttosto semplice in realtà, ossia il fatto che negli ultimi cinque o sei anni sono aumentati esponenzialmente in rete quelli che non sanno distinguere la politica dalla partitica, quelli che non sanno neppure cosa sia la politica e credono di parlarne ogni giorno pubblicando link con titoli altisonanti, quelli che si bevono ogni cosa dalle scie chimiche ai complotti spaziali credendo di essere per questo più acculturati e intelligenti di chi ha una formazione scientifica e lavora nei settori di competenza, questo mi ha fatto passare la voglia di discutere pubblicamente di politica.
Oggi tuttavia sono abbastanza infoiato da non aver voglia di non parlarne.

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Come cercare un informazione corretta e non di parte.

A volte, sempre più spesso a dire il vero oramai, mi guardo intorno leggendo le notizie sui giornali, e provo ribrezzo.
Interessandomi ai Misteri della scienza (i misteri, bada bene, non i Mysteri dei sognatori di  assurdità che vedono incredibili misteri in foto a bassissima definizione scambiando artefatti grafici con costruzioni ciclopiche e occhi rettiliani).
Guardo i media e vedo quanto sia stupido cercare complotti di cose come “il nuovo ordine mondiale”, i rettiliani appunto, il controllo delle nostre menti da parte di incredibili (e improbabili se viste con un occhio un minimo scientifico) tecnologie, o chissà quali forze.
Più ci penso più penso che siano proprio queste teorie complottistiche ad essere una distrazione dalla realtà.
Dal “complotto” che ci gira attorno tutti i giorni, ogni giorno.

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Treno deraglia a Merano

No, non voglio parlare in se della notizia ma dei titoli dei giornali: “Treno deraglia a Merano“.

Mi chiedo se il titolo sia per fare sensazione, si sa le cose che fanno paura e che uno pensa “potrebbe succedere anche a me”  fanno più notizia, sai “anche il mio treno potrebbe deragliare” e così con questo titolo si va a incrementare la pericolosità storica dei treni, quando si parlerà di deragliamenti si parlerà anche di questo.
Forse sono pignolo io, non lo so ma penso ad un automobile in autostrada a cui cada addosso una frana… ha sbandato? Cioè quello

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Crocefisso si? Crocefisso no?

Non è facile esporsi su questo tema, soprattutto quando si ha il ruolo “pesante” di educatore in un’associazione cattolica, soprattutto quando ciò che scrivi potrà essere letto dai ragazzi a cui cerchi di passare dei valori o dai loro genitori.
Il rischio di essere frainteso è grande e così è diverso tempo che penso se espormi o meno a riguardo di questa tematica.
Il crocefisso nelle scuole, nei luoghi pubblici.
Crocefisso si? Crocefisso no?
Io sono dell’idea Crocefisso non mi importa.
Partiamo però dal principio.
Qual’è il motivo per cui chi sostiene l’importanza di questo simbolo si infervora così tanto?
Per lo più le motivazioni di cui ho sentito parlare sono perché fa parte della cultura e dell’identità Europee e Italiane, si questo è vero. Ma se così fosse perché non mettere in tutti i luoghi pubblici l’immagine di Leonardo da Vinci, o quella di qualche altro personaggio che è stato fondante e fondamentale per la nostra cultura e affermazione nel mondo?

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Berlusconi sbugiardato. Nessun cantiere per il ponte sullo Stretto

Intervista al dott. Sergio Conti Nibali, del Centro studi per l’area dello Stretto di Messina. Non esiste alcun progetto esecutivo, ma solo uno preliminare. Possono iniziare lavori per la cosiddetta “variante Cannitello” un’opera che non ha niente a che fare col ponte

L’apertura del cantiere per il ponte sullo stretto di Messina annunciata dal presidente del Consiglio è una bugia, grande come una casa.

Berlusconi  ha dato la notizia con il coro dei “suoi” media:  “entro la fine dell’anno partiranno i lavori. Ma da Messina è pronta una secca smentita. Un medico, Sergio Conti Nibali, che fa parte del Centro studi per l’area dello Stretto “Fortunata Pellizzeri” scrive alla rubrica di Repubblica tenuta da Corrado Augias. Una lettera dove senza giri di parole si sbugiarda Berlusconi.

Da Palazzo Chigi, comunque, non arrivano smentite. Neppure da  Palazzo Grazioli, l’abitazione di Berlusconi quando si

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Stampa, Freedom House declassa l'Italia "Non è più un Paese pienamente libero"

La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l’Italia non è esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia.

Le ragioni della retrocessione dell’Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): “Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei

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Sul giornalismo moderno.

Giornalismo.
In questi tempi sono entrato volente o nolente a contatto con il giornalismo, nel bene e soprattutto nel male.
Essere laggiù in Abruzzo nelle tendopoli, o a vedere la morte di una persona conosciuta, o a sentire la verità di una città bistrattata dai media come quella in cui vivo, vedere le realtà dei fatti, toccarle con mano e poi leggere i giornali, guardare la televisione, ascoltare la radio talvolta mi provoca un senso come di conati di vomito.
Mi chiedo dove sia finita la libertà di parola che essi stessi professano, ed ormai diventa normale intervistare la donna piangente per chiederli “cosa prova

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Ritorno dall'Abruzzo

Sono tornato da pochissime ore a questa “realtà”, al nostro comune mondo reale, alla comodità, alla Casa.
Casa… in questi giorni quante volte a noi volontari è venuto spontaneo nominare la parola casa?
Là non ci sono case.
Ci sono tende, di tende ce ne sono quante ne volete, ma case, no, quelle sono finite mi spiace.
Ho passato una settimana nella tendopoli di Civitatomassa, un piccolo paese di provincia, con persone amiche tra loro, cresciute assieme, persone che si conoscono poi mi è stato chiesto di restare con almeno parte della mia squadra a Piazza D’Armi la tendopoli più grande, più famosa, più mediatica.

Potrei scrivere per ore delle persone stupende incontrate, delle stupende squadre di cui ho fatto parte, del lavoro magnifico di alcune associazioni quanto di quello pessimo di altre, dell’importanza strategica di Agesci e di mille altre cose, potrei parlare delle tante poesie scritte, della pioggia, del sole, potrei parlare dei ragazzi che laggiù danno il sangue per aiutare quella gente, potrei parlare del suo sguardo, potei parlare degli amici incontrati, dei rapporti, di infinite cose, potrei forse scriverne libri, potrei parlare delle case crollate che ho visto, del crollo delle istituzioni con i palazzi, delle macerie, di quell’accappatoio ancora appeso, della stanza della piccola Francesca.



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Return to Tifoso Morto + Strumentalizzazioni varie

Come già detto qualche giorno fa resto ogni volta resto allibito dalla capacità della gente e dei giornalisti di strumentalizzare qualsiasi cosa, qualsiasi evento per attirare sui media la gente, spesso gli allocchi.
Ma è possibile che ancora si facciano striscioni, addirittura la partita in memoria del TIFOSO morto quando la sua morte non ha nulla a che fare col tifo? Vogliamo farlo anche martire del calcio? Santo protettore dei tifosi? Patrono del calcio mondiale? Rinominiamo la coppa del mondo Fifa in coppa del mondo TIFOSO Gabriele Sandri?

Mi spiace per lui, mi spiace per la sua famiglia, mi spiace per i suoi amici, per chi era con lui in quel momento, mi spiace anche per il poliziotto e per la sua famiglia, mi spiace per tutti, ma basta con questa strumentalizzazione, e poi a che scopo? Vogliamo alimentare ancora l’odio tra i tifosi e la polizia?



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Returno tu Persone da debellare

Dato il successo del precedente post raccolgo un po’ di vostre idee…

  1. Chi tratta i sentimenti come interruttori della luce ON/OFF.
  2. Quelli che credono di saperne di più su di te di quanto non ne sappia tu.
  3. Chi dice “guardati dentro”
  4. Gli ignoranti
  5. Quelli che hanno rotto le balle con la menata del : “ho il cuore indurito da tutte le volte che è stato calpestato. ti amerei, ma, come vedi, non posso…”
  6. Quelli che con finta disinvoltura ti scavalcano nelle file.
  7. Quelli che ti guardano truci e s’incazzano perché tu hai avuto l’ardire di prendere una direzione obbligata nella direzione giusta mentre l’oro ti vengono incontro da quella vietata
  8. Quelle che si mettono le minigonne e ti guardano male se le guardi le gambe (aggiunto ora da me)
  9. Quelli che sanno sempre esattamente cosa andava fatto, solo che guarda caso te lo dicono solo dopo che hai già sbagliato tutto da solo
  10. I culturisti veri ed i falsi acculturati
  11. Quelli che parlano per citazioni e finiscono per dimenticarsi come si fa a pensare in autonomia.


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Persone da debellare

Scrivo su richiesta la seguente lista valida per i rapporti interpersonalsentimentali:

“Secondo me bisognerebbe debellare le seguenti persone”:

  1. Chi non si fa avanti
  2. Chi non risponde a chi si fa avanti
  3. Le donne che danno per scontato che vuoi portartele a letto appena gli dici una cosa carina
  4. Gli uomini che vogliono portarsi a letto le tipe appena gli hanno rivolto la parola
  5. Le persone che non si dicono le cose in faccia

e i giornalisti, ma questo è un ambito diverso.

Scrivi anche tu chi vorresti debellare!

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