Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

Pi Greco

Giorno del Pi greco (Pi day)

Il 14 marzo è il Giorno del Pi greco (Pi day, in inglese), la scelta è ispirata dalla data, vista nel formato mese-giorno usato negli Stati Uniti: 3-14, alcuni celebrano la ricorrenza dalle ore 15, in modo da adeguarsi all’approssimazione 3,1415, questo articolo è stato pubblicato il 14 marzo alle 15:09 per adeguarlo all’approssimazione 3,14159 i secondi non li potevo scegliere.

Larry Shaw, l’ideatore della festività, ritratto con alcune torte preparate per l’occasione

La prima celebrazione del “Pi Day” si tenne nel 1988 all’Exploratorium di San Francisco, per iniziativa del fisico statunitense Larry Shaw, in seguito insignito del titolo di “Principe del pi greco”. Il calendario della prima manifestazione prevedeva un corteo circolare attorno a uno degli edifici del museo e la vendita di torte alla frutta, decorate con le cifre decimali del pi greco (iniziativa dovuta al fatto che pi, in inglese, ha la stessa pronuncia di pie, una torta o crostata tipica dei paesi anglosassoni).

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Cherry picking, le fake news amano le ciliege

Esistono svariati modi per utilizzare dati e informazioni e piegarli verso conclusioni che non sono quelle corrette, di recente nell’articolo Il ruolo dello snobismo della matematica nelle Fake News (https://short.staipa.it/p51n9) ho parlato di come si possa utilizzare la statistica per forzare il significato di dati verso una direzione diversa da quella che dimostrano, e nell’articolo Come la narrazione sensazionalistica uccide una notizia vera (https://short.staipa.it/ak6g6) ho parlato di come una semplice narrazione scorretta possa danneggiare invece una mozione etica e positiva.

Si tratta di fallacie logiche:

Le fallacie sono errori nascosti nel ragionamento che comportano la violazione delle regole di un confronto argomentativo corretto. I ragionamenti fallaci appaiono come rigorosi e logici, ma in realtà non sono validi (da non confondere con “veri”):
-valido è riferito alla correttezza logica degli argomenti (come le premesse che implicano le conclusioni);
-vero riguarda invece la veridicità delle proposizioni con cui si enunciano gli argomenti.



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Il ruolo dello snobismo della matematica nelle Fake News

Negli ultimi anni assistiamo tra le varie “cattiverie” dei social a un fenomeno di grammarnazi che provano profondo piacere nell’offendere chi manca una h, un accento, o una coniugazione verbale. Non importa se questo avvenga a causa di ignoranza della grammatica della lingua italiana o di un errore di battitura, come non importa se chi ha scritto si chiami Mario Rossi o Kinari Mudaliar. Non sto necessariamente demonizzando il tenere all’importanza del formalismo linguistico, ne sono un profondo difensore anche io, ma è importante riflettere su questo fenomeno prima di proseguire con l’argomento dello snobismo della matematica. Chi tiene molto alla correttezza linguistica da un lato tende a dimenticare che storicamente esiste un distinguo tra il linguaggio parlato, dove molte forme scorrette sono comunemente accettate, e quello scritto dove tali forme scorrette non sono accettabili e che i social sono più simili a un ambiente di linguaggio parlato che uno formale di linguaggio scritto.

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Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza si celebra l’11 febbraio di ogni anno per riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella scienza in un mondo in cui è sempre stato difficile per loro potersi esprimere.

Basti pensare che la prima donna a cui sia stato permesso di laurearsi è stata Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nel 1678, laureata in Filosofia perché Teologia in cui voleva laurearsi non era considerato adatto a una donna. L’università di Bologna esisteva già da più di seicento anni, dal 1088. Poi goccia a goccia pian piano ne sono seguite altre

  • 1678. Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, Prima laureata in Filosofia
  • 1732: Laura Bassi Verati, Prima laureata in Storia naturale e medicina
  • 1751: Cristina Roccati, Prima laureata in filosofia e fisica
  • 1877: Ernestina Paper, Prima laureata in medicina
  • 1891: Fabri Cornelia, Prima laureata in Scienza Matematiche

Secondo il ‘Rapporto tematico di genere’ realizzato dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea (https://short.staipa.it/x6eat

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Da zero a tre anni, Piero Angela

In questi giorni ho letto un libro rivoluzionario e di una modernità sconcertante. Si tratta di un libro del 1977, di un autore che tutti conosciamo: Piero Angela.

Lo sappiamo tutti bene, Piero Angela ha spaziato su praticamente qualunque tema di carattere scientifico nella sua lunga carriera, quello che io non sapevo è che tra questi temi ci fosse la pedagogia. Chi conosce bene il personaggio sa anche quanto spesso si sia espresso anche su temi che di fatto hanno una forte valenza politica.
Leggerne uno scritto nel 1977 mi ha fortemente colpito, perché in genere viene dato per scontato che un saggio vecchio, soprattutto su tematiche come l’educazione o certi ambiti scientifici, mostri tutto il suo tempo e risulti poco utile dopo quasi cinquant’anni.
In questo caso non è così.

In Da zero a tre anni Piero Angela ci racconta come funziona la crescita e l’evoluzione della mente umana a partire dalla nascita dell’universo fino ai tre anni di vita di un bambino.

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Giornata mondiale del donatore di sangue

Era il 14 giugno 1868 quando nacque Karl Ernest Landsteiner. Ma chi è? Lo scopritore dei principali gruppi sanguigni umani, i famosi A, B e 0. Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità ha fissato per il 14 giugno la giornata mondiale del donatore di sangue.

Perché? Perché donare il sangue serve a noi e agli altri. Perché avere una sacca una di sangue in più quando si viene operati o si subisce un’incidente e una cosa alla quale dovremmo contribuire tutti per il bene di tutti. Perché ci aiuta ad avere la nostra stessa salute controllata. Perché è un segno di grande civiltà.

Articolo pubblicato in origine il 14/06/2022 @ 09:07

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Missione alle origini dell’universo

Missione alle origini dell’universo è un romanzo per bambini scritto Stephen Hawking e sua figlia Lucy Hawking. Credo non ci sia grande bisogno di presentare chi sia Stephen Hawking, lo abbiamo visto mille volte in tv, sui social, citato e a volte presente in serie tv, ovunque. Probabilmente l’astrofisico più citato e conosciuto dell’ultimo secolo, forse più di Carl Sagan.

La storia inizia con due bambini e un maiale. Il problema è che il maiale non può più stare a casa da loro e devono trovare un luogo nell’universo dove questi possa vivere felice. Tra un colpo di scena e l’altro si troveranno a combattere contro un potentissimo gruppo di potere che controlla i complottisti del mondo per ottenere che la scienza non possa progredire attraverso la ricerca. Detto così sembra assurdo, ma è proprio questo il bello.

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Sei donne che hanno cambiato il mondo

Gli scienziati famosi sono soprattutto uomini.

Galileo Galilei, Isaac Newton, Albert Einstein, Enrico Fermi, Luis Pasteur, Charles Darwin… perché non ci sono donne che hanno contribuito altrettanto alla scienza?

Gabriella Greyson, fisica e divulgatrice scientifica, in Sei donne che hanno cambiato il mondo ci racconta di questo, sfatando il pregiudizio che le donne non siano adatte a questi ruoli e spiegandoci attraverso la vita di sei scienziate, dei loro successi e delle discriminazioni che hanno vissuto i modi in cui nonostante abbiano contribuito a cambiare il mondo per i più siano state dimenticate. Marie Curie (1867-1934), Lise Meitner (1878-1968), Emmy Noether (1882-1935), Rosalind Franklin (1920-1958), Hedy Lamarr (1914-2000) e Mileva Marić (1875-1948), sono le donne di cui viene tracciata la storia completa ma sono molte altre quelle che vengono citate, da Ipazia, a Fabiola Giannotti (1960-) attuale responsabile del CERN, Barbara Mc Clintock (1902–1992), Wu Chien Shiung(1912 – 1997), Vera Rubin (1928 – 2016), Jocelyn Bell (1943-), Lisa Randal (1962-) a Samantha Cristoforetti (1977-).

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Ipazia. La vera storia.

Ho chiamato mia figlia Ipazia. Ormai immagino sia noto per chi mi conosce o mi segue, o forse no.

Ma chi è Ipazia? Cosa evoca questo nome? Sicuramente la forza di una donna che nel 400 CE poteva permettersi di insegnare la scienza agli uomini e di gestire uno dei più grandi musei biblioteca del mondo ad Alessandria d’Egitto. Una donna che ha combattuto per ideali di libertà e di conoscenza contro chi invece preferiva che la conoscenza non proliferasse. Sicuramente un esempio rimasto nella storia e cantato da poeti, scrittori e filosofi. Filosofa, scienziata, o strega viene considerata martire per la scienza. Ognuno ha provato a portare la storia di questa donna verso la propria posizione. Scienziati, religiosi, cattolici e protestanti, ognuno ha raccontato di lei una storia diversa usando i propri pregiudizi, i propri interessi.

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Viaggio nel mondo del paranormale: Indagine critica sulla parapsicologia

Sono ormai quarant’anni che questo libro è uscito, all’epoca fece molto scalpore, assieme alle trasmissioni sulla parapsicologia effettuate da Piero Angela.

Viaggio nel mondo del paranormale: Indagine critica sulla parapsicologia, che è uscito da poco nella versione riveduta e corretta è un viaggio con il metodo scientifico su praticamente tutto quanto rientra nella caterogria della parapsicologia, telepatia, chiaroveggenza, precognizione, psicoci nesi, fotografia Kirlian, poltergeist, comunicazione con le piante, agopuntura, yogi e fakiri, guaritori, rabdomanti, chirurgia psichica, sedute spiritiche, fotografia del pensiero, astrologia, sogni premonitori, sensazioni di deja-vu, profezie, medium e sensitivi celebri.

Come più volte viene ripetuto nel libro questo non è un libro per chi vuole credere, ma un libro per chi vuole capire, e così Piero Angela attraverso interviste a ricercatori di parapsicologia, scienziati, illusionisti di professione ci porta per mano nell’analisi di questi fenomeni.

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Cosa pensano i pesci. Percezione, coscienza, consapevolezza

Tra le mie passioni, come in molti sanno, c’è la subacquea. La vita al di sotto dell’acqua per me ha un fascino che non ha nulla da invidiare a quella sulla terra. Qualche tempo fa avevo parlato di Altre menti di Peter Godfrey-Smith (https://wp.me/pQMJM-27p), un libro che parla dei Polpi e dei cefalopodi in generale e della loro intelligenza.

Tutti noi abbiamo la tendenza a considerare i pesci, e in generale gli animali che vivono sott’acqua in maniera molto meno empatica di quelli che vivono sulla terra. Se è facile credere che una mucca o un bradipo provino dolore fisico ed emozioni è più difficile pensarlo di un pesce. Un po’ per l’assenza di espressioni facciali, un po’ per la nostra incapacità di sentirne i segnali analoghi ai versi degli animali terrestri. Diciamo muto come un pesce e siamo convinti che cuocere le aragoste vive non provochi alcun dolore all’animale.

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Il mondo va comunque avanti

C’è una questione che molte persone devono ancora capire, ed è una questione che ci portiamo avanti da millenni e che probabilmente ci porteremo avanti ancora.

Via via sempre meno, via via scomparendo nei meandri dei dimenticatoi.

Il mondo va avanti anche senza i no-qualsiasicosa

  • Il mondo è andato avanti nonostante chi non voleva che le persone fossero curate perché doveva decidere il divino
  • Il mondo è andato avanti anche se hanno bruciato Giordano Bruno perché sosteneva esistessero altri pianeti
  • Il mondo è andato avanti anche se si voleva bruciare Galileo perché diceva che il sole gira attorno alla terra
  • Il mondo è andato avanti anche se molti erano convinti che non si potesse volare come hanno fatto i fratelli Wright
  • Il mondo è andato avanti anche se il petrolio sembrava più promettente della corrente continua di Edison
  • Il mondo è andato avanti anche se Edison screditava la corrente alternata di Tesla che oggi usiamo
  • Il mondo è andato avanti anche se la gente pensava che la corrente elettrica fosse pericolosa
  • Il mondo è andato avanti anche se prima di Elena Lucrezia Corner a nessuna donna era stato permesso di laurearsi
  • Il mondo è andato avanti anche se non volevano che Marie Curie in quanto donna fosse una scienziata e meritasse un Nobel
  • Il mondo è andato avanti anche se quando Marie Curie quel secondo Nobel lo ha vinto non volevano lo ritirasse perché troppo emancipata
  • Il mondo è andato avanti anche se molti uomini non volevano dare il voto alle donne
  • Il mondo è andato avanti anche se alcuni esseri umani non volevano considerare gli africani umani al pari degli altri
  • Il mondo è andato avanti anche se alcuni uomini non volevano considerare le donne umani al pari degli altri
  • Il mondo è andato avanti anche se qualcuno non voleva venissero usate le cellule staminali
  • Il mondo è andato avanti e l’aspettativa di vita raddoppiata anche se alcuni sono convinti si stesse meglio quando si moriva a 45 anni
  • Il mondo è andato avanti anche se le persone avevano paura del GSM, del 2G, del 3G, del 4G, del 5G…
  • Il mondo sta andando avanti anche se molti sono ancora critici sui mezzi elettrici
  • Il mondo sta andando avanti anche se qualcuno nega il riscaldamento globale
  • Il mondo sta andando avanti anche se qualcuno pensa che l’esplorazione spaziale non dia benefici
  • Il mondo sta andando avanti anche se qualcuno ha paura ad ogni tecnologia nuova senza rendersi conto che è vivo grazie ad essa
  • Il mondo andrà avanti anche se qualcuno non vuole riconoscere diritti alle categorie LGBTIQ+
  • Il mondo andrà avanti anche se qualcuno è convinto che esista una “famiglia naturale” e in natura esistono incesti, coppi miste, poligamia, omosessualità, omicidi, infanticidi, interazioni positive tra specie diverse e non si capisce a quale concetto di “naturale” fare affidamento
  • Il mondo andrà avanti anche se qualcuno ha paura e diffidenza nei vaccini o nella medicina
  • Il mondo andrà avanti anche se qualcuno pensa vogliano metterci dei chip
  • Il mondo andrà avanti nonostante quelli che remano sempre contro

Il mondo andrà sempre avanti e i no-qualsiasicosa resteranno sempre e inesorabilmente le anonime comparse che hanno permesso al resto di brillare.

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