Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

La mia prima volta (L’anima)

<- La mia prima volta
<- La mia prima volta (La vita)

Ricordo la prima volta come se fosse appena accaduta. I suoi capelli erano mossi, castano chiari, ricordo che a far scattare il tutto fu un ricciolo sbarazzino sulla fronte, si staccava dal resto dei capelli per spingersi fiero verso il centro e risalire. Quel ricciolo aveva attratto la mia attenzione, sembrava richiedere tutta la mia attenzione, sembrava volere che la mia attenzione si concentrasse solo su di lui quasi ignorando il resto della figura che lo portava. Avevo tredici anni ed eravamo a scuola nell’aula magna, non ricordo esattamente per cosa fossimo lì perché la mia attenzione era rivolta altrove. Non avevo idea di chi fosse perché era in un altra classe ma quel ricciolo spavaldo era in qualche modo un simbolo nella mia testa, il simbolo che avrebbe scatenato tutto il resto.

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Le sfiorò le mani

Era una serata come un’altra, come mille o come nessuna. Attorno le auto in movimento erano poche, finite le feste la gente era ormai stufa di andare in centro ed era il momento giusto per frequentarlo prima che alla gente tornasse la smania degli acquisti grazie ai saldi.
Era in piedi, era ormai il momento di salutare gli amici dopo una serata piacevole seppur breve, s’era parlato di ogni cosa, di forse e di ma e di certo e di altro ed ancora. Una serata come altre. Di fronte a lui a ridere e parlare un vecchio amico, e due nuove e la distanza frapposta della novità, del non essere nella zona di confort seppure confortato da una situazione piacevole.

Lui le sfiorò le mani. Voleva sentire solo la consistenza di quei guanti di pelle morbida e niente altro. Lui le sfiorò le mani e mentre le sfiorava le mani il mio sguardo cadde su quelle quattro mani, sulle due a stringere le altre due, e sullo sguardo di lui.

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Treno deraglia a Merano

No, non voglio parlare in se della notizia ma dei titoli dei giornali: “Treno deraglia a Merano“.

Mi chiedo se il titolo sia per fare sensazione, si sa le cose che fanno paura e che uno pensa “potrebbe succedere anche a me”  fanno più notizia, sai “anche il mio treno potrebbe deragliare” e così con questo titolo si va a incrementare la pericolosità storica dei treni, quando si parlerà di deragliamenti si parlerà anche di questo.
Forse sono pignolo io, non lo so ma penso ad un automobile in autostrada a cui cada addosso una frana… ha sbandato? Cioè quello

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Treni

Scrivo spesso di treni e di volti sui treni.
Anzi… a dire il vero ne ho scritto così tanto che ormai quando salgo su un treno mi impongo di non farlo per non diventare banale ripetendo me stesso….
però alla fin fine quasi sempre mi ci ritrovo a scrivere ancora.

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Compleanno di Dracula Opera Rock

Domenica sono stato al “Compleanno di Dracula Opera Rock”, una specie di raduno tra amici legati dalla passione per il musical, e in particolare per questo musical.
Questo è il resoconto che ho scritto sul forum di Dracula:

La mia giornata è iniziata in modo pessimo….
alle 4 e mezzo mi suona la sveglia, ero sveglio da circa un’ora. Nausea a mille, stavo malissimo. La sera prima non avevo fatto niente di particolare, tranne guardare san Remo (che sia stato quello?). Urge una decisione: stare a casa all’ultimo momento o stoicamente alzarmi dal letto e prendere quel treno?! Rifletto, penso a …emm…. si penso a Sabrina che alla fine era la persona che fra tutte volevo più vedere e mi dico “mi passerà” non mi ammalo da anni possibile che mi ammali oggi?
Mi alzo… mi preparo un bel te’ caldo, i biscottini… poi vuoto il te’ nel lavandino e mi vesto.

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