Ka, Ka -Tet, Khef

IA e Social – Istruzioni per l’uso
Leggi il mio libro
Clicca per saperne di più
blank
Tempo di lettura 1 minuto

Sento suoni talvolta come di ingranaggi rotti a scontrarsi nella mia testa, rumori, confusione, metalli a sbattersi, sento suoni di qualcosa che appare rotto.
Solo col tempo poi, concentrandomi, mi accorgo delle campane, dei suoni lievi, del metallo che è di battacchi che impattano.
Sono sottilità a muoversi dentro me, fuori.
La contezza.
La via.

Categorie Articolo: , , ,
blank

Disclaimer su racconti e poesie

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazione di vissuti, sogni e immaginazioni. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona, sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato, sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per essere avvisato quando verranno create nuove pagine o eventi su staipa.it

2 risposte a “Ka, Ka -Tet, Khef”

  1. Avatar mary
    mary

    anche se tardi, succede e questo è l’importante. Che impari ad ascoltare la tua melodia. Ognuno poi ha i suoi tempi…

  2. Avatar Stefano
    Stefano

    Non ho mai smesso di ascoltarla!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Short link

short.staipa.it/p13mw

Citazioni a caso

“La tua opera, Johannes… prima di scriverla dovresti viverla.”
“E’ vero”, disse Johannes. “Non ci avevo mai pensato. Non avevo nemmeno pensato che vivere potesse essere utile.”
“Eppure io so come rendere interessante la tua vita”.
“Ah sì? E come?”
“Andando a cercare la parte di sogno che ti spetta di diritto.”
“E dov’è, questa parte di sogno?”
“Un po’ dovunque nel mondo. Ma soprattutto dentro di te!”
Maxence Fermine
Il violino Nero

Categorie Articoli