Ott 162008
 

Sento suoni talvolta come di ingranaggi rotti a scontrarsi nella mia testa, rumori, confusione, metalli a sbattersi, sento suoni di qualcosa che appare rotto.
Solo col tempo poi, concentrandomi, mi accorgo delle campane, dei suoni lievi, del metallo che è di battacchi che impattano.
Sono sottilità a muoversi dentro me, fuori.
La contezza.
La via.

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

  2 Risposte a “Ka, Ka -Tet, Khef”

  1. anche se tardi, succede e questo è l’importante. Che impari ad ascoltare la tua melodia. Ognuno poi ha i suoi tempi…

  2. Non ho mai smesso di ascoltarla!

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