Il 2025 è stato uno di quegli anni strani. Di quelli che, se li guardi di sfuggita, sembrano quasi immobili. Ma se ti fermi un attimo a rileggerli con attenzione, scopri che sotto la superficie si è mosso parecchio.
Negli anni passati avevo investito moltissime energie in progetti letterari. Tempo, entusiasmo, fiducia.
Progetti che poi si sono arenati per colpa di un ecosistema fatto di case editrici improvvisate, agenti poco trasparenti, promesse vuote e, in alcuni casi, vere e proprie prese in giro. Sto aspettando che scada un contratto per poterne parlare senza rischiare una causa di risarcimento, anche se poi rischierò comunque una querela per diffamazione (cara editrice, se mi leggi sai di cosa sto parlando). Sarebbe la seconda volta comunque.
Un’esperienza formativa, certo, ma anche logorante. A lungo andare ti porta a chiederti se stai davvero usando bene le tue forze.
Negli ultimi due anni ho fatto una scelta diversa. Più concreta.
Sono tornato a concentrarmi su ciò che qui funziona davvero: il sito, la divulgazione, il dialogo con chi mi segue per quello che racconto e per come lo racconto. Ho provato a migliorare ciò che già c’era invece di rincorrere l’ennesima “grande occasione”.
Il sito è cambiato, piano piano. Grafica più curata, immagini di anteprima rinnovate, maggiore attenzione alla leggibilità e alla coerenza visiva. Piccoli passi, forse poco appariscenti, ma fondamentali per costruire qualcosa che duri.
In mezzo a tutto questo ho deciso di aprire anche un canale YouTube. Una sfida enorme, molto più complessa di quanto sembri da fuori. Parlare davanti a una camera, trovare un linguaggio adatto, tenere insieme ritmo, contenuti e autenticità. È solo all’inizio, e si vede. Ma è anche uno di quei progetti che ti costringono a uscire dalla comfort zone, e ogni tanto fa bene.
Poi c’è stata una bella sorpresa: la collaborazione con Bufale.net. Un contesto serio, stimolante, in cui la divulgazione e il fact-checking non sono slogan ma lavoro quotidiano. Nei prossimi giorni -speriamo- partirà un nuovo progetto che mi vedrà coinvolto in maniera ancora più diretta all’interno del team. Anche qui: niente clamore, ma sostanza.
Eppure, nonostante tutto questo, ho la sensazione che il 2025 abbia mostrato solo una piccola parte di ciò che stava maturando. Molte cose sono rimaste sotto traccia. Altre le ho volutamente tenute per me, aspettando il momento giusto. Non è stato facile trattenere gli spoiler, lo ammetto, ma ormai manca poco. Molto poco.
Quello che posso dire è che le novità in arrivo sono ancora più interessanti di quanto questo bilancio lasci intendere. E quando sarà il momento di parlarne davvero, lo farò come sempre: con calma, senza fuochi d’artificio inutili, partendo da chi ha scelto di esserci con continuità.
Per questo, come spesso accade, le prime comunicazioni arriveranno sul canale Telegram: https://t.me/staipaIt
Il 2025 si chiude quindi come un anno complesso, sfidante, a tratti faticoso, ma anche profondamente avvincente. Un anno in cui si è costruito molto più di quanto si sia visto.
Il prossimo, invece, promette di essere diverso. Più visibile. Più denso. Più sorprendente.
E sì: questa volta ho davvero l’impressione che ne valga la pena.


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