Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

I miei ragazzi…

Ho  rivisto i miei ragazzi quest’oggi.
Bello.
Bello davvero sentire l’affetto dei ragazzi che hai contribuito a crescere nell’adolescenza e che ormai stan diventando adulti, vedere che dopo tanti anni ancora ti abbracciano, sorridono, stimano.
Li sento un po’ come miei figliocci con quel fazzonettone blu e amaranto al collo.
Voglia di abbracciarli, di sentire come sono diventati, cresciuti, cosa vivono, voglia di essere ancora tra loro.
Nonostante tutto.
Voglia di sentirsi ancora parte di quel mondo che pian piano nel tempo invece si allontana irrimediabilmente.
Lontano, lontano, lontano…

lontano….



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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