Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

La legge della conservazione del moto

La legge della conservazione del moto mi ha sempre affascinato. Una volta l’ho vista tatuata sul braccio di una ragazza e per qualche decina di minuti l’ho trovata una cosa affascinante, non tanto il fatto che fosse la legge della conservazione del moto ma il fatto che fosse una ragazza con tatuata una formula di fisica. Avrei voluto chiederle il perché l’avesse tatuata e forse sarebbe stato un ottimo modo di attaccare bottone ma fortunatamente qualcuno prima mi ha tolto di impiccio chiedendolo al mio posto. Lei la trovava una cosa particolarmente romantica, suo moroso studiava fisica e glie lo aveva proposto e la formula aveva un significato molto bello, solo che non lo sapeva spiegare. Prese il telefono e cercò su wikipedia per spiegarlo. Lo trovai molto romantico, un po’ come se mi tatuassi la faccia di Derek Shepherd perché mia morosa adora Grey’s Anatomy.
La legge di conservazione del moto in soldoni dice che un corpo in moto dividendosi in più parti manterrà un baricentro tra tutte queste parti che continuerà a muoversi nella stessa direzione. Se era fermo il baricentro resterà fermo. Un po’ come dire che se io e te siamo una sola cosa e ci allontaniamo qualcosa del nostro essere uno continuerà a rimanere lì al centro tra noi qualunque cosa facciamo. Era questo probabilmente quello che la ragazza col tatuaggio intendeva essere romantico.
La legge della conservazione del monto è romantica se pesiamo uguale. Se invece uno dei due pesa di più il più leggero dei due inesorabilmente fuggirà più velocemente del più pesante. Mi chiedo quanto pesi il moroso della ragazza col tatuaggio.
La legge della conservazione del moto, usata con molto meno romanticismo, è però anche ciò che permette ad un motore a reazione di funzionare, o ancor meglio è ciò che permette di andare nello spazio, di fuggire dall’attrazione gravitazionale, ed è per questo che oggi ne ho bisogno.
La legge di conservazione del moto è quello che permette ad un gigantesco missile pieno di propellente di accelerare verso il cielo mentre il propellente stesso viene espulso velocemente dal motore, il baricentro tenderà a rimanere fermo, il missile a spostarsi in una direzione, il propellente bruciato nell’altra. Una volta usciti dall’atmosfera il gigantesco missile si sgancerà dalla struttura dividendosi dalla piccolissima capsula e per la legge della conservazione del moto la piccolissima capsula si allontanerà velocissima mantenendo il baricentro tra il gigantesco missile e lei  in movimento stabile dal punto di sgancio. In Interstellar ci fanno un discreto giochino romanticamente eroico verso la fine su questa cosa. Anche loro. Oggi, ieri oramai visto l’ora ho capito che l’unico modo che ho di sopravvivere è di abbandonare un peso ed andare avanti. Lasciare che un gigantesco mondo vada dove deve andare e smettere di preoccuparmene e lasciare che la legge della conservazione del moto faccia sì che quella minuscola parte del tutto che sono venga lanciata via, oltre i limiti che l’altra mi impone. Verso nuovi mondi, verso nuove cose. Perderò molto, anche forse quelle sensazioni latenti piacevoli sfuggenti, quella scatola nera chiusa, rinchiusa forse sorridente. Ma lascerò la follia alle spalle.
Per questo mi ha sempre affascinato questa legge fisica, è buona per spiegare molte cose, ed è alla base di gran parte del resto.

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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