Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

La Rai… la cultura, il tradimento

Tempo di lettura 2 minuti

Ogni tanto qualche minuto di televisione lo guardo, così come tutti per passare il tempo… così per vedere cosa passa.
Schifo.
Questa sera ho guardato qualche minuto rai1, la principale televisione di stato, quella che in una nazione civile ha il compito di trasmettere l’informazione, la cultura, quella che per prima dovrebbe essere ricca dei contenuti che fanno di una persona un Italiano, che fanno di ognuno di noi un cittadino consapevole.

Sono rimasto schifato dopo cinque minuti del solito polpettone di tradimenti, di un uomo che a letto con l’amante dice al telefono “ti amo” alla moglie, di un uomo che non sa dare la sicurezza non solo a sua moglie, ma neppure all’amante.
E quante “fictions” (perché poi dobbiamo usare parole inglesi per dire cose che si possono dire in italiano?!) identiche una all’altra con questi tradimenti, con queste famiglie spezzate fanno in una settimana su uno stesso canale?
Sembra ci siano persone che si nutrono di questo, ma che senso ha?
Da un lato ci si lamenta di divorzi, divisioni, tradimenti e dall’altro la televisione di stato ci passa come normalità questi tradimenti e queste situazioni!? E il più delle volte il punto focale non è neppure il tradimento in se, che al limite potrebbe essere preso come spunto educativo, no, il tradimento è dato per scontato, il tradimento e il divorzio sono lo sfondo di normalità su cui si basa il resto della costruzione della storia.
Tradire e divorziare è normale, stop. Questo ci viene trasmesso dalla nostra rete di stato.
Dalla rete che dovrebbe essere fondamentale per l’educazione e la cultura del popolo.
Ci stupiamo poi che la vita reale finisca per essere sempre più simile alla fiction? Ci stupiamo che le persone non diano più alcun valore alle parole “ti amo”, ci stupiamo che dopo un giorno ci si dica “ti amo” e dopo tre ci si stia indifferenti?
Ci stupiamo che il 50% dei matrimoni vada a quel paese in pochi anni?
Ci stupiamo di cosa?
Non dovremmo stupirci di nulla, è tutto lì in vista, basta accendere la tv senza esserne assuefatti per accorgersi che la vita di molti è così, che siamo circondati da persone così.
Ci stupiamo che la gente si sposi con una leggerezza assoluta e divorzi con altrettanta tranquillità? Ci stupiamo che invece di dialogare i mariti vadano a prostitute e le mogli ad amanti? Ci stupiamo perché le persone pensano a se e non all’altro o alla coppia? Ci stupiamo che alle prime difficoltà invece di unirsi le coppie preferiscano ognuno pensare a se? Cambiare? Fregarsene?
Purtroppo è la nostra cultura, è quello che ci viene passato come normalità, come vita, è quello che vediamo ogni giorno sui nostri canali di informazione, talmente in modo ripetitivo, talmente in modo normale, talmente in modo ineducativo da assuefarci.
Ho scelto “ineducativo” non a caso, perché non è neppure usato in modo “diseducativo”, no perché non viene usato più neppure come morale, nono viene neppure più considerato giusto o sbagliato, ma semplicemente sfondo, normalità, contorno.

Sono schifato.

Questo blog non è solo sull'Uso Consapevole Delle Tecnologie

Questo è un blog politico. Che piaccia o no. Ma difficilmente mi si vedrà schierato a favore di un partito, o contro un partito… per partito preso.
Politica è essere o non essere razzisti, essere o non essere a favore dei diritti e delle libertà, politica è scegliere di buttare per terra una cartaccia o di raccoglierla e metterla in un cestino della differenziata, politica è scegliere tra accogliere o discriminare, sono tutte cose che non sono di destra o di sinistra, che non dovrebbero appartenere a l’uno o all’altra fazione politica. Sono “cosa pubblica”, sono bene pubblico.
Qui puoi leggere di più sulla mia idea di politica

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