Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Occidentali’s Karma

Quest’anno non ho guardato il festival di Sanremo, in genere nei giorni successivi mi prendo la briga di ascoltare i brani a posteriori e qualche anno mi sono messo a recensirli uno ad uno con cattiverie taglienti o complimenti nei brani dove fosse necessario. Sono sempre critico sulla qualità dei brani quasi mai all’altezza di essere memorabili, se non per uno o due pezzi l’anno.
Quest’anno ha vinto questa “Occidentali’s karma” di questo Francesco Gabbani che non avevo mai sentito nominare prima. Dal mio punto di vista nessun problema, non ho visto il festival, non ho sentito la canzone, sopravviveremo tutti. Ed invece no. Persone che tutti questi giorni parlavano di Sanremo insultandolo e dicendo che non lo guardano sanno in diretta la notte stessa chi ha vinto, e sanno che è una canzone di merda. Perché sa Sanremo escono solo canzoni di merda. E perché è troppo orecchiabile.

Ora, prima di proseguire vorrei che chi è interessato a leggersi il seguito di questo articolo si ascolti il brano, e per ascoltare non intendo subire passivamente ma ascoltare. Ascoltarne il testo, provare a capirne il significato.

Bene.  Adesso, e solo adesso che lo avete ascoltato vi prego di proseguire la lettura.

Ripeto di non aver ascoltato nessun’altro brano, non so che cosa abbia cantato di magnifico la Mannoia, non so cosa abbia cantato nessuno ma vorrei riflettere con quello che so di questo brano, senza denigrare gli altri. Anche se mi permetto di dire che se avesse vinto la Mannoia probabilmente vi sareste lamentati che non vince mai nessuno di nuovo.
Il brano è orecchiabile, estremamente orecchiabile, troppo orecchiabile. Tipico da tormentone estivo o pubblicità di qualche operatore telefonico, tipico da “lo sentiremo un milione di volte in radio”, il problema è che per veicolare un messaggio in Italia oggi nel periodo dei “virarle” l’unico modo reale è esattamente questo. Rivestire il prodotto in una confezione estremamente vendibile e apparentemente superficiale. Le persone non hanno voglia di riflettere. Credo che il processo che stia accadendo sia simile a “Fuori dal tunnel” di Caparezza che prendeva in giro le discoteche e le serate da discotecari e veniva ballata nelle discoteche dai discotecari che ascoltavano il ritmo senza ascoltane il testo.
Bene, per i più pigri, e so che ce ne sono che non hanno ascoltato il brano neanche dal video qui sopra consiglio per l’ultima volta di apprezzare il testo che trovate qui sotto.

Essere o dover essere
il dubbio amletico contemporaneo
come l’uomo del neolitico
nella tua gabbia 2×3 mettiti comodo
intellettuali nei caffè, internettologi
soci onorari del gruppo dei selfisti anonimi

L’intelligenza è démodé
risposte facili, dilemmi inutili
AAA cercasi (cerca si)
storie dal gran finale
sperasi (spera si)
comunque vada panta rei
and singing in the rain

Lezioni di Nirvana
c’è il Buddha in fila indiana
per tutti un’ora d’aria, di gloria
la folla grida un mantra
l’evoluzione inciampa
la scimmia nuda balla
occidentali’s karma
occidentali’s karma
la scimmia nuda balla
occidentali’s karma

Piovono gocce di Chanel
su corpi asettici
mettiti in salvo
dall’odore dei tuoi simili
tutti tuttologi col web
coca dei popoli
oppio dei poveri
AAA cercasi (cerca si)
umanità virtuale
sex appeal (sex appeal)
comunque vada panta rei
and singing in the rain

Lezioni di Nirvana
c’è il Buddha in fila indiana
per tutti un’ora d’aria, di gloria
la folla grida un mantra
l’evoluzione inciampa
la scimmia nuda balla
occidentali’s karma
occidentali’s karma
la scimmia nuda balla
occidentali’s karma

Quando la vita si distrae
cadono gli uomini
occidentali’s karma
occidentali’s karma
la scimmia si rialza
namastè alè

Lezioni di Nirvana
c’è il Buddha in fila indiana
per tutti un’ora d’aria, di gloria
la folla grida un mantra
l’evoluzione inciampa
la scimmia nuda balla
occidentali’s karma
occidentali’s karma
la scimmia nuda balla
occidentali’s karma

E poi ci si lamenta che a Sanremo ci sono solo testi melensi sull’ammmmòre. Credo di non sentire in un brano mainstream un testo così ben costruito e efficace da anni. Una critica ironica ma feroce sul nostro utilizzo dei social, di internet per cercare le risposte, questo sentirsi filosofi perché si condividono frasette per lo più con citazioni errate, questo ricercare filosofia e risposte in internet finendo per navigare su facebook invece di leggere un buon libro, la folla che grida un mantra condividendo a caso cose.
Io sinceramente lo trovo pazzesco. Trovo che la vittoria di Sanremo da parte di un testo del genere sia un passo avanti enorme per la kermesse, e spero (anche se sono abbastanza sicuro che sia così) che chi lo ha votato e scelto lo abbia fatto per il testo, non come molti di quelli che lo denigrano che lo fanno probabilmente per la musicalità senza scendere in profondità.

Non trovo il senso di schierarsi come tifosi a favore o contro a priori senza analizzare, riflettere ragionare, non trovo senso schierarsi a priori contro Sanremo perché fa moda essere contro, e non trovo senso schierarsi contro questo brano perché è ballabile e commerciale quando probabilmente ci si schiererebbe contro anche se vincesse il classico brano sanremese solo perché al contrario è il classico brano sanremese. Ma si sa, oggi bisogna schierarsi, urlare, come la scimmia nuda che balla.

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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