Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

C’è un abisso

C'è un abisso 

C’è un abisso per sempre nascosto
(c’è un abisso da sempre nascosto)
((c’è un abisso nel sempre, nascosto))

C’è un abisso da cui ti proteggo
(da cui mi proteggo)
((da cui li proteggo))

E crea un eco nel suono,
(se suono)
((quel suono))

un riverbero interno che crea quella dissonanza implicita
(quei silenzi)
((le distanze))

un vuoto come un crepaccio nel bianco liscio di una morbida nevicata.
(morbido liscio delicato)
((molle livido deflorato))

Sta vibrando. Chiede una vittima e suona le sue deboli campanelle.
(suonano campane)
((suonano i suoni di sottili sottilità))

C’è un abisso da sempre nascosto,
(c’è un abisso per sempre nascosto)
((c’è un abisso nel sempre. Nascosto.))

oggi suona
(Urla)
((Strappa))

come chiamato da un complemento.
((Urla))
(((Scappa)))

Come spaventato di poter infine trovare pace.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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