Set 142018
 

Da Agès a Burgos

L’importante è che i miei baffi si volgano sempre verso il cielo come le torri della cattedrale di Burgos.
-Salvador Dalí-

Ieri sera abbiamo scoperto un piccolo angolo culinario, un ristorantino in cui solo io, Niobe e i due proprietari abbiamo passato la serata tra cibo cucinato sul momento nelle stesse pentole che ho a casa e chiacchere tra gesti e spagnolo stentato. Tutto il resto dei pellegrini erano nell’altro ristorante o in Albergue. Forse è stato bello anche per questo.

Oggi è stata l’ultima giornata di strada. Non tanto la conclusione quanto una pausa indefinita fino a quando torneremo qui a finire il cammino. Abbiamo incontrato di nuovo i compagni di viaggio di cui avevamo perso le tracce, come le bergamasche ricomparse a sorpresa sane e scattanti.

Sarà un po’ strano non rivedere nessuno di loro ma sarà bello serbare il ricordo di questi momenti.

Domani partiremo alla volta di Madrid, questa volta in pullmann, e il giorno dopo torneremo in volo a casa.

Più avanti i nostri piedi e i nostri cuori chiederanno ancora di calcare queste strade, e allora sarà il momento di vivere tutto questo ancora.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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