Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

La verità in faccia. Not all men, but all women.

Tempo di lettura 8 minuti

Nell’ultimo periodo ho tralasciato un po’ il tema informatico, che riprenderò a breve. Ho parlato di femminicidio e di violenza sulle donne. Tutto quello che ho scritto però non sarebbe completo senza un corredo di informazioni che diano un quadro della realtà.

L’ho fatto volutamente, più volte ho ignorato il cosa sia la violenza sulle donne, uccisioni a parte, perché spesso su questo non c’è consenso quando il consenso è visto da parte di noi uomini. Non l’ho fatto perché citando esempi si finisce per deviare la discussione dal tema principale al dettaglio specifico. Si discute se un apprezzamento verbale sia o no violenza, se una toccatina di più o meno di dieci secondi valga come violenza o no, se la violenza sia uno stupro completo solo con lividi e liquidi sparsi o se non sia necessario arrivare a quel punto. Quello che raramente si fa è chiedere alle donne cosa percepiscano essere violenza. Perché sta tutta lì la questione.

Violenza è una “Azione volontaria, esercitata da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà.”, se io non voglio mangiare una caramella e tu mi costringi a mangiarla stai facendo su di me una violenza. Anche se è per una caramella. Non c’è scampo.

Perché non chiedere a chi ci accusa di violenza quale sia la sua volontà invece di limitarci a usare la nostra personale percezione? Se tutti ci approcciassimo in questo modo le cose cambierebbero e ci accorgeremmo che sì, non tutti gli uomini fanno violenza, ma praticamente tutte le donne almeno una volta l’hanno subita.

Carolina Capria, sulla sua pagina Instagram @lhascrittounafemmina (https://short.staipa.it/gevxs) ha una raccolta oserei dire ciclopica di esempi, tutti provenienti dalla propria cerchia di followers, una raccolta ciclopica di “fatterelli” che a me personalmente ha fatto venire la pelle d’oca. Nelle immagini qui allegate ne metterò qualcuno, ma consiglio a chiunque di andare a leggersene altri.

Sono lì nelle storie salvate, a partire da “YesAllWomen”, a YAW2, YAW3, YAW4… e avanti così. Ci sono diverse centinaia di esempi.

Credo che a un uomo questo possa dare una dimensione del fenomeno, e possa aiutarlo a rendersi conto che non sono tanto i numeri che contano, o i trend di crescita o decrescita. Ma il viversi sulla pelle situazioni di questo genere, che poi a ben pensarci forse abbiamo visto tutti una volta o l’altra. Come lo vivi però dipende sempre da che lato sei quando lo vedi accadere.

Nel frattempo, anche oggi un’altra notizia di femminicidio: Vanessa Ballan, incinta, accoltellata a casa (https://short.staipa.it/gv9w6)

Lista dei femminicidi in Italia nel 2023

(da https://femminicidioitalia.info/lista/2023, su Facebook @FemminicidioItalia.info aggiornato al 20/12/2023)

Giulia Donato

Martina Scialdone

Oriana Brunelli

Teresa Di Tondo

Alina Cristina Cozac

Yana Malayko

Melina Marino

Santa Castorina

Iulia Astafieya

Sharmin Sultana

Maria Febronia Buttò

Zenepe Uruci

Sara Ruschi

Brunetta Ridolfi

Danjela Neza

Jessica Malaj

Giulia Tramontano

Pierpaola Romano

Maria Brigida Pesacane

Floriana Floris

Svetlana Ghenciu

Margherita Ceschin

Maria Michelle Causo

Mariella Marino

Angela Gioiello

Sofia Castelli

Celine Frei Matzohl

Anna Scala

Vera Schiopu

Rossella Nappini

Marisa Leo

Maria Rosa Troisi

Liliana Cojita

Anna Elisa Fontana

Klodiana Vefa

Concetta Marruocco

Annalisa D’Auria

Etleva Kanolja

Michele Faiers Dawn

Giulia Cecchettin

Meena Kumari

Vincenza Angrisano

Vanessa Ballan

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Questo blog non è solo sull'Uso Consapevole Delle Tecnologie

Questo è un blog politico. Che piaccia o no. Ma difficilmente mi si vedrà schierato a favore di un partito, o contro un partito… per partito preso.
Politica è essere o non essere razzisti, essere o non essere a favore dei diritti e delle libertà, politica è scegliere di buttare per terra una cartaccia o di raccoglierla e metterla in un cestino della differenziata, politica è scegliere tra accogliere o discriminare, sono tutte cose che non sono di destra o di sinistra, che non dovrebbero appartenere a l’uno o all’altra fazione politica. Sono “cosa pubblica”, sono bene pubblico.
Qui puoi leggere di più sulla mia idea di politica

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