Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

L'Aquila, in 300 nella zona rossa: "Io non ridevo"

Tempo di lettura 1 minuto

Appalti G8, quegli imprenditori che ridono del terremoto

Gli aquilani si sono ritrovati in piazza con cartelli con scritto “Io non ridevo” e “Riapriamo la nostra città” in segno di protesta alla luce delle intercettazioni divulgate negli ultimi giorni relative all’inchiesta fiorentina sugli appalti del G8, ed hanno forzato un posto di blocco all’altezza dei Quattro cantoni, nel cuore della zona rossa, per entrare a Piazza Palazzo, considerata inaccessibile.

Dopo aver creato su Facebook il gruppo “Quelli che a L’Aquila alle 3:32 non ridevano” i cittadini hanno organizzato la mobilitazione a scopo dimostrativo per riappropiarsi del centro storico distrutto dal sisma e ancora oggi transennato e coperto da macerie e immondizia. Le vie del centro sono disabitate e dopo la fine dell’emergenza gli aquilani non desiderano altro che tornare a ripopolare quelle strade dove dove sono nati e cresciuti, dove hanno “dato il primo bacio e dove si sono innamorati” come ci ha detto Massimo creatore del gruppo nato sul social network all’indomani delle intercettazioni sugli appalti.

Le forze dell’ordine, dalla polizia all’Esercito, hanno provato a impedire ai manifestanti, circa 300, di varcare le barricate della zona rossa, ma è stato inutile: al primo tentativo di forzare i blocchi, le persone preposte al posto di guardia hanno preferito lasciar defluire la gente onde evitare disordini.

Così i manifestanti hanno raggiunto piazza Palazzo, la stessa in cui un mese fa era stato celebrato un Consiglio comunale tra cumuli di macerie. Gli stessi cumuli su cui una decina di persone sono salite, rivendicando la propria rabbia per non avere più a disposizione la loro città. Simbolicamente ogni persona ha preso con sé una pietra da quelle macerie residue dai crolli del terremoto di Aprile.

“Non possono portarci via 700 anni di storia – ha commentato Giusi Pitari, tra i manifestanti – è ora di riprenderci la nostra città, siamo indignati – ha proseguito – anche di fronte all’assenza dei nostri rappresentanti istituzionali”.

Guarda anche:

Terremoto in Abruzzo, lo speciale

La reazione degli aquilani alle intercettazioni
Mente l’Aquila moriva, loro ridevano
Appalti G8, Piscicelli: “Non ho mai riso dell’Aquila”

FONTE

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll Up

Questo sito usa cookies per fornirti la migliore esperienza. Se sei d'accordo clicca sul tasto 'Accetta cookies', altrimenti controlla la privacy cookies policy e scegli nel dettaglio.

Impostazioni Cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito Web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunctionalOur website uses functional cookies. These cookies are necessary to let our website work.

AnalyticalOur website uses analytical cookies to make it possible to analyze our website and optimize for the purpose of a.o. the usability.

Social mediaOur website places social media cookies to show you 3rd party content like YouTube and FaceBook. These cookies may track your personal data.

AdvertisingOur website places advertising cookies to show you 3rd party advertisements based on your interests. These cookies may track your personal data.

OtherOur website places 3rd party cookies from other 3rd party services which aren't Analytical, Social media or Advertising.