Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Dammi tre parole: ///guaio.rivolta.abilmente

Sicurezza in Montagna

Capita talvolta di avere bisogno di un soccorso e di non aver e non essere certi di saper spiegare ai soccorritori dove ci si trova. Speriamo non succeda, certo ma tutti sappiamo che in ogni caso può accadere. Ci si sente sicuri perché ormai c’è la tecnologia, Internet, il GPS, WhatsAPP (o chi per esso) con cui condividere la propria posizione. Ma tutto questo in genere richiede due cose: la connessione internet funzionante, il contatto telefonico del soccorritore. Immaginiamo ora di essere in alta montagna, in un luogo dove il telefono non prende e dover chiamare soccorso. Quale soluzione? Certo sarebbe bene avere sempre una cartina, sapere sempre dove vi trovate, saper ricavare dalla cartina le proprie coordinate con precisione.
Oggi c’è una tecnologia che se conosciuta e usata può davvero salvarci la vita, e le uniche due cose necessarie sono:

Ma come funziona?
What3words è un ingengoso sistema geocoding, ossia semplificando, un sistema per assegnare un riferimento ad una determinata coordinata nel mondo. Ha una risoluzione di tre metri quindi fornendo le vostre coordinate al massimo sbaglierete di tre metri, più che sufficiente per un soccorso. What3words codifica ogni punto del mondo usando 3 parole di vocabolario, ad esempio chieste.pesanti.irreali punta alla vetta del Monte Corno, sul lago di Ledro (https://what3words.com/chieste.pesanti.irreali). Un sistema molto più semplice da usare e da ricordare rispetto ad usare le stesse coordinate in gradi (45.87343.10.71137) o in Latitudine e Longitudine (N 45° 52′ 24.348”E 10° 42′ 40.932”).
Scendendo nel tecnico il mondo è stato diviso in una griglia di 57 mila miliardi di celle da 3 metri per tre. Ad ogni griglia è sono state assegnate tre parole, tradotte in 35 lingue., ad esempio chieste.pesanti.irreali per gli inglesi sarà asked.heavy.unreal. Ma è l’app in automatico a tradurla nella lingua preferita.

Esiste l’app Android, iOs e il sito. Le app funzionano anche senza connessione, in pratica potete guardare le tre parole, e mandare qualcuno a chiamare soccorso ricordando solo quelle tre parole, indipendentemente dalla connessione.

L’unico dubbio è: chi deve rispondere al soccorso sarà in grado di usare questo sistema? A questo ovviamente non so rispondere ma sarebbe bello, sarebbe utile. Lo usano diverse diverse organizzazioni nel mondo, compresa l’Organizzazione delle Nazioni Unite. In Mongolia dove la popolazione è pochissima su un territorio sconfinato ed è spesso nomade le poste usano già questo nuovo sistema per localizzare dove la posta vada consegnata. E da noi?
Da noi non ovviamente no, ma può essere sempre un buon tentativo da fare se dall’altra parte l’operatore sarà sveglio e aggiornato su queste tecnologie.
Insomma, meglio conoscere queste possibilità che no.

C’è comunque un altro metodo che funziona qualora non aveste questa app o chi comunica con voi non fosse in grado di usufruire della vostra indicazione. Google Maps (per chi usa Android) e Mappe (Per chi usa iPhone) contengono una piccola magia che consiglio di provare.
Anche se siete offline, anche se non avete le mappe del luogo il GPS continua a funzionare.

Basta aprirlo, vedere la posizione attuale e provare a condividerla. A quel punto appariranno le coordinate della posizione, indipendentemente dal fatto che ci sia campo. Potrete comunque provare ad inviarle via sms, o dettarle al soccorritore, o dirle al vostro amico che sta andando a cercare soccorso. Tenete conto che basta sbagliare una sola cifra per indicare un posto che potrebbe essere sufficientemente lontano da voi da rendere impossibili le ricerche. Credo che resti sempre più semplice ricordare senza errori guaio.rivolta.abilmente piuttosto che 45°52’24.3”N 10°42’40.9”E.

Sito: https://what3words.com

Fonte: https://www.ilpost.it/2016/06/15/mongolia-what3words/

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

1 thought on “Dammi tre parole: ///guaio.rivolta.abilmente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll Up

Questo sito usa cookies per fornirti la migliore esperienza. Se sei d'accordo clicca sul tasto 'Accetta cookies', altrimenti controlla la privacy cookies policy e scegli nel dettaglio.