Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Il tempo…. il tempo.

Correvo, correvo.
Lavoro, sala prove, altra sala prove, da una parte all’altra della provincia, correvo senza pausa senza tempo con l’animo infervorato dei sogni che rincorro che vivo che creo tra le mani correvo veloce e d’un tratto quasi sulla rampa per entrare in tangenziale vidi un uomo

distinto
anziano ormai

d’istinto mi si fermò il cuore

lentamente

lentamente spingeva una bici.
La sua vecchia bici nera
d’una fattura che non poteva che essere di cinquant’anni fa.

Attorno campi,
campagna
e una strada veloce,
una strada che furtivamente si è inserita in quell’ambiente ancora così agricolo,
naturale.

E penso a come per me cambino i tempi, a come sia veloce ogni cosa, ogni comunicazione ogni rapporto, ogni inizio, ogni fine, veloce, veloce, ininterrotto, interrotto ma in fretta per riprendere qualcosa successivo, di corsa, e cambiare gli abiti, le auto, e cambiare i telefoni, e cambia la tecnologia e la comunicazione e cambia ancora il mondo, si trasforma, l’economia e…

e quell’uomo,
lentamente,
spinge una bicicletta ormai vecchia,
ormai antica.

Come un’immagine che si sgretola nel tempo,
come superata

bucata come da un aereo che buca il muro del suono bucata dalla mia presenza dalla mia fretta dai miei sogni che rincorro i miei obiettivi dal lavoro la musica il mio lottare per ciò che credo il non lasciare le cose il mondo mi porti via da me stesso il non lasciare che

quell’uomo mi entri dentro,
lentamente,
con la sua bicicletta antica,
ormai ricordo

di un tempo andato

ormai ricordo
di quel che era

il mondo

ormai…

e mi fermo
scendo dall’auto nel buio

mi fermo

mi sdraio sull’erba e rido
rido di me

rido

e quell’uomo mi guarda

si avvicina

fa una breve, secca risata
secca e bonaria

mi porge la sua bicicletta

“non mi serve più ragazzo,
ora è tua”
e se ne va.

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

2 thoughts on “Il tempo…. il tempo.

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