Da Camponaraya a Trabadelo
Senza economie nessuno potrà essere mai ricco; facendo economie pochi saranno poveri.
Samuel Johnson
Ieri è stata un altra serata tra amici, per la prima volta abbiamo provato un Hamburger sul cammino. Non ho idea di perché mi sembri così importante da dover scriverlo.
Dopo una sveglia molto mattiniera siamo partiti intorno alle sette per una tappa che doveva essere in piano ma che si è rivelata un continuo saliscendi. Nulla di infattibile nella pratica ma rispetto ai primi giorni il caldo la sta facendo da padrone. È una fortuna però considerato che il centro e il sud della Spagna al momento sono devastate da piogge torrenziali, al momento preferisco il caldo quasi insopportabile che c’è qui.
Le previsioni già ci avvertono che domenica potremmo prendere acqua anche noi, ma si vedrà .
Oggi siamo passati da Lugo e da Villafranca. Ho chiesto le indicazioni per Alpo ma hanno detto che non sanno dove sia, è davvero un peccato perché Niobe si è accorta di non aver salutato i gatti uscendo e le avrebbe fatto molto piacere rimediare.
Finalmente siamo scesi sotto i 200km da Santiago, e abbiamo salvato un coniglio. Non capita sempre di avere occasione di fare la propria buona azione eroica sul cammino. Tecnicamente lo ha salvato Niobe spaventandolo in modo che si allontanasse dalla strada quindi io non ho salvato nessuno. In compenso però ho visto un camion con scritto Patricia Vega. Non ho ancora trovato Don Diego ma ormai confido nella legge dei grandi numeri.
Ora siamo in un ostello che ha dell’incredibile, 5 euro più eventuale offerta libera ci danno accesso ad un piccolo paradiso di dodici letti non a castello, due bagni eleganti e l’accesso al fiume. Questa sera cena comunitaria con frutti dell’orto. Un sogno. Si chiama Albergue Casa Susi.

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