Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Nuovo aggiornamento della privacy su WhatsApp (aggiornato 16 gennaio 2021)

Tempo di lettura 4 minuti

Originariamente pubblicato il 07/01/2021 alle 23:06

Oggi 7 gennaio 2020 ha iniziato a comparire per tutti gli utenti WhatsApp una richiesta di approvazione unilaterale di nuove policy di privacy. La scelta è tra approvare le modifiche o rimandare l’approvazione. Nel caso non si sia d’accordo con le modifiche l’alternativa è quella di eliminare il proprio account e smettere di utilizzare l’applicazione.

Come di consueto quasi tutti gli utenti avranno accettato la cosa senza porsi il problema di cosa abbiano accettato, esattamente come quando hanno iniziato ad usare l’applicazione hanno approvato altre policy in fase di registrazione.

Cosa abbiamo approvato nelle nuove modifiche della privacy di WhatsApp?

Come ormai noto WhatsApp è da tempo di proprietà di Facebook. Nell’agosto 2016 aveva dato scandalo l’idea che WhatsApp potesse condividere le nostre informazioni proprio con il famoso social network ma era stata inserita nell’app stessa un’opzione per impedire che questa condivisione venisse effettuata.

Questa possibilità da oggi è stata tolta. Se un utente continua a voler utilizzare WhatsApp dovrà necessariamente accettare di condividere con Facebook i dati acquisiti dalla stessa, come indicato anche nella nuova Informativa sulla privacy – febbraio 2021 (www.whatsapp.com/legal/updates/privacy-policy/?lang=it).

Viene dichiarato il “nobile scopo” di migliorare l’esperienza utente, dell’infrastruttura, e della sicurezza, di fatto però si cede una quantità importante di dati che possono avere un valore economico decisamente alto considerato il business principale di Facebook, ossia l’elaborazione e vendita di dati a fini pubblicitari.

Come al solito

Se non paghi un prodotto, allora il prodotto sei tu.

Questa volta niente autore della citazione, l’hanno detto in troppi per risalire a un primo.

L’alternativa? Non c’è. A meno di smettere di utilizzare WhatsApp e convincere tutti i propri cari a fare altrettanto.

Muore così la promessa di mantenere WhatsApp un’entità separata e indipendente.

Aggiornamento 09 gennaio 2021

WhatsApp ha diramato la notizia che in Europa grazie al GDPR, le informazioni dei cittadini europei non verranno condivise. Resta da chiedersi quali saranno le informazioni condivise e quali no (dato che l’accettazione è comunque stata richiesta), e per esempio cosa succeda dei dati di comunicazioni tra utenti europei e non.

La situazione non è comunque chiara.

Aggiornamento 15 gennaio 2021

Il garante della privacy sembra aver aperto un’indagine in quanto la nuova privacy non sembra chiara.

Il messaggio con il quale Whatsapp ha avvertito i propri utenti degli aggiornamenti che verranno apportati, dall’8 febbraio, nei termini di servizio – in particolare riguardo alla condivisione dei dati con altre società del gruppo – e la stessa informativa sul trattamento che verrà fatto dei loro dati personali, sono poco chiari e intelligibili e devono essere valutati attentamente alla luce della disciplina in materia di privacy

Per questo motivo il Garante per la protezione dei dati personali ha portato la questione all’attenzione dell’Edpb, il Board che riunisce le Autorità privacy europee.

Il Garante ritiene che dai termini di servizio e dalla nuova informativa non sia possibile, per gli utenti, evincere quali siano le modifiche introdotte, né comprendere chiaramente quali trattamenti di dati saranno in concreto effettuati dal servizio di messaggistica dopo l’8 febbraio.

Tale informativa non appare pertanto idonea a consentire agli utenti di Whatsapp la manifestazione di una volontà libera e consapevole.

Il Garante si riserva comunque di intervenire, in via d’urgenza, per tutelare gli utenti italiani e far rispettare la disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Roma, 14 gennaio 2021 Fonte: Whatsapp: Garante privacy, informativa agli utenti poco chiara. https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9519943

Aggiornamento 16 gennaio 2021

WhatsApp dal suo blog ufficiale fa sapere di aver fatto parzialmente marcia indietro (Abbiamo posticipato la data per accettare i nuovi termini sulla privacy https://blog.whatsapp.com/giving-more-time-for-our-recent-update) dichiarandosi consapevoli della confusione causata. Viene ribadito il fatto che tutte le comunicazioni tra utenti, testo, immagini, audio sono cifrate in maniera tale che è impossibile da parte loro leggerne i contenuti e per tanto venderne i contenuti. Ma questo almeno alle persone del settore era già ampiamente chiaro.
A quanto viene dichiarato le modifiche avrebbero effetto per preparare dal punto di vista legale all’utilizzo delle nuove funzionalità per aziende in arrivo e testualmente “offre maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati”, si tratta a quanto pare di modifiche che si rifanno principalmente a chi fa acquisti attraverso WhatsApp (cosa per ora non molto diffusa in Italia) che secondo i loro piani diventerà molto utilizzata nei prossimi mesi, anche per il coinvolgimento di Facebook con Shopify, diretto concorrente di Amazon. Gli utenti che non hanno approvato la policy non verranno eliminati come detto precedentemente l’8 febbraio, tuttavia verrà rilasciata una nuova policy prima del 15 maggio quando entreranno in vigore le suddette nuove funzionalità per le aziende.

Va detto comunque che da mesi si parla dell’eventualità molto probabile che in futuro le chat di WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger verranno unite, per tanto i dati verranno comunque prima o poi riuniti.

Se siete curiosi di sapere quali dati Facebook è in grado di recuperare, anche attraverso WhatsApp, Instagram e altri servizi e se Telegram e Signal siano effettivamente più sicuri e in quale modo lo siano nelle due prossime settimane troverete su questo blog due articoli specifici.

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

4 thoughts on “Nuovo aggiornamento della privacy su WhatsApp (aggiornato 16 gennaio 2021)

  1. Non tutte le fake news vengono per nuocere…….
    Stamattina ho avuto una “illuminazione”!
    Che sia la volta buona che tutti i “boccaloni” si rimuovano in autonomia sia da WA che da FB?

    1. Corrado Fiorio dare del boccalone alla gente non è decisamente il mio stile, e comunque non credo che i numeri di Facebook varieranno in maniera sostanziale. La gente farà l’indignata e poi si scontrerà con l’inevitabile scoperta che senza WhatsApp non sono in grado di comunicare con i loro cari.

      In ogni caso il garante della privacy ha aperto un’inchiesta sul tema, alla faccia di chi pensa che essere Europa sia un danno.
      https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9519943

    2. è più bella! Poi avranno sia WA che Telegram che Signal… così “passeranno” i loro dati anche alle altre società….
      Però la mia speranza resta attiva.
      Sulla questione Garante/informativa (premesso che l’argomento è la chiarezza della comunicazione e non il contenuto della comunicazione) era anche ora..

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