Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

Violenza sulle donne

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

La data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women’s Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.

L’idea del rosso e delle scarpe che da qualche anno viene utilizzata in questi giorni deriva da un’idea dell’artista Elina Chauvet, di origine messicana, che nel 2009 ha ideato il progetto ‘Zapatos Rojos‘, per l’appunto ‘scarpe rosse‘

La violenza sulle donne, o allargando la tematica la violenza di genere, è un tema a cui tengo, ne ho parlato anche spesso anche durante la Festa della Donna.

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Ogni femminicidio è colpa mia

Esiste un fenomeno psicologico noto che spinge molti a dare la colpa alla vittima, si chiama Colpevolizzazione della vittima (https://short.staipa.it/f6l9l): il ritenere la vittima di un reato responsabile dell’accaduto.

Lo vediamo succedere quasi invariabilmente se la vittima è in una posizione sociale percepita come minore, è qualcosa che percorre la storia. Vale dai migranti che si sono cercati la morte su un barcone, vale per i tossicodipendenti che hanno scelto loro quella vita, vale per le donne vittima di violenza che dovevano stare più attente.

Raramente ci si ferma a ragionare su cosa abbia portato a una certa situazione perché trovare una soluzione semplice è più facile. Soprattutto se quella soluzione ci assolve da ogni colpa.

È così che, quando una donna viene violentata o uccisa, si cerca di insegnare alle donne cosa dovrebbero fare, che non dovrebbero vestirsi in un certo modo, assumere determinate bevande, dare ascolto a determinate persone.

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Punti di Vista

Da che parti guardi il mondo tutto dipende.

Oggi la pagina Facebook @abolizionesuffragiouniversale ha pubblicato un’immagine che ho trovato particolarmente esplicativa di quello che ogni giorno vedo bollire nella pentola del populismo e del sovranismo. Non è tanto questione di posizioni partitiche quanto di posizioni identitarie legate al diritto. Alla libertà di essere.

Trova le Differenze

Se a sinistra il “popolo” si scaglia contro la libertà di una ragazza di vestirsi come le piace difendendo a spada tratta una madre collerica che arriva a farle violenza per insegnarle come ci si comporta, a destra un “popolo” poco diverso si scaglia contro una madre straniera che non lascia alla propria figlia la libertà di emanciparsi e vestirsi come desidera.

La differenza? Il modo di porre la stessa notizia. Tra l’altro non importa il contenuto dell’articolo, conta l’immagine ed il titolo.

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La vittima è il colpevole

Prendo spunto da un articolo pubblicato su TGCom, “Due turiste scandinave violentate e sgozzate in Marocco, arrestato un uomo” (https://goo.gl/shkffz).

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Screen Dell’Articolo
(https://goo.gl/shkffz)

Non leggo TGCom in genere ma sono stato attratto da questo articolo in quanto in quei giorni ero io stesso in Marocco. L’articolo è semplice, parla della violenza e l’uccisione perpetrate su due turiste scandinave, il titolo dice già più che a sufficienza. Sono i commenti che mi inquietano.

“Leggo che le turiste hanno preso le relative precauzioni per la sicurezza. Mi sfugge in che modo!!? In quelle zone si va in giro con una guida o almeno in comitiva di 5-6 persone e non due ragazze da sole.”

“30 viaggi in Marocco. nel 1981 ho fatto un giro in moto con la mia ragazza stavo attento perchè conosco la mentalità di una buona parte degli abitanti, comunque ci sono stati momenti poco simpatici.



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