In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 3

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Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria.
-Michelangelo Buonarroti-

Io aggiungerei che se i miei piedi potessero parlare sarebbe meglio stessero zitti. Il tema del giorno è stato senz’altro quello dei piedi.

Abbiamo iniziato ieri sera con una uscita romantica con sandali e calzini. Non avrei mai creduto di farlo, ma dopo secondi e secondi di estreme valutazioni abbiamo compreso che piuttosto di uscire con gli scarponi…

A proposito di scarponi quelli di Niobe sono implosi. Niente di grave eh? Piedi a parte.

Piccola nota pittoresca per non seguire troppo pedissequamente il tema dell’articolo: ad un chiosco raccoglievano indumenti intimi usati dai pellegrini promettendo in cambio di trovare marito o moglie. Io ovviamente non ho lasciato nulla. Niobe ha usato come scusa l’averne troppo pochi per sacrificarne.

Infine 21,5 km dopo, il fiume, un ponte, acqua fredda per piedi infiammato, e una birretta per lo spirito.

Tappa stupenda, grandi panorami, tanti sguardi visti e rivisti, felici, stanchi, tanto quasi da conoscersi. Sarà bello incontrarli ancora.

Nota storica: Saint Jean Pie De Port credo che si chiami così perché storicamente al ritorno dal cammino la gente diceva “Bello il cammino, eh? Piedi a parte…”

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Citazioni a caso

Jake andò a quella che di sicuro sarebbe stata la sua morte ricordando due cose che gli aveva detto Roland Deschain, il suo vero padre. Le battaglie che durano cinque minuti generano leggende che vivono mille anni. E: non è indispensabile che tu muoia felice, ma devi morire soddisfatto, perché hai vissuto la tua vita dall’inizio alla fine e sempre si serve il ka.Stephen King
La Torre Nera

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