Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

Lettera al mio lettore

Grazie.
Iniziava così la lettera, senza un riferimento ad un nome, ad una persona specifica, semplicemente Grazie. La lettera era indirizzata a coloro che nel tempo avevano iniziato a seguirne le creazioni. Il tutto era iniziato come un blog di poesia trasformatosi nel tempo in uno di politica, fatti propri, e varie ed eventuali. Nel tempo, negli anni era cambiato, evoluto per certi versi ed involuto per altri. I lettori erano stati molti in alcuni periodi e pochi in altri, talvolta dall’estero e spesso invece da specifici centri e zone nazionali.
Negli anni c’erano state crisi, periodi di scrittura compulsiva, periodi di assenza e silenzio.
Ultimamente vi era stata una nuova evoluzione improvvisa, come dal nulla, dopo un periodo di silenzio aveva ricominciato a scrivere, molto in privato ma molto anche sul blog. Racconti prevalentemente, alcuni filoni di racconti.
Qualcosa era cambiato in questo, nel modo di scrivere, nel modo di vedere lo scrivere stesso, erano prevalentemente esercizi di stile per trovare una nuova strada un nuovo percorso da seguire un nuovo modo di esprimersi ma senza un reale fine, senza un fine preciso.
I lettori ormai scomparsi da tempo tuttavia cominciarono a tornare, improvvisamente come improvvisamente vi era stato questo cambio repentino, cominciarono ad arrivargli complimenti, richieste su come sarebbe andato a finire la storia di un personaggio, incitamenti.
Fu nel periodo stesso che come un segno del cielo arrivò un premio ad un concorso letterario neppure cercato.
Comprese che forse col suo modo di scrivere, era cambiato in qualche modo il suo modo di essere, che tutti quegli esercizi di stile potevano essere finalizzati diversamente. Fu per questo che scrisse quella lettera ai propri lettori, quel ringraziamento per la stima accordatagli, lo scrisse nel suo stile tra l’egocentrico e lo sperimentale, con un filo di ironia, lo scrisse per dire che forse per un po’ non sarebbero più stati pubblicati altri esercizio-racconti, lo scrisse mentre in sottofondo “The Call of Cthulhu” rilasciava le sue note.
Era il momento di rimettersi a studiare, di fare ricerca per realizzare qualcosa di più ampio, di più organico, era il momento di chiamare a raccolta le conoscenze tecniche, sue e di consulenti, disegnatori, esoteristi, medici ed untori.
Scrisse un egocentrico Grazie, tornerò su questo argomento più avanti e poi lasciò quella lettera a scivolare nell’etere perché potesse raggiungere le persone che ama.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

5 thoughts on “Lettera al mio lettore

  1. No no… Letteratura latina… Plauto, Ennio, Accio, Terenzio, Lucrezio, Cicerone, Orazio, Virgilio, Ovidio, Properzio, Petronio ….. Anche le commedie Greche…ho letto solo una di Aristofane… Sono divertenti ste robe ed hanno bene o male gli stessi dilemmi esistenziali di oggi…

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