Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Come funziona il controllo parentale per i minori?

Tempo di lettura 9 minuti

In questi anni risulta sempre più difficile non dare uno smartphone o un tablet a bambino e le paure nel farlo aumentano progressivamente. A scuola sempre più ragazzini lo hanno e chi cerca di resistere a questo processo di abbassamento dell’età minima fatica a resistere per il concetto de “se gli altri ce l’hanno perché io no?”

Molti si chiedono quale sia l’età giusta per consegnarlo ed esistono innumerevoli studi sui problemi che l’uso precoce di questi dispositivi può causare. L’argomento è fuori dalle mie competenze e per tanto non mi metterò a scrivere di psicologia dell’infanzia, mi limiterò ad esporre principalmente argomentazioni di tipo tecnico/legale legate all’opportunità di lasciare il dispositivo sotto il completo controllo del minore senza la vigilanza di un adulto.

Per quanto riguarda gli aspetti psicologici, invece, mi limiterò a citare il sito Amico Pediatra nel suo articolo Lo smartphone fa davvero male ai bambini? (https://tinyurl.com/13ss3dnx) che riporta i seguenti rischi:

  • Obesità
  • Riduzione delle ore di sonno
  • Disturbi della vista
  • Distorto senso del limite
  • Isolamento
  • Problemi comportamentali
  • Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

Consiglio in ogni caso di fare riferimento all’articolo linkato o a qualche professionista del settore.

Quello che posso dire dal punto di vista delle mie competenze è che non dovreste fornire a vostro figlio nessuno strumento, di nessun genere, che non conosciate per primi voi stessi. Dareste a vostro figlio un oggetto che può diventare un’arma senza conoscere voi a fondo l’oggetto? Fareste usare a vostro figlio un elettrodomestico senza conoscere voi come funziona? Dareste a vostro figlio una medicina su cui non vi siate informati almeno da un medico di fiducia?

Il mercato vuole che ci appaia tutto immediato, tutto semplice, tutto veloce ma nessuno si sofferma davvero a farci riflettere sui pericoli. Sarebbe come se qualcuno che ci vende un’auto ci ricordasse che basta schiantarsi ai 50km contro un muro per avere quasi la certezza di subire un danno mortale. Si tratta di un’informazione vera, ma contro producente alla vendita.

I rischi dal punto di vista tecnico per quanto riguarda l’utilizzo di Smartphone e Tablet da parte di un minore possono essere ad esempio:

Se avete paura di ciò che un minore possa fare con un qualsiasi strumento è molto probabile sia perché non avete idea di che cosa possa fare o non sapete come evitare si faccia male. Lo stesso vale in questo ambito.

La prima cosa che dovreste fare a questo punto è provare voi a fare le cose. Provare a iscrivervi a un social, vedere come funzionano Instagram, TicTok e Snapchat, o chiedere a qualcuno che sa come funzionino quali siano i pericoli o i vantaggi che possono esserci nel far usare quel prodotto. Per molti degli adulti iscritti a Facebook vedere quotidianamente il genere di discussioni e di comportamenti che contiene potrebbe essere già illuminante.

La seconda cosa che dovreste fare è insegnare al minore cosa sia bene fare e cosa non sia bene fare, chiarendo i rischi e le opportunità in maniera chiara. Esattamente come fareste quando lo fate andare in piscina o su una giostra.

Nel mio piccolo, occupandomi di questo argomento, posso consigliarvi di chiedere alla scuola o all’associazione giovanile dove va vostro figlio di proporre un corso o una piccola conferenza sull’Uso Consapevole delle Tecnologie. Se volete informazioni su quelli organizzati da me basta andare sul mio sito nella sezione conferenze e corsi (https://wp.me/PQMJM-292) ma sul mercato se ne trovano molti, certamente anche migliori dei miei.

Consiglio di essere per primi consapevoli di come funzionino questi meccanismi perché se è vera la paura che hanno alcuni che i ragazzini siano più svegli degli adulti, allora è vero anche che per loro sarà facile aggirare i vostri controlli se non sapete quello che state facendo.

Il secondo consiglio che mi sento di dare prima di parlare dei controlli parentali o parental control, è quello di non lasciarli soli. Lasciarli soli davanti a un dispositivo tecnologico di questo tipo è più o meno come lasciarli soli nel parco giochi o a giocare in strada, o in piscina. Anche lasciarli davanti a qualcosa di apparentemente sicuro come YouTube o Netflix li si espone a una probabilità altissima di capitare su contenuti non adatti a loro, lasciarli soli su un social peggio che peggio.

Dal mio punto di vista -un punto di vista tecnico/legale e non psicologico- almeno fino ai 14 anni, età in cui anche la legge inizia a considerare il ragazzo in grado di prendersi responsabilità (Art. 97 codice penale), i minori non dovrebbero essere lasciati liberi di usare un dispositivo di questo tipo. Si consideri anche che i 13 anni sono il limite minimo per molti servizi e social: YouTube, Facebook, Instagram, TickToc, WhatsApp, SnapChat sarebbero ufficialmente vietati ai minori di 13 anni se non fosse che in genere gli adulti non leggono le istruzioni.

Se ancora siete convinti di lasciare questi dispositivi a un minore di 14 anni o se avete un motivo per impostare delle restrizioni a qualcun’altro in famiglia arriviamo finalmente al punto.

Come si fa a impostare il parental control?

Diversamente dalle prime versioni di Android e iOS che richiedevano necessariamente di installare applicazioni di terze parti negli ultimi anni il parental control, è stato inserito come un’opzione base all’interno dei dispositivi.
Ho parlato dello stesso argomento, ma declinato per il benessere dell’adulto nell’articolo Esiste la dipendenza dai social e da Internet? (https://wp.me/pQMJM-27Z)

Come attivare il controllo genitori su Android

Per attivare il parental control su Android è sufficiente andare nelle impostazioni ed entrare in “Benessere Digitale e Controllo Genitori”, se l’impostazione non dovesse esserci e il dispositivo non fosse troppo vecchio, è possibile installare “Benessere Digitale e Controllo Genitori anche dal Play Store.

Icona di Benessere Digitale su Play Store

Scorrendo in basso si arriva al menù “Configura Controllo Genitori”

Una volta impostato verrà data la possibilità di connettere il dispositivo del minore al proprio e quindi controllare dal proprio le regole di utilizzo: tempi di utilizzo di ogni singola app installata, quali app è permesso utilizzare, quali siti web è possibile visualizzare o no, la possibilità o meno di scaricare e installare nuove app, e limiti di utilizzo in generale del dispositivo, compreso l’orario a cui andare a dormire.
Sarà possibile anche bloccare il telefono del minore da remoto o installare applicazioni “invisibili” al minore stesso.

Come attivare il controllo genitori su iPhone/iPad

Per attivare il parental control su iPhone dal menù Impostazioni bisogna andare su Tempo di utilizzo e scegliere tra le opzioni “È il mio [dispositivo]” o “Questo [dispositivo] appartiene a un bambino”. Per impedire la modifica da parte del minore è necessario selezionare Utilizza codice “Tempo di utilizzo” e creare un apposito codice di attivazione. All’interno del menù sarà possibile impostare app per app il tempo di utilizzo.

Sempre da Tempo di utilizzo è possibile selezionare Restrizioni contenuti e privacy per scegliere di quali app sarà consentito l’utilizzo. Nello stesso menù con la scelta Restrizioni dei contenuti sarà possibile scegliere quali contenuti saranno visualizzabili, ad esempio vietando contenuti per minori sia su web che su app.

Come funziona la valutazione di quali siano i siti o contenuti per adulti e quali no?

In teoria, e ripeto sottolineandolo in teoria, i produttori di contenuti, siti web o altro per adulti dovrebbero indicare la presenza di tali contenuti in modo che questi non vengano visualizzati da dispositivi che li limitano. Nella pratica, seppure sarebbe obbligatorio, chi produce questo genere di cose molto probabilmente non lo farà. Va ricordato che Internet è sparsa sull’intero mondo e le regole che possono valere in una nazione possono valere in altre nazioni. Questo implica che se lasciate navigare il minore liberamente su internet con un browser, il più delle volte queste restrizioni non funzioneranno e sarà facile capitare su contenuti per adulti. Lo stesso vale per le app che seguiranno.

Ancora una volta quindi torno a sottolineare che la migliore e unica protezione è che usino il dispositivo solamente sotto il vostro controllo, e soprattutto che voi per primi siate informati e vi occupiate di educare i minori all’Uso consapevole della tecnologia.

Alternative al Parental Control di Android e di iOs

Prima di proseguire la lettura o pensare seriamente di utilizzare questi prodotti suggerisco sempre di andare a vedere la puntata della serie Arkangel di Black Mirror su Netflix (https://www.netflix.com/title/70264888). Bene inteso, non sono necessariamente contro l’utilizzo di questi prodotti, sono a favore di comprendere e far comprendere i pericoli, e non consegnare strumenti pericolosi a chi non sia in grado di utilizzarli. Adulti compresi.

In genere evito di consigliare prodotti specifici perché non amo fare pubblicità, ma soprattutto perché citare qualcosa e non qualcos’altro potrebbe far pensare che il qualcos’altro sia peggiore o che non mi piaccia. Non è così. Semplicemente come tutti conosco un po’ di cose e un altro bel po’ le ignoro. In questo caso metterò qualche applicazione, perché so che altrimenti mi verrebbe chiesto quali applicazioni installare, ma consiglio comunque di utilizzare i sistemi già indicati e integrati in Android e iOs. Anche perché resta il fatto che se il minore è sufficientemente sgamato e voi no, c’è un’alta probabilità che riesca ad aggirare il sistema.

Kid Shell (Android)

Per i bambini questa è l’app che consiglierei davvero. Niente controllo del minore, semplicemente la possibilità di creare una visualizzazione delle singole app a cui volete dare accesso. Installerei qualche gioco educativo, installerei Kid Shell e darei in mano il dispositivo pochi minuti al giorno come gioco alternativo. Per il resto non lascerei bambino navigare o fare altro che giocare con i giochi che ho scelto, selezionato, verificato. Insomma, una sorta di Game Boy moderno finalizzato al puro aspetto ludico.

Mobile Fence (Android)

Funzioni principali

  • Blocco App – Scelta di quali app possono essere usati e quali no o impostazione di limiti di tempo per app.
  • Blocco Siti Web – Protezione dall’accesso a siti non adatti, e monitoraggio. L’adulto può verificare quali siti siano visitati dal minore.
  • Pianificazione Tempo Dispositivo – Impostazione di un tempo massimo giornaliero, diverso giorno per giorno per l’uso del dispositivo.
  • Geo Barriera – Possibilità di tracciare la posizione del dispositivo in caso di rapimento o fuga e indicazione di una zona sicura. Uscendo da tale zona sicura arriverà una notifica all’adulto.
  • Monitoraggio di tutte le attività – L’adulto può visualizzare tutte le attività del minore, come il tempo di utilizzo del dispositivo, le app usate più di frequente, i siti web visitati, le chiamate e gli SMS.
  • Blocco Chiamate – Possibilità di bloccare determinati numeri o tutti tranne una lista
  • Avvisi per parola chiave – Avviso nel caso in cui il minore riceva un testo contenente determinate parole chiave impostata dall’adulto in modo da agire tempestivamente in caso di abusi o bullismo.

Qustodio (Android e iOs, ma anche PC e Mac)

Funzioni principali

  • Monitoraggio delle attività – Navigazione sul web e tramite app, SMS, chiamate, giochi, posizione, Facebook, Twitter, Instagram, WhatsApp, YouTube e altri social network.
  • Filtro dei contenuti – Cosa è possibile visualizzare e cosa no
  • Pianificazione Tempo Dispositivo – Impostazione di un tempo massimo di utilizzo
  • Pulsante SOS (solo su Android) – Per chiamare aiuto da parte del minore
  • Localizzatore di famiglia – Conoscere in tempo reale la posizione del minore

Leggendo questo articolo ti sono venute delle domande a cui potrei rispondere nei prossimi articoli?

Qui puoi trovare tutte le domande semplici: https://short.staipa.it/ledomandesemplici


Conferenze

Sono disponibile per l'organizzazione di conferenze su Uso consapevole delle tecnologie, e su Come riconoscere le Fake News, o altri temi analoghi. Potete contattarmi attraverso i miei contatti su questo sito. Le conferenze possono essere declinate per formazione per adolescenti, formazione per genitori o formazione per insegnanti. Potete visitare l'apposita pagina Conferenze e Corsi per maggiori informazioni.

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