Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Perdersi in uno sguardo

Tempo di lettura 1 minuto

Fui illuminato all’improvviso dalla potenza della luce, come se il cielo aperto in un istante in uno squarcio avesse mostrato come il sole fosse invece che una palla un gigantesco universo che prima guardasse dallo spioncino convinto di non essere visto.
Nel cielo stormi di migliaia di storni volavano nel cielo terso e azzurro.
Non c’è nulla di più simile alle mani di una donna che danza musiche orientali per descrivere il movimento nel cielo di quei gruppi, quegli ammassi di piccoli corpi volanti che scendono, salgono come uno solo cambiando forme di istante in istante in modo continuo, in alto verso il cielo ed in basso tanto da sentirne lo spostamento d’aria, tanto da sentire l’odore delle piume e del grasso pronto per il freddo invernale.
D’improvviso vedere il bosco, nel bosco, attraverso il bosco.
Vedere cerbiatti, animali, volpi rincorrersi veloci, non della velocità della paura ma di quella della spensieratezza, sentire i pesci sfiorarsi nel fiume luminoso che scorre sotto questo ponte di pietra bianca e di legno scuro, vecchio, resistente.
Sentire il prato ed i fori respirare e muoversi, riconoscere le voci di ogni stelo e vedere le api posarsi, e grilli e cicale e cervi volanti muoversi ognuno per la sua strada, ognuno nella sua storia, ognuno affaccendato per i suoi bisogni. E sentire i tronchi degli alberi crescere lentamente come sempre ma inesorabilmente, inarrestabili.
Le rose, le rose luminose, illuminate che chiedono di essere carezzate e non colte, cantano soavi un richiamo di pace all’infinito.
Che sa di infinito.
Uno sguardo all’infinito dentro il tuo sguardo.
In un istante.


Disclaimer su racconti e poesie

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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