Mar 132019
 

Da Hontanas a Boadilla Del Camino

Quando uno scienziato importante ma anziano afferma che qualcosa è possibile, ha quasi sempre ragione. Quando dice di qualcosa che è impossibile, con ogni probabilità si sta sbagliando. L’unico modo per scoprire i limiti del possibile sta nell’andare un po’ oltre e avventurarsi nell’impossibile. Ogni tecnologia abbastanza progredita è indistinguibile dalla magia.
—Michio Kaku—

Ieri sera abbiamo conosciuto Sean Connery. Travestito da “se stesso a sessant’anni che interpreta uno spagnolo” ma sono sicuro che fosse lui, nessun umano potrebbe camminare a quella velocità ma i marchingegni di James Bond possono aiutarti. Abbiamo conosciuto anche una coppia di Hostess e Steward di volo Ryanair, per fortuna questa volta nessuno ci ha perso bagagli. In fine abbiamo conosciuto il ragazzo con le crocs. A dire il vero indossava ancora degli scarponi ma i suoi piedi erano zeppi di vesciche, prontamente curate dal figlio di Shean Connery, che però non era né Indiana Jones né Harrison Ford. La notte è stata stupenda, abbiamo dormito come se la notte prima non avessimo dormito e al risveglio il ragazzo si era trasformato nel ragazzo con le crocs. Tutti gli hanno ovviamente sconsigliato di proseguire con quelle calzature, sarebbe contro ogni senso, contro ogni sicurezza, contro ogni… e invece no lui ci crede davvero.

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Gen 112018
 

L’argomento è vasto, tanto che ci ragiono da settimane, tanto che non mi ci sta tutto dentro la testa, tanto che probabilmente non riuscirò ad esprimerlo. Non vuole essere una recensione di un libro che tutti dovrebbero leggere e non solo conoscere o che tutti dovrebbero conoscere davvero e non solo averne sentito parlare. Ho letto l’Odissea di Omero in questi giorni. Non propriamente letto essendo un audio book e ne ho tratta una quantità enorme di riflessioni. La prima, ovvia, è che la costrizione a scuola rende noiosa anche la cosa più avvincente e spesso fruire autonomamente di qualcosa che ci è stato fornito come costrizione ci fa capire perché, sbagliando, ci hanno costretti. La seconda è senza dubbio che l’opera intera è completamente un’altra cosa rispetto a studiarne pezzetti ed ancor più rispetto ai film, almeno quelli che ho visto, che sono completamente sbilanciati. La terza e probabilmente più importante è il fatto che l’immagine che abbiamo oggi dell’eroe mitico dell’antica Grecia è probabilmente sbagliata e che di conseguenza ciò su cui si basa il nostro attuale modello di mascolinità è ancora più stupidamente sbagliato.
La gran parte dei romanzi, o in genere delle storie che si leggono oggi sembrano più costruite sul modello della fiaba che su quello di un’opera come l’Odissea. C’è un inizio, delle prove terribili da superare, una fine. Probabilmente con una morale. E l’Odissea in cosa è diversa? Innanzitutto per il fatto che Omero aveva un tantino meno esempi da cui copiare rispetto a chi scrive oggi ma soprattutto nella struttura. Omero ha scritto un’opera per me incredibilmente moderna, le morali sono decine ogni scena vuole insegnare qualcosa, i personaggi innumerevoli ma soprattutto ha una struttura per nulla lineare, partendo quasi dalla fine e ricostruendo aneddoticamente il passato cosa che in nessuno degli adattamenti cinematografici ho visto tentare di realizzare. Ogni scena è un piccolo episodio a parte in Continue reading »

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Privacy Policy Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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