Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Esiste la dipendenza dai social e da Internet?

Tempo di lettura 5 minuti

Negli ultimi anni l’esplosione tecnologica degli smartphone ci ha resi progressivamente più attaccati e connessi a una rete che in realtà esiste già dal 1989. Molti degli strumenti che la rete ci fornisce sono di grandissima utilità, per esempio la possibilità di comunicare velocemente con chiunque, la possibilità di inviare documenti ufficiali certificati digitalmente, la possibilità di cercare e trovare informazioni su quasi tutto, quella di ordinare cibo o prodotti da casa, di avere dei navigatori stradali costantemente aggiornati anche sul traffico, ricevere ricette dal proprio medico direttamente per via telematica, lavorare a distanza e decine o centinaia di altre cose che un tempo erano pura utopia.

Dall’altro lato però forse non c’è stato modo di imparare per tempo come utilizzare tutto questo senza esserne sopraffatti. Se un tempo era facile staccare e bastava per esempio spegnere la televisione oggi siamo pieni di notifiche, richieste, messaggi. Spesso facciamo fatica a staccare gli occhi dal telefono e quando abbiamo le mani libere e niente da fare ci sentiamo quasi a disagio.

I social tendono a cercare di attrarci con quello che sanno di noi e di farci venire voglia di visitarli il più spesso possibile e a volte è davvero difficile resistere.

Ma qual è il limite? Quando siamo in una dipendenza e quando no?

La dipendenza da Internet

Ovviamente non essendo uno psicologo e non volendone rubare il ruolo mi limiterò a citare.

I sintomi della dipendenza da Internet

lo psichiatra americano Ivan Goldberg, nel 1995 -quindi non ieri- ha definito la cosiddetta “Internet Addiction Disorder” (Disordine da dipendenza da Internet) prendendo a modello un’altra dipendenza, quella del gioco d’azzardo patologico. La dipendenza da Internet viene descritta come un abuso di tale tecnologia e delle tecnologie correlate con delle conseguenze negative importanti sulla propria vita.

Nella sua definizione di Internet Addiction Disorder Goldberg ha inserito i seguenti sintomi:

  • il bisogno di trascorrere in rete un tempo sempre maggiore e di connettersi sempre più spesso, per ottenere soddisfazione
  • la marcata riduzione dell’interesse per ogni altra attività che non riguardi l’uso di Internet
  • se l’abuso viene ridotto o interrotto, la persona sviluppa agitazione, sintomi depressivi e ansiosi, pensieri ossessivi o sogni su quello che sta accadendo in rete
  • l’incapacità di interrompere o tenere sotto controllo l’utilizzo di Internet
  • continuare ad usare il web nonostante la consapevolezza di aver sviluppato dei problemi di ordine sociale, psicologico e fisico (difficoltà del sonno, problemi familiari e coniugali, problemi lavorativi)

E indicato come modificazioni psicologiche e fisiche prodotte nell’individuo:

  • perdita o impoverimento delle relazioni interpersonali
  • modificazioni a carico dell’umore
  • alterazione della percezione del tempo
  • tendenza a sostituire il mondo reale con un luogo virtuale, nel quale si cerca di costruire un proprio mondo personale
  • veri e propri sintomi fisici come tunnel carpale, dolori diffusi al collo e alla schiena, problemi alla vista: essi sono la conseguenza del protrarsi di lunghi periodi di attività in rete in posizioni poco salutari e, di conseguenza, di lunghi periodi di inattività fisica

In generale però, esiste un problema di dipendenza quando il comportamento dell’individuo influenza la salute fisica e mentale dello stesso, danneggia le relazioni con gli altri o causa instabilità lavorativa ed economica e la dipendenza da internet ha uno spettro molto vasto di comportamenti problematici molto diversi da loro.

Mi è capitato, durante alcune conferenze sull’uso consapevole delle tecnologie (https://wp.me/PQMJM-292), di proporre un gioco-esercizio: all’inizio della conferenza ho chiesto ai partecipanti di spegnere volontariamente i loro dispositivi elettronici e di non guardarli fino a quando non avrebbero capito il gioco dalle mie parole. Ho spiegato che era una cosa del tutto volontaria e che se non si fossero sentiti di spegnerlo e di partecipare a questo esperimento sarebbero stati perfettamente liberi di farlo, io non avrei controllato e nessun’altro lo avrebbe fatto. Dopo di che ho presentato la conferenza nelle sue parti principali e ho iniziato con alcuni altri argomenti. Verso metà della conferenza sono arrivato finalmente ad esporre questi stessi sintomi della dipendenza da Internet. A quel punto ho detto loro che l’esperimento iniziato con lo spegnimento dei loro dispositivi era terminato e chiesto alcune riflessioni su che cosa ne avevano tratto.

Molti di noi, si ritrovano in uno o più punti di quelli citati. Non significa certamente soffrire di una dipendenza da internet, come non riuscire a resistere ai biscotti al cioccolato non significa avere un disturbo compulsivo dell’alimentazione, e non deve spaventarci. Tuttavia può essere utile come esercizio mentale per rendersi conto che forse non è un problema così remoto in cui sia impossibile incappare, e può essere utile a cercare di vivere con maggiore distacco quello che accade nella rete e sui social rispetto a quello che è la vita reale.

Consigli per evitare dipendenza da Internet

Come già detto, il mio articolo non potrà per forza di cose avere un taglio eccessivamente psicologico ma le mie competenze mi consentono di dare dei consigli prettamente tecnici su strategie che possono essere buone per limitare il proprio legame con la rete. Strategie che ho imparato a conoscere io stesso per limitare la mia vita digitale e vivere al meglio quella reale.

Disabilitare le notifiche dei social e app non importanti

Un primo passo è disabilitare sul proprio smartphone le notifiche relative alle applicazioni non fondamentali. Siamo sicuri che sia necessario essere avvisati ogni volta che riceviamo un like, ogni volta che un amico pubblica qualcosa, ogni volta che soffia un filo di vento nel mondo del virtuale?

Per disattivare le notifiche fastidiose push su uno dispositivo con Android
  • Vai su Impostazioni > App e notifiche
  • Seleziona Notifiche
  • Seleziona dalla lista di app installate sul device l’app desiderata e spostare la levetta a sinistra
Per disattivare le notifiche fastidiose push su un dispositivo con iOs
  • Vai in Impostazioni > Notifiche.
  • Tocca un’app sotto “Stile notifiche”, quindi disattiva “Consenti notifiche”

Non portarti dietro il telefono ovunque

Lascialo in un’altra stanza o su un mobiletto, magari sempre nello stesso punto non troppo vicino a te, in modo da essere costretto ad alzarti e andarlo a prendere ogni volta che ne hai bisogno. Se hai disattivato tutte le notifiche più importanti sentirai meno il bisogno di raggiungerlo.

Attiva la modalità non disturbare

Quando devi lavorare o dormire abilita la funzione “non disturbare” che metterà in silenzioso il telefono per un determinato periodo, è possibile farlo anche in maniera automatica puoi scegliere anche chi può disturbarti: il capo a lavoro, i genitori, l’amico del cuore.

Metti dei limiti all’utilizzo del telefono

Installa un’applicazione come Benessere digitale per Android o configura “Tempo di utilizzo” su iOs.
Avrai la possibilità di sapere giorno per giorno quanto tempo hai utilizzato un’applicazione e di limitarne il tempo massimo di utilizzo. Usi troppo quell’app? Potrai impostare che dopo un’ora al giorno il sistema ti impedisca di utilizzarla.

Qui puoi trovare tutte Le Domande Semplici: Le domande semplici (www.staipa.it/blog/LeDomandeSemplici)


Conferenze

Sono disponibile per l'organizzazione di conferenze su Uso consapevole delle tecnologie, e su Come riconoscere le Fake News, o altri temi analoghi. Potete contattarmi attraverso i miei contatti su questo sito. Le conferenze possono essere declinate per formazione per adolescenti, formazione per genitori o formazione per insegnanti. Potete visitare l'apposita pagina Conferenze e Corsi per maggiori informazioni.

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