Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Greta Thunberg

Se stai guardando Greta Thunberg stai guardando un dito

In questi giorni si fa un vociare enorme su una ragazzina di sedici anni o giù di lì. Parlano tutti di lei. Chi la osanna come salvatrice del mondo e i dintorni, chi dice che sia controllata dai poteri forti, chi sospetta che ci sia una dietrologia segreta, chi si lamenta che non abbia citato questa o quella nazione perché loro inquinano di più di noi.
Di nuovo come ormai tutto in questa società si sta riducendo la situazione ad un tifo. O sei a favore di Greta o sei contro Greta. Giornali sprecano pagine e pagine a lamentarsi o osannarla. Moltissimi giovani (e non) sono scesi in piazza a manifestare la propria opinione sull’argomento di cui Greta parla e tutti hanno cominciato a parlare di questi giovani. Chi li apprezza per l’impegno, chi si lamenta che vogliono solo saltare scuola, chi nota il fatto che abbiano tutti un cellulare o che inquinino, tutti che discutano sul fatto che siano le persone adatte o non adatte a questo genere di manifestazione, a questo genere di argomenti.

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Racconti

La Genesi. Dalla Bibbia secondo me.

In principio Dio creò il cielo e la terra.
Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: “Sia la luce!”.
E la luce fu.
Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte.

E fu sera e fu mattina:  primo giorno.
Dio disse:  “Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento.
E così avvenne.
Dio chiamò il firmamento cielo.

E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse:  “Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto”. E così avvenne.
Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare.

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L'Italia di Berlusconi, un paese che si imbarbarisce.

Il quotidiano francese “Libération” disegna un ritratto amaro dell’Italia ai tempi del Cav. Tra xenofobia, chiusure, arretratezze, leggi ad personam e tivù che spadroneggiano.
ECCO LA TRADUZIONE DELL’ARTICOLO

L’Italia di Berlusconi, un paese che si imbarbarisce
L’Italia è un paese normale? L’anomalia rappresentata da Berlusconi – il fatto che concentri in sé il potere politico e mediatico, che utilizzi il Parlamento come un’azienda destinata a fabbricare leggi che lo salvino dai tribunali, che vomiti insulti sulla magistratura, che critichi continuamente la Costituzione, che riduca la politica a un cumulo di barzellette e dichiarazioni istrioniche, che porti con sé il peso dei suoi scandali sessuali – tutto questo spingerebbe a rispondere di no.


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