Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Return to Domande veloci… vediamo chi risponde correttamente!

Come volevasi dimostrare….

Regionali: dopo il decreto, lunedì il Pdl depositerà le liste

“Le norme a Roma non sono state applicate in modo corretto”. Il ministro degli Interni Roberto Maroni, subito dopo l’approvazione del decreto legge interpretativo per risolvere l’impasse delle regionali, motiva così la decisione del Governo di intervenire con un provvedimento interpretativo delle norme vigenti. Il decreto consentirà, da una parte, la corretta applicazione delle norme e, dall’altra, la possibilità, lunedì prossimo dalle 8.00 alle 16.00, di ripresentare le liste. A spiegarlo è il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani. “Il comma 1 del decreto – rileva – fa riferimento a chi è in grado di provare in qualsiasi modo di essere all’interno del tribunale o della corte d’appello entro i termini: e noi abbiamo una dichiarazione del Tribunale che attesta che c’eravamo.

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Domande veloci… vediamo chi risponde correttamente!

Se io devo iscrivermi all’università ma non faccio in tempo poi la mora la pago oppure dico che è colpa dell’università che attenendosi alle regole e alle leggi mi esclude?

Se io ho un termine di legge per pagare una tassa ma arrivo in ritardo mi fanno passare senza problemi e pago come nulla fosse o ne vengo punito?

Se io devo passare quando il semaforo è verde ma passo in ritardo quando è rosso è colpa del vigile che si attiene al codice della strada e mi danno la multa o hanno ragione?

Se la legge dice che devo presentare le liste elettorali in un certo modo ed entro un certo momento se non lo faccio la colpa è mia o di chi si attiene alle leggi e le fa rispettare escludendomi?

Nessun problema, basta fare un decreto legge apposito in modo da cambiare le regole e potremo passare col rosso!

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L'Italia di Berlusconi, un paese che si imbarbarisce.

Il quotidiano francese “Libération” disegna un ritratto amaro dell’Italia ai tempi del Cav. Tra xenofobia, chiusure, arretratezze, leggi ad personam e tivù che spadroneggiano.
ECCO LA TRADUZIONE DELL’ARTICOLO

L’Italia di Berlusconi, un paese che si imbarbarisce
L’Italia è un paese normale? L’anomalia rappresentata da Berlusconi – il fatto che concentri in sé il potere politico e mediatico, che utilizzi il Parlamento come un’azienda destinata a fabbricare leggi che lo salvino dai tribunali, che vomiti insulti sulla magistratura, che critichi continuamente la Costituzione, che riduca la politica a un cumulo di barzellette e dichiarazioni istrioniche, che porti con sé il peso dei suoi scandali sessuali – tutto questo spingerebbe a rispondere di no.


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Re-Return to Facebook, i nostri diritti saranno suoi per sempre.

Facebook fa marcia indietro
le licenze tornano agli utenti
In seguito alle critiche il social network reintegra le vecchie disposizioni: foto e multimedia restano agli iscritti nonostante la cancellazione dell’account

Facebook fa marcia indietro le licenze tornano agli utenti

Non sono bastate le spiegazioni. Contro l’ira degli utenti di Facebook, minacciati da una restrizione alle licenze che avrebbe reso il social network padrone

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Facebook, i nostri diritti saranno suoi per sempre.

di Antonio Dini | 17-02-2009

Il più popolare social network al mondo cambia politica. Da oggi tutti i dati e le informazioni che gli utenti caricano nel loro profilo, foto comprese, resteranno per sempre di proprietà dell’azienda anche quando si volesse cancellare la propria identità online.

In questi giorni ha compiuto cinque anni e si è regalato un’altra polemica. Facebook, il social network più famoso del momento e che sta definendo un’epoca, ha infatti annunciato nei giorni scorsi di aver cambiato “giusto un attimo” le norme che regolano l’accordo con gli utenti del servizio. E il cambiamento sta provocando un’esplosione di polemiche in rete.

Il punto centrale è la gestione dei contenuti. Tutti i social network e tutte le aziende digitali “Web 2.0” sono basate sul concetto che i contenuti vengono prodotti dagli utenti.



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Sui film… i media… l'opinione pubblica… le leggi… la dittatura.

Mentre il governo prepara la futura dittatura facendo passare leggi con la fiducia invece che con il parlamento ed ignorando cosucce come la costituzione italiana, e la tv ci propina informazioni giornalistiche di dubbia riscontrabilità e realtà, tra quanto ci troviamo a sorbirci c’è un film che consiglio.
Domani, Mercoledì Sera su Italia 1 daranno “V For Vendetta“, ovviamente in seconda serata.
Forse c’è chi si chiede perché “ovviamente” e non credo che siano però le persone che lo già hanno visto con occhio critico-politico, ovviamente perché?
Scene troppo violente? No, molto meno di altri. Scene di sesso? No, neppure una, neppure un “seno al vento”. Scene che potrebbero spingere dei ragazzini ad emulare qualcosa di cattivo? No, ma quasi.
Scene che potrebbero spingere gli adulti ad emulare qualcosa di cattivo, ossia aprire la propria mente e ragionare sul controllo psicologico che i media e i governi tendono a creare su di noi senza farcene accorgere, comprendere come le notizie messe ad arte servano a distrarci da cose più importanti, o a farci avere paure che servano a scegliere di votare da una parte piuttosto che da un altra, o a tenere la nostra attenzione su qualcosa, o peggio a farci credere qualcosa.


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Ingiuria e Diffamazione

Oggi mi va di scrivere di Diritto Penale.

Art 594. – Ingiuria.
Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a cinquecentosedici euro.
Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.
La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a milletrentadue euro, se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato.
Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone.

Art 595. – Diffamazione.
Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro.

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V per Vendetta.

“V per Vendetta”. Un titolo che non mi è piaciuto. L’idea che da è quella del film tamarro alla XXX in cui se una macchina va addosso a un cassonetto esplode. Così ho deciso di non andarlo a vedere. Invece, complice un brano della colonna sonora e diversi altri dettagli mi è stato consigliato da una persona che non poteva non essere certa mi sarebbe piaciuto.
Raramente sono così preso da un film al cinema di questi tempi eppure…

V per Vendetta è tratto dall’omonimo fumetto di Alan Moore, illustrato da David Lloyd pubblicato nella prima metà degli anni 80. La storia



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