Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Maggiore età… leggi… sesso.

Gaetano Pecorella, ex avvocato di Berlusconi, e come Berlusconi iscritto alla P2,  in un’intervista a Il Mattino: “Sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani – ha detto Pecorella – un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di 17 anni e 9 mesi che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night”

Quindi la maggiore età non si basa sulla maturità ma su quando fare sesso? Anzi, l’età per poter fare sesso con uno molto più grande! Perché attualmente una minorenne sesso può farlo, sia con uno della sua età sia con uno di pochi anni più grande, purché lei sia maggiore di 14 anni.
Quindi cosa cambierebbe? Che una sedicenne possa fare sesso con uno molto più grande… diciamo dell’età di Berlusconi.

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I dimenticati d'Abruzzo

di Fabrizio Gatti

Centri storici abbandonati, strade invase dalle macerie, 30 mila ancora sfollati, 15 mila senza lavoro. Nuovi alloggi già deteriorati. Viaggio nei luoghi martoriati dal terremoto. Sedici mesi dopo le scosse

(19 agosto 2010)

Il centro di Sant Eusanio Forconese foto di Fabrizio Gatti Il centro di Sant’Eusanio Forconese
foto di Fabrizio Gatti
Qualcuno ha chiamato per nostalgia il numero della sua casa pericolante. E un bel giorno ha sentito rispondere. “Chi parla?”. “Chi parla? Ma chi sei tu?”. Quello dell’Aquila è stato il primo grande disastro italiano nell’era della comunicazione. E la comunicazione non può aspettare. È per questo che Telecom, secondo quanto è stato detto ad alcuni sfollati dallo sportello clienti, sta assegnando ad altri i numeri dei contratti sospesi dopo il terremoto.

Comincia così l’oblio. Ti cancellano dall’elenco telefonico.



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Draquila, L'Italia che trema (recensione)

Non mi è facile fare una recensione priva di emozione, sono passati pochi minuti da che sono uscito dal cinema, il Cinema Diamante, uno dei pochi, pochissimi cinema dove a Verona danno e daranno questo film, in questo e in quelli affiliati allo stesso gruppo.
Troppo scomodo metterlo nei grossi cinema, al Warner Village, all’UCI, troppo scomodo soprattutto in una città come Verona nella quale anche i circoli culturali non affini a determinate opinioni vengono chiusi con scuse di dubbia liceità.

Incontrarci Tommaso con cui ho condiviso la mia avventura a l’Aquila è stato da un lato un piacere immenso, il piacere di incontrare di nuovo un fratello, dall’altra considerato che abita a 50km da questo cinema la conferma che questo film verrà come sempre nascosto all’opinione pubblica, e la gente non lo vedrà se non chi sa già di cosa parla, di che si tratta, che cosa contiene.

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L'evoluzione della privacy su Facebook

di Antonio Dini | 17-5-2010

Se su Google si cerca “privacy” e “Facebook”, escono 756 milioni di risultati. Ci sarà un motivo, no? O meglio, ci sarà un problema. Perché di problema si parla, quando si fa riferimento alla privacy e a Facebook. L’azienda americana che è diventata l’attuale incarnazione dello spirito dei social network mantiene un aspetto trasgressivo: considera la privacy dei suoi adepti meno importante della pubblicità, e sostiene che è così anche per le giovani generazioni digitali.

Padri analogici, figli digitali. Privacy stretta, nessuna privacy. Mettiamo tutto online, e poi perdiamone il controllo. Lasciamo che le foto e i commenti e i video e tutto il resto poi torni un giorno contro di noi: quando un datore di lavoro vuole fare un controllo dopo un colloquio, quando una fidanzata vuole sincerarsi che il promesso sposo sia davvero appassionato solo di lei, quando un curioso vuole scoprire più cose su di noi per mille scopi: seguirci per la strada, scrutarci da dietro un angolo buio, denunciarci al vicinato della nostra personale Peyton Place.



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Posta certificata per tutti

Sul sito www.postacertificata.gov.it da qualche settimana è presente un servizio per tutti i cittadini.
Tale servizio è la posta certificata, una volta registrato un indirizzo di posta certificata con esso sarà possibile inviare documenti di ogni genere e chi li riceverà sarà certo siano inviati da voi e non da altre persone. Questo sistema funziona attraverso la posta certificata PEC un sistema sicuro per l’invio di documenti, tanto da essere considerato ai termini di legge valido quanto i documenti di carta firmati.
Se utilizzate il vostro indirizzo di mail tradizionale per inviare documenti essi non possono realmente essere considerati documenti validi in quanto difficilmente verificabili, se li inviate da un indirizzo di posta certificata invece saranno necessariamente considerati tali e avrete una ricevuta di ritorno valida quanto le raccomandate.

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Privacy….

Conversazione telefonica
-“Salve siamo XXXX stiamo cercando nuovi lavoratori e volevamo sapere se qualcuno nella vostra famiglia è interessato.”
+ “Dove avete preso i miei dati telefonici?”
– “Dall’elenco telefonico!”
+ “È illegale.”
– “Ma stiamo facendo una ricerca!”
+ “È illegale secondo la legge sulla privacy”
–  click
Coscienza sporca?


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Facebook, chat private diventano pubbliche

Articolo tratto da attivissimo.blogspot.com

Una falla in Facebook permetteva agli utenti di leggere le chattate private dei loro contatti (quelli che Facebook molto impropriamente chiama “amici”) e di vedere le richieste di “amicizia” in sospeso di quei contatti  e (secondo PcMag.com) di qualunque utente Facebook. La funzione di chat è stata temporaneamente rimossa e poi riattivata dopo aver corretto la falla, segnalata inizialmente dal sito Techcrunch.com.

Come funzionava? Nelle opzioni di privacy di Facebook c’è un’opzione che permette a un utente di avere un’anteprima del proprio profilo così come lo vedono i suoi “amici” (Account – Impostazioni sulla privacy – Informazioni del profilo – Anteprima del mio profilo). Immettendo il nome di un contatto nella casella Guarda l’anteprima di come il tuo profilo viene visualizzato da una persona specifica, si accedeva alle chat private e alle richieste di “amicizia” di quel contatto.

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Roberto Saviano scrive a Silvio Berlusconi ""Il premier mi vuole zittire ma sui clan non tacerò mai"

Lo scrittore: “Assurdo preferire il silenzio, Berlusconi si scusi con le vittime”. “Non so se Mondadori è ancora adatta a me” di ROBERTO SAVIANO

Presidente Silvio Berlusconi, le scrivo dopo che in una conferenza stampa tenuta da lei a Palazzo Chigi sono stato accusato, anzi il mio libro è stato accusato di essere responsabile di “supporto promozionale alle cosche”. Non sono accuse nuove. Mi vengono rivolte da anni: si fermi un momento a pensare a cosa le sue parole significano. A quanti cronisti, operatori sociali, a quanti avvocati, giudici, magistrati, a quanti narratori, registi, ma anche a quanti cittadini che da anni, in certe parti d’Italia, trovano la forza di raccontare, di esporsi, di opporsi, pensi a quanti hanno rischiato e stanno tutt’ora rischiando, eppure vengono accusati di essere fiancheggiatori delle organizzazioni criminali per il solo volerne parlare.

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Violazione Privacy

Interessante, qualcuno quest’oggi ha fatto ricerche specifiche su di me attraverso un sito apposito (di cui non farò il nome per non fare pubblicità) per trovare informazioni su persone.
Interessante sito…. anche se mi chiedo quanto sia legale.

Tuttavia volevo far sapere a questa persona che non è così difficile accorgersene…

Ti tengo d’occhio ora 😉

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