Emozioni
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Emozioni. Sparse nel tempo, nei ricordi, nei momenti.
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Il mio mondo di scrivere è cambiato.
Stefano Giolo

Il mio mondo di scrivere è cambiato, si il mondo non il modo. Accorgermene è stato quasi improvviso, quasi in quanto in realtà sotto sotto me ne stavo accorgendo da anni. Ho scritto diversi libri, quelli che ho completato sono tutti di Poesia. Ho pubblicato “Contrapposizioni” che in quel momento era il meglio di ciò che avevo ma che pecca a tratti dei difetti della gioventù, ho tentato poi di pubblicare “Ritratti” che nonostante sia ormai datato a rileggerlo mi emoziona ancora, è ricco di citazioni, cita ognuno degli altri libri che ho scritto e mai pubblicato, contenine significati più…
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Del suo sorriso, della bellezza.
Stefano Giolo

Avevi uno sguardo che avrebbe lasciato passare oltre ogni difetto, fisico o psicologico che fosse. Avevi uno sguardo che avrebbe lasciato passare oltre ogni cosa che non fosse il mio cuore, o forse il cuore di chiunque abbia un minimo, infinitesimo gusto per la bellezza: la bellezza in genere, non i visi, le donne, non i paesaggi, non i tramonti estivi in lidi caraibici, la bellezza in genere, un ideale più alto. Un sorriso di quelli che immagini sorridere anche quando chi lo porta sta piangendo, un sorriso che anche nel momento più drammatico avrebbe la capacità di farti pervadere…
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Ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi
Stefano Giolo

Ci sono momenti che restano trasversali alla vita. Incroci qualcosa, qualcuno, una persona, la incroci in un momento della tua vita, come un linea trasversale alla tua, come un vettore che si incrocia. Cambia la tua vita? No, non è cambiato nulla, ma è cambiato tutto. Non si torna indietro. Non si torna indietro a prima di questo incontro, ma non si torna indietro neppure al momento in cui è stato. Non si torna mai indietro e basta. Eppure alcune parole, alcuni istanti, alcuni scambi fanno rivivere ancora, e ancora, e ancora i sogni le sensazioni i sentimenti i colori…
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Momenti di vita

Svegliarsi tra braccia tra cui ci si è addormentati, dividere i pasti, sapere che tornerai a casa e ti sentirai a casa, allungare un braccio senza guardare e conoscere già ciò che troverai. Momenti di vita in una vita fatta di momenti a momenti.
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Goccia

Una goccia che cade. Liquido denso sulla superficie di un’altro. Una goccia di miele in un bicchiere di bianco caldo latte. Ed erano anni, forse millenni, ere che quella goccia dall’alto si formava, lentamente. Con. I. Suoi. Tempi. Lentamente. E non c’è un perché, non c’è un quando, non c’è nulla da chiedere o chiedersi. Lentamente. A formarsi da un piccolo infinitesimo puntino a raccogliere sostanza, raccogliere e ingrandirsi, prendere forma, scolpirsi, modellarsi fino ad essere tonda, grande, forte, fino a sentirsi pronta. Per poi infine scendere. Lanciarsi, lasciarsi andare. Giù. Volare un istante, o cadere con stile. E giù…
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Roger Waters…. The Wall…. 2011
Stefano Giolo

Da sempre alla domanda “se potessi tornare indietro nel tempo dove vorresti andare?” la mia risposta è “Al concerto di The Wall di Roger Waters del 1990 alla caduta del muro di berlino”. Beh ecco…. l’1 e il 2 aprile 2011 Roger Waters sarà a Milano a riproporre The Wall… ok non credo ci saranno Bryan Adams, The Band, Paul Carrack, Thomas Dolby, Marianne Faithfull, James Galway, Jerry Hall, The Hooters, Cindy Lauper, Ute Lemper, Joni Mitchell, Paddy Moloney, Van Morrison, Sinead O’Connor e gli Scorpions come vent’anni fa… ma se le scenografie sono anche solo lontanamente simili a quelle… beh non ho parole.
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Ricordi d’Abruzzo
Stefano Giolo

Credo sia e resti per sempre una delle esperienze più forti della mia vita, una delle esperienze di vita che più mi hanno segnato, con voi, Tommaso, Davide, Marco, Sofia, Chiara, Alice, Stefano e con tutti i ragazzi che c’erano alle tendopoli. Ricordo i loro sguardi, le loro parole, a volte straniti, persi a volte svegli come pochi.Ricordo l’unione che solo la vecchia buona banda di B.P. crea in pochi istanti. Fratelli, fratelli mai visti prima ma che tali resteranno per tutta la vita. Fratelli. Fratelli a lavorare accanto a me per altri fratelli che ancora mi cercano dopo questi…
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Certe donne
Stefano Giolo
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Arredare la propria casa

Finalmente si inizia! Arredare da zero la casa è difficile, guardare una stanza totalmente vuota e pensare cosa ci metterai dentro, che poi son cose che costano! Mica puoi comprare una cucina e dopo due mesi cambiarla… soprattutto in una casa come la mia dove la cucina è praticamente la prima cosa che vedi entrando, è la caratterizzazione di tutto. In questi giorni mi sono messo a girare per negozi con una noia mortale “questa è banale”, “questa carina ma non mi dice niente”, “questa sembra di plastica”, “questa è troppo colorata”, “questa troppo smorta”, “troppo moderna”, “troppo vecchia”… Fino…
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È tutto un sogno tondo che gira come il mondo.

“Hei ma quando torni qui? Presto? A Natale?” Paola, Elena, Renata.
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Voler bene

è un po’ che ci penso. Penso che sia molto più importante, molto più forte dire “mi vuoi bene” rispetto a “ti voglio bene”. Provo a spiegarmi meglio: è facile dire “ti voglio bene” e poi magari essere egoista, o convinto di volerne a qualcuno ed invece volerne solo a me. Altrettanto facile è dire “ti voglio bene” e prendere in giro. Dire invece “mi vuoi bene” vuol dire che senti forte il bene che ti viene dato il bene che magari l’altro non crede neppure di dare. “Quando ti dico che da te mi sento amato è vero, sento…
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Muro

Eri tu quel muro. Ed io ad avvicinarmici. Osservarlo. Spostarmi a destra e a sinistra come per studiarlo. Toccarlo lentamente con paura e ritirare la mano. Allontanarmi di scatto. Guardarlo ancora, a destra, a sinistra. Sfiorarlo ancora e sfuggire. E poi pian piano toccarlo nuovamente con più confidenza, pian piano. Fino a posarci il palmo, abbracciarlo lentamente. Allontanarmi senza più perderne il contatto, carezzarlo dolcemente e poi ancora senza perderne il contatto sedermici accanto, mantenendo l’abbraccio, posando su di lui il mio viso, addormentarmici a contatto. Rimanere accanto a lui. Eri tu quel muro. E poi, prima di andarmene, un…
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