Poesia
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“L’amore non è quello che quei poeti del cazzo vogliono farvi credere. L’amore ha i denti, i denti mordono, i morsi non guariscono mai.”
-Stephen King-
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Ore sogni
Stefano Giolo

L’idea solo che da lì a poche ore, o giorni avrei potuto incontrarne lo sguardo mi tenne sveglio per giorni. Ero consapevole che non sarebbe accaduto niente di diverso dal solito nulla, era il nostro ruolo che ciò accadesse in questo modo. Ma era qualcosa dentro, qualcosa che non avevo scelto. La cosa che faceva sì che incontrassi quello sguardo in un mondo o nell’altro, da una parte o dall’altra del confine onirico. A intervalli regolari. Ed era l’incontrarla di rado a farmi invecchiare in fretta tra una volta e l’altra pur di accelerare i tempi. Non fu che un…
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Lettera sul nulla che è tutto
Stefano Giolo

Continuo a ripetere ossessivo nella mia mente le stesse note “Nulla cade dal cielo, ad eccezione delle stelle quando, avvolte nel velo della notte, come perle scivolano dal niente dentro ai sogni della gente.” Una canzone di Gazzè, non un caso, non una scelta. “Nulla sfavilla al confronto dei lunghi albori sul mare, quando lampi amaranto fabbricano martingale di luce sospesa, pendente, a sorreggere l’orizzonte.” Penso ancora all’averti vista ed al mio modo nuovo di viverti, l’unico in fondo che mi sia possibile, l’unico che la mia mente possa reggere davvero senza che qualcosa straripi e si scontri con qualcos’altro.…
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Lo scorrere del tempo
Stefano Giolo

“…e poi comincerà a sentire le palpebre pesanti, sempre più pesanti” “uno” “due” “tre” Un orologio. Un orologio da taschino. Si muove a destra e sinistra, lentamente. Lo vedo accelerare quando scende e rallentare fino a fermarsi qualche istante quando sale. Prima da un lato e poi dall’altro. Troppo lentamente per essere credibile. La lancetta dei secondi non si muove. “quattro” L’orologio è rotto, segna le sette e diciannove. Oscilla. Continua nel suo moto imperturbabile. Lento. Lento e mosso da una catenella in bronzo brunito. Lento. Lento e mosso da una mano in un guanto di pelle bianca. È rotto…
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Nebbia
Stefano Giolo

Ricordo Come fossero un passato sogni che ho sognato -forse qualche istante creduto- nella nebbia di questa passeggiata notturna -solitaria- il tuo viso, i tuoi occhi chiari, le tue labbra perdute in questa notte -forse mai viste davvero- immaginate nei silenzi di questa musica che ascolto allontanarsi e nella distanza confondersi in un non nulla
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Mathilde
Stefano Giolo
Anni, Casa, Cultura, Dietro al Vetro, divenire, Emozioni, esercizi di stile, esperimenti, festa, Film, forza, fuga, giochi, Il tempo, Istanti, lavoro, mani, morte, mostro, Musica, Ora, Parole, Passato, Pelle, Persone, Poesia, rabbia, Racconti, risposte, rumore, scoperta, Silenzio, Tempo, Vista, Vita, Volto, vomiting
La sua infanzia non fu delle più felici, non che le mancassero gli affetti, i giochi, gli amici, non che la sua famiglia fosse particolarmente povera o disattenta, la causa scatenante fu certamente un evento della durata di poco più di quindici minuti, una frazione di questi quindici minuti durata forse non più di dieci. Una visione sola di un solo istante e di nuovo tutto ciò che ci sta attorno dilatato nuovamente in quello che significavano quei quindici minuti ed infine verso tutto il resto della vita a partire dal centro del tempo, del corpo, dell’energia, dal centro dello…
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Odore
Stefano Giolo

Non accadde nulla quella sera.Nulla che valga la pena raccontare.Nulla che possa rimanere nella storia se non la tua inconsapevole scelta di portarmi a vedere un qualcosa che non sopporto.Non vi fu nulla da tramandare ai posteri in un racconto, una poesia un ricordo vivido che abbia un senso scrivere su carta, non perché tu non valga, non perché tu non fossi bella, non perché qualcosa fosse andato male, semplicemente non accadde nulla.Ci fu però l’odore della tua pelle, forse complice il caldo, forse complice la vicinanza fisica, forse complice il vento, o il silenzio o qualcos’altro che non so,…
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Fessura nel tempo
Stefano Giolo

Sento ancora scorrere le mie dita, due, nella fessura sul tuo corpo, lentamente.Come fosse oggi le sento scivolare dall’alto al basso ripercorrendola tutta mentre stiamo abbracciati. I muscoli della tua schiena né rilassati né contratti, lisci sotto il vestito, sotto quella maglia bianca di lino con sul petto un apertura ricoperta di azzurro quasi come un pizzo e quelle maniche lunghe che scendono con i polsini allargati a strascico e le mie dita a scorrere sulla fessura che i tuoi muscoli sulla schiena lasciano a nascondere la colonna vertebrale. Ho i tuoi capelli accanto al mio zigomo, il loro profumo,…
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Viscido
Stefano Giolo

Ti osservo da un po’, sei lì, seduto immobile con gli occhi chiusi.È ora di svegliarsi mio amato, è ora di vegliarsi.Scuoto il pavimento.Ti osservo mentre improvvisamente apri gli occhi, lo sguardo allucinato con il quale ti guardi attorno, spaventato attonito incredulo nel buio.Ti osservo.Senti il morbido di quel molle pavimento sotto il tuo corpo.Viscido.Senti le pieghe morbide e tumide su cui sei seduto.Viscido.Ti osservo mentre come cieco abbassi le mani e lo tocchi, ne saggi la consistenza, cerchi di comprenderne il significato mentre la tua mente torna lentamente attiva, lentamente.Ti metti a carponi mentre speri che il tuo sguardo…
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Lettera al mio lettore
Stefano Giolo

Grazie.Iniziava così la lettera, senza un riferimento ad un nome, ad una persona specifica, semplicemente Grazie. La lettera era indirizzata a coloro che nel tempo avevano iniziato a seguirne le creazioni. Il tutto era iniziato come un blog di poesia trasformatosi nel tempo in uno di politica, fatti propri, e varie ed eventuali. Nel tempo, negli anni era cambiato, evoluto per certi versi ed involuto per altri. I lettori erano stati molti in alcuni periodi e pochi in altri, talvolta dall’estero e spesso invece da specifici centri e zone nazionali.Negli anni c’erano state crisi, periodi di scrittura compulsiva, periodi di…
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Qualcosa nel tempo
Stefano Giolo

Qualcosa nel tempo Cambia, nel tempo il tempo nel tempo cambiail tempo che passa. E così il sigul che porto al colloricordo d’un tempo mi porta nel tempo ad un nuovo tempo Il sigul che scrissi,torna a bussare e richiamarmi al passato Il Ka, una ruota che gira, che prende, che da che restituisce e poi toglie.Avanti, indietro e ancora tra tornanti di andate e ritorni,Avanti ed indietro nel tempo che va e poi torna e poi va. Qualcosa si sblocca mentre la mia gola si chiude,qualcosa di sblocca mentre la mia mente respira,qualcosa si sblocca mentre il respiro del corpo si…
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La porta del paese delle meraviglie – Epilogo
Stefano Giolo

Il rumore che la maniglia produsse fu secco ma chiaro, sentii inizialmente la resistenza alla rotazione e poi dopo un lieve sforzo lo scatto ed il suono del blocco che usciva dallo stipite per lasciare libera lo specchio, la figura accanto a me stava facendo lo stesso e mentre aprivo la porta la vidi sia nel riflesso -finché mi fu possibile- che nella proiezione reale. Fu quando la osservai entrare nel nero del legno che vedevo dietro che mi accorsi che qualcosa non andava.Il vetro si era staccato dal pannello di ebano ma non si aprì alcun passaggio, anzi, una…
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La porta del paese delle meraviglie – Parte quarta
Stefano Giolo

Mi trovavo lì, immobile, alle mie spalle un mondo, di fronte una porta verso un altro, l’istinto urlava dentro urlava fuori urlava di chiuderla per sempre. L’istinto posò la mia mano, il palmo della mia mano sulla superficie di legno marrone liscio freddo. La pelle del mio palmo caldo sul freddo del legno liscio marrone. Il cuore batteva forte ma calmo ma forte ma calmo batteva il cuore. Mentre i muscoli del mio braccio iniziavano a tendersi lievemente prima della spinta il mio sguardo cadde oltre la fessura tra la porta ed il nulla e fu quello il momento in cui cambiarono…
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