Racconti
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I racconti di Stefano Giolo
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Immemori battaglie pt5: -lampo-
Stefano Giolo
Anni, ansia, attesa, battaglia, cane, cuore, decisione, decisioni, desiderio, feticcio, fucile, Guerra, Il tempo, infinito, Inizio, interrogatorio, Istanti, lavoro, mani, morte, Ora, Passato, Persone, principe, psicologia, quindi hai deciso?, Racconti, sangue, scelte, sguardo, Tempo, vento, Volto, zaino
Non è lo sparare l’atto principe dell’azione, è solo la conseguenza. Tutto l’insieme dell’atto è soprattutto nella respirazione e nell’attesa. Un susseguirsi di momenti in cui riempi i tuoi polmoni, stabilizzi il corpo e attendi un susseguirsi di istanti che sarebbero quelli sbagliati. Dal puntare al momento in cui premerai il grilletto passano solo pochi secondi di inspirazione, attesa, stabilizzazione della mira. Poi arriva l’istante esatto, subito dopo è troppo tardi. La mano incomincerà a tremare, il peso dell’arma a pesare, il cuore accelererà pompando il sangue e non potrai fare altro che abbassare l’arma e ricominciare un nuovo ciclo.…
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Immemori battaglie pt4: Spari?
Stefano Giolo

“Puzzi di grappa Baffo.” Nessuna risposta. “Puzzi di grappa, Stronzo mi vuoi dire che hai fatto la sta notte? Sei rimasto a scolarti la bottiglia? Non sembrerebbe, è ancora quasi del tutto piena!” Nessuna risposta. “Hai una bottiglia nascosta da qualche parte?” si stava alterando. “Senti Biondo. Lo sai che non bevo, non troppo almeno.” Baffo sembrava realmente dispiaciuto e altrettanto dispiaciuta parve la risposta di Biondo. “Lo so, qui beviamo tutti, non c’è modo di sopravvivere a questo senza bere ma non mi piace affatto come ti stai comportando, sembri bloccato, in panico, e lo sembri da giorni. Allunga…
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Immemori battaglie pt3: Lettere e notti
Stefano Giolo

Succede in notti come queste, notti subito prima o subito dopo di una battaglia, notti insonni, che accade. Dovresti pensare a fare un briefing per il giorno successivo o un debriefing del precedente ma non importa. Non ci riusciresti comunque. E forse è la grappa che hai buttato giù per non pensarci o il manto stesso della notte, del silenzio attorno mentre il mondo sembra scomparso e così lontano ma le inibizioni se ne sono andate, resti solo con te stesso e con i demoni che questa guerra avrebbe dovuto esorcizzare, i demoni da cui volevi scappare il giorno in…
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Immemori battaglie pt2: “Quindi? Hai deciso?”
Stefano Giolo

“Quindi? Hai deciso?” La persona da cui proveniva la voce lo stava guardando con aria interrogativa dall’altra parte di una scrivania. Lui era immobile, nel suo completo elegante leggermente stropicciato. “Sì, non è stata chiara la mia risposta?” Sembrava stupito del sentire nuovamente chiedere in merito alla decisione, era molto sudato ma apparentemente era come se qualunque fatica avesse fatto fosse relegata al di fuori di quella stanza, in una specie di oblio di cose dimenticate. “Ricordi cosa hai risposto poco fa?” disse la persona dall’altra parte della scrivania. “Certo ho detto che…” il volto dell’uomo si rabbuiò qualche istante.…
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Di lei non so.

“Lei? Non lo so. Non lo capisco se è ferita. Non la capisco e basta. Per me è un enorme muro inattaccabile ed incomprensibile. Un muro bellissimo. Le altre donne spesso sono un libro aperto, talmente aperto da essere noioso, di lei credo di non aver mai compreso neppure il titolo.”
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Achille
Stefano Giolo

Fu così che infine scelse di pugnalarsi nell’unico punto in cui il suo corpo era vulnerabile, non lo fece per morire, ne scelse di voler soffrire per punire una propria scelta od errore. Si pugnalò nell’unico punto in cui avrebbe potuto creargli dolore, forse morte, e scelse di farlo accanto ad una persona che conosceva appena, una persona di cui aveva però piena fiducia. “Questo è il più grande dono che possa farti” disse. “Questo è il dono della conoscenza di ciò che sono, il dono della mia stessa esistenza” Fu così che scelse di porgergli l’elsa dell’arma. “Questo è…
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Fumo
Stefano Giolo

“Ricorda di quando iniziò ad avere queste fantasie?” Fantasie? “Si, omicidi morti, cose di questo genere” Io non ho di queste fantasie, e soprattutto non vedo perché dovrei averne, al limite ho fatto qualche sogno, poco altro. “Bene, ricorda quando è iniziata questa sua ossessione, questa serie di sogni, questo suo pensare alla morte di donne?” Non credo di esserne ossessionato, nel modo più assoluto, mi capita qualche volta di pensarci, si come può capitare di pensare nuda una bella donna che passa, ma non direi di esserne ossessionato o dipendente, io sono uno che sta ben alla larga dalle…
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Attese
Stefano Giolo
Abisso, Amore, Anni, ansia, attesa, cane, Casa, Chiara, desiderio, divenire, Domani, Emozione, Emozioni, Fede, Fine, forza, Fotografia, Il tempo, Immagini, inferno, Inizio, lavoro, Libro, Luce, mani, memoria, mostro, movimento, Ora, Parole, paure, Pelle, Pensiero, Persone, profumo, rabbia, Racconti, Ricordi, rumore, scoperta, Scrivere, sguardi, sguardo, Sogni, sogno, stazione, Storia, Strada, Tempo, vecchiaia, vento, Vita, Volto
Cosa ci faccio qui seduto su questa panchina? La ricordavo diversa, ma non la ricordo davvero. Le mie mani sono mani di un vecchio, tremano, mani spoglie e rugose con una fede al dito, le vene ingrossate e le dita ossute, magre con nocche nodose quasi come noci. La panca su cui sono seduto è di metallo verde, credo sarebbe scomoda con i calzoncini da bimbo con tutti quei buchi ma io la ricordo di legno. Era appena stata inaugurata questa stazione dei bus ed io qui aspettavo mano nella mano con mia madre per andare verso la scuola nel…
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Lama
Stefano Giolo

È affilando la tua lama che cambio, che al termine del mio mese genetlìaco inizio un mondo nuovo senza compromessi.È sempre stato l’inizio-la fine-il capodanno reale che a dispetto del mondo ho sempre festeggiatoinsolitudineraccolta. Affilo la lama del tuo coltello e lascio tu possa scegliere di usarlonon temo più quello nè altronon temo piùnon tremo più lascio che il mondo resti indietro-o vada avanti, non mi importa-mentre incontro un nuovo mondo che sa di vecchio mondoun vecchio mondo che sa di nuovo mondo affilo la tua lama perché ora la so usarenon userò la tua lama perché non ho bisogno di…
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Mathilde
Stefano Giolo
Anni, Casa, Cultura, Dietro al Vetro, divenire, Emozioni, esercizi di stile, esperimenti, festa, Film, forza, fuga, giochi, Il tempo, Istanti, lavoro, mani, morte, mostro, Musica, Ora, Parole, Passato, Pelle, Persone, Poesia, rabbia, Racconti, risposte, rumore, scoperta, Silenzio, Tempo, Vista, Vita, Volto, vomiting
La sua infanzia non fu delle più felici, non che le mancassero gli affetti, i giochi, gli amici, non che la sua famiglia fosse particolarmente povera o disattenta, la causa scatenante fu certamente un evento della durata di poco più di quindici minuti, una frazione di questi quindici minuti durata forse non più di dieci. Una visione sola di un solo istante e di nuovo tutto ciò che ci sta attorno dilatato nuovamente in quello che significavano quei quindici minuti ed infine verso tutto il resto della vita a partire dal centro del tempo, del corpo, dell’energia, dal centro dello…
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Fessura nel tempo
Stefano Giolo

Sento ancora scorrere le mie dita, due, nella fessura sul tuo corpo, lentamente.Come fosse oggi le sento scivolare dall’alto al basso ripercorrendola tutta mentre stiamo abbracciati. I muscoli della tua schiena né rilassati né contratti, lisci sotto il vestito, sotto quella maglia bianca di lino con sul petto un apertura ricoperta di azzurro quasi come un pizzo e quelle maniche lunghe che scendono con i polsini allargati a strascico e le mie dita a scorrere sulla fessura che i tuoi muscoli sulla schiena lasciano a nascondere la colonna vertebrale. Ho i tuoi capelli accanto al mio zigomo, il loro profumo,…
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Viscido
Stefano Giolo

Ti osservo da un po’, sei lì, seduto immobile con gli occhi chiusi.È ora di svegliarsi mio amato, è ora di vegliarsi.Scuoto il pavimento.Ti osservo mentre improvvisamente apri gli occhi, lo sguardo allucinato con il quale ti guardi attorno, spaventato attonito incredulo nel buio.Ti osservo.Senti il morbido di quel molle pavimento sotto il tuo corpo.Viscido.Senti le pieghe morbide e tumide su cui sei seduto.Viscido.Ti osservo mentre come cieco abbassi le mani e lo tocchi, ne saggi la consistenza, cerchi di comprenderne il significato mentre la tua mente torna lentamente attiva, lentamente.Ti metti a carponi mentre speri che il tuo sguardo…
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