Racconti
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I miei racconti, o articoli sui racconti di altri, o racconti di racconti di altri che raccontano racconti raccontando. Cose così.
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Mathilde
Stefano Giolo
Anni, Casa, Cultura, Dietro al Vetro, divenire, Emozioni, esercizi di stile, esperimenti, festa, Film, forza, fuga, giochi, Il tempo, Istanti, lavoro, mani, morte, mostro, Musica, Ora, Parole, Passato, Pelle, Persone, Poesia, rabbia, Racconti, risposte, rumore, scoperta, Silenzio, Tempo, Vista, Vita, Volto, vomiting
La sua infanzia non fu delle più felici, non che le mancassero gli affetti, i giochi, gli amici, non che la sua famiglia fosse particolarmente povera o disattenta, la causa scatenante fu certamente un evento della durata di poco più di quindici minuti, una frazione di questi quindici minuti durata forse non più di dieci. Una visione sola di un solo istante e di nuovo tutto ciò che ci sta attorno dilatato nuovamente in quello che significavano quei quindici minuti ed infine verso tutto il resto della vita a partire dal centro del tempo, del corpo, dell’energia, dal centro dello…
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Stretto
Stefano Giolo

Mi sento soffocare,nel silenzio.Mentre con occhi enormi mi guardi e non comprendi, occhi vitrei e vuoti, giganteschi come quelli di una bambola mi osservi e non comprendi, sento il tuo calore stringermi, sento il tuo cuore battere lento ma in contro tempo rispetto al mio veloce.Sento le tue dita stringermi e non capisci.Soffoconon respironon c’è spazio per i miei polmoninon c’è spazio per la mia pelle a respirarenon c’è spazio per il mio cuore che batte-vorrebbe battere-veloce.Non c’è spazio.Non capisci.Non capisci che potrei essere il tuo principe che potremmo essere padroni di un regno tutto nostro, di un disegno, di un grande infinito universo di Noi?No. Non…
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Esplode
Stefano Giolo

Con la schiena inarcata, quasi sdraiato, le spalle appoggiate sulla nuda roccia, la nuca ripiegata indietro ascolto. Ascolto i suoni, ascolto il vento, ascolto le stelle muoversi e voci lontane, lontane.Lontane.Inesistenti forse.Ascolto il mondo ed ascolto il mio corpo e le sue sensazioni, ascolto l’universo entrarmi dentro ed uscire, ascolto l’universo nascere al centro del mio corpo in sensazioni multiforme e al contempo univoche e monolitiche come una e molte e molte ed una irradiarsi dal centro del mio corpo.Apro gli occhi lentamente e al di sopra di me vedo allargarsi le braccia di una croce di ferro che come…
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Fessura nel tempo
Stefano Giolo

Sento ancora scorrere le mie dita, due, nella fessura sul tuo corpo, lentamente.Come fosse oggi le sento scivolare dall’alto al basso ripercorrendola tutta mentre stiamo abbracciati. I muscoli della tua schiena né rilassati né contratti, lisci sotto il vestito, sotto quella maglia bianca di lino con sul petto un apertura ricoperta di azzurro quasi come un pizzo e quelle maniche lunghe che scendono con i polsini allargati a strascico e le mie dita a scorrere sulla fessura che i tuoi muscoli sulla schiena lasciano a nascondere la colonna vertebrale. Ho i tuoi capelli accanto al mio zigomo, il loro profumo,…
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Avanti
Stefano Giolo

Non è necessario siano dodici i gradi,è l’umidità che conta,il vento e l’aria elettrica di ora,sono le sere in cui non c’è davvero freddo ma senti comunque i brividi,che ti verrebbero anche se ti coprissi,che mentre sei fermo a fare benzina o passeggi con un gelato in mano senti gli oggetti tintinnaree ti guardi attorno come dovesse succedere qualcosa,come se dietro le ombre si potessero nascondere altre ombre,le sere in cui ti siedi in macchina e senti un profumo che non può essere lì come se accanto ci fosse stata Lei,come se mentre eri girato tra le ombre fosse passata…
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Europa 3
Stefano Giolo

“Partirà nella notte qui l’han chiamato Europa 3 Nello spazio infinito che fa sentire vicino a dio cercherò il futuro là nasceranno altre città Certo che mi mancherà questa vecchia gente che mi saluta spera solo in me che ho paura da nascondere su una stella nuova per ritrovare quello che qui non c’è” -Timoria- L’immagine della terra come la si rappresentava nelle antiche cartine verdi e azzurre è oramai un ricordo del passato, oggi è ormai arancione e grigio, le calotte artiche sono quasi irrimediabilmente sciolte e se ne vede vagamente traccia guardando il mondo da fuori come due…
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Viscido
Stefano Giolo

Ti osservo da un po’, sei lì, seduto immobile con gli occhi chiusi.È ora di svegliarsi mio amato, è ora di vegliarsi.Scuoto il pavimento.Ti osservo mentre improvvisamente apri gli occhi, lo sguardo allucinato con il quale ti guardi attorno, spaventato attonito incredulo nel buio.Ti osservo.Senti il morbido di quel molle pavimento sotto il tuo corpo.Viscido.Senti le pieghe morbide e tumide su cui sei seduto.Viscido.Ti osservo mentre come cieco abbassi le mani e lo tocchi, ne saggi la consistenza, cerchi di comprenderne il significato mentre la tua mente torna lentamente attiva, lentamente.Ti metti a carponi mentre speri che il tuo sguardo…
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Come una freccia lanciata nel cielo
Stefano Giolo

Finalmente ciò che avevo iniziato e nato dagli esercizi di stile recenti e da dell’altro è terminato, ha una sua dignità un suo essere ed è ora per me di lasciarlo andare non tanto alle spalle quanto per la sua strada qualunque essa sia.Verrà a chiamarmi quando sarà ora, a bussarmi alla spalla dicendo “Hei, io sono qui, è il momento”. Come un arciere lancia una freccia in una direzione ma non avrà mai la certezza di dove questa sia arrivata fino a quando non la vedrà piantarsi. Un tributo ad Elisabetta Grieco che ha così celermente e precisamente trasposto…
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Spleen et idéal
Stefano Giolo

Tengo chiusi gli occhi ancora un po’, attorno a me il buio filtra tra le palpebre ed il silenzio mi avvolge, lo vivo, me ne lascio pervadere, mi lascio attraversare mentre osservo i tuoi occhi.Capita talvolta osservando troppo un flash, una luce forte, il sole che questo si imprima in qualche modo sulla retina e che chiudendo gli occhi essa appaia ancora impressa come dentro le palpebre, come sospesa a qualche centimetro dagli occhi a seguirti in qualunque direzione osservi. Tutto ciò che vedi non puoi che vederlo attraverso quella palla al centro in qualche modo iridescente, mutante ma stabilmente immobile…
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Oltre il muro
Stefano Giolo
Acqua, Ambiente, anello, Anni, brividi, cammino, Chiara, cuore, dodici gradi, incubi, Inizio, inquietudine, labbra, lavoro, Luce, Luna, mani, media, morte, navigatore, Occhi, Ora, oscurità, Paura, Pelle, piacere, Racconti, racconto, Ricordi, rumore, sangue, sguardo, Sogni, sorriso, Storia, Strada, successo, sudore, Tempo, vestiario, Violenza, Vita, Volto
Non ho voglia di svegliarmi, non credo sia ancora il momento, voglio rimanere ancora qui un po’ nel letto a ricordare la serata di ieri.Quando mi sono vestita per lui e……cos’è successo ieri? Perché non riesco a ricordare?Il letto non è affatto morbido, ed è freddo, ed ho un dolore forte al centro del petto.Dove sono?!Attorno a me buio, non sento il ticchettio della sveglia, ma è qui, la tocco ma sono sul pavimento e attorno sento solo la sveglia che non fa rumore e non sento le fughe delle mattonelle.Sono seduta e gli occhi si stanno abituando all’oscurità, il…
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Oltre il muro del sonno
Stefano Giolo

Quella sera indossavi un vestito nero, un bellissimo vestito nero. Un po’ oscuro forse ma su di te, sulla tua pelle candida, sul tuo corpo non poteva che essere perfetto. Ricordo come fosse oggi i tuoi capelli castano chiari, lisci ma voluminosi scendere fino metà schiena scalati in modo da avere la zona centrale più lunga. Il rosa chiaro della tua pelle spuntare da dietro ai lati dei tuoi capelli dove la maglia finiva con una scollatura larga ma non volgare lasciando immaginare dove la curvatura del tuo collo andava ad attaccarsi al di sotto di orecchie perfette ed invitanti.La maglia era nera,…
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La porta del paese delle meraviglie – Epilogo
Stefano Giolo

Il rumore che la maniglia produsse fu secco ma chiaro, sentii inizialmente la resistenza alla rotazione e poi dopo un lieve sforzo lo scatto ed il suono del blocco che usciva dallo stipite per lasciare libera lo specchio, la figura accanto a me stava facendo lo stesso e mentre aprivo la porta la vidi sia nel riflesso -finché mi fu possibile- che nella proiezione reale. Fu quando la osservai entrare nel nero del legno che vedevo dietro che mi accorsi che qualcosa non andava.Il vetro si era staccato dal pannello di ebano ma non si aprì alcun passaggio, anzi, una…
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Citazioni a caso
Il libro dell’inquietudine
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