Pelle
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E cerco su di me
La tua pelle che non c’è
Poi ti entro, in fondoDentro, lo sai
Soltanto per capire chi sei
Forse sei un congegno che
Si spegne da se
-Afterhours-
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Frutto
Stefano Giolo

Frutto (11/05/09) Entra la brezza dalla finestra di camera mia, brezza primaverile che scivola sulla mia pelle sui miei pensieri sulle mie ferite Ed io resto qui nel silenzio avvolto nel suono di una chitarra classica e di un flauto alla luce di una candela che danza. Resto qui. Resto a chiedermi cosa sia giusto e cosa no a chiedermi che cosa ci sia dentro me. Come un frutto, come una pesca da aprire con uno schiocco vorrei sapere cosa c’è nel nocciolo. Dentro me dentro me. Nel profondo sotto la dolcezza nel profondo sotto l’essenza stessa. Per scoprirlo, per…
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Cielo terso e nubi bianche.
Stefano Giolo

Guardo le nubi bianche di questi giorni, il cielo azzurro, terso, la neve sul Baldo e sogno. Sogno affrontando il futuro. Mi piacciono le novità, mi piacciono le sorprese, e in questi giorni ce ne sono state molte, dal cantiere della casa che dovrei comprare chiuso per problemi tra architetto e impresario, a un nuovo gruppo con cui sto suonando (e di cui per ora non dico nulla perché credo sarà una grossa grossa sorpresa praticamente per tutti, e ad alcuni piacerà da morire ad altri farà proprio schifo), all’arrivo di un nuovo
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Foto.
Stefano Giolo

Vorrei fare una foto, forse la foto di un ricordo, chissà, vorrei essere in grado di fare una foto, vorrei poter fare una foto. Seduta in auto nella penombra, unica luce un lampione lontano, o forse i fari di un’auto di passaggio. I capelli sono lunghi qualche ciuffo attraversa stancamente il viso, sono un po’ mossi, non molto. Nella semi luce si vede che sono chiari ma non ne è ben chiaro il colore, l’immagine è color seppia, quasi bianco e nero a causa dell’assenza di luce. Nel bordo del vetro del finestrino aperto per metà la luce del lampione…
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Notte…
Stefano Giolo

Il lago. La notte. Il lago nel buio la notte, tra le stelle e le luci della costa lontana, e scivolare sulla superficie liscia, scivolare come senza attrito. Non un sentore di umidità sulla pelle scoperta, non un soffio di vento in più ne in meno. Scivolare nel buio della notte tra le luci tra il cielo e l’acqua, tra il silenzio e il sciacquio delle onde. Non un filo di umidità sulla
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Ebbro di te

Ebbro di te, e dei tuoi baci passeggio ancora in estasi, la pelle vibra ancora al tocco delle tue dita come un’arpa, vibra e non sento più il mondo attorno o lo sento forse più vivo forte, più vero. E penso al tuo sorriso, grande, aperto, forte nei tuoi occhi come finalmente libero d’essere. E rivedevo me in quel sorriso, il mio sentirmi libero d’essere senza voler possedere, ma volendo scambiare, volendo amare e nient’altro. Ebbro di te e dei tuoi baci mi addormento in un letto vuoto di te e dormo sogni felici e mi sveglio ancora ebbro di…
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Luce
Stefano Giolo

Penso e scivolo dolce tra i ricordi, non vorrei pesare, non vorrei sconvolgere vite e mondi, eppure si, si lo vorrei, lo vorrei da morire. Penso all’amore, penso all’affetto, penso al desiderio di possedere, penso alla dipendenza. Cose vissute, vissute una ad una, vissute in coppie, terzetti, quartine, “disposizioni con riposizione con posizione rilevante”, si insomma, a mo di esperimenti di statistica e calcolo
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…..incontri
Stefano Giolo

Non vedo perché non vivere il resto della mia vita accanto a te, se solo il destino, Dio, volesse. Non vedo perché non esser libero di amarti senza alcun vincolo, senza lasciar liberi i sogni. Eppure… eppure sembra lassù non si
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La ballata dell'eroe

Non so bene il perché però è un po’ che ascolto questo brano e mi fa pensare…. pensare… pensare. Non c’è un motivo vero, ma ogni tanto torna fuori. Così. La ballata dell’eroe Era partito per fare la guerra per dare il suo aiuto alla sua terra gli avevano dato le mostrine e le stelle e il consiglio di vender cara la pelle e quando gli dissero di andare avanti troppo lontano si spinsero a cercare la verità ora che è morto la patria si gloria d’un altro eroe alla memoria era partito per fare la guerra per dare il…
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Return to Tifoso Morto + Strumentalizzazioni varie
Stefano Giolo

Come già detto qualche giorno fa resto ogni volta resto allibito dalla capacità della gente e dei giornalisti di strumentalizzare qualsiasi cosa, qualsiasi evento per attirare sui media la gente, spesso gli allocchi. Ma è possibile che ancora si facciano striscioni, addirittura la partita in memoria del TIFOSO morto quando la sua morte non ha nulla a che fare col tifo? Vogliamo farlo anche martire del calcio? Santo protettore dei tifosi? Patrono del calcio mondiale? Rinominiamo la coppa del mondo Fifa in coppa del mondo TIFOSO Gabriele Sandri? Mi spiace per lui, mi spiace per la sua famiglia, mi spiace…
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Iris.
Stefano Giolo

Incontri. Quando non ti aspetti di incontrare. Incontri. E scontri anche, un po’. Chiarezza. L’ilarità poi scorre un po’ nelle vene, nel bene e nel male, con i suoi pro e i suoi contro. Mi guardano. Pazzo? Sei strano. Stranamente vivo. Non che sia morto di solito, è chiaro. Ma vivo. Cambia l’entusiasmo, muta,
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Veronica Marchi
Stefano Giolo

Dato che non ho ancora mai parlato di musica sul blog, cosa più o meno assurda per chi mi conosce ho deciso di iniziare anche a parlare di musica. Oggi parlerò di Veronica Marchi. Bel personaggino. Veronica è una cantautrice di Verona, ancora poco conosciuta a livello nazionale, ma che si sta creando piano piano il suo spazio anche con collaborazioni con artisti come Niccolo Fabi. Ricordo ancora la prima volta che ho avuto occasione di ascoltarla, all’assemblea d’istituto Marconi-Montanari nel dicembre 1997, all’epoca era rasata a zero. Negli anni ho avuto occasione di criticare aspramente la sua musica e…
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Il Violino Nero
Stefano Giolo

Il Violino Nerodi Maxence FermineEditore Bompiani Johannes Karelsky, protagonista de Il violino nero, è un musicista dal genio precoce destinato a conoscere gli abissi della passione in una Venezia di fine Settecento immersa, a dispetto delle precise indicazioni storiche, in un’atmosfera onirica che ripropone l’icona funesta della città, forse ispirandosi all’immagine pittoresca dell’Italia fissata dalla tradizione del romanzo nero e fantastico. L’incontro con un misterioso liutaio, antico allievo della famiglia Stradivari, è il motore di una storia che sviluppa con grazia il tema del
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Citazioni a caso
L’obbiettivo è spostare la varianza a spallate.Stefano Giolo
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