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Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
-Dalai Lama-
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Barbecue!
Stefano Giolo

La pelle dietro il collo gli si tese all’improvviso. C’era un solo modo per spiegare contemporaneamente la tensione che aveva provato entrando in casa e il ricordo che era appena affiorato. E solo in quel momento si accorse che spiegava anche il silenzio quasi spettrale nella stanza accanto. C’era stato tutto il tempo di pensarci, di arrivarci con calma, quell’odore che aveva sentito, quell’odore strano non era altro che il profumo della sua lacca, no? Ed era qualche minuto che la bambina non faceva alcun rumore. A quell’ora era troppo presto per essersi addormentata e raramente si addormentava senza prima…
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La mia prima volta (Il sangue)
Stefano Giolo
Amore, Anima, Anni, auto, cuore, depressione, desiderio, dipendenza, dipendenze, dodici gradi, Fine, forza, Istanti, labbra, lama, Lentiggini, mare, Mondo, morte, movimento, Occhi, omicidio, Ora, Orgasmo, passione, Pelle, Persone, piacere, profumo, sangue, serial killer, sguardo, Silenzio, urla, Vista, Vita, Volto
<- La mia prima volta <- La mia prima volta (La vita) <- La mia prima volta (L’anima) Ricordo la prima volta come se fosse appena accaduta. I suoi capelli erano lunghi fino quasi a metà schiena castano scuro, lisci e morbidi. Tendevano a stare con la riga in mezzo come li aveva tenuti probabilmente per anni ma la sua mano continuava a scompigliarli dandole un movimento fluido e compatto posizionandoli ogni volta in maniera diversa. Ricordo perfettamente il bianco chiaro del suo corpo, la sua pancia piatta ma morbida di quel lieve strato di adipe che ogni donna dovrebbe…
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Il profilo della Montagna
Stefano Giolo

Ho parlato spesso della montagna. Amo il mare, amo la natura in genere, amo viverla ma soprattutto amo la montagna. Sono molti i motivi ma uno di quelli che ho potuto provare in questi giorni è perché puoi osservarne il profilo. Il profilo di una montagna, da lontano, ti ricorderà sempre che tu la sopra ci sei stato. E non potrà mai togliertelo nessuno, neppure quando non sarai più in grado di salirci. Ti ricorderà sempre che la sopra ci sei stato, ti ricorderà sempre il sudore e il sangue e le bestemmie e il dolore delle spalle ma soprattutto…
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La porta
Stefano Giolo
19, Anima, animali, avventure, destino, diciannove, fatica, forza, il mondo è andato avanti, La porta rossa, lotta, mare, mondi, Mondo, morte sofferenza, Ora, Pioggia, rabbia, sangue, sentimento, sfida, Silenzio, Strada, Tempo, Terre desolate, Torre nera, Vita
Ed è ancora quella porta -maledetta oscura- che chiudo alle mie spalle una volta ancora. Era così semplice oltrepassarla un tempo quando non provavo più sentimento alcuno. Ancora quella porta un tempo introvata passata ancora una volta oltre cui inizia la ricerca in terre desolate. E nuovamente quella porta, mentre ogni volta mi sento più vecchio -sono più vecchio- come si ripetesse da millenni. E dopo la strada, dopo morti e battaglie ancora. Ed è ancora quella porta -maledetta insicura- chiusa mi sbarra la strada per poi aprirsi a fatica e mostrare nuovi mondi terre desolate e silenzi e ancora…
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Il presente è una lente per il passato.
Stefano Giolo

Il presente è una lente per il passato. Accade qualcosa di inaspettato e poi osservi indietro e capisci di essere arrivato lì per una ragione. In un’improvvisa epifania. Non era previsto, prevedibile, immaginabile ma improvvisamente tutto quello che era rabbia, sofferenza, perdita di tempo improvvisamente ha una luce diversa. Tempismo. Guardi le cicatrici sulla tua pelle e ne vedi i disegni, le decorazioni in cui si sono trasformate nel tempo, guardi la solitudine e ti accorgi dei progetti scaturiti in quel mentre, guardi i progetti morti e vedi i fiori che ne sono nati dalle marcescenze. Come ad avere inseguito involontariamente…
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Le domande del vivo
Stefano Giolo
Acqua, Aiuto, Amore, Anni, Arte, comunicazione, consapevolezza, cuore, depressione, Disturbo depressivo, Dolore, domande, droga, Emozione, Emozioni, fiori, fuga, giornali, Il tempo, informazioni, Jackson Pollock, lettera, Mainstream, Mondo, morte, Natura, Occhi, Ora, Parole, Paura, Persone, Politica, rabbia, Realtà, Scrivere, Silenzio, solitudine, Stefano, Stranezze, successo, Suicidio, Tempo, vento, Vista, Vita, voi
Ci sto pensando da un po’. Al togliersi la vita, non specificatamente al togliermi la vita. Ne ho scritto un po’ “Una società incapace di comprendere il suicidio e la droga“, ma non come avrei voluto. Recentemente sembra che il suicidio stia diventando particolarmente mainstream, tra la mezza bufala del Blue Whale, 13 Reasons Why che ne da una visione piuttosto romanzata e meno drammatica ma che potrebbe aiutare molti a capirne almeno parte dei meccanismi, il suicidio di Chris Cornell. Un mito della gente della mia età, uno che almeno una volta nella vita avresti voluto essere al suo posto,…
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Sale
Stefano Giolo

Parte tutto da un suono basso e sordo. All’inizio neppure lo sento. Tutto parte da un suono basso e sordo, come un peso, come un oggetto dentro la parte bassa della mia pancia. Non ci faccio caso perché è qualcosa che non conosco. Non ci faccio caso perché la mia testa lo interpreta come qualcos’altro. Non lo conosco. Sale. Immagino sale, tra le mie labbra mentre il peso aumenta. Il suono sordo, basso, vibra. La mia bocca è secca, le mie labbra. Mi vibra la pancia, in basso, dentro nel profondo. Lo interpreto come qualcos’altro perché non sono in grado…
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Arrivederci.
Stefano Giolo

In questi ultimi mesi questo bLog è stato un esperimento sociale e tecnico. Un bell’esperimento. Ho avuto modo di testare vari stili di scrittura dove per testare intendo sia nello scrivere sia nelle reazioni di chi legge. Ho visto come far ripartire il giro dai pochi lettori dello scorso anno ai numerosi che ora lo leggono regolarmente fino a picchi impensabili più di dieci volte superiori al suo standard con l’uso di titoli e tematiche ad oc. Ho conosciuto perfino qualche persona nuova che leggendolo mi ha interpellato non per chiedere ma per ringraziare o dare un’opinione. Pareri preziosi. Certo…
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La mia prima volta (L’anima)
Stefano Giolo
adolescente, Adolescenza, Amicizia, Amore, Anima, Anni, auto, Blog, cambiamento, cammino, Casa, caso, Chiara, consapevolezza, Contrapposizioni, coscienza, crescita, depressione, desiderio, diciannove, dipendenza, dipendenze, dodici gradi, domande, Domani, droga, Edgar Poe, Emozione, Emozioni, esperienze, esperimenti, fatica, Fernando Pessoa, Fine, forza, fuga, giochi, giochi di parole, gioco, Il tempo, Immagine, incontri, inizi, Inizio, Jazz, Libri, Libro, Me stesso, media, memoria, mondi, Mondo, morte, nebbia, nulla, Occhi, Ora, Orgasmo, Oscar Wilde, Parole, Passato, passione, paure, Pelle, Pensieri, Pensiero, percorso, Persone, piacere, Poesia, Presente, Racconti, racconto, Ricordi, romanzo, sangue, scrittura, Scrivere, scrivere racconti, Scuola Palomar, sensi, sogno, solitudine, stazione, Stephen King, Storia, Strada, Stranezze, Tempo, Treni, Universo, urla, viaggi, Viaggiare, viaggio, Vista, Vita, vuoto
<- La mia prima volta <- La mia prima volta (La vita) Ricordo la prima volta come se fosse appena accaduta. I suoi capelli erano mossi, castano chiari, ricordo che a far scattare il tutto fu un ricciolo sbarazzino sulla fronte, si staccava dal resto dei capelli per spingersi fiero verso il centro e risalire. Quel ricciolo aveva attratto la mia attenzione, sembrava richiedere tutta la mia attenzione, sembrava volere che la mia attenzione si concentrasse solo su di lui quasi ignorando il resto della figura che lo portava. Avevo tredici anni ed eravamo a scuola nell’aula magna, non ricordo…
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Fuga dal mondo. Parte 3

<-Fuga dal mondo. Parte 1 <-Fuga dal mondo. Parte 2 L’uomo gigantesco indossava degli enormi pantaloni di stoffa marroni, a guardare bene era una salopette enorme e marrone. Gli scarponi al bambino sembravano essere due grosse barche piene di terra. Oltre alla salopette il gigante indossava una camicia a scacchi rossa ed aveva una folta barba nera e unta, e dei capelli altrettanto unti. “Cosa ci fai qui?” disse con voce baritonale. Il bambino rimase a guardarlo in silenzio fino a quando il gigante lo prese per un orecchio e lo trascinò lontano fino ad un capanno. “Dov’è la tua…
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La mia prima volta (La vita)
Stefano Giolo
adolescente, Amicizia, Anima, Anni, Atletica leggera, Calcio, caso, consapevolezza, coscienza, desiderio, dipendenze, domande, Domani, droga, Emozione, Emozioni, Esperienza, esperienze, fatica, Film, Fine, gioco, Il tempo, Mondo, Musica, nulla, Ora, Ostacoli, Parole, partenza, Persone, sangue, scelte, sfida, Silenzio, sport, stile, Tempo, Viaggiare, viaggio, Vita, voi, vuoto
<- La mia prima volta Quando Marco mi fece provare non sembrava nulla di che. Alla fine lo facevano tutti, o almeno lo facevano le persone che io ritenevo le più intelligenti, le più sensibili, quelle di cui preferivo circondarmi. Ero un ragazzo, eravamo tutti ragazzi e sembrava una cosa figa. Provi. Tanto hai tutta la vita davanti, anzi ai tuoi piedi. Perché a quell’età non hai idea di cosa sia la vita ne davanti ne dietro, sai cos’è l’oggi, l’adesso. Il domani tuttalpiù è il tempo che ti separa tra l’adesso e un evento interessante. Non sapevo ancora che un…
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La mia prima volta
Stefano Giolo
Amicizia, Anima, Anni, consapevolezza, coscienza, desiderio, Dio, dipendenze, domande, Domani, droga, Emozioni, esperienze, Fine, forza, gioco, Il tempo, incontri, Me stesso, media, Mondo, nulla, Occhi, Ora, Passato, Persone, piacere, sangue, solitudine, Tempo, urla, viaggi, Viaggiare, Vista, Vita, voi
La prima volta che lo feci non sembrava nulla di che. Alla fine lo facevano tutti, o almeno lo facevano le persone che io ritenevo le più intelligenti, le più sensibili, quelle di cui preferivo circondarmi. Ero un ragazzo, eravamo tutti ragazzi e sembrava una cosa figa. Provi. Tanto hai tutta la vita davanti, anzi ai tuoi piedi. Perché a quell’età non hai idea di cosa sia la vita ne davanti ne dietro, sai cos’è l’oggi, l’adesso. Il domani è tuttalpiù il tempo che ti separa tra l’adesso e un evento interessante. Non sapevo che un giorno sarebbe diventato il…
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